Don Winslow.
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Lady Las Vegas.
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Le indagini di Neal Carey.
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Titolo originale: A Long Walk Up the Water Slide.
Traduzione di Alfredo Colitto..
2018 Giulio Einaudi Editore, Torino.
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Versione digitale realizzata da: Libero Giacomini, E-mail: libero.giacomini@gmail.com.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
Fondazione Ezio Galiano onlus
 http:\\www.galiano.it
ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Dai deserti del Nevada alle mille luci di Las Vegas, Neal Carey  alle prese con una cliente da proteggere. Anche se quel che vorrebbe fare  ucciderla con le sue mani.
Neal avrebbe di gran lunga preferito continuare il suo lavoro alla tesi di laurea su Smollett, ma i suoi mntori, gli Amici
di Famiglia, gli affidano un caso che deve sbrigare alla svelta.
Polly Paget, una rossa esplosiva con gli occhioni verdi e le gambe sempre in mostra,  braccata da chiunque
negli Stati Uniti: Fbi, killer, mafiosi, magnati del porno e una quantit di giornalisti. Da quando ha osato
denunciare per stupro Jack Landis, un noto conduttore televisivo del Family Cable Network, famoso soprattutto
per le sue posizioni super moraliste, tutti le stanno alle calcagna. Se vuole avere uno straccio di credibilit
nelle aule del tribunale,  necessario che da bambolona sexy si trasformi in una lady. E che arrivi viva al giorno
del processo.  di questo che deve occuparsi Neal Carey.
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L'autore.
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DON WINSLOW  uno dei maestri riconosciuti del noir. Einaudi Stile Libero
ha pubblicato L'inverno di Frankie Machine, diventato un vero e proprio caso
letterario, Il potere del cane, La pattuglia dell'alba, La lingua del fuoco, Le belve (da
cui Oliver Stone ha tratto l'omonimo film), I re del mondo, Morte e vita di Bobby Z,
Missing. New York, Il cartello, L'ora dei gentiluomini e Corruzione.
Lady Las Vegas  il quarto romanzo della serie Le indagini di Neal Carey,
i precedenti sono: London Underground, China Girl e Nevada Connection.
Il sito dell'autore  www.don-winslow.com
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Avvertenza.
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Questo libro  un'opera di narrativa.
Nomi, personaggi, societ, organizzazioni, luoghi, eventi e circostanze,
qualora non siano frutto dell'immaginazione dell'autore, vengono utilizzati
per scopi narrativi. Qualsiasi analogia con persone realmente esistite, vive o morte, con eventi o ambienti reali,  da considerarsi puramente casuale.
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Citazioni.
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Oggi, tutti prendono parte alle esecuzioni pubbliche, attraverso i giornali. Elias Canetti, Masse une Macht.
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Movente? Ne esistono solo tre: avidit, lussuria e avidit. un testimone anonimo.
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Lady Las Vegas.
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Per Buddy.
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Polly pos di nuovo la forchetta, poggi
il mento sulle mani, guard Neal e disse:
- Credi che io sia una sgualdrina, vero?
Lo prese in contropiede.
- No, - rispose.
-Di' la verit.
Se  quello che vuoi...
- Va bene, - disse. - Mi  passato
per la mente.
- Neal! - disse Karen.
- Senza offesa, - disse Neal. - Anche
mia madre era una sgualdrina.
Polly volt di scatto la testa. -  una cosa
orribile da dire di tua madre! Dovresti
vergognarti!
Neal fece spallucce. -  la verit.
- A maggior ragione! - Polly si rivolse
a Karen. - Sai cosa non mi piace
degli uomini?
Karen si prese il tempo di lanciare
un'occhiataccia a Neal, prima
di rispondere: - Ho qualche idea.
- Sono stupidi, - disse Polly.
Questo  certo, pens Neal. Siamo
degli stupidi.
...
Prologo.

Non avrebbe mai dovuto sentire il profumo del
caff.
Neal Carey era a letto quando l'aroma, passando
sotto la porta, gli entr nel naso.
Mentre indugiava in quella zona piacevole tra
sonno e veglia, assapor il fatto che era sabato
mattina e non aveva impegni per cui doversi alzare.
Per l'odore del caff era cos buono... Non
un caff istantaneo da buttare gi al volo mentre
si corre al lavoro, ma quel caff speciale che Karen
aveva comprato a Reno il mese prima. Un caff da
sabato mattina, alla nocciola, o magari una miscela
Kenya AA, e gli sembrava di avvertire anche un
sentore di cioccolata.
Se si trattava di una miscela speciale, Karen doveva
essersi alzata presto per macinarla, il che era
insolito, perch nei week-end le piaceva restare a
letto fino a tardi. Neal pens ai suoi capelli neri e
lucenti, e agli occhi azzurri, e decise di andare in
cucina, per poterla guardare sorseggiando il caff.
Avrebbero fatto una bella colazione, per poi magari
salire in macchina e fare un'escursione tra le colline.
O andare al Ranch Milkowsky, farsi prestare
due cavalli e seguire il Sandy Creek fino a trovare
il punto perfetto per un picnic. La giornata sembrava
l'inizio di un glorioso sabato di settembre
in quella zona selvaggia del Nevada settentrionale
nota come Terre Alte Solitarie, dove per la prima
volta in vita sua Neal Carey non si sentiva solo.
E quel caff aveva proprio un ottimo profumo.
Scese dal letto, apr la porta e sent una voce.
Quella voce. Che aveva tutte le qualit calmanti
di un sasso sfregato su una grattugia.
-  davvero buono, - stava dicendo la voce. - Una
tua miscela?
Neal ud la risposta di Karen. - Met nocciole,
met macadamia.
Macadamia?
- E questi muffin, - disse ancora la voce.
- Deliziosi.
- Li ha fatti Neal, - disse Karen.
Neal rest per un secondo dietro la porta della
stanza da letto, poi attravers il piccolo soggiorno
e arriv sulla soglia della cucina.
Karen lo vide per prima.
- Tesoro, - disse. - Guarda chi c'.
- Ciao, figliolo, - disse Joe Graham.
Non  solo la voce, pens Neal.  il sorriso. Il
sorriso dolce, allegro, sfottente, di un ratto in una
discarica.
- Ciao, pap, - rispose.
Karen lo salut con un bacetto sulla guancia e
gli mise in mano una tazza di caff.
Forse dovrei smettere di bere questa roba, pens
Neal. Sa di acido di batteria, mi fa male allo stomaco
e mi d il mal di testa.
Prese una sedia e si sedette al tavolo.
Questo fu il suo grave errore. Sarebbe dovuto
tornare a letto, tirarsi le coperte sulla testa e rifiutarsi
di uscire dalla stanza finch Joe Graham non
fosse stato a diecimila metri di altezza, sul volo
che lo riportava a New York. Se avesse fatto cos,
Neal non avrebbe mai conosciuto Polly Paget, non
sarebbe mai andato a Candyland, non avrebbe mai
dovuto intraprendere la lunga marcia per risalire
l'acquascivolo.
Ma non torn a letto.
Annus il caff.
Poi lo bevve.
...
Parte prima. Pollygate.

1.

- Figliolo, questo lavoro  cos semplice, - disse
Joe Graham tra due bocconi di toast, - che puoi
farlo persino tu.
- Ancora un po' di succo d'arancia, Joe? - chiese
Karen, in piedi alle sue spalle con una caraffa.
Prima gli aveva offerto un piatto di uova strapazzate
con patate fritte e toast di segale. E prima
ancora aveva dispensato caff, succo e muffin
mentre cucinava.
Neal le lanci un'occhiataccia. Vivevano insieme
da nove mesi e lei gli aveva preparato la colazione
soltanto una volta.
Biscotti caldi Pop-Tarts. Bruciati.
Era Neal quello in casa che si occupava della
cucina.
Finch arriva Graham, pens, e Karen diventa
la dolce zia Bea.
Karen ricambi l'occhiataccia, che non era affatto
da zia Bea, ma da Karen Hawley, e significava:
Non rompere, io preparo la colazione quando
mi va.
Karen voleva bene a Graham. La sua faccia da
folletto le era simpatica e il braccio artificiale lo faceva
sembrare vulnerabile. Karen vedeva che Joe
rispettava se stesso e le persone che aveva intorno,
e questo le piaceva. Inoltre, sapeva che aveva
praticamente cresciuto Neal, trasformandolo da
bambino abbandonato in un essere umano decente.
Karen lo trattava come un suocero a cui voleva
un gran bene, anche se Graham non era il vero
padre di Neal e lei non era sua moglie.
Nell'America degli anni Ottanta, pensava Karen,
le famiglie non sono pi cos convenzionali.
- Cos' questo, il tuo look da Serpico? - chiese
Graham.
Non aveva mai visto prima Neal con i capelli
lunghi, per non parlare della barba. E la camicia
di tela consunta, fuori da un paio di jeans sbiaditi?
Il ragazzo aveva bisogno di ricordare in quale
decennio si trovasse.
-  una specie di copertura, - borbott Neal.
Era imbarazzato. All'inizio barba e capelli erano
proprio quello, un modo per mascherare la sua
identit, ma poi il suo aspetto aveva cominciato a
piacergli. Anzi, pi che l'aspetto, la sensazione: si
sentiva rilassato, tranquillo, ed era un bel cambiamento
dopo ventisette anni sempre in tensione come
l'interno di una palla da baseball.
- A me piace, - disse Karen. Gli pass le dita
tra i capelli, dove toccavano il collo. - Ma mi sa
che stasera devo darti una spuntatina.
Questa  una buona cosa, pens Graham. Una
buona cosa per il ragazzo; finalmente ha una persona
accanto. Quando vado a prenderlo, di solito
lo trovo sepolto tra libri, schede e brutti ricordi,
intento a leccare l'autocommiserazione come fosse
un gelato. Stavolta sta con una donna seria, che lo
ama tanto da non avere pazienza con le sue stronzate.
E Neal non ha il tempo di piangersi addosso:
la mattina apre gli occhi e lei  l.
- Allora, lo vuoi il lavoro? - chiese Graham.
- Pap, sto pensando...
- Sul serio? Quando hai cominciato? - Graham
sentiva che insultare Neal era suo dovere.
- Da poco, - ammise Neal. - Ma sto pensando
di ritirarmi.
Ci pensava da quando aveva sparato a un uomo,
lasciandolo morto in mezzo alla neve. Poi si
era rifugiato nella stanza da letto di Karen Hawley
e non ne era uscito per settimane, nascondendosi
dai federali, dalla polizia stradale e da quella locale.
E l era successa la cosa pi strana di tutte: nulla.
Quando finalmente aveva messo fuori la testa, capelli
lunghi, barba e tutto, aveva scoperto una totale
mancanza di interesse; niente domande; nessuno, nel
piccolo villaggio di Austin, Nevada, aveva detto nulla.
E Neal aveva scoperto di avere una vita.
- Quanti anni hai, ventotto? - chiese Graham.
- Lavorando per gli Amici gli anni si contano
come quelli dei cani, - rispose Neal. - Perci in
realt ne ho centonovantasei.
Gli Amici di Famiglia: un'organizzazione privata
che il banchiere Ethan Kitteredge gestiva per aiutare
i suoi clienti pi ricchi a risolvere i loro problemi.
Il che di solito significava gettare in mezzo
a quei problemi Neal e Graham. Neal era uscito
da poco dall'ultima situazione difficile e non era
ansioso di cacciarsi in un'altra.
Inoltre, pens, io qui sono felice. Mi alzo la mattina,
preparo il pranzo al sacco per Karen, poi mi
metto alla scrivania e lavoro alla mia tesi su Smollett
fino a mezzogiorno. A quel punto mi cucino
qualcosa da mangiare o vado da Brogan a farmi
un sandwich e una birra, quindi torno a casa, lavoro
fino al tardo pomeriggio e poi preparo la cena.
Quando arriva Karen mangiamo, e dopo cena
lei di solito si mette a correggere i compiti dei suoi
alunni. A volte guardiamo un po' di televisione e
infine ce ne andiamo a letto. La mia vita mi piace.
- Sto pensando di farmi convalidare tutti gli
esami che ho fatto alla Columbia, - disse. - E di
finire l'universit qui in Nevada.
Finire l'universit. Una frase che aveva un suono
quasi irreale. Ormai ci provava da circa sei anni, ma
il lavoro per gli Amici lo aveva fatto deviare spesso
dalla sua idea di insegnare letteratura inglese, un
giorno, in una piccola universit da qualche parte.
- Gli assegni li hai ricevuti? - chiese Graham.
Neal annu. Qualche settimana dopo essersi rintanato
da Karen, era arrivato un pacco con un set
completo di documenti di identit a nome Thomas
Heskins. Pochi giorni dopo, era arrivato anche il
primo di una serie di assegni mensili, grosso modo
equivalenti al suo stipendio come agente operativo
degli Amici di Famiglia.
Karen si accigli alla menzione degli assegni, che
rappresentavano un tema sensibile tra loro. Neal
se ne stava in casa a scrivere la sua tesi: Tobias
Smollett, il fuoriclasse della letteratura inglese del
XVIII secolo, e guadagnava pi di Karen, che lavorava
cinquanta e pi ore alla settimana come maestra.
E tipicamente (per lui) aveva deciso di scrivere
la tesi di dottorato prima ancora di iscriversi
a un corso di laurea.
Karen Hawley amava davvero Neal, ma si rendeva
conto che tendeva a mettere il carro davanti
ai buoi. E ora che si era presa un semestre sabbatico,
quel problema stava diventando anche suo.
- Quegli assegni, - disse Graham, - non rappresentano
una pensione. Erano una specie di rimborso
per inabilit al lavoro, durante il periodo in cui
hai dovuto nasconderti.
Erano? pens Neal. Non suonava bene.
- Cosa stai cercando di dirmi, pap? - chiese.
- Che puoi tornare a essere Neal Carey, se vuoi.
E perch dovrei volerlo?
- Chi avete pagato?
Avete si riferiva alla banca di Kitteredge a
Providence, nel Rhode Island.
- Le solite persone, - rispose Graham. Comprare
dei politici a Washington era facile come abbonarsi
a una rivista, anche se nel caso dei politici bisognava
rinnovare pi spesso l'abbonamento. Inoltre, i federali
non avevano particolare interesse a risolvere quel
caso. Se qualcuno faceva loro un favore, togliendo di
mezzo uno stronzo neonazista come Strekker, be',
era uno stronzo in meno di cui preoccuparsi. Graham
non poteva provare che Neal avesse fatto quel servizio
alla collettivit e tra loro non ne avevano mai
parlato, ma l'ultima volta che Joe Graham lo aveva
visto, Neal Carey si stava allontanando tra i cespugli
di salvia con un fucile in mano.
- Ed pensa che sia ora di farti tornare al lavoro,
- prosegu Graham.
Ed era Ed Levine, il direttore della sede degli
Amici a New York, dove Graham lavorava, mentre
Neal di solito no.
- Chi  scomparso? - sospir Neal. - Chi devo
trovare?
Perch era quello ci che faceva di solito per
gli Amici.
Graham si produsse nel suo sorriso da ratto sopra
un mucchio di rifiuti e disse: - Questo  il bello.
- Il bello? - gli fece eco Neal. Arrendersi e chiedere
era pi facile che lasciare a Graham il divertimento
di tirar fuori le parole un po' alla volta.
- Non devi trovare nessuno. La persona che cerchiamo
l'abbiamo gi trovata noi.
- Quindi? - chiese Neal.
Graham sogghign. - Vogliamo che tu le insegni
l'inglese.
- Chi ? Perch? Da dove viene?
- Brooklyn, - rispose Graham.
- Restano ancora chi e perch.
- Lo prendi il lavoro? - chiese Graham.
Avrebbe rivelato il resto solo se Neal avesse
accettato.
Gi, pens Neal. Prima accetto, poi mi dici che
l'avete trovata in una prigione ai confini della Mongolia
e il mio lavoro consiste nell'infiltrarmi nella
nazione, insegnarle l'inglese e fuggire in groppa ad
un cammello attraverso l'Unione Sovietica.
- Mi sono ritirato, - ripet.
- Quant' la paga? - chiese Karen a Graham.
Neal la fiss, inarcando le sopracciglia.
- Ci piacerebbe costruire un terrazzo in legno
dietro la casa, - spieg lei.
Neal si rivolse a Graham. - Quella donna  una
testimone importante?
- Forse, - fu la risposta.
Forse?
Graham disse: - Potrebbe dipendere da quanto
te la cavi bene con lei.
- Caspita. E chi , Eliza Doolittle, il personaggio
di Pigmalione?
Graham si sfreg la mano finta nel palmo di quella
vera. Era una cosa che faceva sempre, quando
era nervoso od impaziente.
- Sei a bordo, s o no? - chiese.
- Si tratta di mafia? - chiese Neal. Perch le storie
di mafia erano pericolose. Le persone che se ne occupavano
tendevano a restare uccise. - Vuoi che dia
una ripulita ad una bambola dei picciotti, perch il suo
Guido l'ha presa a botte ed ora lei per vendetta intende
raccontare al mondo tutto sulle sue strane amicizie?
- Nulla del genere, - promise Graham.
- E dove dovr andare?
- Questo  il bello, numero due. Non dovrai
nemmeno lasciare casa tua. Noi vogliamo portare
lei qui.
- Qui, - gli fece eco Neal.
- Qui? - chiese Karen.
- Qui, - ripet Graham.
Neal rise e si volt a guardare Karen. - Quanto
la vuoi davvero, questa terrazza?
Anche Graham guard Karen, con il suo sorriso
pi ossequioso. - Noi pensiamo che tu sarai una
grande risorsa nel processo di ripulitura.
Karen gli vers un'altra tazza di caff, si sedette
accanto a lui e gli mise un braccio intorno alle spalle.
- Sai, Joe, - disse. - Quando penso alla mia terrazza,
la immagino con una vasca idromassaggio in
cedro incassata nel pavimento.
Neal scoppi in una grassa risata.
- Lei mi piace, - disse Graham. -  una rompicazzo
aggressiva proprio come te, ma mi piace.
- Ha molte cose che possono piacere, - disse
Neal. E molte che puoi amare, pens.
- Va bene, - disse Graham. - Abbastanza soldi
per una terrazza con vasca idromassaggio.
- Questa era la parte facile. Ora, chi  la testimone
misteriosa?
Graham fece una pausa drammatica. Mastic
ventotto volte l'ultimo boccone di toast, poi annunci:
- Polly Paget.
I grandi occhi azzurri di Karen si fecero pi
grandi.
- Tutta la nazione sta cercando Polly Paget, -
disse Neal. - Avrei dovuto immaginare che l'avevate
voi.
Graham fece spallucce.
- Dove si trova? - chiese Neal.
- Fuori, in macchina.
- Hai lasciato quella donna seduta in macchina
qui fuori? - url Karen. - Cosa credi che sia,
una valigia?
- Dormiva.
Karen gli tir un pugno su una spalla e usc di
corsa dalla cucina.
- Ahia, - disse Graham, con uno sguardo un
po' ferito.
- Uno dei piccoli segreti di Karen, - spieg Neal
prendendo un muffin ai mirtilli, -  che legge la
rivista People.  tutto vero quello che scrivono?
- Polly Paget dice di si, - rispose Graham,
massaggiandosi la spalla.
Neal diede un morso al muffin. La risposta significava
che Graham non sapeva se credere o no
a ci che Polly Paget diceva di Jackson Landis.
...
2.

Polly Paget faceva parte della rosa di segretarie
dell'ufficio di New York di Jack Landis e, stando
a ci che diceva, Landis aveva colto anche la sua,
di rosa.
In s e per s, Neal non lo trovava particolarmente
drammatico. Polly Paget di sicuro non era
la prima segretaria a battere venti parole all'ora e
a ricevere i benefci di un funzionario federale. E
di sicuro non era l'ultima a trascorrere pi tempo
sopra la scrivania che dietro. Quello che cominciava
a rendere eccezionale Polly Paget era il fatto
che sosteneva di essere stata violentata.
Nemmeno questa sarebbe stata una grande notizia,
se non fosse che il presunto stupratore altri
non era che Jackson Landis, fondatore, presidente e
socio di maggioranza della Family Cable Network.
Jack era anche il marito devoto di Candy Landis,
e insieme a lei presentava alla tiv via cavo il popolarissimo
The Jack and Candy Family Hour, un
programma cos educativo che a confronto gli altri
dello stesso genere sembravano dei porno show
di Tijuana.
Neal non sapeva se credere alle affermazioni
di Polly.
Di sicuro  tagliata per la parte, pens Neal.
- Machebbellina, 'sta casetta, - disse Polly mentre
Karen appoggiava in cucina la sua valigia. - Cazzo,
se  lontana dal mondo. Voglio dire, ore ed ore ed
ore senza vedere un centro commerciale. E ci avete
pure un bagno? No, perch devo proprio pisciare.
Polly Paget era uno stereotipo parlante ed ambulante,
soprattutto parlante. La sua chioma ramata
era imponente, pettinata, cotonata e laccata in
modo da formare una specie di aureola rossa che
pareva un tramonto su una raffineria di petrolio.
Aveva un viso lungo, gradevole, con la bocca ampia
e due forti incisivi, che sembravano zanne e
le conferivano un'aria vagamente rapace. Il naso
lungo e sottile era leggermente aquilino. Neal dovette
riconoscere che aveva uno sguardo sexy. Gli
occhi verdi da gatta, sotto ampie sopracciglia rosse,
scintillavano illuminati da ciglia finte e strati
di eye-liner e mascara. Tutto, in lei, sembrava dire
sgualdrina.
Ed era alta. Oltre uno e settanta, gambe lunghe,
seni piccoli e spalle larghe. Somigliava molto pi a
un lupo che a un agnello.
Per non parlare dei vestiti. Al momento era abbigliata
in jeans da capo a piedi, come se avesse
fatto shopping per un viaggio nel selvaggio West.
Bigiotteria d'argento e turchese, e unghie smaltate
di rosso, cos lunghe che non avrebbe potuto battere
a macchina neanche se avesse voluto.
- Ci avete qualche lozzione? - chiese, uscendo
dal bagno. - Ho sempre le mani screpolate, se non
uso la lozzione. Ne ho un po' nell'altra valigia, ma
 ancora in macchina.
Neal trasal. Polly pronunciava male tutto ci
che poteva, quasi avesse un piccolo ventriloquo
in gola, che faceva risuonare le sue parole come se
uscissero dal naso invece che dalla bocca. E quando
diceva macchina quello che veniva fuori era
macana.
Karen disse: - Devo avere della lozione in camera
da letto. Vado a prenderla.
- Ti accompagno, - disse Neal.
In camera, Karen trov un flacone di crema per
le mani, mentre Neal frugava nel cassettone.
- Cosa cerchi? - chiese lei.
- Una pistola, - rispose Neal. - E magari un paio
di proiettili.
Karen sorrise e lo prese per le spalle.
- Hai visto i capelli? - sussurr. - Ho sempre
voluto incontrare una donna con una capigliatura
del genere.
- Ma davvero vuoi che resti qui per un mese o
due?
Karen gli rivolse uno sguardo tagliente. - Quella
donna  stata violentata!
- Quella donna dice di essere stata violentata.
Gli occhi azzurri di Karen si fecero duri, come
la stretta sulle spalle di Neal.
- Neal Carey, - disse. - Se una donna dice di
essere stata violentata,  stata violentata.
Non necessariamente, pens Neal.
Era un po' presto per una birra, ma era presto
anche per ritrovarsi tra le mani un nuovo caso, perci
Neal tolse il tappo solo con un minimo di senso
di colpa. Breznev, un enorme cane nero di razza
indeterminata, sollev di qualche centimetro la testa
dal pavimento e ringhi finch Neal non mise
un dollaro sul bancone. Brogan, il proprietario del
lercio saloon che portava il suo nome, russava dietro
il banco, sulla vecchia poltrona reclinabile che
aveva recuperato dalla discarica della contea.
Neal non l'aveva mai visto alzarsi, se non per andare
al gabinetto, e ad Austin c'era chi giurava, basandosi
su indizi olfattivi, che a volte non si alzava
nemmeno per quello.
Brogan cominci a russare, con la testa all'indietro.
Qualcosa di giallastro gli colava da un lato
della bocca.
- Dorme davvero o fa finta? - chiese Graham.
Neal gett un'occhiata a Breznev, che lo teneva
d'occhio a sua volta.
- Dorme. Quando ci sono clienti, fanno i turni.
Il cane dorme solo quando Brogan  sveglio, e
viceversa.
- E Brogan non riesce a fregare il cane?
- Nessuno riesce a fregare quel cane.
Neal apr un'altra bottiglia, scavalc il bancone
per tornare in sala e and a sedersi accanto a
Graham, che era occupato a pulire energicamente
il tavolo con un fazzoletto.
- Ma non c' un posto pulito, in questo paese?
- si lament.
- C', ma apre solo per cena, - rispose Neal. - Ora
dimmi cosa c'entra la banca con Polly Paget.
Karen li aveva buttati fuori di casa per un po', in
modo da lasciare a Polly il tempo di sistemarsi.
Il che voleva dire, probabilmente, disfare la valigia,
trovare un posto per i cosmetici e rispondere
alle richieste di informazioni della padrona di casa.
- Posso avere un bicchiere? - chiese Graham.
- Brogan deve averne uno, da qualche parte, ma
non credo che tu voglia vederlo.
Si sarebbero potuti rilevare almeno quindici anni
di impronte digitali, da un bicchiere di Brogan.
Graham prese un altro fazzoletto pulito dalla
giacca e lo us per pulire il collo della bottiglia di
birra. Bevve un sorso con diffidenza e disse: - Jack
Landis  il socio di maggioranza della tiv via cavo
Fcn, come sai. Un nostro cliente, Peter Hathaway,
 il maggior socio di minoranza. E vuole diventare
azionista di maggioranza. Pensa che Jack si stia allargando
troppo, e non gli piace. E poi c' Candyland.
- Candyland -. Neal ridacchi. Ne aveva sentito
parlare nel programma di Landis, The Jack and
Candy Family Hour.
Era il nome di quello che sarebbe diventato
un enorme villaggio vacanze per famiglie, nei
dintorni di San Antonio, in Texas. Non appena
fosse stato completato, ovviamente. Perch mancavano
ancora diversi milioni di dollari, e cos
Jack e Candy si erano messi a vendere quote ai
loro fedeli telespettatori. Bastano solo cinquecento
dollari per la tua casetta in multipropriet.
Un'offerta che i due ripetevano ogni dodici
secondi circa. Quando si trattava di chiedere denaro
per Candyland, erano come poliziotti della
buoncostume in un bordello.
-  un disastro, - disse Graham. - Hanno sfondato
praticamente tutte le voci del budget e hanno
finito i soldi.
- Quindi la costruiranno, oppure no?
Graham scroll le spalle.
- Lasciami indovinare, - disse Neal. - La banca
ha impegnato dei capitali in Candyland.
- Ovvio, - rispose Graham. - E il socio di minoranza
vuole collaborare con la banca per raddrizzare
la situazione. Ma come fai a licenziare la
coppia pi popolare d'America?
-  dura, - convenne Neal. - Ma se lui avesse
violentato la sua segretaria...
- Hai fatto centro, - disse Graham.
- Ma Polly dice la verit?
- Non lo so, - ammise Graham.
- La pula non mi ha creduto, - disse Polly a Karen.
- Lo so, me lo scopo per un anno e all'improvviso
mi metto a strillare. Ma te lo giuro, l'ultima
volta mi ha violentata.
Karen la stava aiutando a sistemare la biancheria
nella piccola stanza degli ospiti. E non era un compito
facile: Polly aveva una valanga di roba intima.
- Jack a letto non  un asso, a dire la verit, -
prosegu Polly. - Ma chi lo sarebbe, con una moglie
come Ghiaccio Secco? Era cos che la chiamava.
Voglio dire, gli serviva un po' di pratica. E... inzomma,
mi trattava bene. Ogni volta che veniva a
New York andavamo a casa mia e lo facevamo...
una volta, due, tre... ma poi ho cominciato a starci
male. Voglio dire, si sapeva che la nostra era una
storia senza futuro, e sua moglie in tiv parlava di
come avevano provato tanto ad avere figli ma niente,
e io l a letto con l'uomo di cui lei parlava. A
Jack piaceva farlo con la tiv sintonizzata sul loro
programma, era una cosa malata, no? Voglio dire,
loro l tutti dolci e innamorati e noi qui a scopare.
Non ti sembra una porcheria?
- Assolutamente, - disse Karen.
- Anche Gloria, la mia migliore amica, lo pensa,
e lei  pi aperta di me, in quel senso. Pecci, dopo
un po' gli ho detto: Jack, non voglio pi farlo
con il tuo programma in sottofondo, e cos lui
si  arrabbiato e abbiamo rotto, ma poi  tornato,
tutto dolce e pentito e cos abbiamo ricominciato,
ma non durante il Jack and Candy Family Hour. E
uno show registrato, non in diretta, sai?
- Me l'ero immaginato, - rispose Karen, passandole
un reggiseno che pareva una tesi del politecnico
sulle strutture di sostegno.
Polly lo prese e disse: - Quando avr i soldi, come
prima cosa mi rifaccio le tette. Sto pensando
di provarci a Hollywood, e per farlo ci vogliono
le tette. Voglio dire, delle tette serie, non come
le mie -. Allarg le mani per illustrare il concetto.
Karen trasal. - Per me sei molto bella cos, - disse.
- Sul serio? Uau! A volte penso che sembro
un po' una troia.  quello che ha pensato la pula,
credo. Se l' cercata, quella roba l. Ma non 
vero. Ho detto a Jack che era finita. E lui mi ha
chiesto di farlo un'ultima volta e io ho detto di
no, ma lui non si  rassegnato e mi ha messo sotto
e me l'ha messo dentro, e per me questa  violenza,
s o no?
- S.
- Ma vai a dirlo alla pula. Ti guardano come se
fossi pazza. Ma ora vedremo chi diventa pazzo.
Probabilmente Neal, dopo un mese cos, pens
Karen.
- Cos hai deciso di portare quel bastardo in tribunale, -
disse.
-  l'unico modo di fargliela pagare, - disse Polly.
- E i soldi mi servono, visto che ora sono senza
lavoro e come segretaria faccio schifo, a dire la
verit, e comunque far una fatica del diavolo a
trovare un lavoro qualsiasi, perch tutta l'America
mi odia.
- Io non ti odio, - disse Karen. Era una frase
un po' scema, ma ci sono cose che vanno dette. E
comunque era vero che non la odiava. Anzi, Polly
Paget le piaceva, in un certo senso.
- Il resto lo sai gi, - disse Graham a Neal. - Polly
va dal classico avvocato marpione, e lui per prima
cosa chiama tutti i giornali scandalistici spiegando
bene come si scrive il suo nome.
Neal ricordava di aver visto i titoli, nell'unica drogheria
di Austin:  Sono stata violentata, grida la sexy
segretaria. La bambola lancia la bomba. Il nido
d'amore di Jack. Solo menzogne, dichiara Candy
Landis. Candy appoggia il marito. Poi se n'erano
occupate anche le reti televisive, con toni pi sobri
ma sempre con piglio voyeuristico. Jack Landis, proprietario
della Fcn, accusato di violenza da presunta
amante. Allusioni a scorrettezze finanziarie. Un membro
del consiglio direttivo chiede di fare chiarezza.
Quindi era arrivata la reazione di Jack: i media
rivali stavano tentando di distruggerlo, la macchina
del fango si era messa in moto per trascinarlo
a fondo. Candy, di solito tirata e composta, era
scoppiata in lacrime durante lo show: chi poteva
essere cos crudele da fare una cosa del genere?
Polly Paget era solo uno strumento nelle mani di
qualcuno. Ma la Family Cable Network sarebbe
andata avanti. Candyland sarebbe stata costruita!
Applausi fragorosi, diversa gente tra il pubblico in
lacrime. Era stato bellissimo.
Poi l'avvocato idiota di Polly aveva indetto una
conferenza stampa. Polly aveva rilasciato una dichiarazione.
Non era affatto telegenica e parlava
in modo orribile. Durante l'intervista, i giornalisti,
uomini e donne, l'avevano fatta a pezzi. Lei
sembrava proprio... una sgualdrina, dura, fredda
e calcolatrice. Terribile.
Era stato allora, spieg Graham a Neal, che il
socio di minoranza aveva chiamato Ethan Kitteredge
in banca. Kitteredge aveva liquidato l'avvocato
di Polly, affidando il caso a un nuovo studio
legale e facendo in modo che Polly sparisse dalla
circolazione.
La stampa era impazzita. Una Polly Paget introvabile
era molto meglio di una Polly Paget fin troppo
presente. Il pubblico si baloccava con le congetture.
Dov'era Polly? Perch era fuggita? Qualcuno
l'aveva minacciata? La sua scomparsa era la prova
che mentiva? E comunque, dov'era?
- Abbiamo fatto salire una sua sosia su un aereo
per Los Angeles, - spieg Graham, - portando
la vera Polly a Providence. Se n' stata per dieci
giorni nascosta in casa di Kitteredge, a disposizione
dei suoi nuovi avvocati. E in quel periodo
abbiamo deciso che avevamo bisogno delle tue discutibili
capacit, perci abbiamo preso un aereo
privato fino a Reno e ora siamo qui.
Far sparire Polly era stata una mossa brillante.
Cos non poteva aprire la bocca, e senza di lei il
socio di minoranza aveva riempito il vuoto affamato
dei media con storie di budget sfondati, spese
pazze e contabilit sommaria. Finch la stampa,
inevitabilmente, aveva coniato per la faccenda il
nomignolo Pollygate.
E la magia dei media aveva toccato anche Polly.
In sua assenza si era prodotta la delicata trasformazione
da sgualdrina in sex symbol, condita di
mistero. Era diventata una specie di combinazione
tra Greta Garbo e Marilyn Monroe. I suoi conoscenti
vendevano a suon di dollari i ricordi che
avevano di lei. Le foto, anche se granulose, erano
ancora pi care. Lo studio legale che la difendeva
era subissato di offerte: interviste televisive, articoli
su riviste, un paginone centrale... Ma le rifiutava
tutte.
Era una frenesia, un circo meditico in piena regola.
L'unica assente in tutto il Pollygate era Polly.
...
3.

- Dov' finita?
Candy Landis pose la domanda come se davvero
si aspettasse una risposta.
Erano a San Antonio. Suo marito Jack stava
davanti alla vetrata d'angolo che lei aveva fatto
costruire per offrirgli la vista simultanea sulla passeggiata
detta River Walk e sul sacrario di Fort
Alamo. Candy lo trovava bello, l in piedi, con i
capelli folti e ancora neri, la schiena dritta, appena
un po' di pancetta sopra la cintura dei pantaloni.
Charles Whiting si schiar la voce e riprese: - Ha
lasciato il suo appartamento di New York in compagnia
di un maschio caucasico alto e robusto, salendo
a bordo di una limousine nera con i vetri opacizzati.
- Opaci che? - domand Jack.
- Vuol dire scuri, caro, - disse Candy.
- Opacizzati, - ripet Jack Landis tra s. - Va'
avanti.
- La limousine si  recata all'aeroporto La Guardia,
dove la signorina Paget  scesa in compagnia
dello stesso maschio caucasico. Quindi rivediamo
il soggetto davanti al banco di prima classe dell'American
Airlines...
- Quale soggetto?
- La signorina Paget.
- E dopo il soggetto cosa c', predicato e complemento?
Siamo tornati a scuola?
-  un'espressione dell'Fbi, - spieg Candy. - Non
 cos, Chuck?
-  un termine usato in genere dalle forze dell'ordine,
signora Landis.
- Allora, cos'ha fatto il soggetto? - chiese Jack,
osservando sul marciapiede una giovane donna con
le gambe pi lunghe di quelle di un daino.
Charles Whiting si schiar di nuovo la voce. Durante
gli anni trascorsi nell'Fbi aveva avuto pi di
una volta l'occasione di fare rapporto al direttore
in persona, e non era mai stato interrotto in quel
modo. Forse anche per via del suo aspetto. Alto
un metro e ottantanove, a cinquantaquattro anni
Charles era ancora in forma e con la schiena dritta.
Anche sotto la giacca grigia si notavano le spalle
larghe, risultato delle cinquanta flessioni che faceva
ogni mattina. Aveva giusto un po' di grigio sulle
tempie, che gli dava un'aria di esperienza, e i suoi
occhi azzurri erano limpidi e fermi.
- Il soggetto ha preso un volo per Los Angeles,
- disse. - Poi... - Whiting si interruppe.
- Va' avanti, Chuck, - lo esort Candy Landis.
- Ecco... Poi l'abbiamo persa, signora.
- Persa? Persa? - grid Jack Landis. - Cos'ha
fatto, si  gettata con il paracadute?
- Ecco, quando  scesa dall'aereo era... una
donna diversa.
- Anch'io mi sono sentita cos a volte, dopo un
lungo volo, - comment Candy.
Jack le rivolse uno sguardo inceneritore, senza
successo.
Candy mantenne la sua solita compostezza. Il
viso a cuore era ben truccato, il rossetto applicato
con cura sulle labbra sottili e ogni singolo
capello biondo era tenuto a posto dalla lacca, a
formare un'aureola intorno a un viso di marmo
lucente. Indossava il solito tailleur da lavoro:
giacca su misura, gonna al polpaccio, camicetta
bianca con il colletto rotondo e un piccolo cravattino
a farfalla rosso.
 proprio una bella donna, pens Jack. Ma sembra
una statua dipinta, e ne ha pure la morbidezza.
Charles Whiting riemp quel silenzio imbarazzato.
- Quando  scesa dall'aereo, non era pi Polly
Paget.
- Era sempre in compagnia del suddetto maschio
caucasico? - chiese Landis in tono acido.
- S.
- Quindi hanno fatto uno scambio di persona,
in quella limo opacizzata, eh?
-  quello che pensiamo, signore.
- Peccato non averci pensato prima che sparisse,
eh, Chuck?
Chuck pens che si trattasse di una domanda
retorica e non rispose. Nel bureau aveva acquistato
familiarit con le domande retoriche. Al direttore
piacevano.
La domanda seguente non era retorica.
- Chi c' dietro tutto questo? - chiese Candy.
Jack Landis si volt lentamente, le braccia allargate
e la bocca aperta in un'espressione di finta
incredulit.
- Oh, avanti, ragazzi. Lo sappiamo chi c' dietro,
no? Voglio dire, non ci vuole Einstein per capire
che Peter Hathaway ha provato a servirsi di quella
sgualdrina bugiarda per togliermi il controllo delle
mie reti televisive. Lei non  riuscita a portare
a termine la missione ed ora Peter l'ha fatta sparire
prima che la gente scopra che c' lui dietro a tutto
questo. Credetemi, il Pollygate  finito.
- Ma non  cos, Jack, - disse Candy, con pazienza.
- Gli incassi dei ristoranti sono scesi, le offerte
di franchising pure, e i contributi per Candyland
si sono praticamente esauriti.
Jack ridacchi. - Va bene, ma scommetto che
lo share di audience del programma  salito parecchio,
perci recuperiamo in pubblicit quello che
stiamo perdendo altrove.
E guarda quella, che paio di tette.
- Non ci arriviamo nemmeno vicino, - disse
Candy. Aveva passato tre giorni a riguardare le
cifre con il controllo di gestione. - Lo share  salito,
ma la pubblicit no. I nostri investitori sono
aziende di prodotti per famiglie e non amano vedersi
associati a uno scandalo.
- Troviamo nuovi investitori, allora, - scatt
Jack. - Qualcuno con i coglioni.
Whiting trasal a quella volgarit. Candy non
batt ciglio.
- Cristo, ma la donna  scomparsa, s o no? -
disse Jack. - Non  la prova di quello che vado ripetendo
dall'inizio, e cio che si  inventata tutto?
Candy rispose: - In realt, i sondaggi mostrano
che la sua credibilit  salita di sei punti, da quando
 scomparsa.
- Salita? - grid Jack.
- Salita, - rispose Candy. - Il sessantatr per
cento degli intervistati pensa che sia probabile che
tu andassi a letto con lei...
- Ma non  vero.
- E il ventiquattro per cento crede che tu l'abbia
violentata. Pensaci un attimo, caro: se queste
opinioni riflettono quelle dei membri del consiglio
di amministrazione...
- Sono io il presidente di quel cazzo di consiglio!
- Forse non per molto, caro, - disse Candy con
calma. - Se questa tendenza non viene invertita,
presto il presidente potrebbe essere Peter Hathaway.
Ha gi acquistato il quarantatr per...
- Lo so, lo so! - url Jack. - Cosa sei, miss percentuale,
oggi? Cosa dobbiamo fare, allora?
Candy rispose: - L'ideale sarebbe che la signorina
Paget riapparisse ed ammettesse pubblicamente
di aver mentito.
- Magari vuoi invitarla al programma?
- Se sar necessario, - rispose Candy. Poi aggiunse:
- Caro.
Jack Landis guard verso Fort Alamo. Cristo,
pens, ora so come si sono sentiti quei poveri bastardi.
E se non  Hathaway ad aver preso Polly?
Se  il dipartimento di Giustizia? O peggio, il programma
60 minutes della CBS News? Merda, quel
vecchio cappone di Mike Wallace sarebbe felice
di passare un po' di quei sessanta minuti con Polly
Paget.
E anch'io, pens Jack. Se parliamo di questo,
anch'io.
Gli mancavano le scopate con Polly. A letto era
fantastica. Faceva cose... le faceva e basta, senza
calcolo, senza pensarci... cose che lo facevano impazzire.
Quei capelli rossi che si agitavano come
frustate, quegli occhi verdi scintillanti...
Niente a che vedere con Ghiaccio Secco. Candy
ci provava con impegno, bisognava ammetterlo. Ma
era proprio quello il punto: tutto ci che faceva,
sembrava averlo letto su una rivista o un manuale.
Era tutta tecnica. Candy portava in camera da
letto la spontaneit di un metronomo.
In quel momento Candice Hermione Landis
guard il marito e seppe a cosa stava pensando.
Jackson Hood Landis era cresciuto in povert,
nel Texas orientale, e temeva come la morte di dover
tornare all'una o all'altro. Candice era cresciuta
nel ceto medio di Beaumont, dove suo padre,
pastore protestante, guadagnava quanto bastava
per mandarla alla Southern Methodist University,
prima di morire d'infarto. Quando Candice aveva
pronunciato le promesse matrimoniali a Jack Landis,
di professione venditore, sua madre pensava
che avesse fatto un brutto matrimonio, dal punto
di vista sociale. Ma Candice amava Jack e non
aveva voluto sentire ragioni.
Una volta sposati, si erano messi a lavorare duro
e a risparmiare, comprando un piccolo ristorante
a San Antonio, e poi un altro e un altro ancora,
finch Jackson aveva scoperto la parola magica:
franchising. Non molto tempo dopo, la catena
Jack's Family Diners (Piatti buoni e abbondanti a
prezzi convenienti) si era estesa in tutta la nazione,
e Jack e Candice si erano ritrovati ricchi. Cos
ricchi da non sapere cosa farsene di tutti quei soldi.
Cos avevano acquistato una stazione televisiva.
Mangiare e guardare la tiv sono due cose che gli
americani faranno sempre, diceva Jack. E naturalmente
non si era accontentato di una piccola stazione
a San Antonio. Aveva creato un franchising
anche per quella e nel giro di poco era diventato il
proprietario di una rete. E poich possedevano una
catena di ristoranti per famiglie, aveva escogitato
una rete televisiva per famiglie. Cos era nata la
Family Cable Network, la tiv per tutta la famiglia.
Jack e Candy vendevano agli americani cibo sano e
intrattenimento sano. Poi arriv il giorno fatidico in
cui decisero di condurre di persona un party natalizio
in televisione, per ringraziare impiegati e spettatori.
Apparvero insieme ed il pubblico s'innamor di loro.
Chi l'avrebbe mai detto? Non avevano fatto
altro che presentare insieme una festa, proprio
come a casa. Invitarono degli ospiti, fecero conversazione,
Candy suon al piano The Old Family
Bible mentre tutti cantavano in coro, quindi Jack
tagli il tacchino e Candy lo serv... E arrivarono
valanghe di lettere di apprezzamento. Cos mandarono
in onda anche un barbecue per il 4 luglio,
poi festeggiarono il giorno del Ringraziamento...
e un altro Natale, e le aziende facevano la fila per
comprare spazi pubblicitari sulla Fcn.
Nacque The Jack and Candy Family Hour. Prima
come programma settimanale, poi, su petizione
popolare, quotidiano. Cinque pomeriggi alla settimana
pi gli speciali per le festivit, pi continue
repliche al mattino e alla sera.
Jack era perfetto come conduttore. Era un ottimo
showman, era bello e il pubblico lo adorava, ma
dietro a tutto c'era il cervello di Candy. Lo show
era diventato il lavoro della sua vita.
Era lei a programmare gli ospiti, invitando professionisti
dello spettacolo, persone normali con
storie che fornivano ispirazione, esperti con conoscenze
utili da condividere. (Le piaceva molto trovare
intrattenitori professionisti che avessero anche
una bella storia da raccontare o fossero esperti
in qualcosa. Non aveva ancora trovato qualcuno
con tutte e tre i requisiti). Le piacevano particolarmente
i cantanti che erano diventati alcolizzati e
poi erano stati guariti da Dio. O gli attori rovinati
dal gioco che erano stati guariti da Dio. O persone
normali che avevano qualcosa di brutto e poi erano
state guarite da Dio. Non che il programma fosse
religioso; stavano sempre attenti a non specificare
quale Dio avesse sanato tutte quelle situazioni.
Poteva essere un Dio cristiano od ebreo. A Candy
piaceva invitare anche ex detenute (soprattutto se
in prigione avevano avuto figli), insieme a un esperto
che insegnava loro elementi basilari di gestione
del denaro e come rispettare un budget invece di
andare a rubare.
Candy si occupava anche dei menu per la parte
del programma dedicata alla cucina, suggerendo pasti
salutari ed economici. Solo la Cena romantica per
due, quando i bambini sono dalla nonna costava un
po' di pi. Era specializzata in quelli che chiamava
menu allungati: far durare l'arrosto della domenica
fino a marted, o il chili con carne che potevi
mangiare da solo, o sugli spaghetti, o accompagnato
da una patata al forno. Il nome si prestava alla battuta
di Jack in tiv: dopo aver mangiato quei piatti
ti portavano via allungato su una barella.
Durante il programma, Candy dava anche consigli
di trucco (aveva notato che le ex detenute tendevano
a truccarsi troppo, il che risultava poco attraente
per gli uomini, o a non truccarsi affatto, il
che agli uomini piaceva ancora meno; anche se sospettava
che parecchie delle sue ospiti non avessero
alcun interesse ad attrarre gli uomini). Poi passava
ai consigli per perdere peso (una birra e un bombolone
al cioccolato al giorno non levano la bilancia
di torno), e dava persino qualche suggerimento su
come mantenere viva la passione nel matrimonio
(un nglig trasparente in una stanza chiusa non ti
trasforma per forza in una prostituta).
Candy sapeva che alcune persone, o forse migliaia,
si prendevano gioco di lei; ma sapeva che il
suo lavoro era utile ad altre migliaia. C'erano persone,
l fuori, che cercavano aiuto perch lo show
aveva ospitato qualcuno che si era rivelato per loro
un esempio; c'erano famiglie che avevano mangiato
una settimana con la sua ricetta del tonno in
casseruola, e c'erano matrimoni che si erano alleggeriti
solo per il fatto di aver mandato i bambini
dalla nonna per qualche notte.
- Devi trovarla, Chuck, - disse Candy. - Trova
Polly Paget e convincila a farsi avanti e a dire
la verit.
Chuck Whiting la guard negli occhi e vide il
suo dolore. Chuck Whiting, ex agente dell'Fbi e
mormone convinto, marito devoto e padre di nove
figli, era un vero credente. Credeva in Dio, patria
e famiglia, e in Jack e Candy, specialmente in Candy.
Fissando i suoi occhi azzurri, il suo viso fermo,
la sua pelle di seta, i capelli dorati che splendevano
come un tempio, vedendo la purezza che emanava
da Candice Landis, Chuck Whiting, se non fosse
stato un vero credente in Dio, patria e famiglia,
avrebbe pensato di essersi innamorato.
- La trover, signora Landis, - disse, con un
nodo in gola.
- Bene, voi ragazzi divertitevi a giocare ai detective, -
disse Jack. - Io ho una riunione.
Rivolse un cenno di saluto a Whiting, diede un
bacetto sulla guancia a Candy, e usc.
Charles Whiting riusciva appena a respirare.
Avvertiva una stretta al petto e temeva di essere
arrossito, perch Candy Landis lo stava guardando
in un modo molto personale. Charles Whiting
non si sentiva a suo agio in situazioni di intimit
emotiva, ed era il primo ad ammetterlo.
- S, signora Landis?
- Lui ha fatto sesso con lei, vero, Chuck?
Charles si sent mancare. Fece un respiro profondo
e disse: - S, signora. Le prove sembrano
indicare che potrebbe averlo fatto.
Desolato, la vide abbassare gli occhi, fissare la
scrivania e annuire. Ma quando alz lo sguardo,
Candy aveva gli occhi umidi, e questo lo fece sentire
ancora peggio.
- E tu sai dove si trova? - chiese Candy.
- Siamo vicini a scoprirlo, signora.
Candy annu di nuovo, poi si mise a riesaminare
i dati.
In qualche modo, pens, non sono riuscita a tenere
viva la passione nel matrimonio. E Jackson 
andato a cercarla con Polly Paget.

- Trovami Polly Paget, - disse Ron Scarpelli.
Evidentemente pensava che quell'ordine semplice
ed impossibile gli conferisse un tono. Doveva
averlo sentito in un seminario sul potere personale:
parlate in tono.
Walter Withers non aveva frequentato quel seminario,
ma riconosceva il tono. E io sono qui,
pens, sprofondato sul divano in pelle nera di un
produttore di pornografia, con le ginocchia che mi
arrivano al petto, sorseggio la sua acqua minerale
di marca e tento di non fissare troppo le gambe
della stangona di un metro e ottanta in vestitino
nero che gli fa da assistente. E intanto lui tenta di
usare con me le sue tecniche di potere personale.
 superfluo, signor Scarpelli. Questo ufficio d'attico
con vista su Central Park  suo, la rivista 
sua, sono soldi suoi. Non ha bisogno di parlare in
modo autorevole.
Withers comunque non lo disse ad alta voce. Aveva
cinquantasei anni e si portava addosso tre, no, siamo
sinceri, dieci chili di troppo, e doveva a Sammy
Black dieci bigliettoni pi l'interesse a strozzo, che
cresceva ogni giorno. Ma per la prima volta da molto
tempo la pallina si era fermata sul suo numero, e
Walter non intendeva abbandonare il tavolo.
Perci disse: - Tutti vogliono Polly Paget, signor
Scarpelli.
- Ma io non sono tutti, - gli assicur Ron Scarpelli.
Si volt verso la sua assistente per conferma
e ricevette un sorriso abbagliante dalle sue labbra
rosse.
E perch no? pens Withers, chiedendosi quanto
guadagnasse la donna come assistente personale.
- Io non la tocco, - disse Scarpelli, fraintendendo
i suoi pensieri. -  sposata. Non  bellissima?
- S.
Tutto in lei parlava di soldi. La lucentezza dei
capelli neri tirati indietro, la pelle bianca e perfetta,
il fisico da frequentatrice di fitness club, i vestiti...
- La riconosci? - chiese Scarpelli.
- Certo, - rispose Withers, sfogliando la sua
agenda mentale alla ricerca del nome. -  la signorina
Haber, la sua assistente personale. Mi ha accolto
all'ingresso, mi ha offerto dell'acqua minerale...
Erano passati i tempi, pens con nostalgia, in
cui in ogni ufficio decente della citt ti offrivano
un Martini.
Scarpelli fece un ampio sorriso. - Agosto 1980.
Non mi ricordo nemmeno cos' successo marted
scorso, pens Withers, e lui si mette a fare i
giochini di memoria con cose successe due anni fa.
Alz le mani in segno di resa.
- Miss Agosto 1980, - disse Scarpelli, impaziente.
- Il paginone centrale!
Lei mi sorride, pens Withers, per niente imbarazzata
dal fatto che il suo capo mi ha appena
chiesto di ricordare la sua foto nuda.
Non voleva ammettere davanti a loro di aver sfogliato
la rivista Top Drawer forse un paio di volte
in tutta la vita, e di essersi depresso. Erano almeno
vent'anni che non andava a letto con donne che
potevano avere una vaga somiglianza con la signora
Haber, e sapeva che non avrebbe avuto il piacere di
farlo nemmeno se fosse vissuto per altri venti, cosa
improbabile. Perci guardare quelle foto era come
per un povero con le tasche vuote guardare le leccornie
del Carnegie Deli con il naso incollato alla vetrina.
- Ma certo, - disse. Gli venne in mente la classica
battuta Non l'avevo riconosciuta con i vestiti
addosso, ma non si azzard a pronunciarla.
- Voglio Polly Paget sulla mia rivista, - disse
Scarpelli, tornando al punto.
- S, lo immaginavo.
- Nuda.
Come se fosse stato lui a inventare il sesso, pens
Withers. Personalmente, Withers seguiva la scuola
di pensiero secondo cui le donne erano pi sexy
vestite (con i capi giusti, naturalmente). La met
del piacere erotico, se non ricordava male, stava
nella scoperta graduale dei segreti, nel delicato gioco
tra carne e tessuti, nel...
- Frontale e a figura intera, se possibile, - intervenne
la signora Haber.
- Che ne dite se io trovo la signorina Paget a
figura intera, - disse Withers, - e da l in poi ci
pensate voi?
- Divertente, Walt, mi piace, - disse Scarpelli,
senza ridere affatto. Poi chiese: - Ma cosa ti fa pensare
di poterla trovare? Perch dovrei assumere te,
se posso pagare i migliori investigatori del mondo?
Senza offesa, ma il tuo aspetto non  dei migliori.
Questo  vero, pens Withers. Inutilmente offensivo,
ma vero. Il mio completo  lucido e consunto
come i miei occhi. Ho le venuzze rotte sul
naso, la cravatta  vecchia. Ma almeno  una cravatta,
non una catena d'oro, caro il mio principe
del porno, e l'ho comprata da Saks.
- Io sono un vero investigatore privato, signor
Scarpelli, - rispose. - Ho una licenza, una pistola,
una vasta esperienza e l'atteggiamento giusto. Ora,
lei di sicuro pu assumere una di quelle grandi agenzie
con tanto personale e vestiti migliori dei miei.
Ma nessuno di loro sa dove si trova Polly Paget.
- E tu invece s, - disse Scarpelli.
In realt no, ma so chi lo sa.
Withers appoggi il bicchiere d'acqua sul piano
in vetro del tavolino e si alz. - Grazie del tempo
che mi ha dedicato e dell'acqua, - disse. - Porter la
mia offerta altrove. Credo che Polly Paget far una
bella figura con un paio di orecchie da coniglietta.
Parlando di come si assume un tono autorevole.
- Aspetta, - disse Scarpelli. - Siediti.
- Per favore, - gli fece eco la Haber.
Withers si sedette. Tir fuori il suo vecchio portasigarette
Dunhill dalla tasca della giacca. La Haber
trov in fretta accendino e posacenere.
- A Polly Paget offro mezzo milione di dollari,
- disse Scarpelli.
Withers gli porse il pacchetto di sigarette, Scarpelli
scosse la testa e la Haber si chin in avanti
per accendere a Withers.
- Voglio una provvigione del dieci per cento, -
disse Withers. - Pi le spese.
- Dov' la ragazza? - chiese Scarpelli.
Credi che te lo direi, se lo sapessi? pens Withers.
- Mi serve del contante da offrirle subito, - disse,
ignorando la domanda.
- Ti dar un libretto di assegni.
Withers scosse la testa.
- No? - chiese Scarpelli.
- No, - rispose Withers. - Donne come la Paget
sono infantili. Non hanno la pazienza di attendere
una gratificazione ritardata. Ma capiscono il linguaggio
dei contanti.
Come Sammy Black. L'ultima volta che ho provato
a dargli un assegno me l'ha fatto mangiare e
poi mi ha chiesto che sapore aveva.
- Fammi capire bene, - disse Scarpelli. - Vuoi
che ti dia una mazzetta di banconote da portarti
via nel caso tu trovi Polly Paget?  cos?
-  cos. Cinquantamila dovrebbero bastare,
per attirare la sua attenzione.
Forse bastano anche trentamila, pi lo strozzo.
- Cinquantamila dollari in contanti, - disse Scarpelli.
- Cosa ti sembro, io?
Eccoci, pens Withers. Qui o la va o la spacca.
- Un capace uomo d'affari, signor Scarpelli, -
disse.
Scarpelli sorrise, la Haber sorrise, Withers sorrise.
Scarpelli si alz dalla grande scrivania con il piano
in vetro e apr una cabina armadio con dentro
almeno cinquanta completi appesi, venti o trenta
paia di scarpe e qualche dozzina di camicie su
mensole in metallo. Spinse di lato un doppiopetto
in seta grigia, apr un pannello sulla parete e digit
la combinazione. Un minuto pi tardi usc con
cinque mazzi di banconote, che gett in grembo
a Withers.
- Chiamami Ron, - disse.
Tu chiamami un taxi, pens Withers.

- Dov' la ragazza? - chiese Peter Hathaway,
con l'aria di un uomo che si appresta a partecipare
a una fantastica burla.
Ed Levine guard Kitteredge, il quale scosse la
testa in modo impercettibile.
- Ha davvero bisogno di saperlo? - chiese Ed.
Il sorriso di Hathaway gli rest incollato alla
faccia, ma si irrigid. Peter Hathaway era abituato
a ottenere delle risposte, di solito quelle che
voleva sentire. Era uno dei motivi per cui, all'et
di trentasette anni, possedeva una parte significativa
di una rete televisiva. Altri motivi erano la
ricchezza e i contatti della sua famiglia. E tutto
ci lo aveva portato in quell'ufficio molto privato,
nel retro di una vecchia banca di Providence,
Rhode Island.
Hathaway decise di usare una metafora per chiarire
il suo pensiero. Aveva studiato metacomunicazione
per il suo master in Business Administration
alla Brown e se ne serviva con successo con soci e
colleghi. La metacomunicazione evitava la spiacevolezza
di un confronto diretto.
Cos fece un sorriso ancora pi ampio e si guard
intorno nell'ufficio dalle pareti rivestite in pannelli
di legno, con librerie in mogano, modellini di velieri
in legno e vecchi dipinti nautici del diciannovesimo
secolo. Poi disse: - Sai, Ethan, potresti far
entrare un po' pi di luce in questo ufficio.
Ed vide Kitteredge trasalire, a quel tono confidenziale,
e si chiese a che gioco stesse giocando
quello yuppie. Perch era venuto a far perdere tempo
a Kitteredge, in giacca sportiva nera all'ultima
moda, pantaloni verdi di tela, valigetta Halliburton
nuova di zecca e mocassini, quando avrebbe
potuto stare fuori a giocare a tennis, a lacrosse, o
a un altro divertimento da bambini?
Ethan Kitteredge si rilass sulla sedia, un le
punte delle dita e sorrise.
- Questa  una banca, signor Hathaway, - disse.
- Gestiamo il denaro delle persone. In questo
specifico ufficio, gestiamo i problemi delle persone.
Non c' nulla di... luminoso, in questo.
Hathaway cap di aver commesso una gaffe a
dargli del tu, ma era contento che il direttore della
banca avesse compreso la sua metafora. Una volta
che il tuo interlocutore accetta la metafora, hai
vinto la gara di comunicazione.
- Ha ragione, signor Kitteredge, - disse. - Ma
lei mi sta tenendo al buio.
- Questo  vero, - convenne Kitteredge.
Il sorriso di Hathaway era genuino: gli piaceva
vincere.
- Allora, dov' la ragazza?
- Al sicuro nelle nostre mani, - rispose Kitteredge.
Peter Hathaway lasci perdere la
metacomunicazione.
- Io sono il cliente, giusto? - chiese con petulanza,
togliendosi una ciocca di capelli neri dalla
fronte. - Voglio sapere.
Kitteredge guard Ed.
- Funziona cos, - spieg Ed. - Se le diciamo dove
si trova Polly Paget, lei rischia di lasciarsi sfuggire
qualcosa che potrebbe portare qualcun altro a
scoprire il suo rifugio.
John Culver, seduto nel retro di un furgone parcheggiato
l fuori, sorrise pensando a quanto fosse
vera tale affermazione.
- Non sono un bambino! E non sono stupido!
- grid Hathaway.
- Nessuno ha detto questo, - disse Ed. Lo abbiamo
solo pensato, aggiunse mentalmente. - 
solo che lei non  un professionista del ramo, noi
s. Perci, ci lasci lavorare, per favore.
Kitteredge aggiunse: - Stiamo continuando a
indagare sul signor Landis. Quando l'inchiesta sar...
matura e la signorina Paget avr fatto abbastanza
progressi da poter affrontare i media con
successo, la contatteremo.
Hathaway prese un'aria imbronciata.
S che sono un professionista, pens. Va bene,
la violenza sessuale  stata un colpo di fortuna, ma
sono stato abbastanza professionale da contattare
la ragazza, portarla nella nostra orbita, creare un
circo meditico intorno a lei... e adesso questo residuato
del XIX secolo e il suo orso addomesticato
si rifiutano di dirmi dove la tengono.
- Sono stato io a consegnarvela! - disse.
- Vuole che gliela riportiamo?
No, ammise Hathaway tra s. Non saprei cosa
farmene. Quella troia  un disastro. Se apre la
bocca in pubblico un'altra volta, Jack Landis riuscir
a far credere al mondo intero che sia stata lei
a violentare lui.
- Scusatemi, - disse. - Devo andare nella stanza
dei bambini.
Ti prego, pens Culver, lascia l la valigetta. Se
mi sono introdotto nel tuo ufficio e ho messo una
cimice nella tua Halliburton nuova non  certo per
il discutibile piacere di sentirti pisciare - nel migliore
dei casi.
Hathaway and alla toilet a urinare e tirare un
paio di piste. La cocaina lo rendeva pi competitivo.
- Hai notizie di Graham? - chiese Kitteredge.
Ed annu. -  arrivato senza problemi ad Austin
con la ragazza.
Come mai, si chiese Culver, l'hanno portata ad
Austin, Texas, a soli cento chilometri da San
Antonio?
- E la signorina Paget rester volentieri nelle
terre selvagge del Nevada? - chiese Kitteredge.
Nevada? pens Culver. Austin, Nevada? Esiste
un posto del genere?
- Sembra di s.
Hathaway torn pochi secondi dopo, notevolmente
ricaricato.
- Dov' la ragazza? - chiese, come fosse la prima
volta. Come se loro fossero disposti a dirglielo.
Ad Austin, Nevada, pens Culver.
...
4.

Neal Carey osservava Polly Paget mentre cenava.
Neal aveva visto mangiare sul serio, nella sua
vita. Aveva visto mangiare cavalli e maiali. Aveva
visto mangiare Ed Levine. Ma non aveva mai visto
nessuna creatura mangiare come Polly.
Sembrava una pompa idrovora. Si ficcava in
bocca fette di carne e bocconi di patate al forno
e li consumava apparentemente senza masticare,
e nemmeno inghiottire. E mentre quel presunto
processo digestivo andava avanti, allungava la mano
verso il vassoio per servirsi un'altra porzione.
- Ancora insalata? - chiese Karen.
- Nnfffttdppnn, - rispose Polly.
- Credo ti abbia chiesto di passarle il pane, -
disse Neal.
Polly sorrise ed annu. Due gocce di panna acida
le colarono ai lati della bocca.
- Mmttbbllssmm.
- Metabolismo, - tradusse Neal.
- L'avevo capito, - disse Karen.
Io vorrei capirlo, pens Neal.
Era di pessimo umore. Graham se n'era andato
tutto contento, lasciandogli Polly Paget e un compito
che sembrava impossibile: trasformarla in una
specie di fidanzatina d'America. Prepararla a deporre
in un vero tribunale ed in quello meditico.
Insegnarle a parlare come si deve, a capire come
rispondere e come non rispondere alle domande.
L'ultimo punto non dovrebbe essere un problema,
pens. Basta metterle un po' di cibo a portata
di mano. Il problema grosso era seguire il comando
finale di Graham: Fa' in modo che possa raccontare
una storia coerente.
Questo gli faceva pensare che gli Amici nutrissero
qualche dubbio.
Si pu interpretare in due modi, pens. O la ritengono
cos svampita che le serve un po' di pratica
prima di poter ricordare i fatti con ordine, e
questa  l'interpretazione pi gentile. Oppure credono
che menta e che debba decidere quale storia
vuole raccontare e poi impararla bene a memoria.
Nel qual caso, vogliono che io individui tutte le
contraddizioni e ci lavori sopra finch la sua versione
sar inattaccabile. Ma poi c' l'interpretazione
peggiore: che gli Amici abbiano contribuito
a preparare l'imbroglio fin dall'inizio.
- Allora, - disse Polly, in una rara pausa tra due
bocconi. - Tu sei quello che mi trasformer in una
vera signora, giusto? (In realt disse qualcosa che
suonava come trasforr).
- S, pi o meno.
- Auguri. Mia madre non ci  riuscita, le suore
nemmeno, e anche sant'Antonio ha lasciato perdere.
Rise da sola.
- Era una battuta, - spieg. - Sant'Antonio  il
patrono delle cause perse. Lo prego tutto il tempo.
- Davvero? - chiese Karen.
Polly si fece cos seria che pos persino la forchetta.
- Certo.  il santo patrono di tutto ci che
si perde. Mi ha gi aiutato molte volte a trovare le
lenti a contatto, le chiavi della macchina... Non mi
aiuta a trovare le pillole anticoncezionali, perch il
papa non approva il controllo delle nascite, sapete?
- L'avevo sentito dire, - disse Neal.
- Gi. Comunque, sant'Antonio  il mio santo
preferito.
- Come mai ti hanno chiamata Polly? - chiese
Karen.
La ragazza deglut un boccone d'insalata e rispose:
- Lo so, non  un nome cattolico. Voglio dire, non
credo che esista una santa Polly. Prima che morisse,
mio padre diceva spesso che mi aveva chiamata Polly
perch aveva sempre desiderato un pappagallo, ma
scherzava. In realt il motivo  il film.
Non appena smise di girargli la testa, Neal chiese:
- Quale film?
- Pollyanna. Li piaceva ummondo.
- Capisco.
Polly pos di nuovo la forchetta, poggi il mento
sulle mani, guard Neal e disse: - Credi che io
sia una sgualdrina, vero?
Lo prese in contropiede.
- No, - rispose.
- Di' la verit.
Se  quello che vuoi...
- Va bene, - disse. - Mi  passato per la mente.
- Neal! - disse Karen.
- Senza offesa, - disse Neal. - Anche mia madre
era una sgualdrina.
Polly volt di scatto la testa. -  una cosa orribile
da dire di tua madre! Dovresti vergognarti!

- Questa citt era grande, lo sai? - disse il barista.
- Quando la governava Jimmy Wagmer, lui,
gli irlandesi e gli italiani.
Withers annu amabilmente.
 grande anche adesso, pens. Sono qui al caldo
in un bar con un bicchiere di buon whisky irlandese
tra le mani e cinquantamila dollari in contanti
tra i piedi. E non appena avr concluso qui,
andr da Gloria all'Oc Room, tanto per parlare
dei tempi in cui questa era una grande citt. Un
altro paio di bicchieri all'Oak Bar, poi un taxi fino
al Palm per una bistecca al sangue ed un altro bicchiere
o due di rosso.
E chiss cosa canter stasera Blossom Dearie.
- Grande citt, - disse ancora il barista. - Se
uno faceva lo stronzo, la polizia gli dava una ripassata
e finiva l.
Withers annu di nuovo. In quanto unico cliente,
era compito suo.
- Ah, Walt, mia moglie se n' andata di nuovo.
Withers scosse la testa, con simpatia. - Eh, le
donne.
- Gi. Non sopporta di vedermi bere tanto, dice.
Ma io non bevo tanto. Lo sai anche tu che i
baristi bevono poco, Walt. Vediamo troppe cose.
Ecco il momento buono.
- Hai visto Sammy Black, Arthur? - chiese Withers.
-  da queste parti?
-  stato qui nel pomeriggio e ha chiesto di te,
- rispose Rourke. - Comunque le ho detto: Non
ti piace quanto bevo? A me non piace quanto mangi.
Lei si  incazzata come una iena, ha preso le
sue cose ed  tornata da sua madre, che deve avere...
non lo so, novant'anni almeno.
Withers fu quasi contento quando entr Sammy
Black, anche se era accompagnato da Chick
Madsen.
- Spezzagli un polso, Chick, - ordin Sammy.
Indossava un soprabito nero, giacca sportiva nera,
camicia nera, scarpe nere, probabilmente biancheria
nera. - Un uomo che, contro le previsioni dei
bookmaker, scommette sul Minnesota vincente
fuori casa, si merita un polso rotto.
Chick si avvicin allo sgabello di Withers, fece
per afferrargli il polso ed esit.
- Il destro od il sinistro, Sammy? - chiese.
- Sei destro o mancino, Walter? - chiese Sammy.
- Sinistrorso, - disse Withers.
- Cosa?
- Mancino, Sammy, - spieg Withers.
- Rompigli il polso sinistro, - ordin Sammy.
Chick gli afferr il polso.
- Non  necessario, - disse Withers. - Ho qui
tutti i tuoi soldi.
- Sul serio? Aspetta, lascia che lo dica alla fatina.
Ehi, Campanellino, Walter ha i soldi. - Sammy fece
una pausa, tendendo l'orecchio, poi disse: - Campanellino
non ci crede, Walter. Ora battiamo le mani
e diciamo che crediamo alle fate.
- Non posso battere le mani, - disse Withers,
- se Chick me ne tiene bloccata una.
- E io non ho ancora sentito n rumore di osso
spezzato n grido di dolore, Chick, - disse Sammy.
Withers disse: - Ce li ho nella valigetta ai miei
piedi. Fammeli prendere.
- Va bene, giochiamo pure, - sospir Sammy.
- Vediamo cosa c' nella valigetta.
- La mano, - disse Withers.
Chick gli lasci il polso. Withers bevve un
sorso di Jameson, si chin e prese la valigetta. Si
volt, dando le spalle all'allibratore, e digit la
combinazione. Quindi apr la valigetta e la pos
sul bancone.
Sammy spalanc gli occhi neri, come faceva sempre
quando vedeva tanti soldi. Poi s'incazz. - Hai
scommesso con qualcun altro? - chiese, con l'indignazione
di una moglie tradita. - Walter, che cazzo, io ti
spalleggio per tutto questo tempo e tu vai a metterti
nelle mani di un altro? Questa  la tua gratitudine?
- Non li ho vinti, questi soldi, - rispose Withers.
- Ho trovato un lavoro remunerativo.
- Molto remunerativo, direi, - intervenne Rourke,
fissando il contenuto della valigetta.
- Ora, mio buon amico, - disse Withers. - Quanto
ti devo?
- A oggi, ventiduemila e cinquecento, - rispose
Sammy. - Walter, sai che c' una linea di scommesse
molto interessante sulla partita Raiders contro
Pittsburgh di domani?
Withers gli diede due mazzette da dieci, poi cont
tremila dollari da un'altra mazzetta. Chiuse la valigetta,
scese dallo sgabello e gli consegn anche quelli.
- Tieni il resto, - disse. - Cmprati dei vestiti
che non ti facciano sembrare un cantante da sala
dell'Albany Ramada Inn.
- Sei un perdente, Withers, - ribatt Sammy.
- Non stasera, caro mio. Non stasera.
Withers salut Rourke con un cenno della mano
e usc dal bar.
- Non scommetterci, - borbott Sammy.
- Mia moglie se n' andata di nuovo, Sammy,
- disse Rourke.
Sammy Black rest a fissare la porta.
- Eh, le donne, - rispose Chick.

- La tua signora ti crede ancora? - chiese Joey
Foglio, in piedi davanti a un orinatoio.
- Candice  l'ultimo dei miei problemi, - rispose
Jack Landis, da dentro un cubicolo.
Erano nel bagno degli uomini del Big Bob's,
uno dei ristoranti di Joey. Big Bob's era un locale
di barbecue, cos spartano che non aveva nemmeno
i piatti. Ti davano un pezzo di carne sopra
un foglio di carta da macellaio e ti mandavano
fuori a ingozzarti seduto a uno dei lunghi tavoli
da picnic.
- Non esiste nessun Big Bob, vero? - chiese Jack.
- Vuoi vedere Big Bob? - rispose Joey. - Vieni
qui e te lo presento.
Joey, Harold e i due di guardia alla porta risero.
Harold era l'assistente personale di Joey, il che voleva
dire che lo assisteva personalmente quando si
trattava di pestare qualcuno. I due alla porta erano
guardie del corpo, nel caso in cui uno dei pestati
tornasse con un certo rancore ed una pistola.
Jack Landis non rise. Un egomaniaco come Joey
Foglio era davvero capace di dare a un locale lo stesso
nome che aveva dato al suo uccello. Il che era sempre
meglio del nome dell'uccello di qualcun altro.
Joey si scroll, tir su la cerniera dei pantaloni
e si ferm a lavarsi le mani.
- L fuori ci sono tante persone scontente, Jack,
- disse.
- La salsiccia non  buona? - chiese Landis.
- Mi riferivo ai miei soci in subappalto.
Jack si sistem a sua volta i pantaloni, prese la
giacca dall'attaccapanni e la indoss.
- Nemmeno io sono pazzo di gioia, sai? - disse.
Apr la porta e and davanti allo specchio per
controllare la pettinatura.
Joey Foglio venne a mettersi accanto a lui, si
guard allo specchio e si pettin all'indietro la folta
chioma grigia. Averlo vicino non dava una bella
sensazione: era un uomo grosso, con un gran testone
e la fronte cos piatta che si poteva usare come
spazio pubblicitario.
- Cosa dobbiamo fare? - chiese Foglio. - Non
hai pagato le tue rate.
- Forse aiuterebbe se i tuoi subappaltatori riducessero
gli interessi al cinquanta per cento, invece
del cento per cento.
- L'accordo era questo, - gli ricord Joey. - Anche
tu hai i tuoi vantaggi.
- Ultimamente no.
- Perch non hai pagato le rate, - ribatt Joey.
- Perch i contributi sono scesi.
- Perch sei inciampato sul tuo cazzo, - disse
Joey, rimettendosi il pettine in tasca.
Jack spost un capello ribelle dietro l'orecchio.
- Quella troia non  abbastanza furba da fare una
cosa del genere da sola. C' qualcun altro dietro.
- Furba o stupida, - disse Joey, - ti tiene per le
palle e per i peli.
Joey sembrava sempre uno stupido, quando tentava
di parlare come un texano. Quel giorno era
pure vestito in tema: stivali Tony Lama, jeans nuovi,
camicia da cowboy e gil.
Un cowboy mangia-spaghetti, pens Jack.
Figuriamoci.
- Trovala, - disse. - Trovala e dlle dei soldi
per farla star zitta.
- Io la trovo, - precis Joey. - E tu le di i soldi.
- Met e met, - prov a negoziare Jack.
- E io mi becco la met che fa i pompini? Tu
giochi, tu paghi.
- Non l'ho mai toccata.
- Jack, Jack, cosa sei tu, battista?
- S. - Dove voleva andare a parare il
mangiaspaghetti?
- Dovresti diventare cattolico, - prosegu Foglio.
- Cos non saresti consumato dai sensi di colpa.
Guarda me. Ti sembro consumato dai sensi di colpa?
Jack Landis aveva sentito che la definizione
corretta di sociopatico era persona che non prova
sensi di colpa. Ma decise di non condividere
quel pensiero con Joey e disse solo: - No.
- Perch sono cattolico, - rispose lui, orgoglioso.
- Vedi, a voi battisti insegnano... cosa? Accettare
Cristo come il vostro salvatore personale, giusto?
- Credo sia l'idea di base, - disse Jack, per chiudere
l'argomento. - Ora, cosa facciam...
- Vedi, - prosegu Joey. -  un errore. La questione
del personale, voglio dire. Avete bisogno
di un mediatore, di uno che vi aiuti a sistemare
le cose, di un prete. Io vado a confessarmi
ogni giorno, Jack, ogni giorno. Racconto tutto
al prete, lui sistema le cose con Dio e cos posso
andare di nuovo a caccia di fica o di soldi per il
resto della giornata, e le probabilit di andare in
paradiso restano a mio favore. Quando le suore
me lo spiegarono per la prima volta, non potevo
crederci. Era troppo bello. Sul serio, Jack, il mondo
 fatto per i cattolici. Vuoi che ti presenti un
sacerdote? Immagino che dovrai prendere qualche
lezione, lasciarti spruzzare addosso dell'acqua
santa... niente di che.
Jack si chiedeva come avesse potuto trovarsi come
partner un uomo evidentemente pazzo. Doveva tentare
di riportarlo al problema di Polly Paget.
- Il treno della grana rischia di deragliare, Joe, e
tu sei la persona che pu tenerlo sui binari.
Mi parla come se fosse in tiv, pens Joey. Come
se dovesse vendermi una quota in multipropriet
di Candyland. Come se fossi un coglione.
Te lo faccio vedere io il treno.
- Ho gi un piano, - disse.
- Davvero? - chiese Jack. - Qual ? No, non
voglio saperlo.
- No, non vuoi saperlo, Jack. - Joey guard Harold
e risero entrambi.
Jack si sistem la cravatta, sorrise allo specchio
e drizz la schiena per tornare in pubblico.
- Sei tu l'uomo giusto, Joe, - disse.
Harold gli apr la porta e Jack Landis usc dalla
toilette.
- E tu sei il coglione giusto, - disse piano Joey.
La sua guardia del corpo scoppi a ridere. - Ancora
non ci arriva, eh?
Foglio scosse la testa. -  la prova che non serve
il cervello per fare soldi, in questo paese.
Se Landis avesse un po' di cervello, pens Joey,
capirebbe che io sapevo tutto di lui e Polly fin dalla
prima sigaretta: era la mia polizza assicurativa
contro la possibilit che Jack si tirasse indietro dal
nostro accordo.
Ed  un bell'accordo. Molto pi facile di un
onesto crimine.
E quella stupida puttana di Polly Paget manda
tutto all'aria. Magari perch quel coglione una sera
non ha avuto voglia di portarla a cena fuori e poi al
cinema. Violenza sessuale un paio di palle. La troia
non riesce a venderla e allora dice che gliel'hanno
rubata. E finisce sui giornali.
- Vuoi che faccia la telefonata, Joe? - chiese
Harold.
- S, - disse Joey. Lui non telefonava di persona,
per evitare di comparire un giorno tra i Greatest
Hits del dipartimento di giustizia, volume cinque.
- S, prendi contatto.
Prendi contatto e tocca la mano di qualcuno,
come diceva quella canzone di Diana Ross.
Joey Foglio usc dal bagno canticchiando tra s.
...
5.

 bello, pens Walter Withers, che ci sia ancora
un locale dove suonano delle melodie di Hart senza
macellarle. Anzi, va gi bene che ancora qualcuno
le suoni.
Ah, New York, New York. Una sala in penombra,
un piano che accompagna la voce della cantante,
un whisky scozzese di qualit, e una bella
donna seduta al tavolo con te.
nCerto, Gloria non corrisponde esattamente all'anemica
definizione moderna della bellezza, e forse
per il lavoro a letto  un po'... usata. Ha il fascino
dell'esperienza, diciamo cos. Forse i capelli biondi
sono tinti. E magari il trucco  appena un po' eccessivo,
ma una donna non pi giovanissima se lo pu
permettere. S, magari fuma come una ciminiera,
ma  cresciuta all'epoca dei film in bianco e nero, e
questo mi permette di offrirle da accendere. Forse 
un po' ubriaca, perch le ho offerto anche da bere.
Per scioglierle la lingua, tra le altre cose.
Si sporse in avanti sul tavolo e la fiss negli occhi,
attraverso il fumo.
- Sei bellissima, stasera, - disse.
Gloria abbass gli occhi, modesta, e bevve un sorso
del suo quarto Martini. - Portami a casa, - disse.
- Il conto, per favore, - disse Withers.
Lei not che gli si era illuminato lo sguardo e
disse: - Walter, se credi che ti far anche solo una
sega, ti sbagli di grosso.  tardi e aspetto una telefonata
importante, capisci cosa voglio dire?
Walter lo capiva. Pag il conto e diede cinque
dollari al portiere perch gli chiamasse un taxi.
Gloria viveva in un edificio enorme ed orrendo sulla
57ma Ovest. Una targa blu fuori dal portone sosteneva
che Bla Bartk avesse abitato l.
A Withers di Bartk importava poco.
L'appartamento di Gloria era grande, grazie alla
politica municipale di controllo sui prezzi degli affitti.
Withers si lasci cadere in una delle poltrone
troppo imbottite del salotto.
- Vuoi qualcosa da bere, Walter? Che domanda
scema -. And in cucina, prese una bottiglia di
whisky e gliene vers uno liscio.
- Perch lo fai? - chiese Withers, prendendo
il bicchiere.
- Che differenza fa? Ascolta, io sono una specie
di sorella maggiore per lei, e le voglio molto bene.
Ma non pu sperare di battere Jack Landis in
tribunale, e con il cervello che ha non far molta
strada nella vita, perci  meglio che ricavi qualcosa
da tutto questo casino.
- Posando nuda per una rivista?
- Marilyn Monroe... Jayne Mansfield... Mamie
Van Doren... - disse lei, contandole sulle dita. - Direi
che posare nude le ha aiutate parecchio.
- Queste saranno foto molto esplicite, Gloria.
Lei lo guard come se fosse scemo e disse: - Uno
vende quello che ha.
- A quanto pare, - rispose lui.

Neal si strinse a Karen, nel letto. - Che ne pensi? -
chiese.
Lei sistem la coperta per coprire le spalle di entrambi
e disse: - Penso che dica la verit.
- Davvero?
- Tu no?
- Non lo so.
- Questo  il tuo problema, Neal, - disse lei. - Non
ti fidi delle persone.
- Rischio professionale.
- S, c'entra anche quello, - rispose Karen. - Specificamente,
non ti fidi delle donne.
Ti prego, risparmiami il resto, pens Neal. Non
sai quante volte l'ho sentito. Mio padre non si 
mai fatto vivo, mia madre era una tossica che faceva
la puttana, perci io non ho mai avuto la possibilit
di essere un bambino normale ed imparare la
fiducia, e bla, bla, bla. Pu anche essere vero, ma
devo comunque alzarmi ogni mattina.
- Mi fido di te, - disse. - E tu sei una donna.
Al singolare. Se invece parli di fiducia in combinazione
con sostantivi collettivi, hai ragione.
Non mi fido delle donne e non mi fido nemmeno
degli uomini.
- Ti fidi di Graham.
Vero, pens Neal.
- Landis sostiene di non averla mai toccata, - disse.
- Di lui ti fidi?
- No.
- Perch?
- Perch mente, - rispose Karen.
- E sai che mente perch Polly invece dice la verit.
- Esatto.
- Mettiamola cos, - disse lui. - Diciamo che
avevano una relazione, questo credo sia vero. Una
sera lui vuole fare sesso e lei no. Lui pensa che lei
stia giocando e la prende con la forza. Per lui  un
gioco, per lei  violenza. Chi ha ragione?
- Lei.
- Non  cos semplice, - disse Neal.
- Invece s. La vera domanda : perch Polly deve
diventare Audrey Hepburn, prima che la gente
sia disposta a crederle?
- Permettimi di ricordarti che stamattina Polly
Paget per te era solo una terrazza con vasca idromassaggio, -
disse Neal. - Questo non ci rende
tanto diversi da giornali, riviste e programmi televisivi.
Abbiamo tutti un interesse economico per
quel bene di consumo chiamato Polly Paget, la quale
adesso dorme nel nostro studio.
- Colpita e affondata, - ammise Karen. Gli si
strinse addosso anche lei. - Hai ragione, ma Polly
 comunque una persona e mi piace.
- E vuoi che resti Polly Paget e perda, o che diventi
Audrey Hepburn e vinca?
Karen ci pens qualche secondo, poi disse: - Voglio
che vinca.
Anch'io, pens Neal. Almeno credo. La domanda
: come?

Walter Withers si era addormentato in poltrona,
quando il telefono di Gloria squill.
Lei gli diede un calcio alla caviglia e disse: - Sveglia,
Sam Spade.
Withers si svegli e guard l'orologio.
Le tre del mattino, pens. Quanto ho dormito?
Ud Gloria dire che accettava la chiamata a carico
del destinatario.
- Sei tu? - disse Gloria, un paio di secondi dopo.
- Scusami se chiamo cos tardi, - bisbigli Polly.
- Ho dovuto aspettare che andassero a letto.
Ti ho svegliata?
- Stavo bevendo un bicchierino prima di dormire, -
disse Gloria, facendo cenno a Withers di
restare seduto dov'era. - Dove sei?
- In un posto nel mezzo del nulla, con un insegnante
d'inglese e la sua ragazza. Lei  simpatica,
lui  un po' scontroso. Deve insegnarmi a parlare.
- Tesoro, quella  l'ultima cosa che ti serve, - rise
Gloria.
- A parlare come si deve, volevo dire. Come
una signora.
- Ma pensa, - disse Gloria. - Chi ti ha messo
in contatto con queste persone?
- I miei avvocati.  tutta una cosa top secret,
perci non dirlo a nessuno. Ti ho chiamata solo
perch mi sento sola e ho paura.
- Paura? E di cosa, tesoro?
-  tutto cos strano. Questo posto  cos... fuori.
- Fuori dove? - chiese Gloria.
Esatto, pens Withers. Fuori dove?
- Austin, si chiama.
Gloria disse: - Ma sei in Texas!
- Non credo, - rispose Polly. - Secondo me 
in Nevada. Ne sono quasi sicura, perch c'era una
slot-machine al distributore di benzina. Gloria,
non posso stare al telefono. Volevo solo sentire la
tua voce e dirti dove sono, nel caso che mi succeda
qualcosa.
- Tesoro, ma perch dovrebbe succederti qualcosa? -
chiese Gloria.
- Devo lasciarti, - sussurr Polly.
- Hai un numero di telefono?
- S, aspetta -. Polly lesse il numero ad alta voce.
- Ma se mi chiami e non sono io a rispondere
riattacca subito. Mi hanno detto che nessuno deve
sapere dove mi trovo.
- Ho capito, - disse Gloria. - Abbi cura di te,
ti voglio bene.
- Anch'io, - disse Polly.
Gloria pos la cornetta e guard Withers, che
aveva gli occhi rossi, il vecchio vestito di Brooks
Brothers spiegazzato e la camicia macchiata. Walter
era un gentleman della vecchia scuola, in un
mondo che dei gentleman della vecchia scuola non
sapeva che farsene.
- Si trova ad Austin, Nevada, - gli disse. - Ovunque
sia quel posto.
Withers cerc a tastoni la valigetta sul pavimento,
se la mise in grembo e digit la combinazione.
Quando riusc ad aprirla cont cinquemila dollari
e li diede a Gloria.
- Me lo offri il bicchiere della staffa? - le chiese.
- Certo, al Blamey Stone. Se prendi un taxi adesso
riesci ad arrivare prima che chiuda. Di' che lo
mettano sul mio conto.
Withers si alz dalla poltrona. -  stata una bella
serata, - disse.
Gloria prese un foglietto dal tavolino del telefono,
ci scrisse sopra Austin, Nevada e il numero
di telefono di Polly, quindi lo infil nella tasca di
Withers.
- In caso lo dimenticassi, - disse. - E... Walter,
quei soldi non buttarli via. Sta' lontano dagli
allibratori.
- Gloria, - rispose Withers, con una certa sorpresa.
- Hai un istinto materno.
Lei lo spinse fuori dalla porta.
Aspett di sentire la porta dell'ascensore aprirsi
e chiudersi, poi alz il telefono.
Una stanca voce maschile rispose: - Finalmente.
- Lei  ad Austin, Nevada.
- E dove cazzo sarebbe?
- Che ne so? Cmprati una mappa.
- Hai mandato via il tuo ragazzo?
- Ho fatto la mia parte, babbeo, - scatt Gloria.
- Tu fa' la tua.
- Non preoccuparti.
Gloria incastr la cornetta tra spalla e collo per
versarsi da bere. - E di' al tuo capo che questo salda
il mio debito. Il conto  chiuso.
- Be', questo  tra te e lui.
- Tu diglielo.
Gloria riappese. Si sedette sul divano e vuot
il bicchiere d'un fiato. Quella notte sarebbe stato
difficile addormentarsi. Pi difficile del solito. Forse
avrebbe dovuto permettere a Walter di restare.
Ma a letto era una frana e quando aveva bevuto era
ancora peggio. E in quel periodo beveva sempre.
Anche tu non scherzi, ragazza mia, si disse. Soprattutto
da quando Joey Foglio ha rilevato i tuoi
debiti con Sammy Black. Sapevi che era il preludio
a qualcosa di brutto.

Chick diede di gomito a Sammy Black, indicando
Walter Withers che saliva su un taxi, dal lato
opposto della strada.
- Era ora, - disse Sammy. Erano fermi in macchina
sulla 57ma da quando avevano seguito Withers
fuori dal Plaza.
- Credi che abbia avuto fortuna con lei? - disse
Chick, sarcastico.
- Walter non ha mai fortuna.
Chick si volt a guardarlo e sorrise.
- Che c'? - chiese Sammy.
- A questo punto dovresti dire Segui quel taxi.
- Metti in moto e parti.
Sammy aveva fiducia nella capacit di Chick di
seguire il taxi di Withers. Alle tre del mattino, ci
sarebbe riuscito anche Stevie Wonder. Gli sarebbe
bastato avere l'indirizzo del Blarney Stone.
- Non avvicinarti troppo, - disse, mentre Chick
svoltava a sinistra sulla Terza Avenue.
- Te la sei scopata anche tu, qualche volta, vero? -
chiese Chick.
-Chi?
- Gloria.
- No, - ment Sammy. - E avrei potuto farlo,
perch mi doveva un sacco di soldi.
- A proposito, come mai Joey Fagiolino ha rilevato
il suo debito? Se la vuole scopare?
- Non lo so e non gliel'ho chiesto, - disse Sammy.
- Se un pezzo grosso come Joey Foglio, e non
chiamarlo mai pi Fagiolino, ti telefona dal Texas
e vuole rilevare il debito di un tuo cliente, tu glielo
cedi e non fai domande. Eccoci arrivati.
Chick accost e scesero mentre Withers pagava
il tassista. Sammy vide con sollievo che aveva ancora
la valigetta. Sarebbe stato proprio da lui dimenticarsela
da qualche parte.
- Walter! - lo chiam. - Aspetta! Possiamo parlare?
Withers aveva un'aria sorpresa.
- Certo, Sammy. Entra, ti offro anche da bere.
- Non l dentro, con Arthur Rourke detto La
Bocca, - disse Sammy. - Ci serve un po' di
privacy.
Ma Withers era gi entrato.
- Come non detto, - disse Sammy.
Lo seguirono dentro. Arthur stava pulendo il
bancone con uno straccio bagnato. Withers era gi
seduto sul suo solito sgabello. Era l'unico cliente.
Che sorpresa.
- Arthur, - disse Sammy. - Va' a pisciare.
- Ma non devo pisciare, Sammy, - rispose Rourke.
- Invece s.
Coglione.
Arthur smise per un attimo di strofinare e pens.
Un'attivit estenuante.
- Credo di dover pisciare, - disse alla fine.
- S, e fanne una bella lunga, eh, Arthur?
Il barista usc da dietro il banco e si diresse verso
il bagno in fondo.
Sammy si sedette sullo sgabello accanto a Withers
e Chick prese posto dall'altro lato.
- Ora, Walter, - disse Sammy. - Io voglio quei
soldi.
- Te li ho gi dati i tuoi soldi, Sammy.
- Voglio anche il resto, - disse Sammy, indicando
la valigetta. - L dentro.
- Ma non sono tuoi.
Questa  una rapina, coglione, pens Sammy.
Cristo, devo farti un disegnino?
- Walter, - disse, tentando di mantenere la calma.
- Tu sai, come lo so io, che non sei capace di tenerti
quei soldi. Li perderai con qualcuno, ed  meglio che
quel qualcuno sia io, piuttosto che un estraneo. Dopotutto,
ho sopportato un bel po' di stronzate da parte
tua. Perci dammi quel denaro spontaneamente, cos
non dovr dire a Chick di farti del male.
Withers consider a lungo la faccenda.
Poi disse: - No.
Chick scoppi in una risata. Sammy gli lanci
un'occhiata abbastanza severa da trasformarla in
un sogghigno.
- Ti dico cosa facciamo. Fingiamo che tu abbia
usato quei soldi per una scommessa e che li abbia
persi. Non ti addebito neppure l'interesse.
Walter Withers scosse la testa. Sembrava cos
confuso che persino Sammy rise, stavolta.
- Walter? - chiese Sammy. - Sei ancora qui?
Withers lo fiss, serio. - Il gioco non funziona
cos, Sammy. Quando perdo, pago. Ma stavolta
non ho perso.
- Invece s, - disse Sammy. - Hai perso, Walter.
Chick si alz in piedi, minaccioso.
Withers annu lentamente. Poi pos la valigetta
sul bancone, l'apr e si allontan.
Sammy e Chick, ora tutti e due in piedi, guardarono
dentro.
- Merda, Walter, - disse Chick.
Sammy allung le mani e cominci a contare le
mazzette.
Withers si volt, estrasse il revolver da sotto la
giacca e spar in testa a Chick, da dietro. Sammy
ruot su se stesso giusto in tempo per vedere Withers
che gli sparava in faccia.
Arthur corse fuori dal bagno udendo gli spari,
ma si ferm di scatto in mezzo alla sala. Withers
prese lo straccio lasciato da Rourke, pul il sangue
dalla valigetta e se la port dalla parte opposta del
bancone.
-  troppo tardi per un ultimo bicchiere, Arthur? -
chiese con calma.
- No, - rispose l'altro, fissando i cadaveri accasciati
sopra gli sgabelli. Prese posto dietro il banco,
vers un Jameson liscio e lo fece scivolare verso
Walter.
-  appena successa una cosa terribile, Arthur,
- disse Withers.
- Cosa?
- Un tizio  entrato all'improvviso e ha sparato
a Sammy Black e al suo gorilla.
Mand gi il whisky e sorrise. Poi mise mille
dollari sul banco e usc.

Overtime pensava alla notte in cui era morto.
Ricordarlo gli dava piacere. Pochi altri uomini,
e nessuno che conoscesse, sarebbero sopravvissuti
a un salto dal ponte di Newport nelle acque
turbinose della baia di Narragansett. Se non
li avesse uccisi l'impatto, l'avrebbero fatto le
correnti. Lui invece aveva nuotato fino a riva e
dopo si era anche fatto trenta chilometri a piedi
prima dell'alba.
Per poi rinascere come Overtime. Non sapeva
neppure chi gli avesse dato quel soprannome. Forse
uno dei suoi clienti, il dittatore di qualche isola
che lo aveva assunto per eliminare un rivale politico,
o il capo di un servizio di sicurezza che non
voleva sporcarsi le mani. Probabilmente era stato
uno dei boss mafiosi che volevano un lavoro pulito
garantito al cento per cento.
Overtime si pregiava di lavorare pulito. Ormai
pi nessuno era orgoglioso del proprio lavoro. Era
uno dei motivi per cui il paese andava a rotoli. Tutti
si accontentavano di fare le cose alla carlona e i
clienti avevano imparato ad accettarlo.
Overtime era l'eccezione. Lavorava in modo rapido
e preciso: un colpo solo, dentro e fuori in un
attimo. Professionale.
Non erano per lui gli ammazzamenti chiassosi
al ristorante: proiettili dappertutto e pozze
di sangue ed occasioni di scattare foto postume.
Non erano per lui la bomba in macchina che uccide
anche i passanti innocenti. Overtime uccideva
solo chi era pagato per uccidere. Se il cliente
voleva anche la morte di passanti innocenti,
doveva pagarla a parte. Niente facilitazioni per
gruppi, niente sconti. Quella filosofia lo aveva
fatto ricco: soldi in tasca e un conto corrente alle
isole Cayman.
Quello che non aveva era una donna.
Overtime era steso a letto, in una lussuosa stanza
d'albergo a New Orleans, e aveva voglia di sesso.
Non che avesse in mente di soddisfarla, anche se
sarebbe bastata una telefonata per avere la crme
de la crme direttamente in camera. Compresa nel
prezzo, offerta dalla casa, del suo colore preferito:
nera, bianca, gialla o tutte e tre insieme. Qualsiasi
cosa per Overtime.
Ma lui non indulgeva mai al sesso durante un lavoro.
Le donne parlavano. Le donne potevano
identificarti.
Problema: tensione sessuale.
Analisi: la suddetta tensione  una distrazione.
Soluzione: autogratificazione.
Overtime tolse il cellofan da una copia della
rivista Top Drawer e cominci a sfogliarla in
cerca di una fotografia che lo eccitasse abbastanza.
L'autosufficienza era uno dei pilastri della sua
vita; una cosa che condivideva con Ralph Waldo
Emerson. Sarebbe stato bello tornare in spiaggia
e leggere un po' di Emerson.
Overtime non si portava mai dietro lo stesso autore
per pi di un viaggio. Sarebbe stato uno schema,
e gli schemi, come le donne, potevano identificarti.
E lui non era saltato da quel ponte per farsi
fregare da un libro in formato economico.
Trov la foto di una bruna alta e magra, con i lineamenti
marcati e una bocca crudele ed intelligente.
Odiava le stupide oche bionde che popolavano
quelle riviste. La bruna aveva l'aria intelligente.
Andava bene.
Era curioso, pens, mentre creava un'immagine
mentale stimolante, che alcuni uomini si rifiutassero
di uccidere le donne. Era un atteggiamento
sessista. Se le donne hanno il diritto di giocare,
hanno anche quello di perdere. Era il rovescio della
medaglia della liberazione sessuale. Le pari opportunit
di crepare.
Overtime rispettava le pari opportunit. Era un
killer con dei princpi. La prima persona che aveva
ucciso, e anche l'ultima che aveva ucciso gratis, era
una donna. Ma si trattava di sua moglie, un fatto
personale, quindi non contava.
Tra l'altro era stato un lavoro molto poco professionale,
pens con una certa vergogna. Un centinaio
di coltellate, forse di pi. Un lavoro trasandato,
emotivo. Un casino tale che era stato costretto a
guidare fino al ponte ed a tuffarsi nella baia con un
perfetto carpiato con avvitamento rovesciato, lasciando
un biglietto che spiegava il suicidio.
Studente di medicina uccide la moglie e si suicida.
Filmato alle undici.
Squill il telefono. Overtime sollev la cornetta
ma non disse nulla. La voce dall'altra parte aveva
un tono nervoso.
- Aaah, penso che abbiamo trovato il bersaglio.
Lo pensi?
- Richiamami quando sei sicuro, - disse Overtime.
- Qual  la zona?
- Vegas.
Non era una buona notizia. Overtime odiava Vegas.
Non c'era nulla da fare a parte giocare d'azzardo,
e lui non lo faceva. La matematica precludeva
un'attivit in cui hai contro tutte le probabilit.
- Il cane da punta  gi sul posto? - chiese.
- Sta arrivando.
- Voglio delle foto. Recenti, per favore.
Riappese e torn a concentrarsi sulla bruna. Doveva
trovare sollievo. La tensione sessuale era una
distrazione. Non che avesse molto da fare, a parte
attendere. Lasciamo che il cane insegua l'uccello,
pens. L'uccello si preoccupa del cane e non vede
il cacciatore.
Poi, bang!
Un colpo solo, dentro e fuori. Professionale.
Sollievo.
...
6.

- Tre tigri contro tre tigri, - disse Neal, per la
cinquantesima volta.
- Trettigri cronto trettighi, - ripet Polly, per
la cinquantesima volta.
- Tre tigri.
- Tre trighi, - disse Polly. - Senti, nessuno mi
chieder niente di una tigre, figuriamoci tre. Mi
chiederanno se me lo so' fatto.
- Me lo sono fatto, - disse Neal. - Pronuncia le
parole per intero, ti prego.
- E non l'abbiamo mai fatto su una tigre, - disse
Polly. - Ih, ih, ih!
Neal chin la testa sul tavolo della cucina e
gemette.
Sei giorni, signore, pens. Sei interi giorni di
Tre tigri contro tre tigri e Porta aperta per chi
porta, e chi non porta parta e Li vuoi quei kiwi?
Sei giorni che cerco di convincerla a rispondere
a una semplice domanda con una semplice risposta,
invece che con un flusso di coscienza che
avrebbe spinto Joyce a bere un bicchiere di Lysoform.
Israele ha vinto una guerra in sei giorni, io
non riesco a convincere una donna a pronunciare
bene una parola.
Neal alz gli occhi e la guard.
Il costume odierno era: pantaloni neri da torero,
camicetta nera a tubo e abbastanza bigiotteria
nera da vestire a lutto un grande magazzino per
una settimana.
Gli fece una linguaccia, mise un piede nudo sul
tavolo e cominci a dipingersi le unghie.
Neal osserv le sue pennellate attente, precise,
e a un tratto si rese conto di essersi lasciato ipnotizzare
da quella concentrazione quasi zen.
- Dillo, - disse.
- Portami al rissorante, - rispose lei, senza spostare
gli occhi dal suo lavoro.
- Non posso portarti al ristorante, - disse lui,
calcando sulla t. - Ti vedrebbero.
- Voglio andare a cena fuori, - piagnucol lei.
- In questo villaggio grande come una pisciata di
cane, non mi ricanosce nessuno.
- Riconosce. Dillo bene e ti porto una rivista.
Ci fu una leggera esitazione nella pennellata.
- Quale rivista?
- McCall's?
- Cosmo.
- Se riesco a trovarla.
Lei si chin a controllare se ci fosse qualche imperfezione
nel lavoro di laccatura, poi disse distintamente:
- Tre tigri contro tre tigri.
- Allora mi prendevi in giro?
- Sono io quella che non pu andare in giro, -
ribatt lei. - Quando torna Karen?
- Quando avr finito di fare la spesa, immagino.
- Lei  mia amica.
Questo  sicuro, pens Neal. Sembravano sorelle
siamesi. Stavano alzate fino a tardi a vedere programmi
spazzatura, mangiando gelato o triangoli di
mais. E lui dal letto le sentiva ridacchiare e sussurrare.
Polly mise sul tavolo l'altro piede. -  l'ora della
pausa tiv, - disse.
- No.
- Ma quasi.
Neal si raddrizz sulla sedia. - Porta aperta per
chi porta.
- Portapert' pe'cchi port'.
Neal gemette.
- Te lo ripeto, - disse Polly. - Mi fai dire roba
che non mi chiederanno mai. Quale porta? E chi
parte? Noi non partivamo mai per nessun posto.
Andavamo solo alletto! Lui mi ficcava drento il suo
coso, poi lo tirava fuori. Questo  tutto.
- Drento? - chiese Neal.
- Ovvio. E dove, se no?
- Vuoi dire dentro?
- Perch, cosa pensavi?
- E quale coso? Il suo membro maschile, il suo
pene?
- Io non dico quelle parole.
- Faresti meglio a impararle.
- Dai, sii carino.
- Essere carino non serve per il mio lavoro, -
ribatt Neal.
- E meno male...
- Il mio lavoro  prepararti per il processo.
Lei si chin in avanti e soffi sull'unghia. Poi disse:
- Lo dico a Karen, di quelle parole che hai detto.
Neal sorrise: - Quali parole?
- Lo sai. Il coso.
- Vuoi dire il pene?
- Voglio dire coso.
- Pene.
- Coso!
- Pene!
- Coso! - grid Polly, alzandosi in piedi. - Coso!
Coso! Coso!
- Pene! Pene! Pene! - url Neal, mentre Karen
appariva sulla porta con borse di cibo tra le braccia.
- Lezioni di dizione? - chiese.
- Mi vuol far parlare sporco, - lo accus Polly.
- Non  quello che vogliono sempre? - disse
Karen, posando la spesa sul piano di lavoro della
cucina.
Neal fece un respiro profondo, poi disse, lentamente:
- Quando sarai chiamata a deporre, non
potrai dire Il suo coso, lo capisci?
- Perch?
Karen pos una mano sulla spalla di Neal e disse:
- Perch non ti prenderebbero sul serio, e non
lo farebbe nemmeno la giuria. Si metterebbero a
ridere, e non  questo che vuoi, giusto?
- No, - ammise Polly.
Karen chiese: - Non potresti dire: Lui si  introdotto
a forza dentro di me?
Polly ci pens su un paio di secondi.
- Posso dire lui, - decise.
Karen si volt verso Neal: - Professore?
- Va bene, - rispose Neal. -  un'espressione
molto dignitosa. Grazie.
- Felice di essere stata utile. Non  l'ora della
pausa tiv?
Polly guard Neal come per dire: Visto? e and
in soggiorno a testa alta.
Karen abbracci Neal e lo baci sulla guancia.
- Ti amo, - disse.
- Ma?
- Ma potresti provare a spiegarle perch vuoi
che faccia qualcosa. Non  stupida, sai?
Neal rispose con un mormorio indistinto.
- Non  andata alla Columbia e non vuole laurearsi
in letteratura inglese, - disse Karen. - Ma
ci non significa che devi trattarla come il cucciolo
pi tonto della scuola di addestramento.
- Mi stai dicendo che sono uno snob?
- Certo che lo sei, - ripose lei. - Ma prima eri
un ragazzo di strada, giusto?
- S.
- E dove l'hai preso questo accento in giacca e
cravatta?
Neal arross. - Gli Amici mi hanno mandato da
un insegnante privato.
- Che ti trattava come tu tratti Polly?
Neal ripens a quell'attore shakespeariano in pensione,
nel suo vecchio appartamento su Broadway.
- Peggio, in realt.
- Allora sai come si sente lei, in realt.
Karen lo baci di nuovo.
Dal salotto, Polly strill: - Ci sono Jack e Candy!
Karen prese Neal sottobraccio. - Vieni, - disse.
- Magari scopriamo una buona ricetta.

Jack Landis sorrise a favore di telecamera. Un
sorriso pieno di sentimento, ma anche coraggioso, e
pragmatico.
- Sono ancora qui, - disse.
Il pubblico in studio and in delirio.
- Sono ancora qui! - ripet Jack, godendosi
quella reazione. - E la mia accusatrice  scomparsa!
Questo cosa vi dice?
Applausi, pestare di piedi, urla.
Candy era seduta sul divano, fuori campo. La
inquadrarono e sorrise al pubblico.
La telecamera fece una carrellata su Jack, riprendendolo
in primo piano.
- Bene, - disse lui. - I miei avvocati non vogliono
che dica molto pi di cos, perci concludo con
un classico: E non dico altro.
Dal pubblico si levarono risatine.
- Ora, signore e signori, senza altri preamboli,
- prosegu Jack, con la sua tipica frase d'apertura,
- la donna che condivide la mia vita con me, e la
sua vita con voi... Caaandy Laaandis!
Si accese il segnale degli applausi, ma era
superfluo.
Candy si alz con grazia dal divano e si diresse
verso la X che segnava il suo posto sul palco, accanto
a quello del marito. Ci fu un'inquadratura
a due mentre Jack le passava un braccio intorno
alle spalle e lei gli dava un bacetto sulla guancia.
Poi Candy volt il suo sorriso intelligente verso la
telecamera.
A quel punto, di solito il regista avrebbe fatto un
primo piano, ma in quei giorni conveniva usare il
pi possibile inquadrature a due, per Jack e Candy.
- Nel programma di oggi, - annunci Candy,
- conosceremo un uomo che era stato dichiarato
legalmente morto, ma che  tornato a occuparsi
dei suoi affari.
- E, - lesse Jack dal monitor, - parleremo con
un senatore degli Stati Uniti che lotta per voi, per
le famiglie americane.
Candy prese di nuovo la parola. - Io vi spiegher
come speziare il macinato di spalla, e...
- Io invece sono riuscito a convincerla, - disse
Jack, - a cantare una delle nostre canzoni preferite.
- Tutto questo, pi un resoconto sui progressi
di Candyland, nella puntata odierna di The Jack...
- And Candy, - aggiunse Jack.
- Family Hourl - conclusero insieme.
Stacco pubblicitario.

Polly spazzol via un panino al salame e formaggio,
una busta grande di patatine, sette biscotti
con gocce di cioccolato e una Diet-Pepsi, prima
che Jack e Candy presentassero la ricetta Hamburger
sorpresa.
- Ma dove va tutto quel cibo? - sussurr Karen
a Neal, guardando il fisico magro di Polly.
- Tutto al cervello, - rispose lui.
Karen gli diede una gomitata.
- A proposito, - chiese Polly. - C' un medico,
in questo posto?
- Ti senti male?
Polly scosse la testa. -  che non ho ricevuto
la visita.
- Quale visita? - chiese Karen, poi arross.
- Oooh...
Quella visita.

- Abbiamo dei problemi, credo, - disse Joe Graham
al telefono.
Era seduto accanto alla finestra, in una stanza
d'albergo al quindicesimo piano, alla periferia
nord di San Antonio. Da l si godeva una vista interessante
della campagna ai piedi delle colline,
che comprendeva la strada d'accesso all'imponente
cantiere edile noto come Candyland.
- I problemi sono il nostro pane, - dispose Ed
Levine, che dopo il divorzio aveva sviluppato un
certo senso dell'umorismo. Teneva i piedi sulla scrivania
e anche lui guardava dalla finestra, da cui si
godeva una vista pittoresca delle cartacce che volavano
attraverso Times Square.
- Dico sul serio, - insist Graham.
- Va bene, va bene. Che tipo di problemi?
- Allora, prima di tutto io sono bloccato in questa
stanza per via della sorveglianza, quindi per
mangiare devo chiedere il servizio in camera, e mi
portano dei tacos. Hai mai provato a mangiare un
taco con una mano sola?
- Devo dire di no, Joe.
- Ogni volta che lo prendi da un lato, spara uno
schizzo di salsa dall'altro.
- Hai provato a prenderlo dal centro? - sugger
Levine.
- S. In quel caso lo schizzo di salsa parte da
entrambi i lati.
-  un vero problema, - disse Levine, paziente,
immaginando che Graham soffrisse di sindrome da
appostamento, una combinazione di noia, claustrofobia
e solitudine che spinge il soggetto a inventare
motivi per parlare al telefono. - Che altro c'?
- Qua fuori sembra un ritrovo di camionisti, -
disse Graham. - I camion vanno e vengono, vanno
e vengono, vanno e vengono, tutto il tempo.
- Ah, be'...  un cantiere edile, Joe, - disse Ed.
E pens: forse farei meglio a farlo tornare.
- S, ma quando scaricano? - chiese Joe. - Ho
visto lo stesso camion entrare, uscire dieci minuti
dopo e poi tornare di nuovo.
- Stai prendendo i numeri di targa, vero?
- No, Ed, faccio un disegnino di ogni camion
con i miei pastelli.
Suscettibile, pens Levine. Un altro sintomo
classico. Sollev la sua tazza di caff, sulla quale
galleggiava ci che di solito si descrive come un
oggetto estraneo. Tolse l'oggetto afferrandolo tra
pollice ed indice e bevve un sorso di caff.
- Che altro? - chiese.
- Forse sto cominciando ad avere le allucinazioni, -
disse Graham.
Possibile, dopo giorni e giorni passati a guardare
con un binocolo, pens Ed.
- Perch lo pensi? - chiese.
- Arriva una limousine nera, ne scende un tizio
e si mette a parlare con uno dei camionisti. Indovina
chi  il tizio?
- Jimmy Hoffa?
- No, - rispose Graham. - Senti, Ed, potrei giurare
di aver visto Joey Fagiolino scendere da quella limo.
Questo caff l'ho comprato stamattina o ieri
mattina? Si chiese Ed. Joey Fagiolino?
-  un'allucinazione, Graham, - disse. - Figrati
se Joey Fagiolino lavora per Jack Landis.
- Ma potrebbe essere il contrario, - osserv
Graham.
- Nooo.
Joey Foglio, detto Fagiolino, era una mina vagante
tra la mafia dell'area metropolitana di New
York, e i vecchi a un certo punto gli avevano offerto
una scelta lavorativa: accettare un trasferimento
al sud o essere riciclato in una cava di ghiaia
nel New Jersey. Joey aveva optato per il sole ed
il divertimento del Texas e a Levine sembrava di
ricordare che operasse nel settore del gioco d'azzardo
fuori da Houston. Ma Joey Fagiolino che
costruisce acquascivoli e piste per automobiline?
- Qui c' qualcosa di grosso che non quadra,
- disse Graham. - Ti mando i numeri di targa e i
nomi scritti sui camion, quella roba l. Puoi dare
un'occhiata alle fatture del cantiere?
- Ci provo, - rispose Ed. Merda, pens. Un
gangster come Joey Fagiolino culo e camicia con
Landis? Incredibile.
- Meglio avvisare anche Neal, - disse Graham.
- Non ne sar felice.
- Neal non  mai felice -. Per provare a tirare
su il morale di Graham, Ed aggiunse: - Ehi, a proposito
di felicit, sai chi  andato a segnare i punti
sul grande tabellone del cielo, qualche giorno fa?
- Chi?
- Sammy Black.
- Sul serio?
- Sul serio, - disse Ed. - Era in un bar all'ora
di chiusura. Un tizio entra mentre il barista  andato
a pisciare, spara in testa a Sammy e alla sua
guardia del corpo e se ne va.
- Immagino i festeggiamenti, in tutta la parte
sud della citt.
- Infatti. Quelli della Omicidi hanno anche coniato
un soprannome per l'assassino, - disse Ed.
- Preparazione H.
- Perch ha tolto di mezzo una fastidiosa emorroide? -
disse Graham. Non lo trovava divertente,
visto che era seduto su una sedia da tre giorni.
- Ascolta, io seguo la pista di Joey, - disse Ed.
- Tu vacci piano con quei tacos, va bene?
S, va bene, pens Graham, riattaccando. Era
preoccupato. Aveva garantito a Neal che quel caso
non aveva nulla a che fare con la mafia, e ora gli
sembrava di aver visto Joey Fagiolino. E anche se
Ed era molto bravo a decifrare le fatture, la mafia
si era fatta furba. Forse ci sarebbero volute settimane,
prima di districare tutte le false piste che i
mafiosi erano in grado di lasciare. E Graham non
era sicuro che avessero neppure dei giorni, figuriamoci
delle settimane. Doveva esserci un modo
pi rapido.
Mise via il binocolo.
Sammy Black nella bara, eh? Il vecchio Walt
doveva star brindando da qualche parte.
...
7.

- Un Martini, per favore, - disse Walt Withers.
Non not lo sguardo accigliato del barista, il quale
non si mosse di un centimetro per preparargli il
cocktail. Withers stava cercando di ricordare dove
avesse trascorso gli ultimi giorni. Aveva avuto
un duro risveglio in una stanza d'albergo a Reno,
era uscito per farsi un paio di bicchieri e poi aveva
avuto un altro duro risveglio in un'altra stanza
d'albergo di Reno.
Meno male che Gloria gli aveva lasciato quel biglietto
nella tasca della giacca, pens. In altri tempi,
Gloria sarebbe stata definita una ragazza facile.
Ma si trattava, appunto, di altri tempi.
Cos Withers aveva risolto il mistero di cosa ci
facesse in Nevada, e in fondo non era il primo investigatore
privato ad aver perso qualche giorno
per via di una lunga sbronza. Quello che lo preoccupava
erano i soldi.
Gli mancavano esattamente milletrecentoventisette
dollari.
Aveva rifatto i conti almeno trenta volte. Cinquemila
a Gloria per la soffiata, e non credeva che
Scarpelli avrebbe obiettato. Ventitremila a Sammy,
e in quel caso Scarpelli avrebbe obiettato di
sicuro. Withers sperava solo di farlo cos contento
con le foto discinte di Polly da fargli dimenticare il
problema. O forse poteva semplicemente abbassare
l'anticipo da offrire a Polly. In ogni modo, preferiva
di molto essere in debito con Ron Scarpelli
o con Polly Paget che con Sammy Black. I primi
due non erano tipi da spezzargli i polsi.
Ma cosa era successo agli altri 1327 dollari? Il
biglietto aereo e l'hotel li aveva pagati con la carta
di credito.
Mio Dio. Ma davvero mi sono bevuto milletrecentoventisette
dollari?
Il barista lo fissava.
- S? - disse Withers.
- Io non servo Martini, - ringhi l'uomo. - E
nemmeno vino bianco, o robe varie con della frutta
dentro.
A Withers sembr di sentir ringhiare un cane
dietro il bancone.
Il barista prosegu: - Io servo birra, whisky e
gin. Quale vuole?
Sentendosi un po' in colpa per la possibilit di
essersi bevuto pi di mille dollari d'alcol, Withers
rispose: - Un caff?
Ancora quel ringhio canino. La prossima volta
sarebbe stato un elefante rosa che suona la tromba.
- L'ho fatto proprio stamattina, - borbott Brogan.
Si avvicin alla macchina del caff, trov una
tazza che era stata lavata almeno una volta durante
l'amministrazione Reagan, la pul con l'orlo della camicia
e la riemp di caff untuoso. - Latte o zucchero?
- Di quando  il latte? - chiese Withers.
- Sul cartone c' una foto di Amelia Earhart.
- Caff nero, grazie.
- Cinquanta centesimi, disse Brogan.
Withers mise sul banco un biglietto da cinque
e gli disse di tenere il resto. Era ora di mettersi al
lavoro, e questo significava farsi amico della gente
del posto.
- Ha un telefono che posso usare? - chiese.
- La cabina  dall'altro lato della strada, fuori
dalla stazione di servizio, - disse Brogan. Prese dal
registratore di cassa quattro dollari e cinquanta in
monetine e li mise sul bancone.
Withers bevve il caff sotto lo sguardo attento
dell'uomo, poi usc e attravers la strada. A parte
aggiunte moderne, come la stazione di servizio
e i cavi elettrici, la strada sembrava la scenografia
di un film western. Non era mai stato in un posto
cos piccolo. Non sapeva nemmeno che ne esistessero
ancora.
Questo gli diede un'idea.
Per fortuna l'elenco telefonico dentro la cabina
era intatto, a New York sarebbe stato impossibile.
In uno sputo di villaggio come questo, pens
Withers, non sar troppo faticoso scoprire a quale
dei nomi sull'elenco corrisponde il numero che mi
ha dato Gloria. E cos avr in mano anche l'indirizzo.
S, amici, dovete alzarvi molto presto al pomeriggio,
pens, se volete battere Walter Withers,
investigatore privato.

- Non pu essere incinta, - disse Neal.
- Perch? - chiese Karen.
- Perch non pu. Questo complica tutto.
- Non piagnucolare.
- Non sto piagnucolando, - piagnucol Neal.
- Non lo so, - intervenne Polly. - La visita di
solito  molto puntuale.
- Be', forse il visitatore ha bucato una gomma
per strada, - ribatt Neal, in tono irritato.
Karen lo guard e scroll le spalle.
- E questo sar l'acquascivolo, - stava dicendo
Jack Landis in televisione. - Il pi grande del mondo.
- Io non mi lancerei mai gi da quell'affare, -
disse Polly, osservando il video che pubblicizzava
l'acquascivolo di Candyland.
- Non nella tua delicata situazione, comunque,
- comment Neal.
- Proprio cos, Jack, - disse Candy. - E stiamo
facendo un concorso a premi per trovare il nome.
Potete vincere una settimana con tutte le spese pagate
durante la grande apertura di Candyland, se
sar scelto il nome che avete proposto voi. E chi
saranno i giudici, Jack?
- Ah, tu e io, Candy, - rispose Jack.
- Non possiamo spegnere questa roba? - chiese
Neal. Aveva un mal di testa che partiva dalle
dita dei piedi.
- Ora cosa stiamo vedendo, Jack? - chiese Candy.
- Questi sono gli appartamenti in multipropriet,
Candy, - rispose Jack. - E che ci crediate o no,
ne abbiamo ancora alcuni da vendere, ma dovete
agire subito. Componete il numero 1-800-candice
per ricevere una brochure a colori. Lo sai, Candy,
si possono acquistare pacchetti stagionali, mensili,
settimanali e persino per i week-end. Abbiamo
qualcosa per tutte le tasche.
- Certo, - riprese Candy. - E per quelli di voi che
non sono interessati alla multipropriet, ma desiderano
ugualmente contribuire a questo meraviglioso
centro vacanze per famiglie, abbiamo dei coupon
per Ospiti Onorari, con sconti speciali per quando
verrete a visitare Candyland.
- Che ne dici di un nome tipo Rompiti quel
cazzo di collo? - sugger Polly.
- Neal, - disse Karen. - Se  incinta  incinta,
che ti piaccia o no. Non  una cosa che puoi controllare,
capito?
- Vuoi chiederglielo tu? - chiese Neal.
- Cosa?
- Come cosa? Il suo parere critico su quella fotografia
appesa al muro, - rispose Neal. - Devi
chiederle chi  il padre, no?
Squill il telefono.
- Non sono affari tuoi, - disse Karen.
- Oh, lo pensi davvero?
- Lo penso davvero.
Squill il telefono.
-  Jack, - disse Polly.
- Al telefono? - chiese Neal.
- Il padre, - disse Polly.
Il telefono continuava a squillare.
Neal alz la cornetta e disse: - S?
- C' un ficcanaso in giro, - disse la voce di Brogan.
- Non vorrei che stesse cercando... la tua ospite.
- Come fai a sapere... - cominci Neal. Poi volt
la schiena al soggiorno e chiese: - Va bene. Che
aspetto ha?
-  uno dell'Est.
L'Est per Brogan poteva voler dire New York
ma anche Mosca.
- Va bene, ci star attento, - disse Neal. E aggiunse:
- Grazie.
- Fammi sapere se hai bisogno di me, - disse
Brogan. - Il fucile  carico e il cane  sveglio.
- Grazie.
Quando si volt, Karen e Polly erano
abbracciate.
- Oh, per favore, - disse Neal.
Da sopra la spalla di Polly, Karen lo guard e
disse: - Questo  un momento importante per una
donna, Neal.
Aveva gli occhi umidi e il naso un po' rosso. Neal
temeva che stesse per piangere. L'ultima volta che
l'aveva vista in lacrime era stato quando il meccanico
le aveva detto che la sua jeep aveva bisogno di
un lavoro grosso all'albero di trasmissione.
- Non sappiamo nemmeno se sia davvero incinta, -
disse.
- Io me lo sento, - disse Polly.
Le due donne si abbracciarono di nuovo.
Neal prese Karen per un braccio e la tir da parte,
dicendo: - Posso parlarti un minuto?
In cucina, le disse: - Era Brogan, al telefono.
Sa di Polly. Ed  preoccupato perch c' un forestiero
al bar.
- Quello di Brogan  l'unico bar sulla statale per
almeno centocinquanta chilometri in entrambe le
direzioni, - disse Karen. - I forestieri si fermano
sempre l.
Neal sorrise e disse: - La paranoia non  solo
un problema caratteriale,  il mio lavoro. Vado a
controllare.
Karen tir su con il naso e chiese: - Perch non
prendi un test di gravidanza, mentre aspettiamo
di avere una visita dal medico?
Un medico, pens Neal. Grande. Vuol dire una
segretaria e magari un'infermiera. Se aggiungiamo
un paio di tecnici di laboratorio e altri impiegati
dell'ospedale... Forse possiamo risparmiare tempo
e dare noi l'annuncio sui notiziari della sera.
Ud la voce melliflua di Jack Landis che diceva:
- Gente, negli ultimi tempi siamo stati attaccati.
Ci sono persone, l fuori, cos impaurite dai valori
della famiglia che ricorrerebbero a qualsiasi cosa per
distruggerci. E non so per voi, ma per me il modo
migliore di mostrare loro che non ce la faranno 
quello di comporre l'1-800-candice...
Te la do io la multipropriet, pens Neal. Una
bella cella da condividere con un tizio di nome
Bubba, per anni, mesi e anche nei fine settimana.
- Falle recitare il suo Shakespeare, - disse a
Karen.
- Ma dai, Neal... - protest lei.
- Falle recitare il suo Shakespeare.
Neal usc e ci mise circa tre minuti a scendere
dalla collina e ad arrivare sulla strada principale di
Austin, che per combinazione era anche la statale
50. Ci passava una macchina ogni quattro ore circa.
Un tizio non molto in forma, con un vecchio
completo, veniva verso di lui sul marciapiede. Brogan
ha ragione, pens Neal, sembra il preside del
dipartimento di inglese di una scuola del New England,
intorno al 1956.
Ed  diretto proprio a casa nostra.
Neal gli si ferm davanti.
L'uomo gli rivolse un'occhiata curiosa.
- Signor Withers? - chiese Neal.
Withers batt le palpebre un paio di volte. - Noi
ci conosciamo, vero?
- Lei  Walter Withers, giusto? - chiese Neal.
Withers lo guard con maggiore attenzione, poi
gli si illumin lo sguardo.
- E tu sei... o almeno eri... il cucciolo di Joe
Graham. Mi ricordo di te.
Segu un'imbarazzata stretta di mano, poi Withers
assunse un'espressione delusa.
- Oh, Signore, - disse. - Graham si occupa di
questa faccenda? Anche lui la sta cercando? Tu sei
la concorrenza, vero? Certo, so che non me lo dirai.
Ti ha addestrato Joe Graham, e lui  il migliore,
ragazzo mio. Il migliore.
Neal ricordava un'epoca in cui anche Walter
Withers era molto in gamba. Lavorava per una delle
grandi agenzie e spesso nei casi pi importanti
finivano per incontrarsi. Graham indicava spesso
Withers a Neal come esempio. All'epoca si diceva
che Walt Withers, uscito dalla Loomis-Chaffee e
laureatosi a Yale, avesse imparato il mestiere alla
Cia, trasferendosi poi nel settore privato per i soldi
e per la vita notturna newyorchese. All'epoca
New York aveva stile, e anche Walt Withers. Si
vestiva solo da Brooks Brothers e Abercrombie, e
uno dei ricordi dell'adolescenza di Neal riguardava
il momento in cui il signor Withers aveva aperto
un portasigarette Dunhill e gli aveva offerto da fumare.
Neal aveva rifiutato cortesemente, dicendo
che stava cercando di smettere. Walter Withers
era un gentleman.
Ma la vita notturna aveva cominciato ad allungarsi
fino al mattino, e poi anche oltre. La grande
agenzia aveva smesso di servirsi di lui e per Walt
era iniziata la triste e prevedibile discesa lungo la
china. Il suo stile anni Cinquanta era passato di moda,
lui non era affatto tagliato per il lavoro sotto copertura
e anche se Graham lo chiamava ogni tanto,
lo utilizzava pi che altro come riserva. Ma anche
per fare la riserva devi essere sobrio, e dopo un paio
di volte che Withers non si era presentato, Levine
aveva posto il veto sul suo nome. Neal non lo
vedeva da molti anni, e dall'aspetto non sembrava
che avesse passato le serate a bere caff nel seminterrato
di una chiesa.
Ma adesso era ad Austin, proprio come Neal e
come Polly Paget, e nessuno dei due credeva a quel
tipo di coincidenze.
- Forse possiamo trovare un accordo, signor Withers, -
disse Neal.
- Chiamami Walter, per favore. Tu sei Neal,
giusto?
Neal annu.
- Trovare un accordo... Capisco, tipo condividere
la preda... Interessante. Molto sportivo da
parte tua.
- Sono uno sportivo, signor Withers. Ma lei sta
gi pensando a come battermi. Altro che condividere
la preda.
- Dipende da chi  il tuo cliente, - disse Withers.
Non sono orgoglioso di ci che sto per fare,
Walt, pens Neal. Ma devo farlo.
- Signor Withers... Walter... - disse. - Io ho un
po' sete. Perch non andiamo a parlarne davanti a
un bicchiere?
Sul volto di Walter torn il sorriso. - Joe Graham
ti ha addestrato bene.
Gi. E spero che mi perdoni, pens Neal, mentre
accompagnava Withers da Brogan.

- Il fucile  carico e il cane  sveglio, - ripet
Charles Whiting. - Cosa vuol dire?
John Culver scroll le spalle. - Io non li interpreto,
capo. Li intercetto soltanto.
- Dev'essere un codice di qualche tipo, - disse
Whiting.
Non credo, pens Culver. Con l'esperienza di
tante lunghe ore passate ad ascoltare affari di droga
andati in malora, pensava che probabilmente
quelle frasi volevano dire che il fucile era carico e
il cane era sveglio.
Erano trascorsi quattro giorni frustranti da quando
lui e Whiting si erano incontrati a Reno e avevano
attraversato in macchina deserti e montagne,
fino alla remota cittadina di Austin. Avevano preso
una stanza nel migliore dei due motel del posto,
spacciandosi per geologi, e avevano trascorso doverosamente
le giornate girando tra le colline. Le
nottate invece le trascorrevano piazzando microfoni
e andando in giro con un rilevatore di suoni
direzionale.
La buona notizia era che Austin era molto piccola,
perci se Polly era l le probabilit di ascoltare
qualcosa di utile erano elevate. La cattiva notizia
era che Austin era molto piccola, e presto la gente
avrebbe iniziato a fare domande.
Ma ora avevano qualcosa, grazie all'idea di Culver
di mettere sotto sorveglianza il saloon, che in un
posto del genere doveva essere il centro dell'attivit.
- Sembra che abbiano un sistema di sorveglianza,
- disse Whiting. - Sai che numero ha composto?
Culver riascolt il nastro, prestando attenzione ai
suoni emessi dal telefono durante la digitazione. Poi
scosse la testa. Whiting non si lament. Aveva preso
Culver dalla Dea, perch i ragazzi della droga erano
molto in gamba. I tecnici dell' Fbi erano cos impicciati
da mandati e garanzie costituzionali che non potevano
registrare nemmeno una partita di football.
Qualsiasi tizio della Dea, al contrario, avrebbe piazzato
tranquillamente una cimice in un confessionale
per registrare i peccati veniali di Marcel Marceau.
Whiting pens al da farsi per un paio di minuti.
Se si fosse recato al bar per fare qualche domanda,
il barista avrebbe fatto un'altra telefonata. E
loro stavolta avrebbero tenuto il rilevatore di suoni
puntato sul telefono. Ma se quel Neal di cui si
parlava era gi dentro il bar, avrebbe scoperto il
loro gioco. C'era anche un altro problema: il barista
aveva detto che c'era un ficcanaso in giro. Di
chi parlava? C'era gi qualcun altro sulla pista di
Polly? E chi poteva essere?
Whiting ebbe un'idea. Era gi successo che villaggi
isolati come quello proteggessero dei fuggitivi.
Se ad Austin c'era un complotto per proteggere
Polly Paget...
Dieci minuti dopo, entr nell'unica drogheria
di Austin.
- Ha visto questa donna?
L'anziana signora dietro il banco guard la foto
di Polly e disse: - La vedo ogni giorno.
Non era quello che Chuck Whiting si aspettava.
Era molto meglio.
- Dove? - chiese, con le pulsazioni accelerate.
La donna indic alle sue spalle.
Whiting si volt di scatto e vide lo scaffale delle
riviste, dove una foto di Polly campeggiava su tutte
le prime pagine dei giornali scandalistici.
Torniamo al piano A, pens Chuck.
- Ho una bella somma da consegnare a quella
donna, - spieg.
La vecchia sorrise. - Interessante.
- Naturalmente, - prosegu Chuck, - c' una
bella somma anche per chi mi dir dove trovarla.
La donna si guard intorno, poi si chin sul
bancone, fino a trovarsi con le labbra a pochi centimetri
dall'orecchio di Whiting. - Sa tenere un
segreto? - sussurr.
- Ha la mia parola, - disse Whiting.
- Elvis Presley  nel retro del negozio e spazza
il magazzino.
Chuck arross, mentre la donna si raddrizzava
e lo fissava sdegnata.
- Giovanotto, - disse. - Io vendo poche verdure,
tanti fagioli in scatola, pop-corn e qualche
bottiglia di birra. Non vendo persone. Ora, so dove
pu noleggiarne una, ma quel posto non  qui.
Il viso di Chuck da rosso si fece paonazzo.
La vecchia continu: - C' altro che posso fare
per lei?
- No, signora.
- Allora la prego di uscire.
Due secondi dopo Evelyn alz il telefono e fece
il numero di Karen Hawley.
- Karen, - disse subito. - Ho pensato di dovertelo
dire:  appena stato qui uno che cerca... la tua ospite.
- Grazie, - disse Karen. - Ha chiamato anche
Brogan. Neal  uscito a controllare. Ma come fai
a sapere... lascia perdere.
Nel furgone, John Culver abbass il microfono
direzionale e riavvolse il nastro. Ascolt per qualche
secondo e fece a Whiting il gesto dei pollici
alzati. Stavolta il numero composto era risuonato
chiarissimo in cuffia.
Cinque minuti dopo, trovarono l'indirizzo di
Karen Hawley nell'elenco telefonico che Whiting
aveva ottenuto di straforo da un vecchio amico del
bureau di Reno. Parcheggiarono il furgone a un
isolato di distanza dalla casa, poi Chuck Whiting
chiam il capo e gli disse di venire subito.
Non era ci che avrebbe voluto fare, detestava
doverlo fare, ma quelli erano gli ordini, e Chuck
Whiting aveva passato la vita obbedendo agli ordini.
Ormai era tardi per cambiare.

Overtime pensava al circo. In particolare, a quel
momento in cui il maggiolino Volkswagen si ferma
davanti alla casa che va a fuoco, e dalla piccola
utilitaria scendono una quindicina di clown, che
inciampano l'uno sull'altro, si spruzzano l'acqua
addosso e gettano sulla casa secchi di coriandoli.
La casa finisce in cenere.
Chiuse la tenda e si allontan dalla finestra. Si
sedette sull'unica sedia presente nella stanza del
motel, dalla fodera color senape strappata e riparata
con nastro adesivo, e apr un pacchetto di cracker
al burro d'arachidi. Era arrivato la sera prima, portandosi
da bere e da mangiare. Era uscito solo una
volta, alle tre del mattino, per controllare la zona
dell'omicidio. Aveva pianificato come avvicinarsi e
come fuggire, e non prevedeva problemi.
Dentro e fuori.
Poi era tornato in camera ed era andato a dormire,
aspettando i clown.
I quali adesso erano arrivati.
...
8.

Neal doveva ammettere che era stato contento
quando, dopo un whisky e una birra, Walter
Withers era passato al caff. Il suo piano era farlo
sbronzare fino a svenire, lasciarlo da Brogan e
portare via Polly da Austin in fretta e furia. Ma
Withers aveva bevuto solo abbastanza da rilassarsi,
e ora sembrava pi sveglio e attento di quando
si erano incontrati per strada.
Male per il piano, pens Neal, ma bene per Walter.
Il problema adesso era liberarsi di lui.
- Stavi per dirmi chi  il tuo cliente, - lo sollecit
Withers.
No, Walter, non ci pensavo proprio.
- Questo pu dipendere da chi  il tuo, - disse Neal.
A Withers brillarono gli occhi. Si stava
divertendo.
- Ah, gi, - disse. - Chi dei due si spoglia per
primo? Non perdiamo tempo con la seduzione, ragazzo.
Non credo che avremo campo libero ancora
per molto.
- Aspetti compagnia, Walt?
Brogan fece un colpo di tosse per farsi notare, e
si mise a pulire il fucile a pompa. Diede una spintarella
a Breznev e il cane ringhi.
Withers ridacchi. - Noi siamo furbi, giovane
Neal, ma non siamo gli unici furbi al mondo. Se
abbiamo rintracciato la signorina Paget in questo
nascondiglio isolato, possono farlo anche altri.
- Tu come l'hai trovata, Walt?
- Con un brillante lavoro da detective, Neal.
- Una soffiata.
- Ovvio.
Walt fin il caff e disse: - Mi piacerebbe restare
ancora e parlare dei bei vecchi tempi, ma devo
andare a presentare un'offerta a Polly Paget. Mi
scuserai, immagino.
Spinse indietro la sedia e si alz.
Brogan chiuse di scatto il fucile.
- Non lascerai che quello mi spari, vero, Neal?
- disse Withers.
- Se lo facessi, sarebbe solo con estremo dispiacere, -
rispose Neal.
Withers prese la valigetta, guard il soffitto,
pensieroso, poi gett indietro la testa e rise.
Fissando Neal negli occhi, disse: - Avevo capito male.
Tu non stai cercando la signorina Paget, la stai
nascondendo. Dico bene?
E sto anche facendo un pessimo lavoro, Walt.
- Mi hai portato qui per farmi ubriacare, - continu
Withers. - Questo  un segno di mancanza
di carattere, Neal. Mio e tuo.
Vero.
- Non ho conosciuto molti santi nel nostro campo,
Walter.
-Joe Graham  un santo.
- Joe Graham  un santo, - convenne Neal. E
cosa farebbe in questa situazione? Mi piacerebbe
saperlo, visto che  stato lui a buttarmici dentro.
- Immagino che mentre noi eravamo qui a bere
amichevolmente tu l'abbia fatta spostare, vero? -
chiese Withers.
Be', no, Walt. E quello che avrei dovuto fare non
appena saputo che tu eri qui, ma ero troppo occupato
a tenere il broncio per il fatto che lei forse  incinta.
Neal annu.
Walt Withers torn a sedersi. La sua vivacit
si sgonfi all'improvviso, come spesso succede agli
alcolizzati, che possono dimostrare diciotto anni
oppure ottanta nel giro di pochi secondi. Ora Withers
era nella versione ottantenne: la pelle sembrava
carta ingiallita pronta a sbriciolarsi, lo sguardo
era stanco. La prossima cosa che avrebbe preso da
bere non sarebbe stato un caff.
Withers sospir e si chin attraverso il tavolo.
- Il problema, ragazzo mio, - disse, -  che io
ho usato una parte dell'anticipo per pagare un debito
di gioco, e temo di essermene bevuta un'altra
parte. Niente di grave, se poi consegno la merce.
Ma... tu mi hai fregato.
Alz le mani in un gesto di resa.
- Per chi lavori, Walter?
- Ho il grande onore di lavorare per la rivista Top
Drawer, che mi ha conferito l'incarico di persuadere
la signorina Polly Paget a proporsi come ispirazione
onanistica per milioni di ragazzi adolescenti
e uomini adolescenti. Ecco quanto sono caduto in
basso, giovane Neal. E anche ai livelli pi bassi della
nostra professione, continuo a fallire. A fallire.
Chin il mento sul petto e fiss la superficie unta
del tavolo come se rappresentasse un'entit in
purgatorio.
Una performance notevole, pens Neal. Top
Drawer, come no. E se questo ignobile tentativo
di suscitare empatia non funziona, tenter con
una minaccia:  Sta' al gioco o per ripicca dico tutto
alla stampa. Questo merita una performance
dello stesso livello.
- Ci dai due bourbon, Brogan, per favore?
Il barista era cos assorbito dalla scena che vers
i bicchieri e li port di persona al tavolo, dimenticando
persino di farseli pagare subito.
- Vuoi fotografarla nuda? - chiese Neal.
- Non io, - rispose Withers. - Io devo solo trovarla,
farle l'offerta e darle un anticipo.
- Ma saranno almeno foto di buon gusto?
Neal conosceva quella rivista. Persino Caligola
l'avrebbe trovata di dubbio gusto.
- Le luci saranno impeccabili, mi hanno detto,
- rispose Withers. Ingoll il bourbon in un unico
sorso. Se coltivava ancora una scintilla di speranza,
non lo dava a vedere.
- Quindi non lavori per Jack Landis, giusto?
- No, - borbott Withers in tono triste. Poi,
come se ci avesse appena pensato, aggiunse: - Oh,
mio Dio, e tu?
- No, - rispose Neal. Bevve il suo bourbon lentamente,
pensieroso, e alla fine disse: - Non lo so,
Walter. Lei non  una prigioniera, e pu fare quello
che vuole. E mi sa che presto i soldi le serviranno...
Withers alz gli occhi dal tavolo. - Che tu ci creda
o no, Neal, parlano di mezzo milione di dollari.
Neal fischi piano. Poi disse: - Possono farlo
garantendo allo stesso tempo la sua privacy?
- La privacy, ragazzo mio?
- Voglio dire, senza rivelare il posto dove si trova.
Withers s'illumin, ma Neal non riusc a capire
se era per l'accordo che stava prendendo forma o
per il whisky.
- Be', - disse. - Visto che tanto riveleranno tutto
il resto di lei, suppongo che possano rispettare
la sua privacy in questo senso.
Neal cont mentalmente fino a dieci e disse:
- Quando parlerai con lei, io dovr essere presente.
- Non  un problema, Neal. Anzi, sar un
piacere.
- Niente macchine fotografiche o registratori,
niente microfoni nascosti. Dovr perquisirti, Walt.
- Se serve, mi spoglio anch'io, Neal.
Dal Vangelo secondo Joe Graham, capitolo otto,
versetto quattro: Quando hai preparato la
trappola, lascia che sia la preda a tirare la corda.
- Va bene, - disse Neal. - Prendi una stanza al
motel lungo la strada. Parlo con lei e ti faccio sapere
entro domani.
Withers rispose: - Se per te  lo stesso, senza
offesa, preferirei non perderti di vista.
Comincia a tirare la corda.
- Allora, senza offesa, Walt, va' al diavolo.
- Lei pu avere non pi di mezz'ora di vantaggio,
Neal. Pu reggere, se ogni singolo reporter, investigatore
privato e cercatore di curiosit d'America
caler su questo borgo entro l'ora dell'aperitivo?
Tira la corda con tutte e due le mani.
- Non lo faresti, vero, Walt? - chiese Neal.
- Non lo farei se avessi scelta, Neal. Ma...
Lasci a lui tirare le conclusioni. Adesso era il
turno di Neal di fissare il tavolo.
- Va bene, - disse Neal. - Vado a prendere la
macchina.
- Prendiamo la mia. Guidi tu.
- Cambio automatico o manuale?
- Automatico.
- Non so guidare con il cambio manuale, - spieg
Neal.

Overtime osserv l'anziano alcolizzato e il giovane
attraversare la strada e salire sull'auto a noleggio.
Il vecchio arnese doveva essere Withers,
probabilmente troppo ubriaco per guidare, e il giovane
doveva essere l'insegnante d'inglese.
Li segu con lo sguardo mentre l'auto faceva inversione
e si dirigeva ad ovest sulla statale 50,
allontanandosi dalla casa del bersaglio.
Dove diavolo vanno? si chiese. Poi gli venne un
pensiero spiacevole. E se l'hanno spostata mentre
dormivo?
Per un attimo si sent estremamente irritato. Se
avesse dovuto ritrovare quella puttana, ci sarebbe
voluto del tempo, e lo pagavano a cottimo, non a
ore. Tutto il tempo perso per ritrovare il bersaglio
sarebbe stato denaro sborsato di tasca sua.
Lasci campo libero all'irritazione per un minuto
circa, poi si calm.
No, probabilmente l'insegnante d'inglese possedeva
un'inaspettata furbizia, e stava portando
Withers a perdersi da qualche parte. Il che significava
che sarebbe tornato.
E a quel punto avrebbero spostato la ragazza.
La scelta dei tempi non gli piaceva. Avrebbe
preferito aspettare la notte e poi spararle attraverso
una finestra.
Cosa fare, cosa fare? L'ideale sarebbe stato aspettare
che la trovasse Withers, ma in quel momento
Withers non sembrava in grado di trovare nemmeno
quello che aveva nelle mutande. D'altro canto,
forse quel detective alcolizzato gli aveva fatto un
favore. Ora in casa c'erano due donne sole. Quanto
poteva essere difficile?
Overtime raccolse le sue cose e le gett nel portabagagli
dell'auto.
Era ora di muoversi.

- La clemenza, per s, non mai soggiace a costrizione, -
declam Polly. - Scende dal cielo come
pioggia gentile / sulla terra.  due volte benedetta.
Ma che diavolo significa?
- Quale parte? - chiese Karen, sollecita.
- Tutto, - rispose Polly. - Le sembrava che Karen
non le prestasse attenzione e questo la faceva
un po' incazzare. Se doveva recitare quella roba,
almeno qualcun altro doveva annoiarsi con lei. Di
solito era quel fesso di Neal, a cui per quella roba
sembrava piacere. Faceva delle smorfie come se
avesse l'emicrania solo quando lei parlava.
Karen si alz dal tavolo e and alla finestra.
- Credo significhi che la misericordia arriva da
Dio gratuitamente, - disse. - Come la pioggia.
- Questo lo sanno tutti, - ribatt Polly. Sperava
solo che fosse vero. Si chiese come mai Neal fosse
uscito prima della lezione su Shakespeare, e se
questo avesse qualcosa a che fare con Joey Fagiolino.
Forse Joey non era troppo incazzato. Forse
davvero la misericordia scendeva come la pioggia.
- Oggi sei nervosa, - disse a Karen.
- Non sono nervosa.
- Lo sei, - insistette Polly. - Molto nervosa.
- Leggi il tuo Shakespeare.
Karen non aveva mai visto prima il furgone che
adesso era fermo in fondo alla strada. Forse la paranoia
di Neal  contagiosa, pens. Ci nonostante,
sperava che tornasse presto. Dove sei, Neal?
Polly si raddrizz sulla sedia e si schiar la gola
in modo drammatico. Forse poteva riuscire a strappare
a Karen una risata.  cos che si comporta una
buona amica.
- Perch benefica chi la riceve come chi la dispensa, -
inton, agitando la mano libera. - Ora
faccio la parte di Neal.
Cambi sedia in fretta e si prese la testa tra le mani.
- Polly, - disse, imitando il tono di Neal. - Benfica,
non benefica. Pronuncialo di nuovo, ma come
si deve. Ti prego, prima che io vada a tagliarmi le
vene nella vasca da bagno -. Guard Polly. - Ehi,
come mai non ridi?
- Forse sono nervosa, - ammise Karen.
Si allontan dalla finestra. Non sapeva se dovesse
chiudere le veneziane. O se chiamare Brogan.
Cristo, Neal, dove sei? E chi c' l fuori?
- Secondo me sei gelosa, - disse Polly.
Karen si sedette al tavolo. - Di cosa?
- Del bambino.
- Oh.
- Vorresti che Neal ti regalasse un figlio, ma lui
non vuole,  cos?
- In realt, pensavo pi a un guantone da softball, -
rispose Karen.
- Di' la verit.
Karen non riusc a evitare di guardare fuori dalla
finestra. Il furgone era ancora l.
- La verit, - disse. - Va bene, credo che mi
piacerebbe fare un figlio con Neal. Ma non ancora.
Magari tra un annetto.
- Non  che nel frattempo diventi pi giovane,
lo sai.
- Grazie.
Karen rise. Era vero. L'orologio biologico andava
avanti, lei aveva finalmente trovato un uomo
che amava e che poteva rivelarsi anche un buon
padre. No, un ottimo padre. Forse gliene avrebbe
parlato quella sera... Se il bastardo fosse mai tornato
a casa.
Polly si alz, apr l'armadietto e prese una bottiglia
di vino rosso e un bicchiere. Vers da bere a
Karen e chiese: -  vero quello che ha detto, che
sua madre era una puttana?
- Direi proprio di s.
-  terribile.
- Ai bambini succede anche di peggio, - rispose
Karen. - Tutto considerato, lui ne  uscito abbastanza
bene.
E Dio benedica Joe Graham per questo. Vorrei
che ora ci fosse anche lui. Perch  appena arrivata
un'altra macchina sconosciuta.
- Polly, va' in camera da letto, - disse.
-  quello che mi dicono sempre tutti.
- Subito, - le ordin Karen. - Chiudi le persiane
e la porta.
Il tono non ammetteva discussioni. Il motivo
era che dietro il furgone si era fermata una limousine,
e ora un uomo sconosciuto stava risalendo la
strada a piedi.
Dove sei, Neal?

Come bere un bicchier d'acqua, pens Neal,
accelerando tra i cespugli di salvia selvatica a sud di
Austin. Tra tutte le possibilit, quella di Walter
Withers che rappresentava una rivista porno era
la meno pericolosa.
Ne sarebbe quasi valsa la pena, pur di vedere
la reazione di Ethan Kitteredge alla pubblicazione
delle foto. Neal abbandon quei pensieri prima
di cominciare a immaginare come quelle foto
sarebbero state.
- Cosa c' di divertente? - chiese Withers.
- Niente.
- Stavi ridendo da solo.
- Sul serio? - chiese Neal, immaginando Kitteredge
che sveniva a faccia in gi sulla scrivania.
- Mi  solo venuto in mente un pensiero buffo.
- Questo paesaggio  bellissimo, - osserv Withers.
- Di una bellezza spartana.
Verissimo, pens Neal. Stavano percorrendo
una strada sterrata nella valle del fiume Reese. La
catena delle montagne Toiyabe correva a sinistra,
quella delle Shoshone a destra, in lontananza. Il
paesaggio era una meraviglia di viola spenti, grigi e
marroni. Punteggiati dalle chiazze verde smeraldo
dei campi di alfalfa. La miglior alfalfa del mondo,
pens Neal con orgoglio. Per via dell'altitudine,
circa milleottocento metri. Proprio un posto bellissimo,
Walter, e tu avrai la possibilit di vederne
una buona parte.
- L'hai davvero nascosta lontano da tutto,
ragazzo mio! - disse Withers. - Non ho ancora visto
una sola casa.
Gi.
Neal gli gett un'occhiata di nascosto. Una patina
di sudore copriva il viso di Withers, e le mani
gli tremavano in grembo. Si vedeva che usciva da
una serie di sbronze epiche. Forse farlo ubriacare
sarebbe stata una gentilezza nei suoi confronti.
Comunque, era solo questione di tempo.
- Ce l'hai una bottiglia con te, Walter?
- Purtroppo no -. Withers sapeva cosa stava
pensando Neal ed era la verit: aveva bisogno di un
drink. - Non preoccuparti. Voglio essere del tutto
sobrio quando prover a convincere la ragazza.
Questo pu essere un colpo grosso, per me, Neal.
La strada per risalire la china!
Forse a Polly avrebbe fatto piacere posare nuda
per qualche foto. Con mezzo milione di dollari si
sarebbe potuta comprare litri di lozzione, per non
parlare dei pannolini per il bambino e tutto il resto.
Neal sent un nodo allo stomaco. Schiacci il
piede sull'acceleratore.
Il Ranch Milkowsky era a circa trenta chilometri
a sud di Austin. Dopo aver abbandonato la strada
principale, c'era ancora da guidare un bel po' prima
della casa di tronchi con accanto un fienile enorme.
- Come hai fatto a trovare questo posto? - chiese
Withers, stupefatto, mentre entravano nel vialetto
d'ingresso. Credevo che cose del genere non
esistessero pi. Sembra uscito da un film, tipo Il
cavaliere della valle solitaria.
La casa se ne stava isolata nella distesa della vallata.
A est il terreno digradava dolcemente verso il
torrente Sandy e poi risaliva verso i picchi frastagliati
delle Toiyabe. Gli unici segni di vita erano
alcune mucche che pascolavano tra la salvia selvatica
e i corvi appollaiati sul tetto del fienile.
Neal non rispose alla domanda. Si volt verso
Withers e disse: - Senti, lascia che entri io per primo,
per avvertirla.
-  proprio la cosa di cui ho paura.
- E va bene, - ribatt Neal, con tutta la petulanza
possibile. - Vieni pure.
Scese dalla macchina e sbatt la portiera. Ud i
passi di Withers sulla ghiaia alle sue spalle.
Neal sapeva che avrebbe trovato la porta aperta,
anche Shelly era partita per l'universit e
Steve e Peggy stavano facendo un viaggio in Europa.
In quella zona gli allevatori lasciavano le
porte aperte, nel caso arrivasse qualcuno che si
era perso od aveva avuto un guasto al motore. In
una bella giornata di settembre come quella, un
guasto alla macchina non sembrava un gran problema,
ma d'inverno era un'abitudine che aveva
salvato pi di una vita. Le case distavano tra loro
quindici o anche venti chilometri, e i proprietari
preferivano correre il rischio di essere derubati
piuttosto che lasciar morire qualcuno in mezzo
alla strada.
Neal entr dalla porta sul retro, direttamente in
cucina. Tolse il microfono dalla radio a onde corte
che laggi faceva le veci del telefono. Poi apr
un armadietto sotto il lavandino, ne estrasse una
bottiglia di Wild Turkey mezza piena e la mise sul
piano di lavoro.
Walter Withers lo guardava con curiosit.
- Mi aspetto che si comporter da gentleman, in
questa casa, signor Withers, - disse Neal, tornando
momentaneamente a dargli del lei. - Mander
qualcuno a prenderla domattina. Le chiavi della
sua macchina le trover al bar di Brogan.
Withers batt le palpebre. - Non vuoi abbandonarmi
in questo posto selvaggio, vero, ragazzo?
- Non lo farei, se avessi scelta. Ma...
Neal usc di casa e corse verso la macchina.
Withers grid: - Sei un bastardo, Neal Carey!
Cosa posso dire, signor Withers?

- Chiudiamo la faccenda, - disse Chuck, in un
tono pratico che aumentava il senso drammatico.
Culver sbadigli e prese il cellulare. Era abituato
a uomini della Dea pieni di adrenalina, con le
mascelle contratte e spasmi alle ginocchia, che afferravano
arieti da sfondamento in acciaio, fucili
d'assalto M-16 e pistole automatiche, preparandosi
ad attaccare una fortezza di trafficanti di coca
di solito molto meglio armati di loro. Culver aveva
ricevuto ordini, da duri veterani del Vietnam
ora al soldo della Dea, di chiedere raid aerei sopra
fabbriche di crack, e un paio di volte li aveva anche
eseguiti. Perci l'assalto imminente contro una
donna sola il cui atto pi terribile era stato quello
di mettersi in mano agli avvocati, non lo impressionava
in modo particolare.
Ci nonostante, prese il cellulare e pronunci le
parole che Whiting voleva sentire: - Siamo
operativi.
Charles Whiting controll il nodo alla cravatta
e afferr la bibbia. Ricordava il vecchio assioma
per cui la copertura doveva essere il pi simile possibile
alla verit, anche se non aveva mai lavorato
realmente sotto copertura. Ma non ce la faceva a
deridere la propria fede presentandosi alla porta come
un missionario mormone, cosa che aveva fatto
davvero per due anni felici trascorsi in Uruguay.
Cos buss fingendosi un testimone di Geova.
Karen and ad aprire, lasciando la porta
socchiusa.
- S?
- Signora, - disse l'uomo. - Lei come passer
l'eternit?
- Be', ho visto Tutti insieme appassionatamente
fino alla fine, - rispose lei.
L'uomo fece una risatina cortese e disse: - Se mi
lascia entrare potrei dirle alcune cose sulla Bibbia
che forse non sa.
- Aaah, vede, - disse Karen, guardando la strada,
- ci ha gi pensato il cappellano del carcere,
prima che fossi assolta in appello.
- Davvero?
Questo sarebbe un buon momento per tornare
a casa, Neal.
- Gi, - rispose. - Durante gli anni che ho passato
nel braccio della morte, ho avuto tutto il tempo
di leggere, e tante altre cose.
- Vorrei entrare anche solo per pregare con lei,
- disse l'uomo.
- Non mi trovo bene a pregare insieme ad altri.
L'uomo si gratt la testa e abbass lo sguardo.
Poi poggi una mano contro la porta e disse: - E
va bene, basta cos. Io entro.
- Non penso proprio, - rispose Karen, tentando
di chiudere la porta.
Ma  grosso, pens. Non ce la far a fermarlo.

Neal era ai piedi della salita, quando si rese conto
di aver dimenticato di comprare il test di gravidanza.
Pens di lasciar perdere. Doveva tornare a casa,
chiamare Graham e spostare il nascondiglio di Polly
il pi in fretta possibile, ma il test di gravidanza
poteva fornire informazioni importanti, quale che
fosse il risultato. Perci volt la macchina e parcheggi
fuori dal saloon.
Chiuse a chiave la portiera ed entr nel bar. Brogan
dormiva, quindi Breznev era sveglio e, vedendolo
entrare, emise un ringhio basso. Neal pos sul
bancone le chiavi della macchina e usc.
And all'emporio e ci mise tre minuti per trovare
ci che gli serviva, e altri tre per trovare il coraggio
di andare alla cassa. Prese anche una bottiglia
di Coca-Cola, un pacco di biscotti al cioccolato e
un prodotto per la pulizia del forno, per rendere
meno evidente il test di gravidanza.
Evelyn lo guard, inarcando un sopracciglio.
- Il forno  sporco, - disse Neal.
Il sopracciglio sal un po' pi in alto.
- E ho sete, - disse Neal.
Evelyn si sporse oltre il banco e gli afferr un
polso. - Neal Carey, devi sposare quella ragazza.
- Hai ragione.
Neal pag i suoi acquisti e si avvi verso casa a piedi.

Karen tent di chiudere la porta, ma l'uomo non
si mosse di un centimetro.
Poi dietro di lui arriv un altro uomo che spalanc
la porta d'un colpo. Karen stava per tirargli
un pugno quando vide la donna alle sue spalle.
- Cosa ci fa lei qui, signora Landis? - chiese.
- Voglio vedere la puttana che dice di essere andata
a letto con mio marito, - rispose Candy Landis.
Polly venne alla porta e alz una mano.
Candy arross, fece uno sforzo di volont e disse:
- Mio marito usa un modo di dire disgustoso
per indicare l'atto sessuale. Qual ?
Polly la guard dritto negli occhi ed enunci:
- Mettere il pupazzo nella scatola.
Candy osserv i capelli piastrati di Polly, le unghie
lunghe come pugnali, il mascara, la matita per
gli occhi, il vestitino nero attillato, e fece l'eterna
domanda della moglie tradita.
- Cos'hai tu che io non ho?
Polly guard la messa in piega di Candy, le unghie
corte, la camicetta bianca abbottonata fino al
collo, il tailleur da lavoro che sembrava una corazza.
Alz gli occhi al cielo e disse: - Da dove comincio?

Overtime osserv quella scena, poi fece una precisa
inversione in tre tempi e si allontan lungo la
discesa. Mentre benediceva la propria fortuna gli
torn in mente un detto del presidente Mao: Tutto
 caos sotto il cielo. La situazione  eccellente.
...
9.

Ed Levine tolse il coperchio di plastica al bicchiere
di carta e si accigli. Pos il bicchiere sulla
scrivania e guard il giovane contabile che stava
estraendo dalla busta un altro caff da asporto.
- Questo ti sembra nero? - chiese Ed.
Il giovane guard dentro il bicchiere e disse:
- No, sembra un caff normale, con panna e
zucchero.
- Forse allora il caff nero  il tuo?
Il contabile tolse il coperchio al proprio bicchiere
e gli diede la cattiva notizia: - No, anche questo
 normale.
- Cos'hai detto al tizio?
- Uno nero, uno normale.
- E lui ti ha dato due normali.
- Vado a restituirlo, se vuole. - Il giovane era intimorito
da Levine, il quale era decisamente irritato.
Perch quando si sbagliavano ti davano invariabilmente
un caff normale invece che nero, e mai un caff
nero invece di uno normale? La panna e lo zucchero
potevi sempre aggiungerli, ma non potevi toglierli.
- Devo prendere una macchina del caff, - comment.
Bevve un sorso e il contabile, sollevato, si
sedette. - Ma il bagel sar meglio che sia davvero
alla cipolla.
- Lo . L'ho visto mentre lo metteva nella busta.
- Tu cos'hai preso?
- Bagel normale, tostato, con burro.
Ed scart il suo panino, chiedendosi perch Spitz
e Simon gli avevano mandato l'unico contabile non
ebreo di tutto il centro citt. Forse perch sapevano
che sarebbe stata una lunga notte. Dovrebbero
farmi uno sconto sulla tariffa oraria, pens Ed.
- Allora, cosa mi hai portato? - chiese.
Il giovane assunse un'espressione preoccupata.
- Caff e bagel, come aveva chiesto.
- Parlavo della tua ricerca. Credi che ti abbia
fatto venire qui per mangiare in compagnia?
Cos'hai trovato?
Il contabile si pul le dita con un tovagfiolino ed
estrasse dalla borsa un fascio di carte. - Il signor
Spitz ha preparato questo per lei.
Posso scordarmi lo sconto, pens Ed.
- Vedr, - disse il giovane poggiando il fascicolo
sulla scrivania, - che ci sono circa venti aziende che
forniscono merci e servizi vari al cantiere di Candyland.
Ne abbiamo gi rintracciate otto fino alla fonte,
e tra un paio di giorni avremo anche le altre.
Ed si costrinse a bere un altro sorso di caff,
pensando che comunque tra il latte e lo zucchero
doveva essere rimasta un po' di caffeina.
- E? - chiese, vedendo che il contabile se ne
stava l con aria soddisfatta.
- Le prime otto sono tutte riconducibili a una compagnia
di New Orleans, la Crescent City Management.
Ed avvert un ritorno di acidit allo stomaco,
ma il caff non c'entrava. Aveva appena scoperto
che il crimine organizzato in Texas era una colonia
dell'impero di Carmine Bascaglia a New Orleans.
- Chi c' dietro Crescent City? - chiese.
- Un pool di avvocati.  tutto nel rapporto.
- Mangia il tuo bagel, - disse Ed. Cominciava a
preoccuparsi. Poteva essere vero che Landis era in
mano alla mafia? E avevano solo mostrato i muscoli
per ottenere il lavoro, oppure gli stavano succhiando
anche il sangue? C'erano tanti modi per farlo: otto
uomini per un lavoro dove ne servivano cinque...
quattro supervisori per ogni impianto elettrico...
prezzi gonfiati per i materiali... sulla carta fai figurare
roba di prima qualit e consegni roba scadente...
Ma cosa ci guadagnava Jack Landis a derubare
se stesso? Non aveva senso. A meno che...
Oh, merda. Era una porcheria cos malvagia che
a Levine venne da ridere. No, non poteva essere.
Tutti quei soldi... Telefonate all'1-800-CANDicE e
versate il vostro contributo al crimine organizzato?
Comprate una quota in multipropriet in un complesso
residenziale che non sar mai costruito? O,
se lo sar, croller al primo starnuto?
Nooo.

Per Graham vede un gran andirivieni di camion
che non si fermano neppure il tempo necessario
per scaricare, pens. E poi, gli pare di aver
visto Joey Foglio scendere da una limousine davanti
al cantiere...
Cosa poteva avere Joey Fagiolino per piegare
Jack Landis?
Oh, merda.
Ed pos il caff ed alz il telefono.
C'era stata una lunga controversia riguardo al
fiume San Antonio, la cui grande ansa attraversava
il centro citt. Le mogli importanti, a cui seccava
vivere in un posto con un fiume di serie B, volevano
trasformare San Antonio nella Venezia del West.
I loro mariti affaristi, stanchi di pompare l'acqua
dai seminterrati, volevano coprire d'asfalto quel
cazzo di fiume ed usarlo come fognatura.
Vinsero le mogli.
Secondo la storia locale, le signore avevano organizzato
per il consiglio comunale uno spettacolo
di marionette dal titolo La gallina e le uova d'oro, e
cos la battaglia termin a loro favore, anche se tanti
cinici pensano che la vera battaglia l'avessero gi
combattuta e vinta in casa, con i rispettivi mariti.
In ogni modo, la citt di San Antonio affid all'architetto
Hugman il compito di trasformare il borgo
nella Venezia del West, e costui lo fece davvero.
La River Walk  una passeggiata che attraversa
una dozzina di isolati nel centro di San Antonio, a
mo' di substrato della citt. Dal livello della strada
si pu scendere al fiume grazie a delle scalinate, o
attraversarlo tramite una ventina di ponti.
Si pu passeggiare lungo le rive, tra caff con
tavolini all'aperto, ristoranti, negozi, persino librerie.
Sulla River Walk  possibile trovare quasi
ogni tipo di cucina, dalla tex-mex alla mex-mex,
dalla francese alla cajun, dall'italiana al classico
hamburger o pollo fritto americano. Si pu mangiare
dentro, fuori, su una chiatta in navigazione,
o mentre si passeggia. E si sa che sulla River Walk
non  difficile farsi un drink o due.
Non  proprio Venezia, e non  proprio il Texas.
La River Walk  un incrocio di Texas, Francia,
Italia e New Orleans. Un modo per viaggiare
in un sacco di posti in breve tempo. Ma Jack Landis
non prestava alcuna attenzione a tutto questo.
Sudava e basta.
Joey Foglio aveva giusto cominciato a tagliare
il suo filet mignon, quando Landis gli si avvicin
ansimando.
- Siediti prima che ti venga un infarto, - disse
Joey. - Rilssati.
Ecco il problema con questi anglosassoni, pens.
Non riescono a rilassarsi e a godersi la vita. 
una bella serata sulla River Walk, con gli alberi
scintillanti di luci, le luminarie che si riflettono
sull'acqua, un tavolo con vista sul fiume e la met
di tutta la fica giovane di San Antonio. E questo
cretino nemmeno se ne accorge.
- Un bicchiere di rosso per il signor Landis, - disse
ad Harold, il quale spost la sua massa di muscoli
per entrare nel ristorante a cercare la cameriera.
- Meglio un bicchiere di cicuta, - disse Jack, sedendosi.
- Indovina?
- Sei andato a pisciare e ti  caduto l'uccello?
Joey era di umore faceto.
- Peggio, - rispose Jack. - Abbiamo trovato
Polly. Whiting ha appena chiamato. Ti ho cercato
dappertutto.
Joey Fagiolino assaggi un boccone di carne.
Era ottima.
- Il mio cercapersone si  spento, - disse, masticando.
- Ti ho fatto chiamare da Harold, ma evidentemente
eri uscito.
Fece una pausa per inquadrare una bionda dalle
gambe lunghe che attraversava il ponte pedonale.
Probabilmente era diretta al Lone Star Caf,
dall'altro lato del fiume, per una nottata di bevute.
Indic la donna con un cenno del capo. - Perch
quella deve andare a bere birra con un cowboy
quando potrebbe bere champagne con Joey Foglio?
- chiese. - Ehi, Jack, a parte il fatto che quel bastardo
del tuo ex agente dell'Fbi non  morto in
un disastro aereo, il resto  una buona notizia, no?
Trovare Polly non  quello che volevi? Ti va una bistecca?
Dico ad Harold di ordinartene una. Cottura?
- Non voglio nessuna cazzo di bistecca, - rispose
Jack, non appena la bionda scomparve alla
vista. - Indovina chi  con Polly in questo preciso
momento?
- Vogliamo giocare agli indovinelli per tutta la
sera, Jack?
- Candice, - disse Jack.
Joey not che al povero bastardo tremavano le
mani.
- E allora?
- Allora? - sibil Jack. - E se Polly le racconta
tutto?
Joey spalm un po' di panna acida sulla sua patata
al forno.
- Jack, - disse, - cosa pu dirle che non abbia gi
detto? Che ti sei scopato pure il suo pappagallino?
Arriv la cameriera, con un bicchiere di rosso.
Joey Foglio le diede una banconota da dieci e uno
sguardo da Quando stacchi? Aveva proprio voglia
di un po' di movimento, quella sera.
- E se Candy le crede? - chiese Jack.
- Jack, ora mi stai dicendo che in realt te la sei
fatta davvero, la ragazza?
Jack ingoll un lungo sorso di vino.
Joey non credeva ai propri occhi: un uomo adulto
che pareva un dodicenne sorpreso in bagno con
il National Geographie. Questo tizio costruisce
un impero, pens, anzi due, fa soldi a palate, e se
la fa addosso perch la moglie pu scoprire che si
scopa un po' di fica extra.
- Allora? - lo incalz.
- Forse, - rispose Jack.
- Forse, - gli fece eco Joey. - Allora di' a Candy
di offrirle dei soldi, no?
- Non  cos semplice.
Joey tagli un altro boccone di carne, lo mastic
con deliberata lentezza, poi disse: - Certo che
lo . Se Ghiaccio Secco crede a te, nessun problema.
Se crede a lei, comunque non hai problemi.
La trascini in camera da letto e le dici di chiudere
la bocca. Quello che fai fuori casa non sono cazzi
suoi. Dille che se fa la bella vita  grazie a te: un
sacco di soldi, bei vestiti, bei mobili... E se vuole
tenersela deve mettersi in riga. Se diventa insolente,
le dai una ripassata con la cinghia dei pantaloni.
In un caso o nell'altro, sbattila sul letto, fa' il tuo
dovere e sii uomo.
-  quello che faresti tu, eh? - chiese Jack,
sarcastico.
Tutti e due tacquero per occhieggiare un'attraente
brunetta che pass accanto al tavolo.
Joey disse: - Un uomo deve tenere in riga la moglie.
E anche l'amante. Cos la moglie non si sente
mancata di rispetto.
Jack Landis aveva sentito abbastanza. Lui non
era il povero proprietario di un piccolo ristorante
che puoi minacciare per costringerlo a mettere
uno dei tuoi distributori automatici nel locale. Era
Jackson Hood Landis, possedeva mezza citt e gli
sarebbe bastata una telefonata ai Ranger perch
prendessero a calci in culo quel gangster da quattro
soldi. Solo che spiegare tutto questo a Joey Fagiolino
sarebbe stato controproducente.
- Vedi, Joey, c' un problema, - disse. - Mi piacerebbe
portare mia moglie in camera da letto e
darle quello che si merita, solo che non so dove sia!
Joey Foglio lo fiss. - Continui a perdere le tue
donne, Jack. Dovresti accendere una candela a
sant'Antonio.
- Mia moglie non  una grassona italiana del cazzo
con otto figli, i baffi e uno sconto permanente
al Sicily Pizza Parlor, - sbott Jack. -  una donna
d'affari. Se s'incazza e decide di chiedere il divorzio,
pu portarsi dietro la met del patrimonio
e delle attivit, forse anche di pi.
Aspetta un attimo, pens Joey. Adesso stai parlando
dei miei soldi.
- Credo che ci serva un nuovo piano, - disse.
- Fa' che sia un buon piano, stavolta, - scatt
Jack, alzandosi dal tavolo.
- Non preoccuparti, Jack, - disse Joey. - Non
preoccuparti -. E quel commento su mia moglie ti
coster caro, bastardo.
Landis si allontan, seccato.
- Harold, attccati al telefono e scopri cosa sta
succedendo.
Joey guard il ponte, dove un culo notevole stava
passando davanti a un piccoletto con un braccio
solo, che ci teneva gli occhi incollati sopra, proprio
come lui.
Joey tagli un altro pezzo di bistecca e cerc di
decidere se seguire la bionda o la bruna.
...
10.

Karen si sedette sul bordo del letto, accanto a
Neal.
- Mi dispiace. Ho fatto del mio meglio.
- Non scusarti, sei stata perfetta, - disse Neal.
- Sono io il cretino. Pensavo di star portando
Walter Withers a fare un giro inutile, invece era
il contrario.
Withers mi ha suonato come un pianoforte,
pens.
- In ogni modo, - disse, - sembra che la cosa si
possa aggiustare.
Indic con un gesto la cucina, dove Polly e Candy
erano impegnate in una seria conversazione.
- Lei ha lasciato il marito, lo sai? - disse Karen.
- Ha chiesto a... come si chiama...
- Charles? - sugger Neal.
Avrebbe voluto che Karen non avesse permesso
a Candy di mandare via Charles e il suo aiutante.
Avrebbe voluto fargli qualche domanda. Per
esempio, come erano riusciti a mettere una cimice
nella valigetta di Hathaway e cos'altro avevano
ascoltato nell'ufficio di Kitteredge. Sarebbero
state informazioni simpatiche da gettare in faccia
a Ed, quando l'avesse chiamato per dirgli che il
lavoro era finito.
- S, ha chiesto a Charles di chiamare Jack per
dirgli che hanno trovato Polly, ma senza rivelargli
dove.
- Cosa pensa di fare, adesso?
- Non lo sa, - rispose Karen. - L'ho invitata a
restare da noi.
Cosa?
- Qui?
- Finch non avr capito cosa fare, - spieg Karen.
- Voglio dire, adesso non ha pi senso andare
via, no? Candy non vuole che la gente sappia dove
si trova Polly, proprio come noi. Inoltre, loro due
hanno delle cose da dirsi.
- Ah, - disse Neal. - Vuoi che vada a prendere
dei pop-pcorn, un po' di gelato e magari abbastanza
smalto per unghie da passare la nottata?
Secondo me, quello che avevano da dirsi se lo sono
gi detto, quando la signora Landis ha chiamato
puttana Polly e Polly ha espresso l'opinione che
Candy fosse una cagna frigida e rompicoglioni,
testuali parole.
- Quello era l'equivalente femminile di una scazzottata, -
gli spieg Karen. - Ora stanno parlando.
- Cosa c' da parlare?
- Ah, non lo so. Per esempio, se si trattasse di
me, mi piacerebbe sapere se l'uomo che  mio marito
da pi di vent'anni  uno stupratore.
- O un padre, - disse Neal.
- Merda, l'avevo dimenticato.
- Dimenticato? Come si fa a dimenticare una
cosa del genere?
- Be', c' stato un po' di movimento, qui intorno,
nel caso non te ne fossi accorto.
Candy Landis apparve sulla soglia. Aveva un'aria
stanca e umiliata, non ricordava affatto la supermoglie
che appariva in televisione.
- Se l'invito  ancora valido, lo accetterei, - disse,
timidamente.
- Se pu adattarsi su un divano letto, - disse
Karen.
Candy annu e rest perfettamente immobile
sulla soglia.
Dopo alcuni secondi, disse: - Credo che questo
sia stato il giorno pi brutto della mia vita.
Karen allarg le braccia e Candy si lasci abbracciare
singhiozzando. Davanti a quella manifestazione
femminile di sentimenti, Neal si sentiva a suo
agio come una bistecca di maiale a un bar-mitzvah.
I singhiozzi si erano quasi acquietati quando
entr Polly.
- Indovinate un po'? - strill. - Avr un
bambino!
Candy scoppi di nuovo in lacrime.
- Un bambino, - disse Karen, e poi si mise a
piangere anche lei.
Neal lasci le tre donne in singhiozzi, and in
bagno e vomit. Quando usc per andare da Brogan
nessuna di loro se ne accorse.

Graham poggi la schiena contro il muro di mattoni
e disse al telefono: - Ti ho detto che lo sto
guardando in faccia proprio adesso -. Joey Fagiolino
e la sua guardia del corpo erano seduti a un
tavolo dall'altro lato del Lone Star Caf. Stavano
cercando di attaccare discorso con una bionda dalle
gambe lunghe e con la sua amica dai capelli rossi.
- E sei certo che si tratti di lui, - disse Ed.
-  la stessa persona che ho visto scendere da
quella limo, - disse Graham. - E ha proprio la faccia
di Joey Fagiolino.
- E lo hai anche visto parlare con Jack Landis.
- Hai intenzione di ripetere tutto quello che ti
dico? - chiese Graham. - Se  cos, questa conversazione
durer un bel po'.
Ed aveva passato la notte a esaminare i rapporti
del contabile, e non ne era venuto fuori niente
di buono.
- Se devo passare la palla ad un livello superiore,
ho bisogno di certezze.
- Vuoi un'identificazione precisa? - chiese Graham.
Cominciava ad irritarsi.
- Voglio un'identificazione precisa.
- Adesso l'avrai -. Graham riappese, attravers
la sala tra stivali e cappelli da cowboy, fino ad arrivare
al bancone. Si fece dare un boccale di birra
e osserv il locale.
Quello non era un ritrovo di mafiosi. La clientela
era giovane, di buon livello sociale. I loro jeans
erano nuovi, non sbiaditi da giorni di lavoro sotto
il sole. Erano cowboy da discoteca, dalle finiture
degli Stetson fino alla punta degli stivali lucidi.
Il juke-box martellava un two step texano, perci
Graham non riusciva a sentire nulla, ma a quanto
pareva Joey stava facendo progressi con la ragazza.
O almeno, lei sembrava trovarlo divertente. Ascoltava
le sue battute e rideva di gusto, e Joey aveva
la classica espressione da uomo di mondo, mentre
gesticolava con la mano sinistra e teneva la destra
sul braccio della fanciulla.
Graham trov una sedia libera e la trascin al
tavolo di Foglio.
- Vi secca se mi unisco a voi?
I quattro rimasero sorpresi, ma erano abbastanza
sbronzi da non obiettare.
Joey controll che la bionda stesse ascoltando,
poi disse a Graham: - Sapevo di Pisolo, Eolo e
Cucciolo, ma non sapevo che ci fosse anche il nano
Moncherino. Ehi, ho degli amici a Vegas. Forse
posso trovarti lavoro come slot-machine.
Harold e la bionda risero. La rossa appariva imbarazzata.
Foglio sembrava compiaciuto.
- Voglio raccontarvi una storia, - disse Graham.
- Ehi, abbiamo anche il buffone di corte! - url
Foglio. - Il clown Moncherino. Signore, volete
ascoltare una storia da lui?
Graham sorrise alle due ragazze, si sedette ed attese.
I quattro si guardarono ridendo, poi Foglio
gli segnal, con un gesto delle grosse mani, di cominciare
pure.
- C'era una volta, - disse Graham, mentre le donne
ridacchiavano, - in una citt lontana, lontana, un
giovane di nome... - Guard Foglio e disse: - Joey.
Tutti risero di nuovo.
- Come lo sapevi? - chiese Foglio, tutto contento.
Graham scosse la testa, senza rispondere, e prosegu:
- Ora, Joey era un giovane povero. Viveva
in un piccolo appartamento con i suoi vecchi genitori,
e la sua vita era dura. Ma era un giovane
deciso, muscoloso, con le spalle larghe e la schiena
forte, e voleva una vita migliore.
Graham fece una pausa per bere un sorso di
birra. Not che i clienti al tavolo accanto avevano
smesso di parlare per ascoltarlo.
- Perci Joey and dal re, - disse.
- La citt aveva un re? - chiese la bionda.
- Ogni citt ha un re, tesoro, - disse Graham.
- E questo re si chiamava... re Alberto.
Joey sorrideva ancora, ma negli occhi gli apparve
una luce diffidente.
Graham alz la voce perch sentissero anche
quelli dei tavoli intorno e continu: - Joey disse
a re Alberto: Maest, sono un giovane povero
con una vecchia madre ed un vecchio padre,
anche loro molto poveri, ma ho buoni muscoli,
spalle larghe ed una schiena forte, e sono disposto
a lavorare duro per avere una vita migliore.
Posso entrare al suo servizio? E il re rispose:
Conosco i tuoi genitori. Sono poveri, ma onesti.
Cosa puoi fare per me? E Joey rispose: Posso
andare in giro per il regno a riscuotere le tasse,
maest. Perch ogni negozio della citt doveva
pagare un tributo al re.
Graham sorrise a Foglio, il quale adesso era molto
meno gioviale.
- E cosa successe? - chiese la rossa.
- Joey si mise a riscuotere tasse per conto del
re, - disse Graham. - Andava da un negozio all'altro,
riscuoteva il dovuto e tutto andava bene, fino
al giorno...
- Al giorno? - lo incalz Harold.
- Fino al giorno in cui Joey tent di riscuotere
le tasse da un vecchio fruttivendolo ambulante.
Foglio divenne mortalmente pallido.
- Sar meglio che questa storia sia divertente,
clown Moncherino, - disse.
Graham alz una mano, chiedendo silenzio.
Adesso aveva un discreto pubblico.
- Quando Joey chiese il denaro al vecchio, il
vecchio rispose di no. Joey chiese di nuovo, e di
nuovo il vecchio oppose un rifiuto. Joey cominciava
ad arrabbiarsi, perch un insuccesso rischiava
di fargli perdere il lavoro che svolgeva per conto
del re. Allora chiese per la terza volta il denaro,
ma il vecchio rispose: Io non devo pagare nessun
tributo al re. Allora Joey si arrabbi sul serio.
Sapeva di dover dare una lezione al vecchio. Joey
era muscoloso, con le spalle larghe e la schiena
forte. Afferr il carretto e lo rovesci. Poi prese
le cassette una per una e cominci a gettare le
verdure lungo la strada, che si chiamava...
Sullivan Street.
- Chiudi la bocca, Moncherino, - sibil Joey.
- A quel punto, - prosegu Graham, - si era radunata
una grande folla. Lo spettacolo era sconvolgente,
ma Joey era orgoglioso di s, e grid:
Questo  ci che succede a chi si rifiuta di pagare
il tributo al re! E all'improvviso... proprio l, in
Sullivan Street... apparve re Alberto in persona.
Aveva negli occhi uno sguardo terribile, e chiese:
Joey, sei stato tu a fare questo? E Joey, compiaciuto,
rispose: S, maest. Sono stato io.
- Basta cos, - disse Foglio, a denti stretti.
Graham scosse la testa.
- Il re si avvicin lentamente a Joey e disse:
Joey, questo vecchio fruttivendolo  mio zio! Lui
non deve pagare il tributo. Ora, se vuoi conservare
il lavoro e la testa attaccata alle spalle, raccogli
tutte le verdure che hai gettato per la strada.
Il costo di quelle che risulteranno rovinate ti sar
trattenuto dalla paga.
- Oooh, - disse la bionda.
- Se l' meritato, - disse la rossa.
- Non  finita, - disse Graham. - La folla rideva
di Joey. C'erano anche la sua povera vecchia madre
ed il suo povero vecchio padre, pieni di vergogna. E
in quel momento, quando Joey pensava che le cose
non potessero andare peggio di cos, re Alberto
disse: Joey, poich sprecare il cibo  un peccato,
dovrai mangiare tutte le verdure che hai rovinato
con la tua stupidit. Proprio l accanto, nel fango
e nella sporcizia della strada, c'erano dei fagiolini
che Joey aveva schiacciato sotto i piedi. E la folla
rest a guardare... a ridere... a fare il tifo... mentre
Joey si inginocchiava sulla strada, raccoglieva
una manata di fagiolini sporchi e infangati, e cominciava
a mangiarli.
- Che schifo, - disse la bionda.
- Da allora in poi, tutti nel regno lo chiamarono
Joey Fagiolino.
Il pubblico scoppi in una risata.
- Figlio di puttana! - grid Joey, cercando di
afferrarlo per il collo attraverso il tavolo.
Graham spinse indietro la sedia e si alz. Le dita
di Joey gli sfiorarono la camicia.
- Fine della storia, - disse Graham.
Joey afferr il bordo del tavolo e lo rovesci.
Le donne gridarono e i boccali di birra si ruppero
sul pavimento.
- Attento, Joey, - disse Graham, facendo un altro
passo indietro. - O Alberto Annunzio ti far
leccare la birra versata.
Joey fece per saltargli addosso, ma Harold lo afferr
per le braccia e lo tenne fermo.
- Bastardo! - url Joey. - Ti uccido, stronzo di
un nano! Ti taglio anche l'altro braccio!
- Per mangiartelo? - chiese Graham.
Mentre Joey tentava di liberarsi dalla stretta di
Harold, la bionda disse: - Aspetta un momento.
Quindi sei tu Joey Fagiolino?
Il suono crudele di risate femminili fece infuriare
Joey ancora di pi. Sotto gli occhi di tutti i
clienti, Harold dovette gettarlo a terra e tenerlo
fermo, mentre quello scalciava e ruggiva, con la bava
alla bocca, gridando: - Non so chi sei, figlio di
puttana, ma ti prender! Ci metter una settimana
ad ucciderti! Ti trover, bastardo! Ti seppellir
vivo! Non sai contro chi ti sei messo...
Joe Graham sorrise ed usc dal bar. Dalla strada
udiva ancora le imprecazioni smorzate di Joey. Si
diresse al posteggio dei taxi vicino a Fort Alamo.
Ne prese uno per tornare in albergo, sal nella sua
stanza, chiam Levine e disse: - Sono del tutto sicuro
che sia lui, Ed.
...
11.

Karen rispose al telefono. - Casa Hawley per
Donne Ribelli. Chi parla?
Ci fu una lunga pausa, poi la voce di Graham
disse: - Karen, hai bevuto?
- S.
- Potresti passarmi Neal?
- Potrei farlo se fosse qui, ma non c', - disse
Karen. - Devo dirgli qualcosa?
Ci fu un altro silenzio, mentre Graham pensava
se metterla al corrente o meno. Il fatto che Joey
Fagiolino fosse in combutta con Jack Landis non
significava per forza che ci fosse un pericolo, e non
voleva allarmare Karen.
- S, perch non gli dici di chiamarmi, quando
torna?
- Non c' motivo perch non glielo dica, - rispose
Karen.
- Va tutto bene, l? - chiese Graham.
- S... - disse Karen, mentre pensava se metterlo
al corrente o meno. Forse era meglio lasciare a
Neal il compito di spiegargli piccoli dettagli come
il fatto che Candy Landis era seduta al tavolo della
cucina con Polly Paget, e stavano cercando di
scegliere il nome del bambino mentre mangiavano
pizza surgelata. - Va tutto bene.
- Avete avuto visite?
- La visita  in ritardo.
- Eh?
- Volevo dire no,  tutto a posto.
- Karen, vacci piano con quella roba, eh?
- Ma certo.
- Di' a Neal di chiamarmi, - ripet Graham. - Al
pi presto.
- Al pi presto.
- Buona notte.
- Anche a te.
Karen riappese.
- Chi era? - chiese Polly.
- Il pap di Neal, - rispose Karen. - E anche
sua madre, suo nonno, il suo miglior amico, il suo
mntore ed il suo capo.
- Anche noi abbiamo uno di quei telefoni in
viva voce, - comment Candy, versandosi un
altro bicchiere di bianco. Era il quinto, pari alla
quantit di alcol che normalmente beveva in
due anni.
- Al telefono sembravi un po' sbronza, - disse
a Karen. - Forse da adesso  meglio lasciar rispondere
Polly alle telefonate, visto che lei non beve.
Sar la nostra risponditrice designata.
- Le amiche non permettono che le amiche parlino
da ubriache, - convenne Karen.
Polly chiese: -  rimasta della pizza?

Neal era a met della prima birra da Brogan
quando Walter Withers entr, barcollando, con
il completo impolverato e la camicia bianca macchiata
di sudore. La valigetta che aveva in mano
sembrava pesare quaranta chili. Ed era ubriaco.
Ma ha ancora la cravatta ben annodata, osserv
Neal, con un misto di ammirazione e disprezzo.
Vedendo Neal seduto al bancone, Withers strinse
gli occhi come feritoie. Gli si avvicin fino a
trovarsi a pochi centimetri da lui e sput: - Hai
fatto un gesto spregevole, Neal. Mi sono fatto a
piedi almeno dieci chilometri, prima di trovare
un passaggio.
Neal ruot sullo sgabello per guardarlo in faccia.
- Hai camminato!
- Sei deluso?
- Il tuo amico Charles non  venuto a prenderti?
- Chi  Charles?
- Piantala con la commedia, - disse Neal. - Hai
eseguito il lavoro. In questo momento il tuo cliente
 seduto a parlare con Polly.
Withers si arrampic su uno sgabello, gesto che
i suoi muscoli dolenti avrebbero potuto rendergli
pi difficile, se non avesse avuto alle spalle anni
di pratica.
- Non credo proprio, - disse. Non riusciva a
credere che Ron Scarpelli fosse venuto in quel posto
selvaggio. Inoltre non gli aveva detto dove si
trovava. O gliel'aveva detto?
- Invece s, - disse Neal. - Candy Landis sta
chiacchierando amichevolmente con Polly.
Congratulazioni. Mi hai battuto.
Per quanto questo suoni gratificante, ragazzo
mio, pens Withers, il mio cliente non  la signora
Candice Landis. Tuttavia, se tu insisti nel crederlo,
vediamo se posso trarne qualche vantaggio.
-  solo esperienza, ragazzo mio, - disse. - Posso
farmi perdonare offrendoti da bere?
- Ho gi da bere, - ribatt Neal, bevendo un
sorso di birra con aria dimostrativa.
- Allora posso farmi perdonare bevendo alla tua
salute? Un whisky, per favore.
Brogan gli vers un bicchiere e glielo mise davanti
accompagnato dalle chiavi della sua macchina.
Walter prese il bicchiere.
- Ora puoi anche dirmi dov' andato il testimone
di Geova - disse Neal.
 l'inizio dei blackout di memoria? si chiese
Withers, preoccupato. Mi sono gi perso Candy
Landis e un testimone di Geova.
- Forse  entrato in un programma di protezione
per testimoni... di Geova, - sugger. - Ha
importanza?
- Immagino di no, - rispose Neal. - Ora cosa farai?
- Siccome Charles mi ha abbandonato, suppongo
che prover a trovare una stanza, poi domani
mattina me ne torner a Reno. A meno che, naturalmente,
tu non voglia ospitarmi.
Ti ospiterei volentieri sopra un palo appuntito,
pens Neal.
- Perch non vai a Reno stasera stessa? Gli alberghi
sono migliori, in citt.
- Sono stanco, ragazzo mio, - rispose Withers.
Vuot il bicchiere ed aggiunse: - A causa di tutto
questo esercizio fisico, immagino.
- C' un motel qui di fronte, - disse Neal.
- S, credo che mi far il bicchiere della staffa
e me ne andr a dormire. - Sbadigli per sottolineare
il concetto.
Neal non credette n al bicchiere della staffa,
n allo sbadiglio, n a una parola di ci che Walter
aveva detto. Non c'era motivo che si facesse
a piedi anche un solo chilometro, se ormai aveva
svolto il suo lavoro. E in quel caso, sarebbe entrato
con un'aria spavalda, non incazzata. E pi di
tutto, non si sarebbe fermato a bere con il nemico.
Avrebbe preso le chiavi della macchina e sarebbe
schizzato via al pi presto.
- Apri la valigetta, - gli ordin.
- Di sicuro volevi dire: Apriresti la valigetta,
per favore? - rispose Withers. - In ogni caso, la
risposta  no.
- Volevo proprio dire apri la valigetta, - disse
Neal. - Quando vorr una lezione di etichetta
scriver alla Signorina Bon Ton. Ora, apri quella
valigetta e fammi vedere cosa contiene.
Withers lo ignor e si rivolse a Brogan. - Posso
avere un altro whisky, buon uomo?
- Non sono un buon uomo, - borbott Brogan,
con un tono non dissimile dal ringhiare del suo cane.
- E non le servir un altro whisky. Non intendo
beccarmi una denuncia quando andr a sbattere
addosso a qualcuno con quella macchina.
Mise una manona sopra le chiavi dell'auto.
- Non mi piacciono i baristi strafottenti, - disse
Withers.
- Apri la valigetta, Walter, - disse Neal.
Withers scese dallo sgabello, prese la valigetta
e drizz la schiena.
- Puoi andare al diavolo, ragazzo mio, - disse,
ondeggiando sui piedi. - E lei, buon uomo, pu
accompagnarlo. Non sono mai stato trattato cos in
vita mia. Ma state tranquilli, avrete presto notizie
dal mio avvocato, dello studio... Howard, Fine &
Shep... e sar un'esperienza che non vi piacer...
ve l'assicuro.
Neal scese a sua volta dallo sgabello e lo afferr
prima che cadesse di faccia sul pavimento.
-  bello carico, - disse Brogan.
- Sono stato io a caricarlo, - disse Neal.
Withers aveva perso conoscenza. Lo adagi sul
pavimento e gli tolse di mano la valigetta. La pos
sul bancone e disse: - Se non vuoi essere testimone
di un reato, non guardare.
La cosa bella del metallo, pens Neal,  che risponde
al tocco. Dopo che una persona ha digitato
centinaia di volte la stessa combinazione, al cilindro
basta una spintarella per fermarsi da solo sul
numero giusto. A meno, naturalmente, che il proprietario
cambi spesso la combinazione. Era quello
che doveva aver fatto Withers, perch i numeri si
rifiutarono di collaborare.
- Impressionante, - comment Brogan, passandogli
un cacciavite.
- Grazie, - rispose Neal.
Non c'era niente di meglio che avere una vittima
svenuta, tutto il tempo del mondo e nessun bisogno
di segretezza. Era anche bello che l non ci
fosse Joe Graham, con i suoi commenti sarcastici.
Neal forz la serratura con la delicatezza di un
macellaio.
- Merda secca, - disse Brogan.
- Gi, - convenne Neal.
La valigetta era piena di contanti. Nessuna agenzia
investigativa avrebbe usato una simile quantit
di soldi veri come oggetto di scena, per sostenere
una copertura. Neal decise che la storia di Withers
sulla rivista Top Drawer doveva essere vera, o
almeno abbastanza vera.
- Non faccio domande, - disse Brogan.
- Grazie, - rispose Neal. - Se mi aiuti a tirarlo su,
penso di poterlo trascinare fino al motel. Lascio qui
le chiavi della macchina. Le riprender domattina.
Brogan usc da dietro il banco e aiut Neal a sistemarsi
Withers sulle spalle con una presa da pompiere.
- Se dovesse tornare stasera? - chiese Brogan.
- Dubito che lo far, ma se succedesse, sparagli.
- Non ho mai sparato prima a un uomo con la
cravatta, - osserv Brogan, mentre Neal usciva
barcollando sotto il peso di Withers.
Attravers la strada ed entr nel motel. Sapeva
che avrebbe trovato aperta la porta dell'ufficio (che
era una roulotte formato famiglia). Entr, appoggi
Withers al muro ed estrasse una chiave da un
barattolo su una mensola. Prese venti dollari dal
portafoglio e li mise nel barattolo. Poi, con Withers
di nuovo sulle spalle, attravers il parcheggio
di ghiaino, entr nella stanza numero quattro
e gett sul letto l'anziano detective. Gli allent la
cravatta e gli tolse la giacca.
Withers cominci a russare.
Neal colse l'occasione per perquisire la giacca.
Nel portafoglio trov alcune banconote, la patente
ed una carta American Express. Sotto le banconote
c'erano dei foglietti di carta con nomi e numeri di
telefono. Ron Scarpelli... Sammy Black... e una
certa Gloria, il cui numero coincideva con quello
del telefono di Karen.
Neal rimise a posto il portafoglio e appese la giacca
ad una gruccia.
Accanto al telefono trov un blocco di fogli e
scrisse: Walter, buongiorno. Per sicurezza, tua e
mia, ho tenuto io la valigetta. Immagino tu sappia
quale numero chiamare. Se telefoni a qualcun altro,
puoi dire addio al tuo denaro.
Lasci il biglietto sul cuscino.

Overtime si svegli e per un secondo non seppe
dove si trovava. Poi ricord di aver parcheggiato
sul ciglio di una strada sterrata fuori dal villaggio,
per farsi un sonnellino. Aveva bisogno di dormire
un po' per ritrovare chiarezza di pensiero.
Punto uno: nell'area del bersaglio non era stato
visto da nessuno, quindi era al sicuro.
Punto due: qualcuno poteva aver notato la macchina,
quindi doveva disfarsene e procurarsi un
nuovo veicolo.
Punto tre: esistevano fatti ignoti e quindi pericolosi.
Chi erano le persone che si erano messe di
mezzo tra lui e il bersaglio? Erano ancora dentro
la casa? E il suo bersaglio era ancora in casa?
Sul campo di battaglia  scesa la nebbia, pens
Overtime. La situazione tattica  poco chiara.
Cosa fare, allora? La prudenza consigliava di ritirarsi,
trovare un'altra zona operativa e contattare
il cliente. Vantaggi: era l'opzione che garantiva pi
sicurezza. Svantaggi: avrebbe dovuto ammettere il
fallimento, danneggiando la propria reputazione;
e avrebbe dovuto contattare di nuovo il cliente.
Una delle sue regole era: ogni contatto con il
cliente rappresenta un rischio di essere scoperti;
telefoni intercettati, registrazioni, riconoscimento
vocale. I contatti con il cliente vanno ridotti al
minimo, limitandosi allo stretto necessario.
Domanda: adesso  strettamente necessario?
Analisi: ti trovi in un villaggio remoto, dove
ogni estraneo attrae l'attenzione. Il bersaglio pu
come minimo essersi accorto che esiste un rischio.
Domanda: dov' finito quell'idiota di investigatore
privato, lo schermo ignaro fornitogli dal
cliente?
Ulteriore analisi: il bersaglio pu pensare che
il rischio sia gi passato, almeno per il momento.
Adesso  notte. L'approccio  facile e privo di rischi.
La fuga presenta pochi problemi. A patto di
usare un altro veicolo.
Analisi: la situazione  poco chiara, ma non priva
di elementi interessanti.
Decisione: nonostante i rischi, le alte probabilit
di successo suggeriscono di agire, a condizione
di sostituire il veicolo.
Overtime risal in macchina e torn verso Austin.
...
12.

Neal Carey non si era mai fatto di Lsd, per quanto
poteva ricordare.
Eppure dubit di se stesso, entrando in casa,
perch la scena che si trov davanti sembrava proprio
un'allucinazione da trip lisergico.
La prima visione fu un'immagine contorta di
Candy Landis seduta su una sedia della cucina. La
sua chioma bionda non era pi severamente scolpita,
ma... grande. Grande! Una foresta dorata e
selvaggia di rami tenuti a posto da lacca e schiuma.
Neal guard meglio, per vedere se riconosceva
la faccia della signora Landis sotto vari strati di
mascara, rossetto, fondotinta e qualcosa di un colore
blu elettrico che le scintillava sulle palpebre.
S, pens. Sembrava proprio lei. Quella era la
sua bocca, sotto il rossetto rosa contornato da una
matita marrone. Ed erano sue anche le unghie finte
e scarlatte che stavano toccando quella bocca.
Nonostante le proprie resistenze, Neal si avvicin,
attratto dalla forza magnetica del reggiseno
nero di pizzo che spuntava da sotto una delle camicette
rosse di Polly. La puritana blusa bianca
con cravattino era scomparsa, e i primi tre bottoni
della camicetta rossa erano slacciati. Il reggiseno
di pizzo produceva un... come diavolo si chiamava...
dcollet, che rivelava le lentiggini sul petto
della signora Landis. Quelle lentiggini le davano
un'aria di vulnerabile dolcezza.
- Smetti di fissarle le tette e dicci cosa ne pensi, -
disse Polly.
Neal alz lo sguardo e decise che doveva trattarsi
di un collasso nervoso. Infatti c'era un'altra allucinazione,
ancora pi bizzarra della prima. Polly
Paget, o almeno pensava che fosse lei, era in piedi
dietro la signora Landis, e con un pettine tentava
di innalzare ancora di pi la torre di capelli. Ma
quella Polly... No, non poteva essere Polly. I suoi
capelli erano stati lavati, spazzolati e tagliati e ora
le scendevano folti e lisci fino al collo. Aveva la riga
di lato e una mezza frangia sulla fronte.
E il trucco di quella donna era cos discreto che
quasi non si notava. In quel modo i suoi occhi erano
ancora pi sexy. Indossava jeans e camicia di
tela, e sembrava una moderna Giovanna d'Arco,
alta e piuttosto sensuale.
- Cosa c'? - chiese Polly, arrossendo. Immaginava
di essere attraente, ma non aveva ancora
capito quanto.
Vedendo il suo rossore, Neal si rese conto che
la stava fissando a bocca aperta.
Si volt verso Karen, che aveva il braccio affondato
fino al gomito in una scatola formato famiglia
di gelato Hagen-Dazs al cioccolato con gocce di
cioccolato. Karen prese una bomboletta di panna
spray Reddi Wip, ne spruzz una dose generosa
sul gelato, poi affond il cucchiaio.
- Ne vuoi un po'? - gli chiese.
Neal not le forbici sul tavolo, accanto a lei.
- Che diavolo avete fatto? - chiese.
- Cose da ragazze.
- Abbiamo deciso, - spieg Polly, - che il prossimo
marito di Candy non andr a cercarsi una gattina
sexy fuori di casa.
- Perch ce l'avr in casa, - specific Candy. E
aggiunse: - Miao.
 ubriaca, pens Neal.
- Tu invece stai abbandonando il gattinaggio
sexy, mi pare di capire.
- La tua upenione? - chiese Polly. - Poi tir su
il mento, respir e ripet: - La tua opinione?
- Sono senza parole.
- Allora dovremmo farlo pi spesso, - disse Polly.
- Ti trovo fantastica.
Polly fece una riverenza.
- Facciamogli vedere quella cosa, - disse Karen.
- Quale? - chiese Polly.
- L'esercizio che abbiamo fatto, - rispose Karen.
Si alz, si avvicin a Polly e le sussurr all'orecchio.
Polly ridacchi e pronunci: - Una rana nera e
rara sulla rena err una sera.
- Ormai l'ha imparato, - borbott Candy.
Polly cant: - Una rana nera e rara sulla rena
err una sera.
- Cavolo, ce l'ha fatta! - grid Candy.
- Ancora una volta, - disse Karen. - Com' la
rana?
- Nera e rara, nera e rara!
- E cosa fa?
- Erra sulla rena, erra sulla rena!
- Quando?
- Una sera, una sera!
Si misero a cantare e ballare. Neal le lasci in
cucina e si diresse in camera. Mise la valigetta sotto
il letto e and in bagno a lavarsi i denti. Pochi
minuti dopo si gett sul letto, determinato a dormire
almeno un po'. Voleva avere la testa sgombra
la mattina dopo, per trovare la risposta ad una serie
di domande. Per esempio, chi era Gloria, e come
mai aveva il suo numero di telefono? E cosa fare
riguardo a Walter Withers?

Overtime not l'auto di Withers parcheggiata
fuori dal saloon. E dove, se no? pens. Se assumi
un detective alcolizzato,  il minimo. Si fece un
appunto mentale di dire al cliente che, la prossima
volta che gli avesse fornito qualcuno per fare
da schermo, lo voleva sobrio.
Ma la macchina gli diede un'idea.
Parcheggi un po' pi avanti lungo la strada e torn
al saloon a piedi. Operare uno scambio di veicoli con
un ubriacone come Withers sarebbe stato semplice.
Valeva la pena di correre il lieve rischio di entrare in
un bar. E l'idea di addossare l'omicidio a Withers era
troppo divertente per non metterla in pratica.
Entr nel saloon, ma Withers non c'era. Il locale
era deserto, a parte un uomo sudicio che russava
in una poltrona decrepita e un cane enorme
che russava ai suoi piedi.
Cosa non farei, per accontentare un cliente,
pens Overtime, con una fitta di nostalgia per le
spiagge bianche dei caraibi. Allontan quel pensiero
dalla mente e vide le chiavi di un'auto poggiate
sull'inguine disgustoso dell'uomo.
La virt viene sempre ricompensata, pens.
Si sporse a guardare oltre il bancone e vide il logo
della Hertz sul portachiavi.
Problema: ho bisogno di un veicolo diverso.
Possibile soluzione: le chiavi sono davanti a me.
Domanda: posso riuscire a prenderle senza svegliare
questo campione di sporcizia e il suo cane
bastardo?
Risposta: sono un professionista.
Si mise ad ascoltare il respiro dell'endomorfo
stravaccato su quella sedia elettrica paesana. Il
sonno derivava probabilmente dall'ingestione di
sostanze alcoliche. Overtime spost l'attenzione
sullo strano esperimento genetico ai suoi piedi: il
cane dormiva sodo. Altrimenti, si sarebbe svegliato
sentendolo entrare nel bar.
In quel momento una delle due bestie, l'uomo od
il cane, emise una flatulenza gassosa cos tremenda
da costringerlo a una decisione immediata. Bisognava
fuggire. La domanda era: con le chiavi o senza?
Overtime si avvicin all'uomo in poltrona e allung
una mano verso le chiavi.
Breznev aveva piantato il naso nell'inguine di
Brogan migliaia di volte. Quel punto caldo tra le
cosce grasse del suo padrone era un fantastico mix
di aromi, quindi il cane capiva che risultasse attraente.
Ma non intendeva lasciare che un estraneo si
mettesse a frugare in quell'area riservata.
- Figlio di cagna! - strill Overtime, con ironia
presumibilmente involontaria, quando il grosso
cane nero scatt dal pavimento e gli serr il polso
tra le fauci.
All'inizio, Brogan pens che i ringhi e le urla facessero
parte di un dolce sogno, poi apr gli occhi
e vide Breznev che trascinava a terra un intruso,
nel tentativo di sostituire il morso al polso con uno
pi soddisfacente alla gola.
Overtime riusc a liberare il braccio dalla stretta
del cane e lo us per coprirsi la gola. Il gesto gli
salv la vita, ma allo stesso tempo rese molto difficile
estrarre il revolver dalla fondina ascellare.
- Faccia qualcosa! - grid.
Brogan prese il fucile a pompa, ma non poteva
sparare senza rischiare di ferire il cane.
Overtime riusc a piantare una gamba ferita sotto
il ventre del cane e spinse. Non successe nulla.
Problema: questo cane assassino ha una grossa
massa muscolare che gli permette di mantenere la
posizione vantaggiosa.
Analisi: mantenere lo status quo coincider con
la mia morte.
Soluzione: attaccare l'animale nel punto pi
debole.
Overtime tir a Breznev un calcio nei coglioni.
Il cane moll la presa e vol all'indietro, atterrando
sui quarti posteriori.
- Basta cos, Breznev, - disse Brogan, mentre
il cane si preparava a contrattaccare.
Ma Overtime aveva avuto il tempo di rimettersi
in piedi. Estrasse la pistola e la punt verso il cane.
Brogan gli punt il fucile addosso.
- Meglio di no, - disse.
Calma, pens Overtime. Contrllati. Non sei
stato pagato per uccidere un vecchio rivoltante ed
il suo disgustoso bastardo. Anche se sarebbe cos
facile... e soddisfacente... e poco professionale.
Abbass la pistola, poi la sbatt all'improvviso
contro la tempia dell'uomo, il quale cadde ai suoi
piedi. Il cane gua, strisci accanto al padrone e cominci
a leccargli il sangue che colava dalla ferita.
- Una pistola la riconosci, eh, bastardo? - disse
Overtime, notando la paura dell'animale. Apr la
cassa e prese tutto il denaro che conteneva. Prese
anche le chiavi della macchina di Withers, usc dal
bar, sal a bordo e part.
Le zanne del cane gli avevano mezzo maciullato
il polso destro, ma per fortuna avevano mancato
l'arteria.
Overtime era fuori di s dalla rabbia. Verso
se stesso, verso il cane, verso tutto. Era venuto
per eseguire un lavoro di rimozione semplice e
pulito. Invece aveva voluto fare troppo il furbo,
atteggiamento che disprezzava negli altri cosiddetti
professionisti nel suo campo, che la facevano
sempre troppo complicata. Bastava individuare
il bersaglio, puntare l'arma e sparare. E
adesso c'era una sola opzione accettabile: recarsi
nell'abitazione in cui si trovava il bersaglio e
finire il lavoro.
Dentro e fuori.
Breznev lecc la testa del padrone e gua finch
Brogan finalmente apr gli occhi e gemette. Quando
lo vide alzarsi in piedi, Breznev smise di guaire
e scodinzol. Annus il sangue sul pavimento,
separando l'odore di quello del suo padrone da quello
dell'intruso, finch il secondo gli riemp le narici.
Lo avrebbe ricordato.

Prima stava solo facendo il suo lavoro. Adesso
era un fatto personale.
Karen scivol sotto le coperte e si strinse contro
il corpo di Neal. Abbass una mano e lo tocc
finch lui apr gli occhi.
- Lo facciamo? - chiese lei, in un'ottima imitazione
di Polly Paget.
- Fare cosa? - borbott Neal.
- Lo sai, - disse Karen, muovendo la mano per
spiegarsi meglio. Sorrise: - S, direi che il tuo coso
 d'accordo.
- Le ospiti dormono?
- Il mio timidone. Sono in soggiorno a guardare
The Jack and Candy Family Hour. Facciamo piano...
Dopo, gli chiese: - La trovi davvero attraente?
- Chi?
- Chi? - gli fece il verso lei. - Polly.
Neal sapeva riconoscere un terreno infido quando
lo vedeva.
- Credo sia pi attraente ora di prima.
Karen gli diede una gomitata nelle costole.
- Come sei diplomatico, - disse. - Ti piacerebbe
farlo con lei?
Mi piacerebbe? pens Neal.
- No.
- Risposta esatta.
- Grazie.
Ma Neal non riusc a prendere sonno.

Candy si avvicin a Polly sul divano e la fiss.
Era in quella fase dell'ubriachezza che  come l'occhio
del ciclone, dove tutto  calma immobile. 
uno stato di chiarezza estrema, lo stato in cui arrivano
le verit pi terribili.
- Jack ti ha davvero violentata? - chiese.
Polly annu.
Senza tutto quel trucco, gli occhi di Polly erano
molto espressivi. Candy seppe che diceva la verit.
- Cos' successo? - chiese.
- Vuoi davvero saperlo?
- No. Ma devo.
- Jack si presenta a casa mia, - disse Polly. - Io
gli dico che  finita, che non voglio vederlo pi, perch
mi sento troppo in colpa, non riesco a chiedere
a sant'Antonio neppure un orecchino e mi vergogno
troppo per andare a confessarmi. Lui dice che sono
tutte superstizioni cattoliche del cazzo, e che non
ho nulla di cui sentirmi in colpa, perch tu e lui...
Polly s'interruppe all'improvviso.
- Non facevamo pi sesso? - disse Candy. - 
una menzogna.
 solo che non lo facevamo pi in modo soddisfacente,
pens.
- S. Io gli dico che non fa differenza, che non
voglio pi vederlo e basta, e faccio per chiudere la
porta. Lui perde il controllo, entra a forza, mi stringe
a s e tenta di baciarmi. Io gli do uno schiaffo,
ma riesco solo a farlo arrabbiare di pi. Mi strappa
la camicia da notte, e allora mi arrabbio io, perch
l'avevo appena comprata ed era piuttosto cara.
Gli do un pugno, lui mi getta sul pavimento,
ma io gli afferro la giacca e cos mi cade addosso,
il che non  stata una mossa furbissima da parte
mia, immagino.  forte, sai, e mi apre le gambe e
dice: Vuoi giocare, eh? Io gli dico di smetterla,
ma non smette. Dopo un po', si alza e se ne va. Io
chiamo la mia amica Gloria per sfogarmi, e lei mi
consiglia di non chiamare la polizia. Tu giochi, tu
paghi, quella roba l. Invece io vado alla polizia
e il resto lo sai. Candy... Mi dispiace davvero per
quello che ti ho fatto. In televisione per me non
eri una persona reale, ma ora lo sei e mi dispiace.
Mi dispiace tanto.
Candy aveva visto piangere tante giovani donne,
quasi tutte ex detenute colpevoli di furto. Aveva
dato loro fazzoletti e ricette di cucina e agende per
pianificare le spese mensili. Ora invece abbracci
la giovane donna seduta accanto a lei sul divano,
e la lasci piangere sulla sua spalla. Non era quello
che avrebbe fatto un padre confessore, ma fu
quello che fece lei. Osserv la propria immagine in
televisione, che ora le sembrava presa da un vecchio
documentario, tenne stretta la giovane con cui
aveva quello strano legame, e si chiese cosa doveva
ancora succedere.
...
13.

Overtime stava sperimentando sulla sua pelle
ci che Von Clausewitz definiva le frizioni della
guerra.
Il polso destro pulsava e il dolore si estendeva a
tutta la mano. Davanti all'abitazione del bersaglio
non aveva trovato una buona linea di tiro, e aveva
dovuto risalire laboriosamente il pendio dietro la
casa, per trovare un punto favorevole.
Ma quando avvicin l'occhio al mirino telescopico,
la situazione operativa si fece confusa. Non
vide una donna, ma due, e nessuna delle due somigliava
alla foto di Polly Paget in suo possesso.
Problema: identificazione non chiara.
Analisi: un'ulteriore prossimit incrementa il
rischio.
Soluzione: ci nonostante, non c' altro da fare
che avvicinarsi.

Charles Whiting ud un rumore distintamente
umano. Le lunghe ore trascorse in quella cunetta di
drenaggio erano un attestato al suo addestramento
e alla sua disciplina personale. Affamato, infreddolito
e stanco, aveva udito solo coyote, un gufo e lo
zampettare di qualche coniglio. Ma ora avvertiva
un movimento umano, diretto verso la casa dove
si trovava la signora Landis. Charles cominci a
strisciare cautamente verso la casa.
Non fu proprio un rumore a svegliare Neal, ma
la sensazione di un rumore. Rest immobile per alcuni
secondi, identificando il suono del televisore
acceso e il chiacchiericcio indistinto delle due donne
sedute sul divano del soggiorno. Accanto a s, ud il
respiro regolare di Karen che dormiva. C'era per
qualcos'altro, non dentro la casa, ma all'esterno.
Scese dal letto senza far rumore ed indoss i suoi
vestiti neri: felpa, jeans e scarpe da ginnastica. And
in bagno e usc dalla finestra.
Quel cazzo di Walter, pens, voltando l'angolo
in silenzio. Ubriaco perso, ma non molla.

Overtime scese lungo il pendio per riuscire a vedere
meglio attraverso la finestra e gli tocc arrivare
quasi al cortile posteriore. Si acquatt in posizione
di tiro, avvolse la tracolla dell'arma intorno
al braccio ferito e guard nel mirino.
Lesbiche, pens, vedendo le due donne abbracciate.
Che posto. Cani rabbiosi e omosessualit
femminile.
Non c'era altro da fare che introdursi in casa,
identificare il bersaglio e premere il grilletto. E se
qualcuno si fosse segnato la targa del veicolo, sarebbe
stato un problema di Walter Withers.
Poi not l'uomo che attraversava furtivamente
il prato. Alz il mirino.
La forza dell'impatto mand a sbattere Neal
contro il muro e gli fece uscire tutta l'aria dai polmoni.
Sent una fitta tremenda alla spina dorsale
e gli cedettero le gambe. Sarebbe caduto a terra,
se l'uomo che lo aveva placcato non lo avesse afferrato,
tenendolo contro il muro.
- E tu chi sei? - sibil l'uomo.
Neal non perse tempo a rispondere. Finse di voler
prendere fiato, anzi, non ci fu bisogno di fingere, poi
agganci le caviglie intorno alle gambe dell'uomo, si
allontan dal muro e tir indietro i talloni. L'uomo
pieg le ginocchia e cadde in avanti. Neal, mentre
cadeva all'indietro, afferr la camicia dell'aggressore
e lo spinse in modo da farlo ruotare su se stesso,
cadendogli sopra. Caric il gomito e lo colp al naso.
Ud un grugnito, poi l'uomo contrattacc con una
ginocchiata, ruot l'anca e se lo scroll di dosso. Lo
colp al petto e lo fece barcollare all'indietro. Neal
si scans prima che l'altro riuscisse ad afferrarlo di
nuovo e gli vibr un calcio al ginocchio. L'uomo si
accasci sul terreno.
Overtime osserv la lotta, mentre montava il silenziatore
sulla pistola e s'infilava il passamontagna.
Se si muoveva in fretta, poteva completare il lavoro.
Dentro e fuori.
Corse verso la casa.

Karen alz il telefono al quarto squillo. Era Brogan,
sembrava ubriaco, tanto che lei non riusc a
capire bene ci che diceva. Allung una mano sul
letto e scopr che Neal non c'era. Doveva essere andato
in cucina a farsi il solito spuntino post coito.
Raccolse felpa e jeans dal pavimento, li indoss
e corse in cucina.

Neal strinse un braccio intorno al collo dell'uomo
e un secondo dopo si trov a volare in aria.
Si alz in ginocchio e nel buio guard il suo aggressore,
anche lui in ginocchio e con il fiato grosso.
- Che ne dici di una tregua? - chiese.

Overtime sal di corsa i gradini della terrazza posteriore,
si chin per passare sotto la finestra della
cucina e scivol contro il muro verso la porta-finestra
scorrevole. L'apr ed entr nel soggiorno. Le
due donne alzarono gli occhi.
Quale delle due? si chiese Overtime. Quale delle
due?
- Ommioddio, - disse una.
Overtime cap qual era Polly.
La fortuna aiuta i professionisti, decise.
Alz la pistola.

Neal ud il rumore della porta-finestra che veniva
aperta. Si alz e si precipit verso casa.
Chuck Whiting gli corse dietro.
Tutti e due udirono l'urlo.
I puristi del baseball si lamentano per il rumore
insoddisfacente che producono le mazze di alluminio
quando colpiscono la palla. Sentono la mancanza
del tonfo sordo del legno contro la pelle conciata.
Ma Karen cal la sua mazza in alluminio sulla
schiena di Overtime con tutta la forza, producendo
un crack molto tradizionale. Ci furono anche
dei suoni aggiuntivi, perch le palle da baseball di
solito non gridano quando vengono colpite e non
gemono dopo essere cadute a terra.
Overtime non moll la pistola. La punt contro
Karen mentre si trascinava sul pavimento verso la
porta. Fu sul punto di piantarle una pallottola in
pancia, vedendola in piedi con la mazza sollevata,
pronta a spaccargli la testa.
Chiss se avrai quella faccia da dura, con le budella
di fuori e il sangue sul pavimento, pens.
Poi guard all'esterno per controllare che la via
di fuga fosse libera, vide due occhi gialli nel buio,
e spar in quella direzione.
Mancando il bersaglio.
Non ci credo, pens, mentre il cane gli mordeva il
tndine sopra la clavicola. Non aveva mai sbagliato
un colpo prima d'ora. Tutta colpa di quella troia.
Tent di premere di nuovo il grilletto, ma la mano
destra non rispondeva.
Ud vagamente la porta d'ingresso che veniva
spalancata, mentre si afferrava alla ringhiera della
terrazza posteriore. Fece leva contro le traverse di
legno per spingere via il cane, e finalmente quella
bestia infernale moll la presa. Poi si spinse avanti
e cadde sul terreno.
Si ricord di rotolare per ammortizzare l'impatto
e in qualche modo si tir in piedi, spinto da un
unico pensiero: devi arrivare alla macchina. Devi
arrivare alla macchina. La confusione che c' dentro
la casa ti dar il tempo di arrivare alla macchina.
Correndo verso la sua destinazione, ud un rumore
alle sue spalle.
E l'ansimare del cane.

- Stai bene? - chiese Neal, stringendo Karen,
tremante, tra le braccia.
Lei annu contro la sua spalla e tent di soffocare
le lacrime. Alz gli occhi, imbarazzata, e disse:
- Scusami, ero terrorizzata.
- Sei stata grande, - disse Neal. - Sono io a dovermi
scusare.
Per averti messa in questa situazione. Per aver
preso sottogamba questo lavoro. Per non aver capito
il ruolo di Withers non una volta, ma due. Per aver
lottato con l'uomo sbagliato, l fuori, mentre tu eri
qui sola con un assassino. Per essere corso fuori giusto
in tempo per vedere l'auto di Withers che partiva a
razzo. Sono un vero cretino, e me ne scuso.
- Il cane guarir presto, - disse Candy, tamponando
il collo di Breznev con dell'antisettico. Il cane
ansimava sul pavimento, e sul muso aveva un'espressione
che somigliava molto a un sorriso soddisfatto.
Karen si chin ad accarezzarlo e disse: - Ti devo
un vitalizio di biscotti, ragazzo mio.
L'ho messa in una situazione in cui un vecchio
cane  arrivato appena in tempo per salvarle la vita,
pens Neal.
- Sei sicura di star bene? - chiese di nuovo.
- S. Sono scossa... Credo che lo siamo tutti...
ma sto bene.
Neal la baci sui capelli. Polly se ne stava in piedi
al centro del soggiorno con un'espressione stupida,
che lo fece infuriare. Le and vicino, l'afferr
per un polso e la trascin verso la stanza da letto.
- Cosa fai? - disse lei.
Ma Neal not che non opponeva resistenza.
- Tu e io dobbiamo parlare, - disse.
Non le diede il tempo di ribattere, ma la spinse
a sedere sul letto.
- Ora voglio la verit, - disse.
- Tipo?
- Tipo chi  Gloria, per esempio. .
-  la mia migliore amica, - rispose Polly. - 
la mia superiore al lavoro.
- Be', la tua migliore amica ti ha tradita, - disse
Neal.
- Non lo farebbe mai.
- Come faceva a sapere dov'eri?
Polly si morse un labbro.
Devo controllarmi, pens Neal. Perch se continuo
a maltrattarla, si mette a fare la finta tonta
e non andiamo da nessuna parte.
Si sedette accanto a lei sul letto.
- Devi aiutarmi, Polly, - disse. - Qualcuno vuole
ucciderti, e per poco non ha ucciso anche Karen.
Perci tu ora devi darci una mano.
- L'ho chiamata io.
Neal si sent arrossire di rabbia. Lott per mantenere
un tono normale, poi chiese: - Perch?
-  la mia migliore amica, - ripet lei. - Parliamo.
No, non ci parlerai pi.
- Gloria ha un amico di nome Walter?
- Ha molte amicizie maschili, - rispose Polly. - Ma
non so di nessun Walter.
- Conosci un uomo di nome Walter Withers?
- No.
Squill il telefono e Neal alz la cornetta.
Polly colse l'occasione per uscire di corsa dalla
stanza.
- Dovevi richiamarmi subito, avevo lasciato detto, -
disse la voce di Graham. - Potrebbero esserci
delle complicazioni.
- Tipo un killer professionista in casa mia? -
chiese Neal.
- No, niente del genere, adesso non diventare
paranoico.
- Capisco. Il fatto  che un killer  appena stato
qui, ma sono certo che non fosse nulla di personale.
- Cos' successo? - chiese Graham.
- Qualcuno ha cercato di eliminare la nostra ospite.
- State tutti bene?
- Non grazie a me, - disse Neal. - Karen ha fatto
un numero alla Mickey Mantle sulla vertebra lombare
di quell'uomo. Pap, mi avevi detto che in questa
storia non c'entrava la mafia. Ora puoi confermarlo?
In tono contrito, Graham rispose: - No.
E gli spieg tutto ci che aveva scoperto. Neal,
dal canto suo, lo mise al corrente su Chuck Whiting,
la signora Landis, Gloria e Walt Withers.
- Walt Withers non  un killer, - disse Graham.
-  caduto in basso, ma non cos tanto.
- Abbastanza in basso da fare il pesce pilota?
Il killer  scappato a bordo dell'auto di Withers.
Ma anche Neal aveva i suoi dubbi. Aveva lasciato
Walt Withers poche ore prima, ubriaco fradicio
e addormentato. Forse era appena possibile che
fosse in grado di guidare, ma non di coordinare un
tentativo di omicidio.
- Mandiamo subito una squadra, - disse Graham.
- Ce la fai a resistere fino a domattina?
Una squadra? pens Neal. La sua squadra finora
era riuscita a far scoprire il nascondiglio, lasciando
avvicinarsi almeno tre avversari, e sembrava
aver distribuito agli altri giocatori delle copie degli
schemi di gioco. Ne aveva abbastanza della squadra.
E c'era un altro problema. Con la sicurezza
cos compromessa, non poteva essere certo che la
squadra di rinforzo non avesse al proprio interno
uno o pi giocatori avversari.
Rispose: - Credo che ora prover a fare un po'
di sport individuale.
- Non farlo.
- Lo far, invece.
Segu un lungo silenzio. Neal poteva quasi udire
Graham che sfregava il pugno artificiale nel palmo
della mano vera.
Alla fine Graham disse: - Figliolo, ogni volta che
una cosa va storta, parti per la tangente da solo, e
ogni volta che lo fai combini un casino peggiore.
Non puoi pi fare cos. Devi smetterla di comportarti
come un tredicenne che tiene il muso. So che
sei furioso e spaventato, ma  ora di crescere e di
fare gioco di squadra.
- Vaffanculo, Graham.
Ma ha ragione, pens Neal. Questa faccenda
non posso gestirla da solo.
- Cos'hai in mente?
Graham glielo disse.
- Neal... - Karen apparve sulla porta. Vide che
era al telefono e si sedette sul letto. - Polly dice
che tu la odi e vuole andarsene, - disse.
- L'accompagno all'aeroporto, allora.
- Qualcuno ha appena tentato di ucciderla!
- E per poco non ha ucciso te, - rispose Neal.
- Tutto perch lei non ha potuto evitare di chiamare
la sua amichetta dal nostro telefono.
- Si fidava di lei, - disse Karen. -  un peccato
cos grave?
- Fidarsi  il problema.
- Neal...
- Per quanto mi riguarda, Polly pu andare dove
vuole. Il gioco non vale la candela.
- Non lo so, - disse Karen. - Una terrazza nuova
con vasca idromassaggio inclusa?
- Dovremo fuggire, lo capisci? - disse. La strinse
forte tra le braccia. - Per poco non sei morta.
Non voglio perderti.
- Nemmeno io, se  per questo, - rispose lei,
accarezzandogli la nuca. - Per quanto tempo dovremo
fuggire?
- Non lo so. Ma dobbiamo partire subito.
- Vengo con voi, - disse Candy Landis, entrando
in camera da letto.
- In questa casa non si usa pi bussare? - disse
Neal. - E no, niente da fare. Non verrai con noi.

Stava gettando vestiti alla rinfusa dentro una
borsa da viaggio, quando Chuck torn dal saloon
di Brogan.
- Ha un livido enorme ed una probabile frattura
allo zigomo, - disse. - La signora del negozio
lo accompagna a Falln per un controllo medico.
Passeranno di qui a prendere il cane.
Sono in debito con Brogan, pens Neal. Per non
parlare di Breznev.
Not che Chuck lo fissava.
- S? - chiese. Non provava un grande calore
verso il vecchio Chuck.
- Devo allontanare dalla zona la signora Landis,
- disse l'uomo.
- Be', Chuck, noi stiamo proprio allontanandoci
dalla zona, - disse Neal. - E la signora Landis
viene con noi.
- Non  un'opzione possibile.
Neal smise di fare i bagagli e si volt a fissarlo.
Whiting non sembrava particolarmente intimidito.
- Se vuoi degli optional, cmprati una Buick, -
disse Neal. - Anche per me non  una buona idea
portarcela dietro, ma le donne insistono e non ho
il tempo di discutere.
E, sia detto tra me e me, finch non sapr chi sta
dalla parte di chi, non mi dispiace avere in mano un
jolly, nella persona della moglie di Jackson Landis.
- Sei in grado di proteggerla? - chiese Chuck.
Neal not la mandibola contratta dell'uomo e
si chiese se per lui quello fosse qualcosa di pi di
un semplice lavoro.
- Non lo so, - rispose. - E tu?
- Certo.
Neal chiuse la cerniera della borsa e disse: - Si
vede. Lei si  trovata a... quale distanza dalla canna
di una pistola? Due metri?
Le piccole ossa della mandibola di Whiting sembravano
sul punto di perforare la pelle.
- Il pericolo veniva proprio dalla sua prossimit
a... quella sgualdrina.
- Sono d'accordo, - disse Neal. -  una frase
che avresti potuto mettere sulla corona funebre.
Ascolta, non so quali siano i tuoi sentimenti per la
signora Landis, ma se davvero vuoi aiutarla, devi
lasciare che trovi una via d'uscita.
Chuck fece una faccia perplessa. - Una via d'uscita
da cosa?
- Questo  il problema, - disse Neal. - Tu non lo
sai, e non lo so nemmeno io. Quindi come possiamo
aiutarla? La cosa migliore  fare un passo indietro
e lasciare che lei faccia ci che sente di dover fare.
E a parte le belle parole, lei  il mio jolly e mi
serve tenerla a portata di mano.
- Non credo sia il momento adatto per la retorica
femminista, - disse Chuck.
- Hai ragione, - ribatt Neal. - Allora mettiamola
cos: se Candice fosse una persona subdola
come noi due, sarebbe venuta qui, e una volta
saputo ci che voleva sapere sarebbe tornata dal
marito. Avrebbe tenuto la bocca chiusa, lasciandogli
credere che fosse tutto a posto. E se tu non
fossi cos innamorato di lei, non avresti fatto quella
telefonata a Jack Landis, annullando quello che
poteva essere un nostro grande vantaggio. Ma lei
non ha il sangue freddo per fare la talpa nel suo
stesso letto matrimoniale, e tu sei geloso di Jack e
ce l'hai con lui, quindi non hai resistito e gliel'hai
detto, scoprendo le carte. Ora Jack Landis calcoler
le sue prossime mosse sapendo gi che Candy non
 pi un'alleata ma un'avversaria. Avrei preferito
che non avesse questa informazione, ma pazienza.
Noi invece non abbiamo la minima idea riguardo
alle sue intenzioni.
E preferisco omettere la bella notizia che Jack
sembra essere culo e camicia con un noto gangster,
il quale gestisce un andirivieni di camion completamente
vuoti dal cantiere di Candyland. Perch
non so se tu e la signora Landis lo sapete gi, e nel
caso non voglio che sappiate che io so.
- Io non sono innamorato della signora Landis,
- protest Chuck.
- Come preferisci -. Neal scroll le spalle. - Ma
ho bisogno del tuo aiuto, e ne ha bisogno anche
la signora. Sei disposto a lavorare con me su questo,
s o no?

Neal fin di caricare la jeep e torn in casa. Aveva
stretto un accordo con Chuck, il quale era andato
via con Evelyn, la proprietaria del negozio,
Brogan e Breznev. Adesso era arrivato il momento
di muoversi.
Entr in soggiorno e disse a Karen: - Se la sorellanza
 pronta a lasciare questo luogo...
- Molto divertente, - rispose lei.
Polly chiese: - Posso almeno prendere...
- No, - rispose Neal, per la quindicesima volta.
- C' poco spazio e dobbiamo viaggiare leggeri.
- S, ma mi serve...
- Quello che ti serve lo possiamo acquistare,
- disse Neal.
Abbiamo un sacco di contanti, pens.
Karen sal al volante perch guidava meglio, e
anche perch cos Neal poteva concentrarsi sull'esterno.
I primi minuti furono i peggiori. Se qualcuno
voleva sparare a Polly dentro la jeep, il momento
migliore per farlo era in prossimit della
prima curva. Perci Neal trattenne il fiato finch
non furono fuori da Austin, sulla statale 50 in direzione
ovest.
Karen svolt sulla strada sterrata che portava al
ranch Milkowsky. Alcune lepri e qualche coyote
fuggirono alla luce dei fari. La luna trasformava i
cespugli di salvia in una distesa argentata. Neal di
solito amava i tragitti notturni in quell'ambiente
selvaggio, ma ora lo trovava soltanto inquietante.
- Dove ci stai portando, sulla luna? - scherz
Polly. - Poi, in tono allarmato, aggiunse: - Ehi,
non dovremo mica campeggiare, vero?
- Tieni la testa bassa, come ti ho detto, e chiudi
la bocca, - disse Neal. Polly sembrava essersi ripresa
dallo spavento, il che era un bene ed un male.
Neal chiese a Karen di fermarsi al bivio per il
ranch. L'idea di fare tappa l lo inquietava un po',
perch Withers conosceva il posto e poteva aver
previsto che vi si sarebbero diretti.
- Puoi avvicinarti alla casa il pi veloce possibile? -
chiese a Karen.
Non aveva senso tentare un approccio furtivo,
e voleva dare a chiunque fosse all'interno il minor
tempo per prepararsi.
- Certo, - disse lei. Schiacci l'acceleratore e la
piccola jeep sussult e schizz verso la costruzione.
Poi Karen inchiod e il fuoristrada fece un mezzo
testacoda, fermandosi sul vialetto di ghiaia.
- Siamo arrivati? - chiese Polly.
- Stiamo cercando parcheggio, - rispose Karen.
- Taci, - sibil Neal.
- Devo fare pip, - piagnucol Polly. - Tutte
quelle buche...
Neal la zitt con uno sguardo e si mise in ascolto.
Non ud nemmeno un rumore, il che, in ogni
modo, non significava granch. Scese dall'auto e
sal sulla veranda. Fece il giro fino alla porta della
cucina ed entr. La casa era buia e silenziosa.
Avvert il formicolio alle braccia che gli veniva
sempre ogni volta che entrava in un luogo oscuro
e potenzialmente ostile. Si chiese se l'avrebbe
mai superato. L'opinione di Graham era che se un
giorno l'avesse superato, avrebbe fatto meglio a lasciare
quel lavoro.
Il lavoro dovrei lasciarlo lo stesso, pens. Se deve
succedere qualcosa, succeder adesso.
Allung una mano verso l'interruttore ed accese
la luce.
Nulla.
Apr un cassetto sotto il piano di lavoro e trov due
mazzi di chiavi. Ne us uno per aprire l'armadietto
delle armi. Steve Milkowsky non era un amante delle
pistole, ma Neal trov un revolver calibro 44. Molto
pi grosso di quello che avrebbe voluto, ma poteva
andare. Con la pistola in mano, ispezion il resto
della casa: era deserta. Usc di nuovo sulla veranda e
grid: - Se volete andare in bagno, fatelo ora!
Mentre le donne si dirigevano in bagno, Neal
torn all'armadietto delle armi e prese un Winchester
a leva calibro 30.30 e uno shotgun calibro 12,
con relative cartucce.
- Credi che abbiamo abbastanza potenza di fuoco? -
chiese Karen.
- Lo spero. Dammi una mano, per favore.
Caricarono il fucile e lo shotgun, li portarono nel
capanno aperto che serviva da garage e li infilarono
sotto i sedili anteriori della Laredo nuova di Steve.
Neal poi usc in retromarcia e mise nel capanno la
jeep, dopo aver trasferito i bagagli sulla Laredo.
- Credi che riusciremo a tornare prima di Steve
e Peggy? - chiese Karen.
- Spero di s.
Stavolta fu Neal a mettersi al volante. Si diresse
a sud, lungo una strada sterrata di oltre settanta
chilometri che attraversa la parte pi solitaria delle
Terre Alte Solitarie e conduce nella valle del fiume
Reese, oltre le montagne Shoshone e poi di nuovo
gi nel deserto. Aveva percorso quella strada molte
volte di giorno senza mai vedere un'altra auto,
e sperava di non vederne una proprio quella notte.
- Dove stiamo andando? - chiese Polly.
- In un posto dimenticato da Dio, - rispose Neal.
Polly ci pens su un attimo e chiese: -  in
California?
No, pens Neal.  Las Vegas.
...
Parte seconda. Candyland.

14.

Marc Merolla apr la porta prima che il campanello
smettesse di squillare.
Era una bella porta, pens Ed Levine. Il lato
esterno era smaltato di nero, con un pomello d'ottone
all'altezza della cintura. Quell'aspetto da ufficio
dell'Fbi ristrutturato incarnava la recente tendenza
yuppie di quel vecchio quartiere, nella zona est di
Providence. Abbandonato il passato bohmien, ora
ospitava giovani medici, avvocati e uomini d'affari,
che preferivano comprare a prezzi bassi una vecchia
casa e spendere nella ristrutturazione. La regola generale
sembrava essere quella di dare solo una rinfrescata
all'esterno, lasciando intatto il gusto coloniale,
e sventrare gli interni cambiandoli completamente.
Dietro le tranquille facciate coloniali, gli operai abbattevano
muri, lasciavano travi a vista, incassavano
tubi e installavano cucine con isola centrale nelle
quali sistemare pentole e padelle di rame troppo care
per poter essere usate per cucinare.
- Ed, ciao, - disse Marc. - Entra.
Marc era basso, compatto e atletico. Aveva folti
capelli castani tagliati corti, e un paio di baffi ben
curati. Gli occhi castani un po' a mandorla erano
dolci ed espressivi, e tradivano la componente
fondamentale della sua personalit: la gentilezza.
Marc Merolla era sempre gentile e parlava in tono
calmo e cortese. Era un operatore finanziario e
un investitore che voleva diventare ricco in modo
onesto, e finora ci era riuscito. Anche i suoi vestiti
sembravano studiati per non risultare minacciosi.
Quel giorno indossava un maglioncino color panna
sopra una polo color prugna dal colletto alzato,
un paio di ampi pantaloni marroni di tela e scarpe
scamosciate.
- Scusa se ti disturbo di sabato, - disse Ed.
Aveva preso il treno delle tre del mattino da
New York. Appena arrivato a Providence era andato
negli uffici della banca per farsi una doccia e
cambiarsi, poi aveva preso un taxi e si era recato
da Merolla.
- Tu non disturbi mai, Ed, - disse Marc, facendolo
entrare. - Avviso Theresa che sei arrivato -.
Prese la giacca di Ed e l'appese a un attaccapanni
d'antiquariato in corridoio. Lo lasci un attimo solo
e torn poco dopo con la moglie e due bambini.
Piccola e scura di pelle, Theresa era l'abbinamento
perfetto per Marc. Il viso bello e cesellato
era incorniciato da capelli neri, e gli occhi castani
avevano uno sguardo diretto ma privo di sfida. Lei
e Marc si erano messi insieme al liceo e si erano
sposati dopo l'universit.
Theresa teneva un braccio intorno alle spalle di
ciascun figlio. Si chin a sussurrare loro qualcosa,
poi li spinse a stringere la mano all'ospite.
Ed si abbass per salutarli e si mise a parlare del
pi e del meno con Theresa per qualche minuto,
finch lei torn in cucina con i bambini, spiegando
che stavano preparando una torta.
- Vuoi accomodarti in biblioteca? - disse Marc.
- E posso offrirti un cappuccino?  il mio vizio
del sabato mattina.
- Con piacere, grazie.
Marc apr la porta della biblioteca e gli indic
una moderna poltrona danese. - Torno subito.
Ed fece il giro della sala. Librerie dal pavimento
al soffitto ospitavano collezioni di classici e un
assortimento di manuali ed enciclopedie. Su vari
leggi c'erano libri di fotografia aperti, quasi tutti
dedicati alla campagna italiana. Alle pareti erano
appesi manifesti d'opera, ricordi e foto incorniciate
di Marc e Theresa e dei loro amici e parenti.
Mentre Ed osservava le foto, dagli altoparlanti
incassati nella libreria usciva una musica a basso
volume. Opera, pens Ed con un sorriso. Era un
tipico gesto alla Marc Merolla, perch loro due si
erano conosciuti all'opera, durante un evento di
beneficenza che Kitteredge aveva voluto risparmiarsi,
mandando Ed in sua vece. Con sorpresa,
Ed aveva apprezzato la musica e anche la compagnia
dei Merolla.
Marc arriv con i cappuccini in due grandi tazze.
Le pos sulla scrivania, ne diede una ad Ed e si
sedette. Ed si mise di fronte a lui.
Marc disse: - Hai un aspetto spaventoso.
Non era un insulto, ma un invito ad aprirsi.
- Non avrei voluto disturbarti, Marc, - disse
Ed. - Ma si tratta di una crisi seria.
- Siamo Amici di Famiglia, no?
Marc aveva vari conti correnti presso la banca.
- Sono contento che la pensi cos.
- Di cosa hai bisogno?
Ed sospir, poi sput il rospo. - Ho bisogno di
parlare con tuo nonno.
- Non fare quella faccia imbarazzata, - disse
Marc. - Io ci parlo spesso.  solo che non lavoro
con lui.
Ed not l'accento sulla parola lavoro.
- Si tratta di affari, - spieg.
- Dei suoi affari non so nulla, - disse Marc.
- Ogni tre o quattro anni mi tocca convincere
di questo l'Fbi, ma non credo di dover convincere
te.
- No, infatti, - asser Ed. Sapeva perfettamente
che Marc Merolla non era mai stato coinvolto negli
affari della sua famiglia. E sapeva quanto fosse difficile
per gli americani di origine italiana togliersi
di dosso l'etichetta di mafiosi, soprattutto in una
succursale della mafia come il Rhode Island. - So
chi sei, Marc.
- Allora come mai questa richiesta?
- Uno dei miei uomini  nei guai. Ho bisogno
d'aiuto. Speravo che tuo nonno potesse aprirmi
una porta.
Marc ridacchi. -  in carcere, Ed. Se potesse
aprire le porte...
Non era un segreto che Dominic Merolla governava
il New England da una suite carceraria.
- Se potessi solo parlargli...
Marc riflett in silenzio, sorseggiando il cappuccino
e ascoltando la musica.
Dopo una lunga pausa, disse: - Noi andiamo a
trovarlo ogni due settimane. Io, Theresa e i bambini.
Loro mi chiedono se il bisnonno  un uomo
cattivo e io rispondo di no, che non  cattivo, ma
adotta comportamenti che lo fanno finire nei guai.
Ha settantotto anni ed  malato. Sai perch lo stato
lo ha condannato?
- No.
- Per arrivare prima dell'Fbi, cos sarebbe rimasto
vicino alla sua famiglia, invece di finire nel
carcere federale di Leavenworth, - rispose Marc.
-  mio nonno e gli voglio bene, ma non voglio
essere coinvolto nei suoi affari, Ed. Mi dispiace.
Ed bevve un sorso di cappuccino, per cortesia.
Aveva acidit di stomaco, dopo tutto il pessimo
caff che aveva bevuto in treno.
- Questo non ha a che fare con i suoi affari, - disse.
- Quello che vorrei da lui  una presentazione.
- Chi dovrebbe presentarti?
- Meglio che tu non lo sappia.
- Ma  qualcuno del suo livello, giusto?
- S -. Ed pos tazza e piattino sulla scrivania.
Si chin in avanti, arrivando quasi a toccare le ginocchia
con la testa. - Marc, ho paura. Ho paura
che uno dei miei uomini finisca ammazzato. Ho
bisogno di un contatto, ma da solo non ci arrivo.
- Merda.
- Lo so.
Ed alz gli occhi e vide il sorriso di Marc.
- Dovr fare qualche telefonata, - disse l'amico.
- Non prometto nulla. Il nonno vi odia, voi Wasp.
- Io sono ebreo.
- Intendevo la banca.
- Lo so, - disse Ed. - Grazie, Marc.
- Ti andrebbe di restare a pranzo?
Al pranzo mancavano almeno tre ore. Anche gli
italiani di terza generazione insistono sempre per
invitarti al prossimo pasto, pens Ed. Cucinano
sempre in pentole grandi.
- Devo tornare in ufficio, - rispose, alzandosi
in piedi. - Facciamo un'altra volta?
- Resterai in citt?
- S. Accanto al telefono.
- Ti chiamo al pi presto. Ora vieni a salutare
Theresa e i ragazzi, altrimenti lei mi dar il tormento
per tutto il giorno.
Ed entr in cucina, dove Johnny e Peter avevano
addosso tutti gli ingredienti di una grossa
torta al cioccolato, e si conged. Lecc un po' di
panna montata dal frullino, baci Theresa sulla
guancia e riusc ad arrivare in strada senza mangiare
altro. Sulla porta, Marc gli strinse la mano
e lo abbracci.
Ed decise di tornare in ufficio a piedi. Scendendo
lungo la strada in pendenza, pens che sarebbe
stato bello cambiare lavoro, occuparsi di qualcosa
che non ti rendesse cos paranoico. Qualcosa che
non ti facesse squillare in testa campanelli d'allarme
solo perch avevi visto una foto universitaria
di Marc Merolla sottobraccio a Peter Hathaway.

Walter Withers ebbe un risveglio difficile. Una
sete sahariana gli seccava la gola, la testa era piena
di ovatta e il corpo era scosso da tremiti. Inoltre,
non sapeva dove si trovava. Scese dal letto, and
in bagno e vomit. Poi ingoll tre bicchieri d'acqua
e vomit di nuovo.
Devo cominciare ad andarci piano con l'alcol,
pens.
Torn in camera da letto e apr con diffidenza
un angolo delle tende. Anche la luce pallida del
mattino gli fece male agli occhi. Vide la statale 50
deserta e ricord dove si trovava.
Austin, Nevada.
In bocca aveva un sapore come se avesse pulito
i cessi della metropolitana con la lingua, e voleva
disperatamente lavarsi i denti. Il problema era
che, per quanto facesse, non riusciva a localizzare
la sua borsa da viaggio.
Decise che doveva averla lasciata in macchina.
Apr la porta del motel, ma non vide nessuna auto e
tent di ricordare dove l'aveva vista l'ultima volta.
Fuori da quello sporco saloon.
And a guardare di nuovo dalla finestra, verso
il saloon, e non vide la sua macchina.
Trov le scarpe sotto il letto, se le mise ai piedi
con qualche difficolt, usc, guard su e gi lungo
la strada, ma non vide la Sunbird rossa.
Questo potrebbe creare un certo imbarazzo al
momento della restituzione, pens.
Poi ricord la discussione sulle chiavi della macchina,
il che gli fece ricordare il pessimo comportamento
di Neal Carey e la maratona alcolica che lo
aveva riportato ad Austin dai confini della tundra.
La porta del saloon era aperta, ed entr.
Ma trov il deserto. Non c'erano n il vecchio
puzzolente, n il suo cane puzzolente. Withers ricord
un episodio di una vecchia serie televisiva,
dell'epoca in cui ci si prendeva ancora il disturbo
di scrivere le sceneggiature: un uomo si svegliava
in un mondo disabitato, e poco alla volta scopriva
di essere all'inferno.
Withers and dietro il bancone, si vers un bourbon
e consider la possibilit di essere morto. O
forse dormiva ancora e stava sognando di essere
morto... o sognava di essere sveglio, in un bar, e
pensava che forse era morto od addormentato, o...
Quei pensieri non portavano da nessuna parte.
Vade retro, Satana, pens, spingendo via la bottiglia.
C' del lavoro da fare: Neal Carey da sistemare,
auto da recuperare, giovani donne da localizzare
per offrire loro...
La valigetta.
Oh, signore, la valigetta.
Di sicuro era nella stanza e gli era sfuggita.
Corse fuori dal bar, riattravers la strada e torn
in camera. La valigetta non era sulla sedia, n
sopra il letto. Non era sul pavimento, non era sotto
il letto. Consider la spaventosa possibilit che
fosse dentro la macchina, e quindi scomparsa.
Dopodich torn in bagno e vomit per la terza volta.
Infine vide il biglietto sul letto.
Nella stanza non c'era il telefono e dovette andare
alla cabina in strada. Mentre componeva il
numero gli tremava la mano. Fece squillare una
ventina di volte, prima di concludere che non gli
avrebbe risposto nessuno. Si appoggi alla parete
di vetro, si concesse di sentirsi male per cinque minuti,
poi rifece il numero.
Non chiedere mai per chi suona la campana,
pens. Suona per te.
Dopo altri trentacinque squilli, decise che la sua
vita era un oscuro, insensato ciclo di disperazione.
In sole diciotto ore circa, pens, ho perso il soggetto
a cui dovevo offrire dei soldi, una macchina,
ventimila dollari e spiccioli, pi lo spazzolino da
denti. Chi ha detto che Dio protegge i pazzi e gli
ubriachi si sbagliava su tutti e due.
Apr il portafogli e scopr che Dio lo aveva protetto
almeno fino all'ammontare di duecento dollari.
A partire da una cifra del genere, c'era un solo
posto al mondo in cui poteva ricostituire il capitale
perduto. Ora, se solo Dio avesse fatto passare
da l un autobus per Las Vegas...

Overtime aveva dormito troppo.
Il sole si era alzato molto prima di lui, e questo
lo rendeva furioso con se stesso. Aveva pensato di
usare le ultime ore di buio per guidare ancora, ma
era esausto.
La notte scorsa, pens, c' mancato poco. Era riuscito
a salire in macchina appena in tempo per evitare
le fauci del cane, poi aveva preso un nuovo veicolo,
cos in fretta che non aveva avuto neppure il tempo
di cambiarsi, fino al momento in cui si era fermato
sul ciglio di una strada sterrata ad est di Austin.
L'auto era pulita. Il problema non era quello,
ma le sue ferite ben riconoscibili. Se lo avessero
fermato, per qualsiasi motivo, i morsi del cane lo
avrebbero chiaramente identificato come l'autore
del tentato omicidio. Tentato omicidio, riflett.
Non  un'accusa di cui andare orgogliosi, per un
killer professionista.
Quel pensiero gli faceva male quasi quanto le
ferite. Anche la schiena gli faceva un male cane.
Gli sembrava di avere ancora la mazza da baseball
incastrata tra le vertebre. Quella troia. Troia lesbica
amazzone. Inarcando la schiena nel tentativo di
allungare i muscoli, rimpianse di non averla uccisa.
Si tolse le compresse di garza che aveva applicato
in fretta sulle ferite durante la notte. Erano inzuppate
di sangue secco, e quando vers dell'acqua
ossigenata sulla carne viva segnata dai morsi sent
ancora un forte bruciore. Lo sorprendeva il fatto
che molti professionisti non portassero con s una
cassetta di pronto soccorso, come parte dell'equipaggiamento
standard. Era una svista seria, perch
andare da un medico od entrare in un pronto soccorso
significava essere inserito nei database, cosa
che poteva rivelarsi estremamente svantaggiosa.
Apr la cassetta e ne estrasse un paio di forbicine,
che us a fatica con la mano sinistra per staccare
dalla destra i lembi di cute e pulire le ferite. Poi
tampon con ovatta inzuppata di acqua ossigenata
e applic un unguento antibatterico. Infil il filo
nell'ago e lentamente si diede dei punti di sutura
dov'era necessario. Il dolore gli fece imperlare la
fronte di sudore, ma controll il respiro e si rilass,
concentrandosi sul lavoro.
Il dolore passa, mentre un'infezione pu creare
un danno permanente.
Quando termin, avvolse intorno al polso una
benda nuova, con i denti ne divise in due l'estremit
e la leg.
Disinfett come pot anche i morsi sulla schiena,
ma osservandoli attraverso lo specchietto retrovisore
vide che ce n'era uno piuttosto profondo, che
necessitava di attenzione medica.
Ingoll un paio di pastiglie di codeina, mise in
moto e part. Non os riattraversare il villaggio. Il
rischio non giustificava i vantaggi.
No, pens. L'uccello ha visto il cane,  volato
via e il cane ha attaccato me.
Ora avrebbe dovuto contattare il cliente, informandolo
che il bersaglio era fuggito prima che lui
avesse una buona chance per portare a termine il
contratto. Dopodich avrebbe dovuto ripartire da
zero. Molto male per la sua reputazione.
La reputazione  come il vetro, pens. Una volta
scheggiata, si rompe con facilit.
Se un giorno si verr a sapere com' andata davvero,
sono finito, pens. Chi pagava le sue esorbitanti
tariffe pretendeva in cambio solo un completo
successo. Il leggendario Overtime, detto Morte
Improvvisa, ridotto a mal partito da una donna
e da un cane.
Problema: una reputazione danneggiata riduce
il prezzo di mercato.
Analisi: la vendetta, anche se si tratta di una
debolezza personale, pu ristabilire la suddetta
reputazione. Un'esecuzione spettacolare, due al
prezzo di uno.
Soluzione: localizzare i bersagli, quindi uccidere
Polly Paget e la donna con la mazza da baseball.
Ma la prima cosa da fare era riorganizzarsi. Trovare
un bravo medico corrotto e un posto sicuro
per dormire. Svolt sulla statale 376 e si diresse a
sud, verso l'unico posto dove poteva trovare ci
di cui aveva bisogno: Las Vegas.
...
15.

A Jack Landis la colazione non piacque, malgrado
fosse una colazione che Candice non gli avrebbe
mai lasciato fare. Aveva approfittato della sua
assenza per ordinare a Pedro il suo menu speciale
da infarto: tre uova fritte, pancetta e salsiccia,
pane di segale tostato e imburrato (con burro vero),
una cuccuma di caff forte, una ciambella alla
cannella e per finire un bel sigaro.
Pedro all'inizio si era opposto, borbottando
qualcosa del tipo: La signora non vorrebbe, ma
Jack aveva ricordato a quel messicano clandestino
del cazzo che la signora non era l per difenderlo,
se lui avesse deciso di prendersi una vendetta per
Fort Alamo, perci gli aveva lasciato la scelta tra
preparare la colazione che gli aveva ordinato o ritrovarsi
a friggere tortillas a Nuevo Laredo in tempo
per l'ora di pranzo.
Il ragionamento era risultato efficace e Jack aveva
ottenuto la sua colazione da embolia arteriosa.
Ma non riusciva a godersela. Non aveva un buon
sapore, anche se comunque aveva mangiato tutto.
Pedro aveva suggerito che poteva esser colpa della
tensione nervosa. Vaffanculo, pens Jack. Chiss
come mai dovrei sentirmi teso. La mia ex amante
mi accusa di violenza carnale, quel coglione di
Hathaway minaccia di togliermi il controllo della
mia rete televisiva, sono immerso fino al collo nella
costruzione di un parco divertimenti pi laborioso
della Grande Muraglia cinese, un mafioso mezzo
matto mi chiede soldi, ho ancora solo tre puntate
pre-registrate del programma, prima che cinquanta
milioni di spettatori comincino a chiedersi dov'
finita mia moglie, la quale, dal canto suo, si prepara
a tagliarmi le palle e ficcarmele in bocca, per
poi farmi sfilare in strada come mnito per ogni
altro marito che pensi di far volare l'uccello oltre
i sacri confini della famiglia. Teso? No, sono tranquillissimo,
come uno di quei monaci pazzi che si
fanno una doccia di benzina e poi si danno fuoco.
Accese il sigaro e si mise a girare per la villa,
soffiando in ogni stanza tutto il fumo che poteva.
Riserv un'attenzione particolare al bagno di Candy.
Nel caso improbabile che la statua di ghiaccio
tornasse a casa, quello l'avrebbe fatta incazzare sul
serio. In ogni modo, era abbastanza probabile che
la casa restasse a lei, come le auto, la met dei ristoranti
e la met di ci che sarebbe rimasto della
rete televisiva quando Hathaway avrebbe finito di
spolparne le ossa.
Ma la cosa peggiore, la cosa in assoluto peggiore
di tutte, era che nonostante l'assenza della palla al
piede, Jack non poteva fare la sola cosa che avesse
voglia di fare. Per carit, apprezzava la colazione,
il whisky, i sigari e gli incontri di boxe alla tiv,
soprattutto quelli in cui due messicani striminziti, che
si somigliavano come fratelli, si pestavano a sangue.
Andava tutto benissimo. Ma a causa della recente
pubblicit, non poteva fare l'unica cosa che voleva.
Jack Landis non poteva scopare.
Impossibile, pens. Eccomi qui, un uomo con
pi soldi che cervello, con il cane da punta che tira
la catena, e non posso, in nessun modo, per nessuna
ragione, lasciarlo andare a caccia.
Per la prima volta, in una vita trascorsa alla
continua ricerca del dollaro, Jack Landis si chiese
cosa valessero davvero i soldi. Era ricco, ma molto
meno libero di quando vendeva aspirapolvere
porta a porta.
Aveva un bel po' di soldi in un conto alle Cayman.
Certo, erano noccioline in confronto al suo patrimonio
negli Stati Uniti d'America, ma era sempre abbastanza
per una vita da agiato pensionato ai Caraibi.
Non sapeva se laggi cucinassero il pollo fritto, ma
era certo che con un po' di dollari sarebbero stati disposti
a imparare. E lui poteva imparare ad apprezzare
il rum e le donne... Tra l'altro, le donne in quella
parte del mondo non avevano mai sentito parlare di
femminismo, n di Gloria Germaine Greer Steinem,
o come diavolo si chiamava quella stronza arrogante.
- Pedro! - url.
In realt il cameriere si chiamava Jorge, ma era
pi facile rispondere e basta.
- S, signor Landis?
- Questo era un paese migliore, prima che le
donne cominciassero ad aggiungere trattini ai cognomi,
come quei nobili inglesi del cazzo che si
accoppiano in famiglia.
Jorge pens che non fosse il caso di fargli notare
che n la signora Landis n Polly Paget avevano un
trattino nei cognomi, e rispose soltanto, dall'altra
stanza: - S, signor Landis!
A Jack comunque sembr di udire del sarcasmo
nella sua voce, e url: - Pedro! Hai mai sentito
parlare del massacro di Goliad?
- No, signor Landis! - rispose Jorge, chiedendosi
come mai il marito della sua datrice di lavoro volesse
parlare di un incidente di centocinquant'anni
prima, in cui le truppe del generale Lpez de Santa
Anna avevano giustiziato alcuni ribelli texani.
- Be',  una cosa che mi fa ancora incazzare!
- S, signor Landis!
- Perci, attento a come parli!
- S, signor Landis! - convenne Jorge. Poi decise
che doveva fare qualcosa per conservare il rispetto
di s. - Signor Landis, quando torna la signora?
Jack finse di non aver sentito e usc di casa sbattendo
la porta.
In realt  una buona domanda, pens. E decise
di andare a trovare Joey Foglio, per chiedergli
come stavano andando le cose in Nevada.

Al volante, Neal ebbe un po' di tempo per pensare,
un'attivit a cui di recente non si era dedicato
molto.
Sapeva che, anche se al momento si era staccato
dagli Amici di Famiglia, gli Amici non si erano staccati
da lui. Graham si sarebbe dedicato con perseveranza
a scoprire se era stato quel Joey Fagiolino
a organizzare l'eliminazione di Polly Paget, mentre
Levine avrebbe seguito la pista della stampa.
Kitteredge avrebbe fatto a tutti un cazziatone, anche
se con la consueta cortesia, perch non gli piaceva
essere coinvolto negli affari della mafia.
Non piaceva neppure a Neal, ma a quel punto
l'unica cosa da fare era lasciar perdere la propria
irritazione verso gli Amici e concentrarsi nel tenere
al sicuro le tre donne che erano in macchina con
lui. Doveva focalizzarsi su ci che aveva davanti,
e il primo passo per farlo era guardare indietro.
Comincia con ci che sai, pens. Tre squadre
hanno rintracciato Polly in casa mia. Il primo  stato
Walter Withers, la seconda  stata Candy Landis,
con Chuck al sguito, e il terzo  stato il killer.
Withers aveva ottenuto l'indirizzo dal numero
che gli aveva dato Gloria, dopo la telefonata di
Polly, ed era stato cos scemo da conservare il foglietto,
perch temeva pi la possibilit di dimenticare
il numero di telefono che quella di compromettere
la sua fonte.
Candy e Whiting sostenevano di aver ottenuto
l'indirizzo tramite intercettazioni nell'ufficio di
Peter Hathaway e in mezza Austin. E a quel punto
non sembravano avere nessuna convenienza a
mentire.
Il killer invece, come aveva ottenuto l'indirizzo?
Da Candy e Chuck? Improbabile, a meno che
quei due fossero attori consumati, e non lo erano.
Anche se restava la possibilit che se lo fossero lasciati
sfuggire in modo non intenzionale.
Allora da Withers? Il killer era fuggito con l'auto
di Withers, ma solo dopo aver pestato Brogan
per prendergli le chiavi, anche se forse era stato il
cane a far precipitare le cose. Withers aveva nel
sangue un livello alcolico da notte brava a Mosca,
e Neal non credeva che facesse finta solo per procurarsi
un alibi.
Withers tra l'altro aveva davvero una valigetta
piena di contanti, il che corroborava la sua storia
su Top Drawer, ma il denaro poteva anche essere
un anticipo per l'omicidio. In tal caso, tuttavia,
perch se lo sarebbe portato dietro?
Girala come ti pare, pens Neal, ma Walt Withers
 il centro di questa faccenda, che ne sia consapevole
o no. Le risposte riguardo al suo coinvolgimento si
trovano in due posti: presso la rivista Top Drawer
e presso la migliore amica di Polly, Gloria.
Si ferm in una stazione di servizio di Luning,
a un bivio nel deserto ricco di minerali del Nevada
sud-occidentale. La strada a sinistra portava verso
la Sierra Madre e la California, quella a destra
attraversava il deserto fino a Las Vegas. Karen,
sul sedile accanto a lui, si svegli quando spense il
motore. Polly continu a dormire, con la testa su
una spalla di Candy.
- Torno tra un attimo, - disse Neal.
And alla cabina telefonica, chiam il servizio
informazioni e si fece dare il numero di Top
Drawer. Una centralinista dal tono irritato gli
spieg che nessuno, e meno che mai il signor Scarpelli,
andava in ufficio di sabato.
- Le piace il suo lavoro? - chiese Neal.
La donna rispose che le piaceva molto, fatta eccezione
per qualche telefonata idiota.
- Allora le suggerisco di contattare subito Ron
Scarpelli e dirgli che Walter Withers si trova al
numero due, zero, cinque, cinque, tre, quattro,
quattro, sei, e che ha trenta minuti per chiamarlo.
L'operatrice gli chiese se fosse matto.
Neal disse che probabilmente la risposta era S,
ma che stava a lei decidere se correre il rischio che
invece quella telefonata fosse importante. Riappese
e vide Karen scendere dalla jeep e venirgli incontro.
- Vuoi qualcosa dal negozio? - gli chiese.
- Un caff sarebbe perfetto, - rispose lui. - Magari
compra anche un po' da mangiare. Se le sorelle
Haynes, l dietro, si svegliano, avranno fame.
Bianco Natale era uno dei film preferiti di Karen.
Poteva guardarlo anche in un pomeriggio d'agosto
con trentanove gradi all'ombra.
Gli port un caff ed un krapfen, e Neal rest
sorpreso da quanto erano buoni. Venti minuti dopo,
il telefono della cabina squill.
- Walter? - chiese Ron Scarpelli. - Dove diavolo
sei? Hai trovato Polly?
Neal riappese.
O Withers si era costruito una copertura estremamente
elaborata, oppure il killer l'aveva usato
come cane da punta.
Neal aveva sentito parlare di un professionista che
agiva cos, una specie di super-killer che preferiva restare
nell'ombra, lasciando che fossero gli altri a fare
il lavoro grosso, per poi entrare in scena all'ultimo
momento. Ma aveva sempre pensato che si trattasse
di una leggenda, una delle classiche storie della malavita
che non hanno neppure un fondo di verit. Le
voci attribuivano a quell'uomo anche un soprannome,
uno di quelli che a volte si danno i pugili. Qual era?
Neal risal in macchina e prese a destra.
- Stai andando verso Las Vegas! - disse Karen.
- Lo so.
- La met dei mafiosi di questo paese vive a Las Vegas,
e l'altra met ci va in vacanza! Perch diavolo...
-  terreno neutrale, una macchina da soldi che
funziona solo finch i turisti si sentono al sicuro.
I picciotti non commissionano omicidi a contratto
a Las Vegas.
Era ripartito da cinque minuti, quando ricord
il nome della leggenda. Overtime, sinonimo di
morte improvvisa.
Morte improvvisa un paio di palle. Giochiamo
per un pareggio.

Jack Landis, in piedi sulla terrazza, guardava
la Great Family Plaza, che costituiva il centro di
Candyland. Dal lato opposto della piazza si ergevano
i Candy Club Condos, gli edifici di appartamenti.
O meglio, gli scheletri di tali edifici.
- Ho una visione, - disse.
- Chi  quello l, sull'acquascivolo? - gli chiese
Joey. La struttura gigantesca incombeva alla loro
sinistra. Jack si volt e guard a circa trenta metri
d'altezza, dove un uomo piccolo di statura era in
piedi sulla piattaforma di partenza.
-  solo il vecchio Musashi, - rispose.
- Chi  Musashi? - chiese Joey. Non gli piaceva
che persone non direttamente alle sue dipendenze
se ne andassero in giro per il cantiere. Poteva
sempre succedere che cedesse il piolo di una scala,
o crollasse un muro, o cose del genere.
-  l'ingegnere che ha progettato quella roba, -
rispose Jack. - Candice ha sentito dire che i giapponesi
sono i migliori, per i movimenti d'acqua.
C'entra lo zen, immagino.
- Ah.
- Musashi era un pilota kamikaze. Non vuoi sapere
qual  la mia visione?
Joey non voleva saperlo. Immaginava che presto
sulla visione di jack Landis sarebbe calato il sipario.
A meno che Polly fosse cos intelligente da tenere
la bocca chiusa, cosa improbabile, i giornali del
pomeriggio avrebbero annunciato a titoli cubitali
il tentativo di omicidio.
Jack sarebbe stato il principale indiziato, il che
per Joey andava benissimo. Il punto era succhiare
a Jack tutto il denaro possibile finch restava ancora
qualcosa da succhiare.
- Qual  la tua visione? - chiese, alzando gli occhi
al cielo in direzione di Harold.
Jack assunse un'espressione sognante.
- Vedo quella piazza deserta piena di migliaia di
persone felici, - disse. - Ciascuno con in mano un
souvenir di Jack e Candy. Laggi, vedo i condomni
finiti e tutti occupati, con la gente in lista d'attesa.
Vedo persone che fanno la fila per mangiare... Merda,
persone che fanno la fila anche solo per entrare.
Io vedo persone che fanno la fila per morderti
il culo, pens Joey. A meno che non riusciamo ad
arrivare a Polly.
- Anch'io ho una visione, - disse.
- Se si tratta di dare all'acquascivolo un nome
che ricordi la tua proboscide, niente da fare.
- No, - disse Joey. - Ho la visione di un terribile
incendio in piena notte. L'acquascivolo crolla,
dei palazzi restano solo gli scheletri carbonizzati.
Candyland diventa terra bruciata.
Jack si volt e lo fiss. - Il tuo piano non ha
funzionato, vero?
- Assicurazione sui cantieri edili, - replic Joey.
- Questo  un paese fantastico.
- Un incendio doloso?
- Chiamiamolo combustione non spontanea.
- Questo  il pi grande parco a tema del mondo! -
grid Jack. - Ci vuole un'intera autocisterna
piena di benzina per incendiarlo.
- O un paio di tizi della Louisiana.
- Abbiamo usato i migliori materiali ignifughi...
Joey scosse la testa. - No.
- No?
- Abbiamo scritto di aver usato i migliori materiali.
Ma abbiamo preso la roba pi economica che
siamo riusciti a trovare.
- E almeno la met l'abbiamo rubata, - aggiunse
Harold.
- Hai ottenuto un grosso sconto, Jack.
- Credevo che ti fossi limitato a gonfiare le fatture, -
gemette Jack Landis.
- No, - rispose Joey.
Jack si volt di nuovo a guardare la piazza. Il suo
sogno cominciava a prendere l'aspetto di un incubo.
- Niente di tutto questo  in grado di superare
un'ispezione da parte delle autorit, vero?
Joey e Harold scoppiarono a ridere.
- Merda, - borbott Jack.
Joey gli pos una grossa zampa sulle spalle.
- Non preoccuparti, - disse. - L'assicurazione
pagher bene, poi potremo ricostruire tutto da capo.
Tutto da capo? pens Jack. Sarebbe bello, poter
ricominciare tutto.
...
16.

Las Vegas, pens Neal,  una citt costruita con
il denaro dei perdenti per far sentire tutti vincenti.
Attravers il viadotto sopra la colata di lava al
neon, gir intorno alle sorgenti termali piastrellate
in ceramica, super un trio di bighe ed arriv al
banco della registrazione. The Last Days of Pompeii,
Resort and Casino Hotel traboccava di turisti,
giocatori d'azzardo e partecipanti a un convegno.
- Posso aiutarla? - chiese un impiegato in tono
dubbioso. Il giovane indossava una semplice toga
bianca, che lo qualificava come schiavo
pompeiano.
- Sono il signor Heskins, - disse Neal. - Ho una
prenotazione per due stanze adiacenti.
Lo schiavo premette alcuni tasti sul computer.
- Non la trovo, - disse.
- Thomas Heskins, - insistette Neal. Ho prenotato
da mesi.
Il giovane premette altri tasti.
- No, il suo nome non c', - disse, con il piacere
appena trattenuto di un adolescente in una posizione
di potere. - E ora siamo al completo. Per
il convegno, capisce.
- Capisco benissimo. Io sono uno degli invitati
a questo convegno.
Neal, Polly e Candy avevano atteso in un motel
minuscolo a nord di Vegas, mentre Karen andava in
citt a dare un'occhiata. Era tornata con l'informazione
che l'associazione dei produttori di film per adulti
teneva il suo convegno annuale presso quell'hotel.
Neal aveva pensato che fosse una buona copertura
per un uomo che viaggiava in compagnia di tre
donne. La copertura non sarebbe durata a lungo,
ma ogni minuto era un minuto guadagnato.
- Dovete trovarmi qualcosa, - prosegu. - Tommy
Heskins? La Moonlight Productions?
Lo schiavo scosse la testa, aggrottando la fronte.
- Incontri di scambisti? - sugger Neal. - Scambisti
giorno e notte? Scambisti sottosopra? Ho fatto
io tutta la serie degli scambisti.
- Lei ha fatto Scambisti giorno e notte? - disse
lo schiavo, con ammirazione.
- L'hai visto?
- Ma certo!
E io che credevo di averlo appena inventato,
pens Neal.
- Ehi, mandami le tue foto... - sugger, guardando
il cartellino con il nome del ragazzo: Atticus.
- Mi chiamo Bobby, in realt.
Una donna alta, con una toga che scendeva molto
al di sotto della spalla, mise sotto il naso di Neal
un vassoio di drink.
- Ambrosia degli di? - chiese. - Offre la casa.
Neal prese un Bloody Mary, la ringrazi e torn
a rivolgersi al giovane dietro il banco. - Bobby,
puoi darmi una mano?
- Be', abbiamo delle suite d'emergenza, ma sono
per i vip... - disse Bobby, dubbioso.
- Una stanza per me e mia moglie, - disse Neal.
- E un'altra per due delle mie attrici principali,
- aggiunse con una strizzata d'occhio.
- Erano in Scambisti?
- Ricordi la scena sul gommone?
Bobby si rimise a battere sui tasti.
- E come intende pagare, signore?
Neal apr la valigetta di Withers sul bancone.
- Contanti, - disse Bobby, senza smettere di
battere. - Mi servono i nomi di chi occuper l'altra
stanza.
Avrei dovuto saperlo, pens Neal.
- Amber Flame e... Desire, - fu il meglio che
riusc a pensare.
- Solo Desire? - Bobby deglut.
- A volte il desiderio  abbastanza, no? - rispose
Neal, con quella che sperava fosse una strizzatina
d'occhio allusiva.
Bobby fin di inserire i dati e gli consegn quattro
tessere magnetiche.
Ora mi resta solo da far arrivare in camera Amber
e Desire senza che nessuno le noti, pens Neal.
Bobby si rivolse al prossimo della fila. - Come
posso aiutarla?
- Sono Ron Scarpelli, della rivista Top Drawer,
- disse l'uomo. Le orecchie di Neal si drizzarono e
ruotarono di centottanta gradi. - Ho diritto allo
sconto per il convegno, giusto?
Magari potrei semplicemente saltare dentro la
lava fusa, pens Neal.

Walter Withers non aveva fortuna. Prese una
mazzata a giocando a ventuno, che nella Sala Vesuvio
era scritto XXI, e un'altra ai dadi nel Pozzo
della Lava Fusa. Il colpo di grazia arriv per mano
di un gladiatore dagli occhi di ghiaccio con in mano
tre re contro il suo tris di otto, nell'Arena del
Colosseo, dedicata al poker.
Non riusc a rimettere insieme i cinquantamila
dollari di Ron Scarpelli. Al contrario, fin i contanti
che aveva, raggiunse il limite massimo sia della
Visa che della Master Card e, quando chiam
l'American Express, l'impiegata scoppi a ridere,
dicendo che non solo non poteva ottenere nessun
altro anticipo di contanti, ma non poteva nemmeno
prenotare una stanza, se non le avesse inviato
un assegno circolare entro mezzogiorno.
Withers stava vivendo il suo ultimo giorno a
Pompei.
Trov una cabina telefonica con uno sgabello
e studi le partite della serata. Poi compose il numero
di Sammy Black. Sammy avrebbe accettato
di fargli credito per una scommessa su San Diego.
Una voce registrata gli comunic che il numero
non era pi valido.
Strano, pens Withers. Spero che Sammy non
sia stato arrestato.
Chiam il Blarney Stone e fu contento di udire
la voce familiare di Arthur.
- Walter! Come stai?
Era piacevole sentire finalmente un po' di calore
umano.
- Sto bene, Arthur, sto bene. Ascolta, ho provato
a chiamare Sammy, ma il suo numero risulta
scollegato.
All'altro capo del filo ci fu uno strano silenzio.
- Ah, Walt, credevo lo sapessi, - disse Arthur
alla fine.
- E come potevo saperlo?
Perch sei stato tu a scollegarlo, pens il barista.
Ma disse: - Walter, Sammy  morto, ricordi?
- Morto! Buon Dio, com' successo?
Arthur allora cap, e si sent offeso. Withers lo
aveva chiamato per assicurarsi che il suo alibi fosse
intatto.
- Un tizio  entrato nel bar e gli ha sparato, -
disse. - A lui e a Chick.
Walter Withers rest scioccato. New York aveva
raggiunto un livello di violenza davvero
inaccettabile.
- Chi  stato? - chiese.
- Non lo so, - disse Arthur, accentuando le parole.
- Io ero in bagno.
-  stato un trauma per te, eh, Arthur?
Arthur riattacc, pensando che Walter Withers
fosse un vero figlio di puttana dal sangue freddo.
Walter riappese e prov a chiamare Gloria, come
aveva gi fatto varie volte. Forse lei aveva notizie
di Polly. Se fosse riuscito a ritrovare Polly,
pensava di poter persuadere Scarpelli a dargli un
altro anticipo sulle spese.
- Ciao! - disse la voce di Gloria, vivace.
- Ciao, - rispose Withers.
- Adesso non posso rispondere, - continu la
voce, - ma lascia un messaggio dopo il bip e sarai
richiamato.
- Gloria, sono di nuovo Walter. Volevo sapere
se hai notizie della tua amica. Per favore chiamami.
Ti prego.
Riappese e torn nell'atrio per farsi un altro
drink gratito.
Si avvicin a una delle favolose ragazze in toga,
tentando di non guardarle troppo le tette mentre
chiedeva un bicchiere.
Lei lo guard con sospetto, dicendo: - Lei partecipa
al convegno?
- Certo.
- Posso offrire a ciascun ospite un massimo di
tre bicchieri di ambrosia, - disse lei. Notando l'espressione
delusa di Withers aggiunse: - Ma posso
darle un'ambrosia vergine:  solo succo di pomodoro -.
Poi aggiunse: - Molti, nell'industria del
porno, si rivolgono agli Alcolisti Anonimi. Forse
dovrebbe provarci anche lei.
Withers guard con tristezza quella spremuta
vegetale. - Cosa devo farci? Offrirla in sacrificio
al vulcano?
- Eh?
- Niente. - Sospir. - E grazie.
- Io sono amica di Bill, - gli confid lei.
Withers indugi con lo sguardo nella sua scollatura
e disse: - Bill dev'essere un uomo felice.
La ragazza si guard intorno rapidamente, poi
gli diede un drink alcolico.
- Sei un'anima buona, Calpurnia, - disse Withers.
- C' una riunione nella sala dei Sandali, stasera, -
sussurr lei. - Dovrebbe andarci.
- Tu e Bill ci andate?
- Sei un tipo simpatico, - disse lei, allontanandosi
per infliggere la sua ospitalit ad altri partecipanti.
- Sei uno scroccone, - disse Ron Scarpelli, al
suo fianco.
- Ron! - esclam Withers.
- Per te sono il signor Scarpelli. - Era vestito da
lavoro: completo bianco a tre pezzi, camicia nera
di seta dal colletto sbottonato, mocassini bianchi
senza calzini.
La signora Haber, in top fasciante senza maniche
e pantaloni bianchi, se ne stava dietro di lui
come una scenografia erotica.
- Cosa ci fa qui? - chiese Withers.
- Cosa ci faccio io? - strill Scarpelli. - Cosa ci
fai tu! Dovresti essere in giro a cercare Polly Paget!
A quel nome si girarono varie teste. La Haber
guid i due uomini verso una panchina sotto una
palma enorme.
Questo diede a Withers alcuni secondi per pensare.
C'era una sola cosa da fare: mentire.
-  proprio ci che sto facendo, - disse piano.
Si chin verso Scarpelli. - Lei  qui.
- A Vegas?
E continuare a mentire.
- In questo hotel.
-  per questo che mi hai chiamato?
 per questo che l'ho chiamato?  per questo?
Ma l'ho chiamato?
- S, - rispose.
Scarpelli gli si fece pi vicino, sommergendolo
di profumo Brut.
- E perch hai riattaccato appena ho risposto?
- Stavo per perdere di vista la ragazza, - disse
Withers. - Da allora ho continuato a seguirla e non
ho potuto richiamare.  per questo che ora ho un
aspetto un po'...
- Di merda?
- Esatto.
- Ti stai inventando tutto, - lo accus Scarpelli.
- Assolutamente no.
- Ron, - intervenne la Haber. - Se lei  qui, 
possibile che sia con la gente del cinema?
Scarpelli fece una faccia allarmata.
- L'hard-core? - disse. - Sarebbe un grave errore.
Un solo servizio con noi le frutterebbe pi
di dodici film.
- Qui ci sono anche tutte le riviste pi importanti, -
gli fece notare la segretaria.
- Merda, - disse Scarpelli. - Walt, dobbiamo
fare la nostra mossa. Dov' la ragazza?
Dov' la ragazza? Fammi pensare... dov'?

Polly Paget, inginocchiata sul sedile anteriore
della Laredo, applic gli ultimi tocchi di trucco sul
viso di Candy Landis.
Osserv il risultato e sentenzi: - Nemmeno tua
madre ti riconoscerebbe.
Candy si guard nello specchietto retrovisore.
- Se mi riconoscesse, le verrebbe un infarto.
Sembro una puttana.
- Meglio.
Polly, dal canto suo, sembrava un'insegnante di
educazione fisica: capelli corti, poco trucco, felpa
con scritto University of Nevada/Reno, pantaloni
da ginnastica e scarpe da tennis.
Neal buss al finestrino e Karen apr la portiera.
- Allora, - disse Neal. - Tu e io siamo sposati.
- Cio, siamo registrati in albergo come marito
e moglie? Carino.
- E io chi sono? - chiese Candy.
Neal ricord che aveva davanti la conduttrice
del Jack and Candy Family Hour, e la guard a lungo,
prima di trovare il coraggio di dire: - Desire.
- Prego?
- Un'attrice porno. E anche tu, Polly.
- Grazie mille.
- Un'attrice porno! - ripet Candy, spalancando
gli occhi. - Neal, non credo di poter...
-  solo per la registrazione in albergo, - le assicur
lui.
- Ma non sono un po' anziana?
- Ah, si ha l'et che ci si sente addosso, - comment
Polly. - Io come mi chiamo?
- Amber Flame.
- Amber Flame?
- Piantala.
Neal cominci a tirare gi i bagagli dal portello
sul retro.
- Polly, - disse. - Togli gli occhiali da sole. La
gente si volta a guardare chi indossa occhiali scuri
al coperto, e noi non vogliamo attirare l'attenzione.
Adesso entriamo, andiamo all'ascensore e saliamo
nelle nostre stanze. Cerca di non avere un
atteggiamento furtivo. Non fare sforzi per non farti
notare. Domande?
- Perch io non posso essere Desire e lei Amber
Flame?
- Perch lei non ha i capelli rossi.
- Ma possiamo tingerli.
- Non funzioner, - disse Candy. - Le donne
in quei film sono nude, vero?
- No, tengono le scarpe ai piedi, - disse Polly.
- Allora li hai visti! - Strill Candy.
- Certo. Perch, tu no?
- No!
- Qualcuno vuole prendere una borsa? - chiese
Neal. - Signora Heskins? Amber? Desire?
- Dove hai visto quei film? - chiese Candy, mentre
si avvicinavano all'ascensore.
- Se vuoi saperlo, Jack mi chiedeva di noleggiarli.
Non lo faceva di persona per paura di essere
riconosciuto.
- E non ti sentivi in imbarazzo?
- Ti riferisci al fatto di guardarli o di noleggiarli?
- Noleggiarli.
- No.
- Guardarli?
- Aaah... no.
Candy ritrov il suo tono da talk show. - Li trovavi
stimolanti?
Polly ci pens su. - Mi piacevano i vestiti, -
rispose poi.
Fantastico, pens Neal. Abbiamo un impiegato
della reception che  un fan di film che non esistono,
un magnate delle riviste porno il cui denaro
sto usando per nascondere la donna che lui vuole
trovare, e la donna in questione, che per i consigli
sull'abbigliamento guarda film porno.
- Desire ed Amber Flame, - disse Karen, divertendosi
un mondo. - Come pu una semplice ragazza
di montagna come me comprendere ci che passa
per la mente dell'uomo che condivide il mio letto?
- Ho dovuto inventare i nomi l per l, - disse
Neal.
- Quindi vuol dire che sono venuti dal tuo
inconscio.
- Smettila.
- Hai un piano, o anche quello lo stai inventando
l per l?
- Ho un piano, - rispose Neal.
Che sto inventando l per l, aggiunse tra s.

- Polly ha preso una stanza sotto falso nome, -
disse Withers.
- Quale stanza? Quale nome? - chiese Ron Scarpelli.
Sembrava uno scoiattolo in overdose da
caffeina.
Withers guard passare tre muscolosi gladiatori.
Quando furono fuori portata d'orecchio, disse,
mentre Scarpelli dal nervoso si metteva in bocca
la catenina d'oro: - Ho un appuntamento telefonico
con la mia informatrice. Lei mi dir nome e
numero di stanza.
- Chi  l'informatrice? - chiese Scarpelli.
Withers fiss il ciondolo che pendeva dalla bocca
dell'uomo. Sembrava una specie di cucchiaino.
- Non posso rivelare la mia fonte.
- Puoi, se la paghi con i miei soldi.
- E se lei fosse catturato? - chiese Withers. - Come
andrebbe a finire?
- Catturato! Sei ubriaco?
- Questa  ambrosia vergine, - protest Withers.
- Sono in incognito.
La Haber lo salv in corner, tornando verso la
panchina e sussurrando: - Sembra che Tommy Heskins
sia qui con qualcosa di grosso. Ne parlano tutti.
- Chi cazzo  Tommy Heskins? - chiese Scarpelli.
- La serie degli scambisti, Ron? - disse la sua
assistente. Anche lei non ne aveva sentito parlare
fino a tre minuti prima, ma ne parlavano tutti e
mostrarsi aggiornata era il suo lavoro.
- Merda, - comment Ron. Non aveva mai sentito
parlare di Heskins e della serie sugli scambisti,
ma non voleva mostrarsi poco aggiornato davanti
a lei. - Roba tosta.
Questo confuse un po' Withers. Lui pensava
che fosse Bill ad avere la roba tosta.
- Tostissima, - convenne la Haber.
- Ma hanno anche il succo di pomodoro, - disse,
per rendersi utile.
- Walt, chiama la tua informatrice, - ordin
Ron, ricordandosi, anche in quel momento di crisi,
di parlare con autorit. - Ci servono nome e
numero di stanza ora! Haber, scopri dove alloggia
Heskins, cos possiamo tenerlo d'occhio.
L'assistente si rec ad affascinare l'impiegato
della reception.
Withers rest seduto sulla panchina a finire il
suo drink.
- Cosa aspetti? - chiese Ron.
Non ne sono sicuro, pens Withers, ma probabilmente
aspetto che Gloria torni barcollando a casa
per una matine in compagnia di un uomo che ha
adescato in un bar.

La stanza aveva lampade tipo lava fusa, ovviamente,
e spesse tende rosse lucenti e un copriletto
rosso sul grande letto rotondo. La moquette era
di un grigio pietra punteggiato di rosso, mentre la
carta da parati era nera con macchie grigie e rosse.
Il bagno era nero, e neri erano anche il lavandino,
la vasca idromassaggio incassata e il box doccia,
mentre i rubinetti erano dorati.
- Credo che il tema voglia alludere al fatto che
la morte imminente a causa di un'eruzione vulcanica
 un afrodisiaco, - disse Karen. - Tu ne senti
l'effetto?
- No, - rispose Neal.
- Nemmeno io.
Qualcuno buss al muro, dalla stanza adiacente.
- Avanti! - grid Karen.
- La nostra stanza  bellissima! - esult Polly.
- Proprio come la vostra!
Candy, alle sue spalle, fece una smorfia.
- Bene, - disse Neal. - Queste sono le regole:
in pratica, signore, voi qui siete prigioniere. Non
rispondete al telefono, non aprite la porta e non
fate nessuna telefonata.
Guard Polly con intenzione, ma lei assunse
un'aria innocente.
Neal prosegu: - Ordineremo i pasti con il servizio
in camera. Io o Karen li faremo consegnare
nella nostra stanza. Quando faranno le pulizie nella
vostra stanza, voi starete nella nostra. Quando
puliscono la nostra, noi veniamo da voi. Se udite
bussare alla porta in un momento inaspettato, andate
a chiudervi in bagno. Ci sono domande?
- Quando possiamo andare a giocare al casin?
- chiese Polly.
- Forse non sono stato chiaro, - rispose Neal.
- Non potete lasciare queste due stanze.
- Per quanto tempo?
- Per sempre. Fino al giorno della vostra morte.
O finch ci troveranno, pens Neal. In una citt
dove la sorveglianza negli alberghi  pi stretta che
su un volo di linea israeliano, e dove sia la mafia
sia l'Fbi hanno personale in servizio permanente
che tiene d'occhio l'aeroporto, qualcuno ci riconoscer
di sicuro. Speriamo solo di avere il tempo di
stringere un accordo.
- Per l'intera durata di questa traversia, - sentenzi,
- noi continueremo l'istruzione di Polly
Paget. Dico noi perch spero che anche voi signore
contribuirete con il vostro talento a questo sforzo
titanico.
- Questa  una frecciata contro di me, vero? -
disse Polly.
- Meglio una frecciata da me che un proiettile
da un uomo in passamontagna.
- Ho una domanda, - disse Candy. Si era lavata
via il trucco e risistemata la faccia, tornando la
Candy Landis di sempre. - Qual  il piano, se ne
hai uno, riguardo a mio marito? Voglio dire, mi
sembra che l'attacco che abbiamo subto ci abbia
messo sulla difensiva. Io per vorrei anche contrattaccare.
Quando sar il momento?
Neal guard l'orologio.
- Direi che il momento  adesso, - disse. - Polly,
dovresti fare una telefonata.

- Cosa bevi, tesoro? - chiese Gloria, chinandosi
in avanti per mostrargli un'anteprima di ci che
lo aspettava.
- Whisky, per favore, - rispose Joe Graham,
guardando la scollatura e chiedendosi se i bicchieri
fossero puliti. Quella donna gli sembrava un po'
trasandata.  anche vero che il tipo di donna che
ti adesca al Blamey Stone sabato all'ora di pranzo
difficilmente sembra Loretta Young che scende
le scale.
Del resto, nemmeno lui doveva essere molto affascinante,
dopo una mezza nottata in aereo.
Questa casa  un disastro, pens, mentre Gloria
preparava da bere in cucina. La moquette ha
bisogno di una pulizia profonda con la schiuma, il
tavolino  pieno di polvere e quella foto in cornice
di Bobby Kennedy ha bisogno di una passata
di Vetril. Per non parlare del surriscaldamento e
della puzza di sigarette.
Graham guard l'orologio. Erano arrivati giusto
in tempo. Del resto, erano passati anni dall'ultima
volta che aveva abbordato una donna in un bar.
- Gloria, lascia stare i bicchieri.
- Qual  il problema, Joe? Vai di fretta o hai
paura che non ti si drizzi l'asparago?
L'asparago? Mio Dio, devo uscire di qui.
- Mi chiedevo se ultimamente avessi avuto notizie
di Walter Withers.
La donna rest immobile con la mano sopra il
bicchiere per mezzo secondo, poi si rilass e vers
da bere.
- Conosci Walter? - chiese, con un sorriso.
- Lavoro nel ramo delle assicurazioni, - rispose
Graham. - A volte, quando arriva una richiesta di
rimborso sospetta, ti rivolgi a qualcuno come Walter.
So che frequenta quel bar.
Lei torn dalla cucina, si sedette ed accavall le
gambe in modo da mostrare la pi ampia porzione
di coscia possibile. Graham la trovava una posa un
po' ridicola, per una donna della sua et.
- Lo frequenta anche troppo, quel bar, - disse.
- Non credo che ultimamente riceva molti incarichi.
- S, questo  vero.
- Quando arrivi al punto in cui non controlli pi
l'alcol... - disse Gloria, lasciando in sospeso la frase.
- Insomma, hai sue notizie?
Lei apr un portasigarette in finta pelle, prese
una Winston con filtro e attese che Graham le
offrisse da accendere. Non successe, allora cerc
l'accendino nella borsa. Aveva capito che qualcosa
non quadrava, ma stava tentando di mantenere
un tono leggero.
- Abbiamo bevuto qualcosa insieme circa una
settimana fa. Ma vogliamo parlare di me e Walter,
o di me e te?
- Quando l'hai visto una settimana fa, - disse
Graham, - avete parlato della tua amica Polly?
- Chi sei?
- S o no?
- Forse.
Squill il telefono. Lei accese la sigaretta e non
fece nessun tentativo di rispondere.
Joe Graham and alla finestra, l'apr e respir
una boccata d'aria fresca. Era una cosa che aveva
ripetuto spesso a Neal. Quando assumi il controllo,
assumilo fino in fondo. Comprtati da padrone.
Le piccole cose portano a quelle pi grandi. Era
lo stesso con gli interrogatori. Di solito l'obiettivo
era far ingoiare a qualcuno un grosso rospo, ed
era pi facile se glielo mettevi in bocca un pezzetto
alla volta.
- Per me va bene se non vuoi rispondere, - disse.
- Sentiamo quale messaggio ti lasciano.
Gloria allung una mano per spegnere la segreteria,
ma Graham gliela blocc e la costrinse a sollevare
la cornetta.
- Pronto? - disse.
- Ciao, sono io, - disse la voce di Polly.
- Ragazza mia, come stai?
- Sto bene, ma ho paura. Hanno cercato di
uccidermi.
- Oh, mio Dio!
Sembra sinceramente sorpresa, pens Graham.
- Gloria, stammi a sentire. Voglio che tu sappia
dove mi trovo, nel caso mi succedesse qualcosa.
Sono al Bluebird Motel di Sparks, Nevada. Stanza 103.
- Ho capito. Ma senti, perch non chiami la
polizia?
- No!
- Va bene, come vuoi. Tienimi informata, eh?
Quando riattacc, Gloria guard Graham.
- Ti ho invitato a casa mia con l'idea di divertirci
un po', - disse. - Se non  troppo tardi...
Aveva un'aria patetica.
- Sei una donna molto attraente, e mi costa fatica
resistere, - ment Graham. - Purtroppo per
c' un problema da risolvere.
- Quale problema?
Ora Gloria era spaventata. Graham si sedette
accanto a lei sul divano.
- Quanto denaro devi a Joey Fagiolino?
S, ecco di cosa si tratta, pens. Glielo si legge
in faccia.
Gloria disse: - Non immaginavo che volesse
ucciderla.
- Certo, immaginavi che volesse mandarle un
mazzo di rose. Walter era al corrente?
Lei rise. - Walt! Lui pensava di doverla convincere
a posare per un servizio di foto porno.
- Invece era un diversivo.
- Chi sei tu?
- Sono un amico di famiglia, - rispose Graham.
- Farai la cosa giusta, ora, Gloria?
Lei aspir una breve boccata di fumo e disse:
- Se sapessi qual ...
Graham le allung il telefono. - Fa' la telefonata.
- Stai scherzando!
- S, sono un vero comico, - rispose lui. - Fa' la
telefonata. E ricorda che in questo momento Joey
Fagiolino non pu proteggerti.
Gloria compose il numero.
- Harold? - disse all'uomo che rispose. - Sgnati
questo indirizzo.
Quando riattacc, dopo avergli spiegato dove
trovare Polly, Graham disse: - Sono curioso di
sapere quanto devi a Joey. Quanto vale al giorno
d'oggi la vita di un'amica?
Il telefono squill di nuovo.
- Salvata dalla campana, - disse Gloria, allungando
la mano verso la cornetta.
Graham scosse la testa.
Quando scatt la segreteria, udirono la voce piagnucolosa
di Walter Withers che chiedeva a Gloria
di richiamarlo.
- Ogni volta che chiama, tu non sei in casa, -
disse Graham. - Lascialo fuori da questa storia.
- Certo.
- Dico sul serio.
- Ho capito.
Lei si fece un po' indietro sul divano e lo scrut
con attenzione.
- Se provi a richiamare Joey lo verr a sapere,
- ment Graham.
- Puoi fidarti di me.
Non finch il tuo cuore batte ancora, pens Graham.
Si alz in piedi e usc senza voltarsi.
...
17.

- La mia informatrice ancora non ha scoperto il numero
della stanza, - disse Withers a Scarpelli. - Ma
lo sapr presto.
- Se i culi fossero d'oro, i babbuini sarebbero
milionari, - disse Scarpelli.
Senza dubbio aveva udito quella metafora di
ottimo gusto in qualche corso motivazionale. Withers
capiva di aver tirato la corda fino al limite
con il direttore di Top Drawer. Se non avesse
prodotto risultati al pi presto, Scarpelli avrebbe
cominciato a fare domande imbarazzanti sui cinquantamila
dollari che gli aveva dato.
La bella ed efficiente signora Haber lo salv ancora
una volta, tornando con dei risultati, com'era
prevedibile.
- Heskins ha preso la trentotto e la trentanove, -
disse, con quel tono freddo che Withers trovava di
un erotismo inspiegabile. - Abbiamo promesso un
abbonamento a vita ad un ragazzo di nome Bobby.
- Due stanze? - disse Scarpelli. - Ma quanto
 grasso?
- Con lui ci sono la moglie e due attrici, - spieg
l'assistente. - Registrate come signora Flame e
signora Desire.
Withers vide un'occasione per guadagnare tempo.
- Sono nomi in codice, - disse, nel suo tono pi
professionale.
Ron scosse la testa. - Sono nomi da film porno.
Quasi tutte le ragazze li usano.
- Nomi in codice, - ripet Withers. - Secondo
me vale la pena controllare.
- Hai qualche brillante idea su come fare?
- In realt, s.
E ce l'aveva davvero, un'idea.
Due minuti dopo, la Haber torn da Bobby al
banco della reception per chiedergli se gli sarebbe
piaciuto avere un appuntamento con Miss Luglio.

Karen, seduta sul bordo del letto, batteva nervosamente
il piede sul pavimento. Alla fine le passarono
il direttore del servizio in camera.
- S, - disse, tentando di mantenere una voce
morbida. - Abbiamo ordinato quattro hamburger
Vesuvio completi di tutto, un'ora e mezza fa. Ci
avevano detto che avremmo dovuto aspettare quaranta
minuti. Quando ho richiamato, ci hanno detto
che ne servivano altri venti. Ora la persona con
cui ho parlato ci ha detto che dobbiamo aspettare
ancora mezz'ora. Cosa si deve fare qui per avere
un po' di cibo?
Il direttore sospir, esasperato, e disse: - Vuole
la verit?
- Posso sopportarla.
-  quel convegno di film per adulti, - disse l'uomo,
quasi con voce rotta. - I camerieri salgono in
una stanza, e poi non tornano indietro.
- Vuole scherzare?
- Magari. Ne ho gi licenziati due, ma cosa posso
fare? Licenziarli tutti?
Karen sentiva un borbottio allo stomaco e Polly
aveva gi spazzolato tutti gli snack del minibar.
- Per il servizio in camera non potete mandare
le cameriere?
- Non ce ne sono quasi pi. Almeno la met sta
firmando dei contratti proprio in queste ore. Facciamo
una cosa: dico al cuoco di preparare di nuovo
i vostri hamburger e ve li porto io. Una pausa
mi far bene.
-  molto gentile, grazie mille.
- Non c' di che -. Poi evidentemente vide entrare
un cameriere. - No, un momento. Uno di
quei bastardi arrapati  qui. Glielo mando subito.
Karen grid verso l'altra stanza: - Arrivano
subito!
- S, meno male, - rispose Neal. Poi si rivolse di
nuovo a Polly. - Allora, quella cosa lunga in mezzo
alla tua faccia  il naso. Serve per respirare e
per altre faccende che hanno a che fare con il muco
e di cui non  necessario parlare ora. La cosa di
forma ovale sotto il naso, che al momento  piena
di cioccolata,  la bocca. Serve per parlare e per
mangiare, ma questo lo sai gi. L'idea  inspirare
attraverso il naso, poi espirare dalla bocca formando
delle parole. Ma prima manda gi il boccone.
Polly inghiott un pezzo di Toblerone da quattro
dollari e cinquanta la barretta, inal a fondo e
disse: - Ho conosciuto Jack Landis quando facevo
la dattilografa nel suo ufficio di New Yok.
- Niente male. Ma c' una erre nella parola New
York. Prova di nuovo.
- Ho conosciuto Jack Landis quando facevo la
dattilografa nel suo ufficio di New York.
- Bene. Fa' dei respiri profondi, d alla tua voce
un bel tono morbido. Altrimenti hai un tono
metallico.
- Di bassa lega, - sugger Candy.
- Grazie della precisazione, - disse Neal.
- Andiamo avanti.
- Ho penzato...
- Pensato, - la corresse Neal.
- Ho pensato che fosse un bell'uomo, e
dopump...
- Dopo un po'...
- Una cosa tira l'altra, come si dice.
- Una frase perfetta. Grande!
Bussarono alla porta dell'altra stanza. Neal si
mise un dito sulle labbra, fece venire Karen al suo
posto e chiuse la porta comunicante. Infil la pistola
nella cintura, dietro la schiena, e si mise la giacca.
- Servizio in camera!
Neal apr la porta e accanto al carrello vide Walter
Withers, in sandali e tunica bianca.
Si fissarono per un mezzo secondo, poi Neal
lo afferr per la collottola, chiuse la porta con un
piede e lo spinse lungo il corridoio, fino alla rientranza
dove si trovava la macchina del ghiaccio.
Voltandosi in modo da tenere d'occhio il corridoio,
sbatt Withers contro il muro e gli punt la pistola
in faccia.
- Bastardo figlio di puttana alcolizzato, - sput.
- Avrei dovuto spararti subito.
- Tu hai rubato i miei soldi, - lo accus Withers.
- Comunque ti sparo adesso -. Neal avrebbe
voluto tirare indietro il cane, come effetto drammatico,
ma le pistole lo rendevano nervoso e gli
tremavano le mani, perci non lo fece. Voleva solo
spaventare Withers. - Stai parlando dei soldi che
hai preso per tendere la trappola a Polly?
- Sto parlando dell'anticipo, - spieg Withers.
- Neal, loro sono nell'atrio.
- E tu hai pensato di salire per avvisarmi?
Come hai fatto a trovarci?
-  stato un caso, te lo giuro.
Neal gli premette la canna sulla guancia.
- Lo so, faccio fatica a crederci persino io, - disse
Withers. - Ma ho avuto fortuna.
- In che senso?
- Hai fatto molto scalpore come pornografo,
ragazzo mio. Mi sa che hai esagerato con la storia
di copertura.
Prima ho fatto troppo poco. Ora ho fatto troppo.
Speriamo che le due cose si bilancino.
- Per chi lavori? - gli chiese.
- Per Top Drawer. Ron Scarpelli. I soldi che
hai preso sono suoi. Neal, sono nei guai grossi.
- Questo  sicuro.
Ma io non sono messo meglio, pens Neal. E
Withers lo sa. Gli basta aprire la bocca e avremo i
media addosso in dodici secondi. E non siamo ancora
pronti. Bisogna prendere tempo.
- Ti restituisco diecimila dollari subito se tieni
la bocca chiusa, - disse. - Il resto te lo mando a
New York tra due giorni, se tutto resta tranquillo.
- Cos vado solo in pareggio, Neal. Voglio anche
qualcosa per il disturbo.
- Sei una merda insopportabile.
- Ragazzo mio, devi darmi qualcosa, - insistette
Withers, con la gioia della battaglia negli
occhi. - Altrimenti non avr altra scelta che vendere
questa informazione ai media.
So che lo faresti, e senza pensarci due volte.
Sempre se fossi capace di pensare.
- E va bene, altri diecimila per il tuo cosiddetto
disturbo, - disse Neal. - Ma tra una settimana,
non prima.
- Venti fra tre giorni.
- Quindici fra cinque.
- Affare fatto, - disse Withers. -  un piacere
trattare con te.
Neal rimise la pistola nella cintura e lo lasci
andare.
- Vado a prendere i tuoi soldi, - disse.
- Fantastico, ragazzo mio, fantastico, - disse Withers,
lisciandosi la tunica. - Ma non potresti darmi
anche mille dollari di anticipo? Mi trovo in una
situazione imbarazzante dal punto di vista fiscale.
- Sto per darti diecimila dollari!
- Purtroppo dovr restituirli al mio quasi ex
datore di lavoro, il signor Scarpelli. Ti ringrazio
di avermi liberato dalla morsa di quel mercante di
carne, ragazzo mio.
- Aspettami qui, - disse Neal. - E smettila di
chiamarmi cos.
Torn in camera, prese undicimila dollari dalla
valigetta, usc di nuovo in corridoio e li consegn
a Withers.
- Se ti rivedo a ficcare il naso da queste parti,
- disse, - anzi, se vedo chiunque ficcare il naso da
queste parti, uccider te, Walter.
- Sei un gentiluomo e un erudito.
E un idiota, pens Neal.
Spinse in camera il carrello con il cibo, controll
che non avesse cimici elettroniche e chiam le
signore a mangiare.

Withers entr nella suite di Scarpelli, si diresse
al bar e si prepar un Martini. Poi si sedette sul
divano e mise i piedi sul tavolino a forma di lira.
- L'ho vista, - annunci, ai due che lo fissavano
sorpresi. -  nella stanza con Heskins.
-  terribile! - disse Scarpelli. - O fantastico...
Quale delle due?
-  fantastico, Ron, - disse la signora Haber.
- Se possiamo approcciarla.
- Approccio, - ripet Scarpelli. Era sicuro di
aver frequentato un seminario sull'approccio. Non
ricordava esattamente cosa gli avessero spiegato al
riguardo, ma sapeva che era una cosa importante.
- Dobbiamo approcciarla.
- Potremmo approcciare Heskins, - sugger la
Haber.
- E perch dovremmo? - chiese Withers.
- Diglielo, - disse Ron alla sua assistente.
- Per trovare un accordo, - spieg lei. - Uno
come Heskins possiamo comprarlo e venderlo. Gli
faremo un'offerta che non potr rifiutare.
Ancora eccitato dal suo recente successo con
Neal, Withers chiese: - Perch pagare due volte?
Perch non andare direttamente alla fonte?
- Ma come l'approcciamo?
- Basta con questa parola, - disse Withers. - Lasci
che se ne occupi un professionista come me.
Deve riconoscere che finora ho fatto un buon lavoro.
E... Ron, le dispiace se le chiedo il saldo del
mio compenso? Detesto lasciar trascinare a lungo
queste cose.
Anche perch, pens, quando la fortuna  cos
gentile da ricordarsi di te,  meglio spremerla a
morte, quella sgualdrina infedele.
...
18.

Overtime pass tre volte davanti al motel Bluebird,
prima di fermarsi nel parcheggio a osservare,
dopo aver spento i fari e il motore. Davanti alla
103 c'era un'auto parcheggiata e attraverso le tende
filtrava la luce. Ud anche il rumore di un televisore
acceso.
Non desiderava aspettare a lungo. Il braccio destro
gli doleva dalla spalla in gi e aveva la schiena
rigida. Ma per colpa della fretta aveva mandato a
monte l'operazione gi una volta, e non intendeva
ripetere l'errore.
Qualcuno sarebbe uscito da quella porta. Era
una cosa che succedeva sempre, una prova della
mancanza di disciplina che infettava il mondo occidentale.
Anche una persona che sapeva di essere
in grave pericolo prima o poi commetteva un'imprudenza,
magari per noia, e gettava via la propria
vita per andare a prendere una bibita al distributore
automatico, o qualcosa che aveva dimenticato
in macchina, o magari solo una boccata d'aria.
Pochi avevano la pazienza necessaria per restare
nascosti a lungo, e di sicuro non l'avevano le
donne. Inoltre, le sue prede ormai pensavano di
essergli sfuggite. Non si aspettavano un nuovo attacco
tanto presto.
Overtime aveva sistemato l'auto in modo che
il finestrino dal lato del conducente fosse rivolto
verso la stanza 103. Apr la valigetta Halliburton
e avvit un tubo di alluminio nella parte posteriore
del suo fucile da cecchino. Pens di usare il mirino
a infrarossi, poi decise che le luci esterne del
motel erano sufficienti.
Butt gi due pasticche di anfetamina, abbass
il finestrino e si appost, in attesa.
Chuck Whiting lo osservava dalla stanza 120.
Dovette ammettere che Carey aveva scelto bene le
stanze. Per sparare agli occupanti della 103, l'assassino
aveva parcheggiato proprio vicino alla 120.
Chuck aveva gi visto che era solo, e ora vedeva
anche la cima della sua testa sporgere sopra la linea
del finestrino del passeggero.
Erano anni che non faceva un appostamento,
e aveva dimenticato quanto fosse tedioso e snervante.
Da bravo mormone, non fumava n beveva
caff, perci l'unica cosa che gli restava da fare per
passare il tempo era pensare alla signora Landis.
Le ore trascorse nell'attesa che il killer si facesse
vedere erano state una tortura per la sua anima.
Durante quella lunga introspezione, Chuck aveva
dovuto ammettere che Neal Carey aveva ragione:
lui provava qualcosa per la signora Landis. Qualcosa
di forte.
 vero, sono innamorato di Candice Landis, pens.
Nella vecchia chiesa mormone... lasciamo perdere.
Si costrinse a riportare i pensieri verso l'uomo
dentro quella macchina. Carey gli aveva detto di
limitarsi a osservare, ma Chuck non si sentiva obbligato
a rispettare gli ordini di Carey, anche se il
giovane sembrava avere una misteriosa influenza
sulla signora Landis. Carey considerava quell'operazione
come una semplice raccolta di informazioni.
Ma ora Chuck aveva una possibilit di catturare
il killer. Doveva solo uscire dalla porta senza farsi
notare ed arrivargli alle spalle.
La porta era la parte difficile.
Charles Whiting si acquatt nel buio a pensare.
Overtime si sentiva osservato.
Paranoia, pens, mentre immagini di cani sbavanti
e mazze da baseball gli attraversavano la mente.
Contrllati. Respira. Concntrati sul bersaglio.
Eppure qualcuno mi guarda, pens. Mi sento i
suoi occhi addosso.
Per un orribile momento immagin la parte posteriore
della sua testa inquadrata nel reticolo di
un mirino. Gli si blocc il fiato in gola. Pens di
scivolare pi in basso sul sedile, ma temeva che se
fosse sparito l'altro avrebbe sparato.
Sparito e sparato. Era buffo.
Bravo. Mantieni il senso dell'humour. Sei un
professionista. Analizza la situazione.
Ipotesi: ti hanno teso una trappola.
Supposizione: sono dietro di te.
Possibile soluzione: vltati e spara.
Analisi: uno, non hai il tempo per voltarti, trovare
il bersaglio e sparare. Due, spareranno anche dalla 103
e ti troverai in mezzo al fuoco incrociato. Tre, spareranno
alle gomme e poi ti finiranno con tutta calma.
Prov un momento di panico.
Respira, pens.
Allontana l'immagine del proiettile che ti spappola
il cervello.
Torna all'analisi. E fa' in fretta.
Possibile soluzione: tagliare la corda.
Analisi: Uno, il volante e la chiave d'avviamento
sono proprio davanti a te. Due, puoi spingerti
avanti offrendo un bersaglio minimo. Tre, sarai
presto fuori dalla loro linea di mira.
Quella soluzione gli sembr la migliore. Se solo
fosse riuscito a muoversi. Un'emozione pressoch
ignota si diffuse in lui: l'umiliazione. Riconosceva
in se stesso la classica sindrome del daino abbagliato
dai fari, e si sentiva, per la prima volta nella sua vita,
profondamente umiliato.
Charles Whiting non riusciva a prendere una
decisione.
Comprendeva il problema: non aveva esperienza
in operazioni da solo. Il bureau non le utilizzava.
Se quella fosse stata una operazione dell'Fbi, ci
sarebbero stati uomini armati sul tetto, all'interno
di molte stanze ed in strada. Un avvertimento via
megafono, dopodich avrebbero aperto il fuoco.
Inoltre, Chuck si sentiva troppo vecchio per
quel genere di cose. Gi gli dolevano le gambe solo
perch si era acquattato, e non credeva di avere
l'agilit e la rapidit necessarie per una mossa come
quella che voleva fare.
E ho paura, pens.
Quella rivelazione gli fece male, quasi quanto la
scoperta di essersi innamorato della signora Landis.
Da quando aveva lasciato il bureau, la vita era
diventata un'esperienza molto incerta.
Ora o mai pi, pens. Estrasse la sua .38 dalla
fondina ascellare e si avvicin alla porta, piegato
in due.
Overtime avvert il movimento e si gett in avanti,
battendo la testa contro il volante, mentre il fucile
gli si piantava nelle costole. Tenendosi basso
sul sedile, gir la chiave, schiacci l'acceleratore,
afferr il volante e sterz bruscamente a destra.
La macchina descrisse un arco sulla ghiaia e poi
schizz in strada. Overtime trov il pedale del freno
e lo premette giusto quel tanto da fermare l'auto.
Raddrizz il volante ed acceler di nuovo. Quando
si fu allontanato di una decina di metri lungo la
strada, si sedette in posizione normale.
La vista era appannata dal sangue che gli colava
dall'occhio sinistro e provava la sensazione che
qualcuno gli avesse avvicinato alle costole un fiammifero
acceso.
Odio queste persone, pens.
Whiting si alz in piedi. Inciamp sulla soglia
della stanza e cadde lungo disteso sul pianerottolo.
Con sollievo e imbarazzo (in cui era incluso l'imbarazzo
per il sollievo che provava) vide l'auto allontanarsi
a tutta velocit.
Era quasi il momento della telefonata di Carey.
Stavolta, almeno, avrebbe avuto qualcosa da dirgli.
E non vedeva l'ora di tornare a San Antonio,
anche se significava peccare contro la propria
religione.

- Non ha senso, - disse Neal. - Perch Foglio
vorrebbe far uccidere Polly Paget?
- Per chiuderle la bocca, - rispose Graham.
Stava facendo una fatica del diavolo a trattenere
la cornetta tra mento e spalla, tentando allo stesso
tempo di fare i bagagli con una mano sola. - L'ho
vista con i miei occhi quando ha fatto la telefonata.
E ora tu mi dici che al Bluebrd Motel si  presentato
un killer professionista. Non hai bisogno
di un movente, se hai le prove.
Neal si sedette sul letto. Karen era appisolata
accanto a lui.
- Ma chiuderle la bocca perch? Cosa pu dire
che non abbia gi detto?
- Figliolo, abbiamo ricostruito la catena: Polly parla
con Gloria, Gloria parla con Harold, Harold parla
con Foglio, Foglio parla con il killer. Cosa vuoi di pi?
Neal disse: - Certezza.
- In questa vita nulla  certo, - disse Graham.
- Non muoverti, stiamo arrivando.
Non muoverti, pens Neal. Non faccio altro.
Buss alla stanza accanto e and a riferire la bella
notizia alle signore.
- Gloria non lo farebbe mai, - disse Polly, quando
Neal le disse della controprova che avevano appena
avuto al Bluebird Motel.
Lei e Candy erano sedute ciascuna sul proprio
letto. Sul televisore scorrevano le immagini di un
vecchio film in bianco e nero.
- Ma l'ha fatto, - disse Neal. - Joe Graham era
presente alla telefonata.
- Siete sicuri che Chuck stia bene? - chiese Candy.
Neal annu, e lei aggiunse: - Perch questo Joey
Fagiolino vuole uccidere Polly?
Secondo Neal, era la domanda che avrebbe dovuto
fare Polly. Ma forse in quel momento era concentrata
sul tradimento di Gloria.
- Quello che sto per dire non ti piacer, - disse
a Candy.
Quella donna stava appena venendo a patti con
l'idea che suo marito era un adultero e uno stupratore.
Ora avrebbe scoperto che era anche un
criminale.
- Joey Foglio sta facendo la cresta sul vostro progetto
edilizio, - spieg Neal. - La denuncia di Polly
per violenza sessuale rischia di togliergli la sua gallina
dalle uova d'oro. Se Foglio riesce a chiudere la
bocca a Polly, il flusso di denaro verso Candyland
riprender e continuer a finire nelle sue tasche.
Candy assorb quella nuova informazione.
Poi disse: -  difficile immaginare che questo
sia successo senza che Jack lo sapesse.
- Gi.
- O senza la sua partecipazione attiva, - prosegu
Candy. - Credi che lui sia coinvolto nel tentativo
di omicidio?
Neal scroll le spalle. - La possibilit esiste.
- Buon Dio, - disse Candy. - Cosa posso fare
per cambiare le cose?
- Al momento, nulla, - disse Neal.
Tutto ci che possiamo fare, al momento, 
aspettare che il mio capo vada a trovare un vecchio
in prigione.
...
19.

Ethan Kitteredge aspettava in piedi, nella sala
d'attesa del carcere. Teneva in mano una busta
di carta con dentro peperoni gialli della migliore
qualit.
Non era contento. Non era mai andato a trovare
nessuno dei molti clienti della banca che avevano
scontato condanne in prigioni federali per vip, con
campi da tennis, prati ben tenuti e bar ben forniti,
perci era particolarmente seccato di trovarsi in
quello squallido contenitore di esseri umani.
Il motivo per cui Dominic Merolla preferisse
quel buco a complessi carcerari ben attrezzati come
per esempio quello di Danbury, era un mistero.
Merolla aveva spiegato al pubblico ministero
e al giudice che se doveva scontare una pena,
voleva farlo a Providence. Un giornale locale aveva
osservato umoristicamente che vivere a Providence
era gi come stare in prigione, quindi andare in
prigione a Providence era una ridondanza irrazionale.
Ma Merolla aveva in tasca sia il giudice sia
il pubblico ministero, i quali avevano studiato per
bene i testi legali, i loro conti correnti e le loro polizze
di assicurazione sulla vita, concludendo che
Dominic Merolla doveva essere recluso nella prigione
di stato per vent'anni o fino alla fine della
sua vita, a seconda di quale delle due eventualit
si verificasse prima.
Kitteredge si sentiva orribilmente fuori posto
nella sala d'attesa, tra la folla sudata composta principalmente
di giovani donne sovrappeso, con camicioni
macchiati che sembravano tende riciclate.
Avevano tutte la stessa espressione vuota e stanca,
e stranamente ciascuna di loro sembrava avere con
s delle copie carbone degli stessi tre bambini, i
quali a loro volta sembravano condividere lo stesso
livello di sporcizia e la stessa quantit di muco
giallastro tra le narici e il labbro superiore.
Kitteredge aveva programmato di trascorrere il
fine settimana nelle acque azzurre a sud di Newport,
a bordo della sua Haridan. Aveva acquistato
varie bottiglie di ottimo vino e ordinato del salmone
affumicato di alta qualit al suo droghiere
di fiducia. Doveva essere un week-end fantastico.
Invece si trovava nella sala d'attesa di un carcere,
del tutto fuori posto con il suo completo a tre pezzi
di velluto a coste marrone, camicia bianca e cravatta
di maglina. E tutto perch Dominic Merolla
era disposto a parlare solo con il capo.
Dopo un'eternit dantesca, una guardia url:
- Kitteredge!
Kitteredge si fece strada tra la folla fino alla soglia
sbarrata da un doppio cancello. La guardia lo
osserv con sospetto.
-  un avvocato?
- No.
Ethan Kitteredge non si rese conto dell'importanza
di quella risposta, perch ignorava che le
guardie penitenziarie detestano gli avvocati e tendono
a sottoporli a perquisizioni intime e a molestie
di vario genere.
- Attivista per i diritti civili?
- Certo che no, - rispose Kitteredge, per il quale
l'espressione diritti civili era probabilmente un
ossimoro e di sicuro una cattiva idea.
- Cosa c' in quella busta?
- Peperoni.
- Peperoni?
- Peperoni.
- Lei non sembra un paesano, - osserv la guardia,
frugando tra gli ortaggi.
- Ne sono felice.
Una guardia pi anziana tocc il collega sulla
spalla, indicando un portablocco che teneva in mano.
- Lui  qui per vedere Don Merolla.
Il giovane arross, rimise in fretta i peperoni nella
busta di carta e scort Kitteredge lungo il corridoio,
dicendo: - Mi scusi. Sa, io ho un cognato italiano.
Percorsero il lungo corridoio fino a una porta
in metallo. La guardia buss e un tizio robusto dai
capelli grigi venne ad aprire. Squadr Kitteredge
da capo a piedi e allung venti dollari alla guardia,
che si allontan.
- Lei  quel banchiere?
- Sono Ethan Kitteredge.
- S, quello. Entri pure.
Se Kitteredge avesse mai visto un club italiano,
avrebbe saputo che quell'ampio stanzone dentro
un carcere di massima sicurezza era esattamente
uguale alla sala ricreativa di un club.
Nell'angolo nord-est c'era anche una cucina con
tutti gli optional. Sui fornelli borbottavano due
grosse pentole ed un vecchio curvo girava delicatamente
il contenuto di una padella. Kitteredge not
con orrore un set completo di coltelli da macellaio,
accanto a vari taglieri in legno e a un ceppo sul
quale un giovane alto stava sezionando a colpi di
mannaia un grosso pezzo di vitello.
Il centro della sala era occupato da un lungo
tavolo in metallo circondato da sedie pieghevoli.
Nella parte sud della sala, una dozzina di uomini
giocavano a carte, seduti a tre tavoli pieghevoli, mentre
altri tre o quattro sedevano su un grosso divano e
varie poltrone, davanti a due grandi televisori.
Il detenuto dai capelli grigi not lo sguardo sorpreso
di Kitteredge e spieg: - Gli appassionati di
General Hospital litigavano sempre con quelli di
Sentieri. E la domenica il problema era se guardare
i Giants o i Patriots. La cosa pi semplice  stata
mettere due televisori. Aspetti qui.
And dal vecchio che girava la salsa e gli sussurr
qualcosa all'orecchio. L'uomo pos il cucchiaio
e si diresse verso Kitteredge.
Era impressionante quanto apparisse fragile.
Dominic Merolla era magro e curvo, e i pochi capelli
che gli restavano erano di un bianco candido.
La pelle olivastra era punteggiata di macchie
brune e gli occhi azzurri erano acquosi. Indossava
una camicia di flanella a quadri, ampi pantaloni
kaki e pantofole.
- Ha portato i peperoni? - chiese.
Kitteredge gli tese la busta e Merolla l'apr con
una mano tremante. Ne estrasse un peperone, lo
tast, lo annus e lo consegn all'uomo dai capelli
grigi. Sembrava soddisfatto.
- Conosce mio nipote? - chiese.
Kitteredge annu. - Lo conosco bene.
-  un bravo ragazzo.
Merolla si diresse con passo malfermo al lungo
tavolo e si sedette. L'uomo dai capelli grigi segnal
a Kitteredge di sedersi a sua volta.
Merolla disse: -  domenica, facciamo un pranzo
per tutti. Vorrei che lei non fosse pi qui quando
arriveranno i familiari.
- Non ci metteremo molto.
- Io vi odio, voi stronzi, - disse il vecchio mafioso.
L'uomo dai capelli grigi gli mise davanti un
bicchiere di vino rosso. Merolla bevve un sorso e
prosegu: - Lo sa perch mi trovo qui? Due tizi mi
hanno derubato e io li ho fatti uccidere. Se un poliziotto
spara ad un ladro gli danno una medaglia. Se lo
fa Dominic Merolla si becca vent'anni. Voi yankee
di famiglie importanti vi credete al sicuro, adesso
che io sono in prigione. Ora in New England sono
scomparsi il gioco d'azzardo, l'usura e il vizio, vero?
Kitteredge ricordava vagamente due fratelli che
erano stati ammazzati mentre mangiavano un piatto
di pasta in un ristorante di Federal Hill. Le foto
sul giornale erano piuttosto cruente.
- Ho settantotto anni, - disse Merolla. - Credono
che fuori farei qualcosa che qui dentro non
posso fare? Non so, correre dietro alle donne? Se
ne fossi ancora capace, le donne me le farei portare
qui, senza problemi. Mangio, dormo, guardo la
tiv, cucino e mi occupo dei miei affari.
- Sono venuto per...
Merolla lo interruppe: - Vi odio, voi stronzi,
perch siete ipocriti. Prima vi lasciate comprare da
me, poi andate in televisione a definirmi un pericolo
per la societ. Mi accusate di corruzione. S,
sono il corruttore, e sono qui. Gurdati intorno.
Vedi i corrotti, qui? No. Sai dove puoi vederli? Ai
tuoi cocktail party, alle tue serate di beneficenza.
Sulla tua barca. S, so tutto di te. Stronzo.
Kitteredge cap come mai il vecchio avesse insistito
perch venisse di persona. Cos poteva prendersi
una valanga di insulti a nome di tutto il sistema
Wasp.
Merolla and avanti. - Conoscevo tuo padre, e
anche tuo nonno. Stronzi ipocriti, tutti e due. Mio
padre e tuo nonno facevano affari insieme. Ricordo
quando andavamo in centro e incontravamo tuo
nonno con la famiglia, e lui passava davanti a mio
padre come se non lo vedesse nemmeno. Tuo nonno
nascondeva soldi in tutto il New England. Soldi
provenienti da distillerie illegali, gioco d'azzardo,
contrabbando. E poi guardava mio padre dall'alto
in basso. Perci sono felice che tu oggi sia venuto
a chiedermi un favore. Cos posso gettarti in faccia
il mio no. Ora devo andare a controllare il sugo.
Merolla torn verso la cucina. Il giovane con la
mannaia aveva tagliuzzato anche i peperoni gialli.
Merolla li osserv con attenzione e li gett nel sugo.
Kitteredge si alz e lo raggiunse ai fornelli.
- Non voglio chiederle un favore, ma solo...
- Fare affari, - fin per lui Merolla. - Sei proprio
come tuo padre.
Immerse il cucchiaio nel sugo e lo assaggi.
- Quando ho cominciato, - disse, - si scommetteva
sull'estrazione dei numeri. Ed era illegale. Ora
voi avete la lotteria. Noi vendevamo alcolici sottobanco.
Ora si vendono al supermercato. Avevamo
gli allibratori, che sono ancora illegali, ma lo stesso
giornale che mi definisce un criminale stampa le
quote delle scommesse. Noi facevamo film porno,
ora li puoi vedere al cinema. La droga? Adesso ci
sono attori di Hollywood che fanno battute sulla
cocaina in televisione, e tutti ridono. Ma Dominic
Merolla  in galera, perci vuol dire che tutto
va bene. Voi...
Kitteredge disse: - Ne ho abbastanza di questa
diatriba egocentrica e giustificatoria, signor Merolla.
Lei  un assassino, un usuraio, un estorsore ed un
pappone. Forse  vero che si limita solo a trarre vantaggio
dalle debolezze umane, ma  anche vero che
quelli come lei spolpano la societ come avvoltoi.
Solo che, al contrario degli avvoltoi, voi non avete
nemmeno la decenza di aspettare che le vittime
siano morte. Una societ pi rigorosa di questa la
metterebbe al muro, e se a me venisse chiesto di far
parte del plotone d'esecuzione lo farei con piacere,
dopodich andrei a pranzo e mangerei con appetito.
Per quanto riguarda il rapporto tra le nostre
famiglie, c' una triste realt: le esigenze terrene a
volte richiedono di maneggiare gli escrementi, ma
dopo bisogna lavarsi le mani. Sono felice che mio
nonno la snobbasse, signor Merolla. Mi spiace solo
che gli standard siano decaduti e ora viviamo in
una societ che accoglie a braccia aperte la feccia.
Essere costretto ad avere a che fare con lei mi d
la nausea. Forse non ha compreso questo mio lungo
soliloquio, perci glielo riassumo in una parola
che di sicuro capir: vaffanculo.
Durante il lunghissimo silenzio che segu, Kitteredge
ascolt quella che sembrava una partita di football
alla televisione. Probabilmente il negoziato era fallito.
Sarebbe stato meglio mandare Ed Levine, che in
quel tipo di cose era molto pi bravo di lui.
Merolla riprese a girare il sugo e disse: - Sei
proprio uno stronzo, come tutta la tua famiglia.
Cosa vuoi?
- Una presentazione per Carmine Bascaglia.
La risata di Merolla sembr un attacco di tosse.
- Divertente! Il banchiere vuole incontrare il
Banchiere! E perch sei venuto da me? Carmine
lavora a New Orleans, io nel New England.
- Perch Bascaglia non accetter di vedermi,
senza una presentazione.
- Questo  vero.
Merolla pos il cucchiaio e si spost lungo il piano
di lavoro per controllare un vassoio di antipasti.
Prese una fetta di salame e se la mise in bocca.
- Hai un problema a New Orleans, stronzo?
- Forse.
- Forse, - ripet Merolla. - Non ti saresti abbassato
a venire qui per un forse.
Torn al lungo tavolo e si sedette, costringendo
Kitteredge a seguirlo come uno spasimante
innamorato.
- Crediamo che sia anche interesse del signor
Bascaglia parlare con noi, - disse Kitteredge.
- Ve lo spiegher Carmine, qual  il suo interesse, -
ribatt Merolla. - Questo lo posso fare. Si
tratta solo di una telefonata.
Kitteredge prov un moto di sollievo.
- Ma perch dovrei? - aggiunse Merolla. - Perch
dovrei fare qualcosa per te?
- Me lo dica lei.
- In che senso?
- Mi dica cosa vuole in cambio. Non avrebbe
chiesto di vedermi di persona, se non pensasse che
c' qualcosa che posso fare per lei.
Merolla si chin in avanti e con le dita gli fece
cenno di imitarlo. Kitteredge si trov a pochi centimetri
dal suo viso. Il fiato del vecchio sapeva di
aglio e sigari.
- Quello che avevamo ormai  finito, - disse
Merolla. Forse erano i suoi occhi acquosi, ma sembrava
vicino alle lacrime. - I cinesi, i sudamericani,
persino i negri ci stanno facendo le scarpe. Non
posso fare una scoreggia senza che il dipartimento
di giustizia sappia cosa ho mangiato a pranzo, e
ogni volta che accendo il televisore vedo un socio
diverso che fa il filo ai politici. Io ho nipoti e bisnipoti.
Mi capisci?
- Credo di s.
Merolla gli afferr le mani.
- Ti procuro il contatto con Bascaglia, - disse.
- E non voglio nulla in cambio da te, stronzo. Ma
forse i miei nipoti, o i miei bisnipoti, un giorno
avranno bisogno di un favore.
Le mani di Merolla sembravano rivestite di carta
ingiallita. Kitteredge si sottrasse alla stretta e
disse: - Sar felice di aiutarli in qualsiasi modo.
Merolla si pul le mani sui pantaloni. - Un favore
in cambio di un favore, - disse. - Come nel film.
- Prego?
- Il film con Marlon Brando, - spieg Merolla.
- Il padrino.
- S, certo, - disse Kitteredge facendosi un appunto
mentale di chiedere a Levine di guardare
quel film e raccontarglielo. Kitteredge era andato
al cinema una volta sola e non gli era piaciuto. Non
riusciva nemmeno a seguire quei dialoghi banali,
con tutto il ruminare di popcorn che c'era in sala.
Inoltre uno spettatore esagitato rispondeva di continuo
agli attori e quando Kitteredge si era alzato
per andare via si era trovato le scarpe appiccicate
sopra una macchia di Coca-Cola sul pavimento. Lo
ricordava come un brutto quarto d'ora.
Merolla si alz in piedi a fatica, per indicare che
l'incontro era finito.
- Avrai notizie da Jimmy, - disse, indicando
l'uomo dai capelli grigi. - Ora vttene, stanno per
arrivare le famiglie.
Kitteredge si diresse verso la porta, accompagnato
da Jimmy.
- Non sono esperto di etichetta carceraria, -
disse. - Devo dare una mancia alla guardia, prima
di uscire?
- Pensiamo noi a tutto.
Kitteredge si fece portare in banca dall'autista,
and in bagno a lavarsi le mani, poi si rec in ufficio.
Ed Levine era chino su dei libri sopra il tavolo.
- Com' andata? - chiese Ed, notando il viso
esausto del banchiere.
- Far la presentazione, - rispose Kitteredge.
Si sedette alla scrivania e si mise ad accarezzare il
modellino della sua barca, la Haridan.
- Cosa ci coster?
- Hai visto un film che si chiama il padrino?
- Certo.
- L'ha visto anche Dominic Merolla, - disse
Kitteredge. - Vuole un favore per i suoi nipoti e
bisnipoti. In cambio di una telefonata, la famiglia
mafiosa dei Merolla pu contare sulla nostra garanzia
forse per tutto il prossimo secolo.
Quella notizia non sorprese Ed, ma aument la
preoccupazione che provava da circa un'ora, da quando
cio aveva capito cosa non gli quadrava nella foto
universitaria che aveva visto in casa di Marc Merolla.
- Ho fatto qualche ricerca, - disse. - Indovini
chi era il compagno di stanza di Peter Hathaway,
all'universit?
Kitteredge non era dell'umore per gli indovinelli.
- Chi?
- Marc Merolla.
Kitteredge fiss le linee snelle della sua barca.
Non desiderava altro che scivolare sopra l'acqua
blu dell'oceano.
Dopo un po', sorrise e disse: - Siamo stati raggirati,
Edward?
- Non lo sappiamo ancora, signore. Potrebbe
anche essere una coincidenza. Ho messo qualcuno
al lavoro per approfondire.
Kitteredge annu, ma l'istinto gli diceva la verit.
Dominic Merolla l'aveva appena coinvolto
nella conquista dell'impero televisivo dei Landis
da parte della mafia.
- Questo d un significato nuovo alla faccenda
della Family Cable Network, non trovi?
- C' dell'altro.
- Oh, no.
-  solo una stranezza, in realt, - si affrett a
dire Ed. - Marc ha avuto anche un altro compagno
di stanza, alla Brown.
- Martin Bormann?
- No, non il segretario di Hitler. Peggio ancora:
Kenny Lafreniere.
Kitteredge lo fiss senza capire.
- Il dottor Kenneth Lafreniere, - specific Ed.
- Sette anni fa ha fatto a fette la moglie e si  buttato
dal ponte di Newport. Era su tutti i giornali.
Ethan Kitteredge non riusciva a far comprendere
a Ed che gli unici articoli di giornale che leggeva
erano quelli che Ed ritagliava e gli chiedeva
di leggere.
-  un mondo piccolo, - disse. - Providence,
intendo dire.
Forse  arrivato il momento di ritirarsi, pens.
Posso partecipare alle riunioni del consiglio di
amministrazione, agli eventi sociali, e lascio a Ed
la direzione degli Amici. Il consiglio far fatica ad
accettare che non sia un membro della famiglia a
occupare quel posto, ma forse posso persuaderli
che i tempi sono cambiati.
Sospir. - Sembra anche a te che il mondo diventi
pi volgare ogni giorno che passa?
- Io vivo a New York, - rispose Ed.
Kitteredge si alz in piedi.
- Mi trovi a casa, - disse. - Controlla se Marc
 davvero coinvolto, e avvisami non appena chiamano
i nostri partner mafiosi.
- S, signore.
- Ed, passa anche da un agente immobiliare,
quando puoi, - disse Kitteredge, sulla porta. - Forse
ti chieder di trasferirti a Providence. Sto pensando
di partire per un lungo viaggio, quando questa
faccenda sar conclusa.
- Dove andr, signore?
In mare aperto, pens Kitteredge. Via da tutto
questo.
- Nel XIX secolo, se potessi, - disse uscendo.
...
20.

Sopra il confessionale si accese la luce verde e
Joey cortesemente diede la precedenza a un'anziana
signora, che sorrise e si avvicin al finestrino,
per confessare i propri peccati.
Joey ricambi il sorriso. Della vecchia non poteva
fregargliene di meno, voleva solo manovrare
in modo che gli toccasse il sacerdote nell'altro
confessionale. Da parte sua, preferiva confessarsi
con sacerdoti messicani che non capivano una sola
parola di ci che diceva. Il sistema cattolico era
il migliore del mondo, se usato nel modo giusto.
L'altro confessionale si liber e Joey and a inginocchiarsi.
Quando si apr il finestrino, gli venne
voglia di ordinare un doppio cheeseburger con
patatine e bibita grande. Invece mormor: - Mi
benedica, padre, perch ho peccato.  passato un
giorno dall'ultima volta che mi sono confessato.
And avanti, raccontando la solita litania di frodi,
ruberie, estorsioni, ricatti e fornicazioni. Se la
cav con tre Ave Maria e un Atto di dolore. And
a recitarli seduto in un banco, poi torn da Harold,
in fondo alla chiesa.
- Se morissi ora, - si vant, - andrei dritto in
paradiso.
Cercava sempre di convincere Harold ad andare
a confessarsi, ma in un'altra giurisdizione, tipo
in Guatemala o in qualche posto del genere. Non
lo credeva capace di rivelare i propri peccati senza
nominare lui, e le suore non erano mai state chiare,
nonostante le pressanti domande di Joey, su
cosa succede se la soffiata sui tuoi peccati la fa un
altro al posto tuo.
- Dio ti benedica con una lunga vita, capo, -
disse Harold.
Joey non era proprio felice che la sua guardia del
corpo lasciasse a Dio la cura di una faccenda cos
delicata, ma aveva altre cose per la testa. - Hai
trovato quel nano con un braccio solo?
- Pensa un po', Joey. Ieri sembrava scomparso
dalla faccia della terra. Stamattina lo vedo seduto
a far colazione sulla River Walk come se non avesse
una preoccupazione al mondo.
- Gliela do io, una preoccupazione, - disse Joey,
salendo in macchina.
Quella frase preoccup Harold.
- Joey, - disse, salendo al volante, - ricorda che
Carmine ti ha detto di mantenere un profilo basso,
qui. Non gli piacerebbe sapere che hai pestato a sangue
un tizio sulla River Walk di domenica mattina.
- Voglio solo parlargli.
Questo non tranquillizz affatto Harold. Aveva
presenziato di recente a una delle conversazioni di
Joey, quando aveva colpito in faccia l'interlocutore
con un una chiave inglese e poi gli aveva pisciato
nella bocca fracassata. Certo, quella conversazione
era avvenuta nel retro di un magazzino, ma Harold
aveva provato a trattenere il suo capo anche
la notte in cui aveva costretto Sammy Black a togliersi
i vestiti e a passeggiare in Times Square tra
la folla scioccata che si recava a teatro, facendogli
ripetere: Non cercher pi di fregare Joey Foglio.
Non cercher pi di fregare Joey Foglio. Tutte e
due le serate erano cominciate con Joey che aveva
detto di voler solo parlare.
Harold pens che fosse suo dovere tentare di
nuovo, perch Carmine Bascaglia, detto il Banchiere,
non avrebbe sopportato stronzate del genere. Il
motivo per cui il soprannome di don Carmine era il
Banchiere, invece che il Macellaio, anche se il secondo
suonava meglio, era perch pensava solo agli
affari. Aveva detto a Joey in modo chiarissimo che
era l per guadagnare soldi, non titoli sui giornali.
Perci Harold disse: - Joey, lo sai anche tu
che finir con un pestaggio. Perch non lasci
fare a me? Porto quel tizio sotto un ponte e gli
cambio i connotati. Tu puoi stare a guardare da
sopra il ponte.
Joey ci pens su. In tempi normali, avrebbe fatto
in modo che quel figlio di puttana dalla bocca
larga lo pregasse di lasciarlo morire, ma quelli non
erano tempi normali. Nonostante si fosse appena
confessato, Joey era un po' ansioso. Overtime la
notte prima era scampato per poco a una trappola
(il che significava che qualcuno sapeva di Gloria)
e adesso era incazzato come una iena. C'era voluta
un'ora per calmarlo, poi era stato necessario occuparsi
anche del problema a New York. Peccato
per Gloria, ma se l'era cercata.
Joey aveva bisogno di qualcosa che lo facesse
sentire meglio.
- Allora, cosa ne dici, Joey? - chiese Harold.
- Va bene, - rispose. - Ma devi gettarlo nel
fiume.
- Dai, Joey.
- Se non lo fai tu, lo faccio io.
- Per favore, Joey.
- Nel fiume.
Quella era una buona idea. Gettarlo nel fiume
dopo avergli strappato il braccio finto e restituirglielo
solo dopo avergli fatto ripetere cento volte
Signor Foglio.
Harold not che Joey si stava lasciando trasportare
dall'immaginazione, e si affrett a dire: - Va
bene, lo getto nel fiume.
Soddisfatto, Joey Fagiolino torn a preoccuparsi
di ci che stava accadendo in Nevada.

Joe Graham pensava alla stessa cosa, dopo aver
finito la colazione, seduto a un tavolino all'aperto
sulla River Walk.
Tutta l'operazione Polly Paget era stata organizzata
troppo in fretta. Gli Amici non avrebbero
dovuto prendere in carico Polly senza aver verificato
con attenzione chi erano gli avversari. Il fatto
che Ed e Kitteredge avessero fatto saltare una
casa sicura era inspiegabile. E non era nemmeno
nostra, pens Graham. Era di Neal. Il ragazzo finalmente
trova una casa e noi gliela facciamo crollare
addosso. Stiamo diventando troppo trascurati.
Otteniamo qualche successo e subito pensiamo di
essere troppo bravi per farci fregare.
Si rilass sulla sedia, lasciando che il sole del
mattino gli accarezzasse il viso. Guard alla sua
destra, verso il ponte pedonale, per controllare se
il gorilla di Joey fosse ancora l. S, c'era. Graham
si chiese che diavolo aspettasse Joey.
Deve essere stato il tizio del servizio in camera
a dire loro dove trovarmi, pens. Forse ce l'aveva
con me perch gli ho rubato il coltello da bistecca.
Il gorilla di Jack mi aspettava in strada quando sono
uscito e mi ha seguito. Ed  un'ora e mezza che
me ne sto qui fermo ad aspettare. Se Joey Fagiolino
vuole vendicarsi, se la sta prendendo comoda.
O forse  troppo intelligente. Spero proprio di no.
Graham apr il giornale alle pagine sportive e
scopr con delusione che a San Antonio l'interesse
per i New York Giants era molto scarso. Del resto,
c'era da aspettarselo, in una citt dove il cibo
ti aggredisce a spruzzi di salsa in faccia.
Harold, il tirapiedi di Foglio, si mise in
movimento.
Non andare via, pens Graham.  il momento
di giocare. Pos il giornale, firm la ricevuta della
carta di credito e si diresse a sud, verso il ponte.
Vediamo cosa vuoi che faccia, pens. Se vuoi
che mi diriga verso sud mi lascerai passare alla base
del ponte e poi mi seguirai. Se vuoi che vada a
nord, mi bloccherai la strada e lascerai che torni
indietro. Se vuoi farmi  culo qui e ora, mi verrai
incontro alla base del ponte.
Harold scese alla base del ponte e si mise in piena
vista, in mezzo al marciapiede. Graham fece finta
di vederlo per la prima volta, fece dietrofront e si
diresse a nord.
Significa che Joey Fagiolino  da qualche parte
davanti a me, pens. Se volessero solo pestarmi,
mi sarebbero venuti addosso insieme. Ma stanno
prendendo la cosa sul serio, e Harold mi sta spingendo
verso il suo capo. Perch questi picciotti della
mafia non lavorano mai da soli, quindi saranno
Harold e Joey. E vogliono pestarmi, non ammazzarmi,
perch nemmeno Joey Fagiolino  cos pazzo
da uccidere un uomo nel centro di San Antonio di
domenica mattina. Quindi va tutto bene.
Joe Graham si era autoassegnato il compito di
calmare gli spiriti di Joey Fagiolino.
Si era anche dato la pena di esplorare la River
Walk una dozzina di volte, e ora la conosceva piuttosto
bene. A tre isolati dal punto in cui si trovava,
il fiume faceva una grande ansa sotto il ponte
di Convent Street.
Graham si volt a guardare Harold alle sue spalle,
poi acceler il passo, per far credere alla guardia
del corpo di essere spaventato. Harold acceler a
sua volta, ma senza sforzarsi di raggiungerlo,
confermando l'idea di Graham che Joey doveva essere
davanti a lui da qualche parte. Mise alla prova
la teoria fermandosi bruscamente. Lo fece anche
Harold.
Graham ripart, chiedendosi quando il gorilla
avrebbe cominciato ad accorciare la distanza. Presto,
se l'agguato era previsto al ponte di Convent,
perch quando Graham avesse visto Joey il compito
di Harold sarebbe stato quello di non lasciargli
spazio di manovra.
Come previsto, Harold a un tratto allung il
passo. Graham acceler un po', per continuare la
sceneggiata.
 piacevole lavorare contro un professionista,
pens. E gli venne in mente Walter Withers ai suoi
tempi d'oro, quando era il pi bravo di tutti nei
pedinamenti, anche sulle strade pi difficili. Scacci
quel pensiero, perch era doloroso e perch sul
ponte di Convent Street vide Joey Fagiolino che
gli sorrise, facendo un gesto di saluto.
- Ciao, clown Moncherino! - url Joey.
Questo  il momento in cui io faccio un frenetico
tentativo di fuga e Harold me lo impedisce,
pens Graham. E in quel momento avvert la mano
di Harold sulla spalla. Cerc di divincolarsi,
ma Harold lo costrinse a voltarsi e lo spinse contro
l'arcata del ponte.
Hanno scelto un buon punto, pens Graham.
Il ponte di cemento era molto largo, e l'ansa del
fiume nascondeva alla vista l'area sotto il ponte.
- Fa' il bravo e salta in acqua da solo, - sussurr
Harold. - Ho l'ordine di darti qualche cazzotto, ma
non mi piace picchiare un uomo con un braccio solo.
- Allora picchiami con tutti e due, - ribatt Graham,
che non conosceva la parola sintassi ma riconosceva
la possibilit di fare una battuta quando
se la vedeva davanti.
- Qual  la tua storia? - gli chiese Harold, poi
vide Joey che scendeva dal ponte e gemette.
- S, qual  la tua storia? - disse Joey.
- Torna sul ponte, - disse Harold.
- Ehi, sei tu a dare gli ordini, adesso? - disse
Joey. - Volta quel babbeo, cos posso vedere la sua
brutta faccia.
- Parlando di bruttezza, - disse Graham mentre
Harold obbediva, - tu ti sei vestito da Roy
Rogers per andare a una festa in maschera della
mafia? Gurdati: stivali in pelle di serpente,
cappello Stetson, fibbia della cintura a forma di testa
di bufalo con sopra un bel pancione. Voi picciotti
dovreste limitarvi alle vostre camicie aperte, catenine
d'oro e stivaletti neri alla caviglia. Cos sembrate
comunque stupidi, ma non cos stupidi.
- Sei ancora di buon umore, eh? - disse Joey.
- C' qualcosa in te che scioglie il sorriso dentro
di me, - disse Graham. - Forse  l'immagine
di don Annunzio che ti fa mangiare la spazzatura.
 proprio divertente.
Graham non aspett il prevedibile pugno di Joey.
Harold lo teneva per le spalle, in alto, lasciandogli
tutto lo spazio per descrivere un arco con il braccio
artificiale e colpirlo in basso, con un rumore simile
a quello di una mazza da croquet contro una palla.
Anzi, due palle, in quel caso, che schizzarono in
qualche punto verso il mento del gorilla.
Il gesto ispir Harold a mollare immediatamente
la stretta, piegandosi in due. Foglio si avvent per
afferrare Graham alla gola, ma si ferm all'improvviso
trovandosi la lama seghettata di un coltello da
bistecca contro lo scroto.
- Hai mai sognato di cantare nel coro delle voci
bianche di Vienna? - disse Graham, facendo un
passo avanti e costringendo Joey a indietreggiare
a passettini verso il fiume. - O di occuparti delle
signore di un harem turco? O magari di cambiare
il tuo nome in Joey Senzapalle? Se la risposta
a una di queste domande  s, o se vuoi che l'ago
della tua bussola non punti mai pi verso il nord,
fa' solo una stupidaggine, Joey Fagiolino.
- Cosa vuoi? - gracid Joey.
- Conosci il concetto di famiglia, immagino.
- Lo conosco benissimo.
- Bene, stai facendo dei pasticci in Nevada, -
disse Graham. - E per poco non hai fatto del male
a uno della mia famiglia. Capisci?
- Non so di cosa...
Una pressione della lama lo convinse a tacere.
- Lascia stare e stammi a sentire, - sibil Graham.
- C' stato un malinteso, e ora dobbiamo rimediare.
Ci vorr qualche giorno. Nel frattempo,
tu richiama i tuoi cani. Hai capito?
- Non sai a chi stai rompendo i coglioni.
- In questo momento, sto per rompere i tuoi -.
Con la coda dell'occhio vide Harold rimettersi in piedi,
e lo vide anche Joey. - Se vuoi che la rottura sia
permanente, di' ad Harold di fare solo una mossa.
Joey guard Harold e scosse la testa.
Graham prosegu. - Comunque  vero, non so
a chi sto rompendo i coglioni, ma lo sapr presto.
E nel frattempo, meglio che non succeda nulla a
nessuno della mia famiglia.
Premette la lama ancora un po' e Foglio disse:
- Va bene. Ora hai finito?
Graham ud il rumore di un barcone di turisti
che risaliva il fiume verso di loro.
- Non ancora, - disse. - C' da sistemare la questione
Moncherino.
Alz di scatto il braccio artificiale, colpendolo al
petto. Foglio agit le braccia nel tentativo di non
perdere l'equilibrio, poi cadde nell'acqua torbida.
Vicino alla riva era bassa, gli arrivava solo al petto,
e Joey si rimise in piedi in un attimo, ma i turisti
sul barcone risero di gusto.
Graham vide Harold infilare la mano nella giacca.
- S, sparami pure, idiota. Ti sembra che ci siano
abbastanza testimoni o ne vuoi qualcuno di pi?
Scans Harold e sal a passo svelto la scalinata
che portava sopra il ponte. Si ferm solo un attimo
a godersi la vista di Harold che ripescava dal
fiume un Joey Fagiolino bagnato e infangato, tra
le risate dei turisti. Poi torn in albergo a prendere
la valigia e un taxi per l'aeroporto.
...
21.

Ed Levine prese un taxi per College Hill. Avrebbe
fatto presto anche a piedi, ma voleva chiudere
quella faccenda senza perdere nemmeno un
secondo.
Marc Merolla apr la porta prima che suonasse
il campanello. Lo stava aspettando. Not la faccia
seria di Ed e disse: - Lo sai, vero?
- S, - rispose Ed. - Quello che non so  perch.
- Entra.
Stavolta lo fece accomodare nello studio, e si
sedette accanto a lui sul divano. Abbass il volume
della televisione, che trasmetteva una partita
dalla costa ovest.
- I ragazzi sono andati dalla nonna, con Theresa, -
disse.
- Mi spiace non averli potuti salutare.
- Essere socio di Peter Hathaway non  un crimine,
Ed.
- Allora perch tenerlo segreto?
Marc fece un sorriso amaro. - Perch io sono il
nipote di Dominic Merolla e il figlio di Salvatore
Merolla.
- Cosa significa? - chiese Ed. Era venuto a cercare
risposte, non indovinelli.
- Significa, tra le altre cose, che la Fcc, la Commissione
federale per le comunicazioni, non mi darebbe
mai una licenza. Significa che io devo essere
un socio silenzioso. Significa che ho bisogno di un
prestanome, uno come Peter, se voglio sfruttare
alcune opportunit.
- Sei un uomo di successo, Marc! - esclam Ed.
- Sei molto pi ricco di quanto pensassi. Possiedi
quasi la met della Family Cable Network.
- Peter ne possiede un bel pezzo, - disse Marc,
piano.
-  denaro della mafia? - chiese Ed. - Ricicli
denaro per conto di tuo nonno?
Marc scroll le spalle.
- Sono due domande diverse, - disse. - Ho un
fondo fiduciario, amministro e investo somme depositate
da mio nonno e da mio padre. Quasi tutto
il denaro che ho messo nella rete televisiva proviene
da buoni investimenti, del tutto legali. Quindi,
se mi chiedi se le quote di propriet della Fcn sono
state pagate con il denaro di Dominic, ti rispondo
che lo sono in parte, visto che il denaro da investire
lo ha depositato lui nel fondo. Se la domanda 
se riciclo in modo legale i suoi profitti criminali:
certo che no.  una domanda offensiva.
- Stai cercando di dirmi che Dominic non 
coinvolto?
- Vedi,  proprio quello che intendevo, - spieg
Marc. - Devo sempre rispondere a questa domanda.
Ogni uomo d'affari italiano, in questo paese,
deve convivere con il sospetto che il proprio
successo sia dovuto a contatti con la criminalit
organizzata. Io pi di altri. Hai detto che sono
pi ricco di quanto pensassi. Sono ricco, Ed. Ma
viviamo modestamente. Se costruissi una grande
villa, tutti direbbero: ecco il nipote di don Merolla,
che si  arricchito con i soldi della mafia.
Stessa cosa se comprassi cavalli da corsa, barche,
macchine costose. Se tentassi di acquistare una
rete televisiva, la Fcc, l'Fbi, l'Irs e tutto l'alfabeto
di sigle mi starebbero con il fiato sul collo.
Non che non mi tengano d'occhio lo stesso. Non
posso fare una festa di compleanno per uno dei
miei figli, senza che la Dea tenti di mettere una
cimice nella torta.
Fece una pausa e aggiunse: - Te lo dir solo questa
volta, Ed, perch siamo amici: io non sono legato
alla mafia. Sono un uomo d'affari e sono pulito.
Ed vide la rabbia negli occhi di Marc e seppe
che non sarebbero pi stati amici.
- Hai preso i suoi soldi, - disse.
- Lui  mio nonno.
Si voltarono tutti e due verso il televisore,
dove uno dei giocatori della squadra di casa aveva
bloccato una cannonata avversaria, gettando poi
la palla ovale verso il pubblico.
- Tuo nonno ci ha fatto un favore, - disse Ed.
- Siete voi che fate affari con lui, non io.
- Perch ha chiesto che ti facessimo da garanti,
in caso di bisogno?
-  la prima volta che ne sento parlare.
Chiedilo a lui.
- Marc...
-  mio nonno, - disse di nuovo Marc. - Vuole
proteggermi.
- E non c' altro.
Marc si alz in piedi.
- L'interrogatorio  finito, - disse. - Se volete
dire tutto alla Fcc, fatelo. E tenetevi la vostra garanzia.
Non ne ho bisogno.
Ed rimase seduto. Il televisore ritrasmise il touchdown,
mentre una mano invisibile tracciava linee
bianche sullo schermo.
- La cosa buffa, - disse, -  che invece ne hai
bisogno, secondo me.
- Cosa vuoi dire?
- Conosci Carmine Bascaglia?
- Di nome. Leggo i giornali.
- Uno dei suoi associati tiene per le palle Jack
Landis. E vi sta succhiando il sangue.
Sullo schermo, due donne prosperose sembrarono
avere un orgasmo davanti a una birra chiara.
Marc disse: - Chiamo la polizia.
- Non farlo.
- Perch?
Sullo schermo, un fuoristrada arriv in cima ad
una montagna, lungo una strada fangosa. Ne scesero
un uomo e una donna, che contemplarono abbracciati
il fantastico panorama sotto di loro.
- Diverse persone potrebbero farsi del male e
tu perderesti i tuoi soldi.
Ci fu un lungo silenzio. Il sole del pomeriggio
era calato, lasciando lo studio in ombra. Marc accese
una lampada, torn a sedersi e alz il volume
del televisore.
Pittsburgh era in vantaggio di tre punti su San
Diego.
Guardarono la partita per qualche minuto, poi
Marc disse: - Troverete un accordo, vero?
- Ci proveremo.
- E a Bascaglia rester una parte della torta, -
disse Marc. - Altrimenti niente accordo.
- Esatto.
-  una cosa che puzza.
- Lo penso anch'io.
Ed guard la partita per altri cinque minuti, poi
si alz e se ne and. Marc non lo accompagn alla
porta.

- Cosa vuoi bere, tesoro? - chiese Gloria.
- Non bevo, - disse l'uomo.
Lei si chin in avanti per lasciargli scorgere la
mercanzia, poi disse: - Ma qualche vizio ce l'hai,
spero.
E cos' questa storia delle mani, questo fine
settimana? pens. Prima quel tizio con una mano
artificiale, ora ho pescato questo che ha una mano
bendata.
- Be', - disse l'uomo. - Sono stato inculato proprio
ieri sera, al Bluebird Motel.
Le punt la pistola in faccia prima che lei potesse
urlare.
- Ora bevi pure il tuo drink, - disse.

Usciranno mai da l dentro? pens Walter Withers,
steso sul pavimento accanto alla porta della
sua stanza. Era in ascolto da pi di ventiquattr'ore,
il che eccedeva di molto l'orario che aveva programmato
nel suo piano.
Ed era un ottimo piano. L'indomabile signora
Haber aveva offerto al giovane ed arrapato Bobby
mesi di appuntamenti con giovani donne dalle
tendenze esibizioniste. In cambio lui aveva dato
loro una stanza proprio di fronte a quella del giovane
serpente velenoso Neal Carey e della pregiata
Polly Paget.
Poi Withers si era fatto portare nella stanza nascosto
dentro un carrello del servizio in camera,
un viaggio alquanto disagevole. Il piano prevedeva
una vigilanza continua dal buco della serratura,
per poi, non appena ce ne fosse stata l'opportunit,
approcciare la signorina Paget.
Un ottimo piano, pens, se non fosse per l'irragionevole
ostinazione delle sue prede a non abbandonare
mai la fortezza, e per la presenza traditrice
nella stanza di un minibar ben fornito di alcolici.
Quel minibar era un richiamo fortissimo.
La noia, pens,  il tormento degli appostamenti.
Il tedio infinito e soffocante dell'attesa interminabile.
Una situazione che poteva essere emendata dai
contenuti del minibar. S, quelle bottiglie potevano
attutire la sofferenza, alleviare la noia, circondare
una persona con l'abbraccio di vecchie amiche.
Bisognava respingere il dolce canto ammaliante
del minibar con la fredda e dura logica dei contanti.
Sempre che riesca a contattare Polly Paget, pens.
Chiam di nuovo il numero di Gloria. E di nuovo
ascolt quel dannato messaggio pieno di falsa
allegria.
- Gloria, sono di nuovo io, Walter, - disse. - Vorrei
proprio che mi richiamassi. Ho localizzato Polly,
anche grazie a te, e ora mi trovo in una stanza
proprio di fronte alla sua. Ti prego, chiamami.
Stanza 1240, The Last Days of Pompeii, Resort and
Casino Hotel, numero zero, due, cinque, cinque,
cinque, quattro, sei, sei, tre.
Ho un tale mal di testa, pens subito dopo. Forse
qualcosa di forte pu aiutarmi.
Trov la chiave ed apr il minibar.

Gloria non poteva udire il telefono.
Giaceva in una vasca piena di acqua calda e del
proprio sangue.
Ovviamente aveva detto tutto ci che sapeva,
mentre Overtime la costringeva ad ingollare il whisky.
Gli aveva detto dell'uomo con un braccio solo
e della telefonata che aveva fatto. Poi lui l'aveva
costretta ad ingoiare le pillole.
Quindi fu Overtime a udire il messaggio di Withers.
Aveva appena finito di pulire il manico del
coltello e poi di imprimerci sopra le impronte di
Gloria.
Povera puttana ubriacona, pens. Vittima della
triste combinazione di alcol, medicine e senso
di colpa.
Cancell il messaggio dalla segreteria e si diresse
all'aeroporto.
...
22.

Circa alla stessa ora in cui Gloria mor, una limousine
nera si ferm davanti a un cancello dalle
parti di St Claude Street, nel quartiere francese
di New Orleans. L'autista abbass il finestrino, la
guardia in divisa all'ingresso osserv con attenzione
i tre passeggeri, poi li lasci passare.
L'autista parcheggi su un vialetto ovale, accanto
a una palazzina neoclassica in stile spagnolo, completa
di tetto in tegole di terracotta, balconi dalle
ringhiere in ferro battuto e rampicanti sui muri.
Accompagnato da due guardie del corpo, Joe Graham
sal i gradini d'ingresso in pietra ed entr in casa.
I pavimenti erano in mattonelle ottagonali di
ceramica bianche e nere. I muri erano bianchissimi,
adorni di grandi quadri a olio in cornici dorate,
con scene di vita di New Orleans. Le guardie del
corpo condussero Graham lungo una scalinata in
marmo, con ringhiera in ferro battuto, che curvava
verso destra. Sul soffitto si vedevano telecamere
di sicurezza montate su perni girevoli.
Seduto a un tavolo d'antiquariato in cima alle
scale c'era un altro uomo di guardia, con il rigonfiamento
della pistola ben visibile sotto la giacca.
Premette un bottone sul citofono intercomunicante,
e disse che l'appuntamento delle due del signor
Bascaglia era arrivato. Una voce femminile rispose
di farlo entrare subito.
Graham e i suoi accompagnatori percorsero un
corridoio fino a una grande porta in mogano. La
prima guardia del corpo buss. Ci fu un ronzio elettrico,
la serratura si sblocc ed entrarono in una
stretta sala d'attesa azzurra, in stile napoleonico.
Dietro un altro tavolo d'antiquariato era seduta
una donna attraente di mezza et in tailleur blu.
Sorrise, buss a una porta alle proprie spalle, mise
dentro la testa e li annunci.
- Entrate pure, - disse poi.
Dietro ancora un altro tavolo, era seduto Carmine
Bascaglia. Alle sue spalle una vetrata dal pavimento
al soffitto in spesso vetro antiproiettile
regalava una splendida vista della vecchia New
Orleans, dal giardino privato della villa fino al
quartiere francese, con la sua trascurata eleganza.
Sulla scrivania di Bascaglia c'erano solo due fasci
di carte, uno a destra, uno a sinistra, una stilografica
d'oro, una caraffa d'acqua e un bicchiere.
Davanti alla scrivania si trovava una sedia in legno,
pi piccola e semplice della sedia Queen Anne
su cui sedeva Bascaglia. Le pareti dello studio
erano coperte di spessa carta da parati blu e oro, e
ospitavano ritratti di signore spagnole, sempre in
cornici dorate.
Bascaglia sembrava alto anche da seduto. Indossava
un elegante completo di sartoria grigio lavagna,
con una sottilissima gessatura bianca; una
camicia italiana color panna con i gemelli, e una
cravatta rosso sangue. I capelli grigi, che cominciavano
a diradarsi, erano tirati indietro e sul naso
aquilino erano appoggiati un paio di occhiali dalla
montatura d'oro.
Le guardie del corpo accompagnarono Graham
fino alla sedia, poi presero posto agli angoli della
stanza.
- Ho quindici minuti da dedicarle, signor Graham, -
disse Bascaglia senza preamboli. - Comincio
io: uno, lei crede di essere un simpatico figlio
di puttana, ma non lo .
Fece una pausa, aspettando che Graham ne
convenisse.
Graham annu.
- Due, quando vogliamo dei comici, li assumiamo.
Questi comici si esibiscono nei night club, raccontano
barzellette e noi ridiamo. Non raccontano
aneddoti allegorici nei ristoranti e non spingono le
persone nei fiumi.
Fece un'altra pausa e fiss Graham.
Graham annu.
- Tre, io non ho il senso dell'umorismo. Non
ho tempo per le battute. E non ce l'ha nemmeno
lei. Siamo d'accordo?
- S, signor Bascaglia, - disse Graham.
- Bene. L'unico motivo per cui le ho concesso un
appuntamento  perch me lo ha chiesto Dominic
Merolla. Ho richiesto espressamente la sua presenza,
come rappresentante della sua organizzazione,
perch ci tenevo a dirle di persona che le buffonate
a San Antonio devono finire immediatamente.
- Sono gi finite, signor Bascaglia.
- Bene. Ora, qual  il problema, signor Graham?
Graham avvert un formicolio allo stomaco,
come quando lo mandavano nell'ufficio della madre
superiora da bambino, ma pi forte. Con la suora
rischiavi delle bacchettate, Carmine Bascaglia poteva
trasformarti in un ninnolo in cemento con cui
adornare il fondo del Mississippi.
- Uno dei suoi subordinati in Texas, un certo
signor Foglio, si occupa di affari che si stanno rivelando
dannosi per gli interessi che noi
rappresentiamo.
- Il signor Foglio si occupa di fare soldi, - rispose
Bascaglia. - Suppongo si riferisca a quel parco
di divertimenti?
- Candyland, s.
- Joey Foglio ha preso in gestione degli appalti
relativi a quel progetto, - disse Bascaglia. -  tutto
limpido e chiaro.
Graham tossicchi e disse: - In realt, una buona
parte  piuttosto torbida.
- Non giriamoci intorno, - disse Bascaglia. - Negli
ultimi anni, abbiamo cominciato con successo a
investire le nostre rendite in attivit legali, come
l'edilizia, i trasporti, l'intrattenimento. Se Joey
Foglio ha usato pratiche discutibili per assicurarsi
i contratti...
Bascaglia alz le mani.
- Il nostro cliente  contento che il lavoro sia
svolto dalle varie aziende del signor Foglio, - spieg
Graham. - Ma sarebbe pi contento se Foglio
smettesse di derubarlo a mani basse.
- Io non ho l'abitudine di ficcare il naso nel modo
in cui i miei associati conducono i loro affari,
e i margini di profitto del signor Foglio sono una
cosa che non mi compete.
Graham cominci a sfregare il pugno artificiale
nel palmo della mano vera. Riflett a lungo, poi
disse: - Anni fa, lavoravo per un tizio che possedeva
una catena di cinema. Mi chiese di scoprire
quanto rubava lo staff. E mi disse: Joe, se rubano
la cena, lascia stare, non lo voglio nemmeno sapere.
Venne fuori che rubavano i soldi necessari
per cenare a sbafo. Loro erano contenti, il padrone
era contento. Ma Joey Foglio sta rubando la cena,
il pranzo, la colazione, la merenda, il tavolo, le sedie,
gli armadietti e il linoleum della cucina. Quando
gli anziani hanno allontanato Foglio da New
York, lei gli ha offerto un lavoro perch credeva
che fosse capace di fare soldi. Ma ora Joey sta per
strangolare la gallina dalle uova d'oro. Se per lei
questo non fosse abbastanza, le dir che ha anche
ordinato l'eliminazione di una giovane donna che
non  coinvolta nei suoi affari e si  messo contro
gli interessi della famiglia Merolla, trascinando in
questo, suppongo, anche il suo nome.
Negli occhi di Bascaglia apparve uno sguardo
gelido.
- Cosa c'entra la famiglia Merolla?
- Il nipote  socio di Jack Landis.
- Il nipote  fuori dagli affari della famiglia, -
disse Bascaglia.
- Ma suo nonno gli vuole bene lo stesso.
Bascaglia si prese un bel po' di tempo per riflettere,
mentre Joe Graham immaginava pezzi del proprio
corpo che galleggiavano nel Golfo del Messico.
- Ho sempre creduto, - disse Bascaglia alla fine,
- che la violenza  la prima risorsa dello stupido e
l'ultima del saggio.
Graham fu felice di sentirlo.
- Non voglio una guerra con la famiglia Merolla, -
concluse Bascaglia.
- Nessuno ha parlato di guerra.
Bascaglia disse, come pensando ad alta voce: - Ma
non posso togliere a Joey Foglio la sua attivit.
Graham pens che un uomo di cui si diceva che
avesse organizzato l'assassinio di un presidente degli
Stati Uniti poteva spazzare via Joey Fagiolino
come un bruscolino, ma non espresse quell'opinione
ad alta voce.
- Noi siamo convinti che ci sia ampio spazio
per negoziare, - disse. -  buffo, ma tutto ruota
intorno a quella donna che sostiene di essere stata
violentata da Landis.
- Paula qualcosa.
- Polly Paget, s.
- In che modo ruota tutto intorno a lei?
- Quella donna tiene per le palle le sorti della
Fcn, e se affonder la compagnia, ci perderanno
tutti, - spieg Graham. - Vede, Joey vuole eliminarla,
noi vogliamo proteggerla. Merolla e Hathaway
vogliono usarla...
- Lei pu portare questa donna ad accettare un
accordo? - chiese Bascaglia.
Spero di si, pens Graham. E disse: - Abbiamo
una certa influenza su di lei. Con l'offerta giusta...
- S o no, signor Graham.
Il tono significa portala ad un accordo o io la
porto all'obitorio, pens Graham. E ho come
l'impressione che Neal non darebbe il suo okay
all'eliminazione di Polly.
- S, - disse. - Ma...
- Niente ma.
- Ma mi serve l'assoluta garanzia di una tregua,
mentre negoziamo. Deve tenere Joey Fagiolino al
guinzaglio corto, signor Bascaglia.
- Questo punto lei l'ha gi chiarito di persona
con il signor Foglio, - disse Bascaglia. - Sar nostro
ospite a New Orleans durante i negoziati. La
mia segretaria le prenoter una stanza in albergo
e durante il giorno avr un ufficio a disposizione
in questa casa. Le dir anche di contattare il vostro
signor Kitteredge e cos potremo cominciare.
- Signor Bascaglia, con tutto il rispetto, io credo
che sia meglio cominciare subito. Questa  una di
quelle faccende che diventano pi scottanti ogni
ora che passa.
- Cosa intende dire?
- Il signor Kitteredge  accanto al telefono proprio
adesso.
Bascaglia addirittura sorrise.
- Lei  un uomo straordinario, signor Graham,
- disse.
-  lei, l'uomo straordinario. Io sono solo un
tirapiedi.
- Se vuole, da me avr sempre un lavoro assicurato -.
Bascaglia prese un foglio dal fascio alla sua
sinistra, lo scrut, scrisse un'intestazione e lo pos
sulla pila di carte a destra. Poi alz il telefono.
Sar meglio che stavolta non vada storto nulla,
pens Graham.
...
23.

- No, - disse Polly.
- In che senso, no? - chiese Neal.
- Nel senso di Enne-O. No vuol dire no -. Polly
era seduta sul letto nella stanza di Neal, con un
atteggiamento difensivo e ostile. Neal era seduto
accanto a lei, Candy era in poltrona e Karen in piedi
accanto alla tiv, dove Jack e Candy vendevano
quote di multipropriet a Candyland.
- Non  cos che  cominciata tutta questa storia? -
chiese Karen.
Candy annu vigorosamente.
- Bene, se la riunione del Now  finita... - disse
Neal.
- Cos' il Now? - chiese Polly.
- National Organization of Women, - spieg
Karen.
-  una buona idea, - disse Polly.
- Questo  sicuro.
Lo scambio di battute fu interrotto dal suono
di Neal che batteva ritmicamente la testa contro i
palmi delle mani.
- Polly, - disse Neal. - Due milioni di dollari.
Due. Milioni. Di dollari.
Tutto considerato, pens,  un ottimo accordo,
e ci  voluta una notte intera per ottenerlo. Due
milioni in cambio del ritiro della denuncia. Con
l'impegno, da parte di Polly e Jack, di non parlare
mai con la stampa della loro relazione, della paternit
del bambino o della presunta violenza sessuale.
Dal punto di vista degli affari, Jack vender
azioni della Fcn, a prezzo di mercato, in modo che
Hathaway arrivi a controllare una quota di maggioranza.
Ma Jack e Candy resteranno proprietari
del loro programma, che venderanno a un prezzo
notevole alla Fcn.
Per quanto riguarda Candyland, Hathaway dar
il suo assenso alla prosecuzione del progetto. Foglio
manterr i suoi appalti, ma eseguir i lavori a regola
d'arte ed a prezzi ragionevoli. E otterr anche
alcuni contratti di manutenzione una volta che la
struttura sar completata. Kitteredge e Bascaglia
designeranno di comune accordo un controllore di
gestione per monitorare i costi.
Era un accordo davvero buono, che portava il
marchio attento di Kitteredge.
- Voi parlate solo di soldi, - disse Polly.
- Tu gli hai intentato causa, - le ricord Neal.
- Perch lui deve pagare per ci che ha fatto, -
ribatt Polly.
- Due milioni di dollari, cazzo! - esclam Neal.
- E perder il controllo della sua rete televisiva.
Questo non  pagare?
Polly riflett, mordendosi il labbro inferiore.
Ti prego, accetta, pens Neal, cos io potr tornare
alla mia vita, e Carmine Bascaglia non ci far
uccidere tutti.
Incroci lo sguardo di Candy.
Si chiese cosa pensasse, dopo aver acconsentito
a un accordo che l'avrebbe obbligata a restare per
due anni con quel bastardo del marito. Due anni
di sofferenza per salvare il lavoro della sua vita.
Quelle erano le scelte che la vita ti metteva davanti.
Neal evitava di chiedersi cosa pensasse Karen.
Lei glielo ripeteva in ogni momento privato. Era
incazzata nera. Per lei tutta quella storia puzzava.
Karen era una cowgirl, credeva nei regolamenti di
conti, in tribunale o altrove. Credeva che bisognasse
correre qualche rischio per difendere le proprie
ragioni. Ma non si rendeva conto che contro Carmine
Bascaglia non avevano nessuna possibilit.
Polly sembrava indecisa.
- Cercher di ottenerne due e mezzo, - disse
Neal, sperando che servisse a convincerla.
Karen fece un grugnito disgustato.
- Accetto l'accordo, - disse Polly.
Grazie, Dio.
- Se lui ammette di avermi violentata.
Grazie, Dio. Grazie tante, sai?
Karen applaud. - Giusto!
- Polly, - ricominci Neal. - Se lui ammette
di averti violentata, il Jack and Candy Family
Hour affonder. La Fcn perder milioni di dollari
e Candyland non sar mai costruita, perch non
ci saranno soldi per farlo. A quel punto, per Jack
 meglio andare a processo. Almeno ha una possibilit
di vincere.
- Per me va bene, - disse Polly. -  quello che
ho sempre voluto. Tu dovevi mettermi in grado di
parlare bene al processo, giusto?
- Non sapevamo che in questa storia fosse implicata
la mafia.
- Quindi, se  implicata la mafia, lui ha fatto
bene a violentarmi?
- E pu continuare a farlo? - chiese Karen.
Questo  un punto maledettamente serio, pens
Neal.
- Non  il momento per vuoti discorsi femministi, -
disse. - Il punto ...
- Oh, Dio, - disse Karen. - Ora Neal ci spiegher
qual  il punto.
- Il punto , - continu Neal, - che possiamo
argomentare fino a notte fonda su cosa  giusto
e cosa non lo , ma alla fine della fiera dobbiamo
considerare ci che  possibile. E questo  il meglio
che possiamo ottenere.
- Tu cosa ne dici? - chiese Polly a Candy.
Fantastico, pens Neal. Prima si scopa suo marito,
ora la considera una sorella maggiore.
- Non sono io a essere stata violentata, - disse
Candy.
- Non ne sarei tanto sicura, - intervenne Karen.
- Vuoi piantarla? - le chiese Neal.
Karen fece spallucce.
- Non lo so, - disse Candy. Guard se stessa
in televisione, mentre preparava una cena con pochi
grassi per il ritorno del marito dall'ospedale,
mentre Jack faceva smorfie buffe davanti alla
telecamera. - Io sarei anche stufa di cucinare per
quel figlio di puttana.
- Vuoi parlarci tu, con loro? - chiese Neal a Karen.
- Convincile che  un ottimo accordo.
Karen parl con loro.

- L'accordo fa schifo, - disse Neal al telefono
pochi minuti dopo.
- Non fa schifo affatto, - rispose Ed, in tono
teso, mentre Kitteredge prendeva un'aria perplessa
e Hathaway impallidiva. -  un ottimo accordo.
- Fa schifo, - ripet Neal. - Due milioni di dollari!
Lui rinuncia a pochi spiccioli e se la cava dopo
averla violentata?  un ottimo accordo, certo,
ma per Jack! Come posso farlo accettare a Polly?
Ti prego, dimmelo, Ed. Perch tutto ci che ho
provato finora non ha funzionato.
- Ti metto in viva voce, Neal, - disse Levine.
Neal si sarebbe calmato un po', sapendo di parlare
direttamente a Kitteredge. - Puoi riassumere per il
signor Kitteredge ed il signor Hathaway le obiezioni
della signorina Paget a questa proposta?
- S: fa schifo, - ripet Neal. E ne ripet anche
il motivo.
- Neal, sono Ethan Kitteredge, - url Kitteredge.
Il telefono in viva voce per lui era un altro sintomo
del declino della societ. - Come stai?
Oh, pens Neal. Sono intrappolato in una stanza
d'albergo, nella capitale mondiale della mafia,
con tre donne che vogliono sfidare a muso duro
le famiglie Merolla e Bascaglia, la Fcn ed anche lei.
Una di queste donne  incinta, un'altra sta riscoprendo
se stessa e la terza  semplicemente pazza.
- Sto bene, signore. E lei?
- Sono leggermente perplesso, - disse il banchiere.
- Forse tu puoi illuminarmi sul motivo per cui
la signorina Paget giudica questo accordo... come
ha detto, di preciso?
- Che fa schifo, signore.
-  una merda! - url Polly.
- Quella era la signorina Paget? - chiese
Kitteredge.
- S.
- Le tue lezioni non stanno andando molto bene,
vero?
Neal gli spieg che Polly era irremovibile su un
punto: Jack Landis doveva confessare di averla
violentata.
Kitteredge lo ascolt e disse: - Temo proprio
che non sia possibile, Neal. La signorina prenderebbe
in considerazione l'aggiunta di un altro milione,
come alternativa?
Lo teme? Pens Neal. Lui non  seduto accanto
al bersaglio umano. Inoltre, se ora offre un altro
milione, prima ci aveva venduti a prezzi scontati
o cosa?
- Tre milioni, niente confessione, - disse a Polly.
-  una merda, - rispose Polly.
- La signorina declina l'offerta, - disse Neal.
- L'ho sentita, Neal.
- Perch ha pronunciato le parole staccate l'una
dall'altra, - spieg Neal, difendendo le proprie
lezioni. - La settimana scorsa avrebbe detto
Enammerd.
- Chieda a quello stronzo chi si crede di essere,
- disse Hathaway.
- Glielo chieda lei, - disse Ed. - Pu sentirla.
- Chi si crede di essere? - disse Hathaway.
- Su questo punto c' un po' di confusione, - ammise
Neal.
- Voglio dire,  il suo agente? - Ora che Polly
era servita ai suoi scopi, Hathaway voleva chiudere
la faccenda senza clamore. Lo scandalo che prima
era un'arma ora stava diventando un problema.
- Intascher una parte del suo compenso?
- No, signor Hathaway, - rispose Neal. -  lei
l'unica persona che otterr un guadagno finanziario
dalla violenza sessuale subita dalla signorina
Paget. E gi che ci siamo, lasci che le dica che...
Ed Levine tolse il viva voce.
-  una merda, - concluse Neal. - Ciao, Ed.
- Ciao, Neal, - rispose Ed. - Stammi a sentire.
Un discreto numero di persone di alto livello ha
lavorato duro per mettere insieme questa offerta.
E nel caso tu l'abbia dimenticato, noi non rappresentiamo
Polly Paget, ma il signor Hathaway. Il
quale  soddisfatto dell'accordo. Se la signorina
Paget insiste nel suo testardo rifiuto, dovremo lasciarla
andare per la sua strada. Potr assumere un
avvocato di sua fiducia, nonch un insegnante di
dizione ed un apparato di guardie del corpo. E tu
tornerai a fare quello che stavi facendo prima,
qualunque cosa fosse. Ho chiarito il concetto?
- L'hai chiarito, - rispose Neal.
Ovviamente, Kitteredge doveva avere un piano B.
- Tre milioni, - disse Ed. - Niente confessione.
Questa  l'ultima offerta.
Neal blocc la cornetta tra spalla e collo, si volt
verso Polly e disse: - Prendere o lasciare. Se
non accetti, te la cavi da sola. Noi ce ne andiamo.
Karen alz la testa di scatto, rossa di rabbia.
- Neal! - disse. - Non possiamo...
- Allora andatevene, - disse Polly.
Neal disse a Ed che l'accordo era stato rifiutato.
- Fa' i bagagli e va' via di l, - disse Ed. - Finch
dura la tregua.
Neal riattacc.
Karen lo fiss. - Io non vado da nessuna parte,
- disse. - E...
- Sto cercando di pensare, - la interruppe Neal.
E tu dovresti sapere quanto mi riesce difficile.
Che diavolo possiamo fare?

- Loro vogliono che faccia cosa? - url Jack Landis.
La sua voce echeggi sui muri di pietra del sacrario
di Fort Alamo.
Joey Foglio glielo ripet con calma.
Pensava che Fort Alamo fosse il posto giusto
per quell'incontro. Di luned mattina la piazza era
deserta. C'erano solo alcuni spazzini messicani, e
anche se qualcuno di loro parlava abbastanza l'inglese
da capire cosa stavano dicendo, non gliene
sarebbe fregato nulla. Comunque, non era il caso
che Jack si mettesse a urlare.
- Perch gi che ci sono, non mi chiedono di
uscire sulla River Walk, piantarmi un coltello nello
stomaco e sbudellarmi davanti a tutti?
Joey pens che i turisti giapponesi avrebbero
apprezzato lo spettacolo.
Jack continu: - No, no, ne ho una migliore.
Perch non prendo una mannaia e mi taglio l'uccello
durante il programma? Poi Candy pu guarnirlo
con rondelle di cipolla saut, peperoni rossi, un
po' di salsa piccante, e farmelo mangiare davanti
alle telecamere. Che ideona, eh?
Harold fece un rutto.
- Scusatemi, - disse.
Jack si allontan verso la vecchia cappella.
Joey lo segu e disse: - La tua ragazza non ha accettato
l'accordo. Dobbiamo fare qualcosa.
In realt, Joey era contento che Polly avesse rifiutato.
Questo gli lasciava un maggior spazio di
manovra. Jack non sembrava ascoltarlo. Fissava
la chiesetta.
- Sai chi ha combattuto qui? - chiese, con gli
occhi umidi.
- E va bene, chi? - sospir Joey. Era in ritardo
per la confessione. Se fosse stato investito da un
autobus o se gli fosse successo qualcosa...
- John Wayne, - disse Jack. - Ha combattuto
qui, fino alla morte.
- John Wayne  morto qui? - chiese Harold.
- Per la libert, - disse Jack Landis, con reverenza.
- Ha combattuto fino alla morte per la mia
libert.
Joey aveva seri dubbi che il Duca avesse dato la
vita perch Jack Landis potesse scoparsi una sgualdrina
rompicoglioni, ma Jack era del posto, quindi
doveva conoscerne la storia.
-  stato un bel gesto, - disse. - Ma cosa c'entra
con...
- E tu vuoi che io, - disse Jack, la voce vibrante
di emozione, - mi... arrenda? Sotto gli occhi
di tutta questa grande nazione? Vuoi che io, qui,
all'ombra di quello che fu Fort Alamo, sputi sulla
memoria di john Wayne?
 uscito di testa, pens Joey. Ha i piedi piantati
nella foresta incantata.
- Non puoi chiedergli una cosa del genere, capo,
- disse Harold. Sembrava sul punto di piangere.
- Non puoi. Voglio dire... John Wayne.
Sono impazziti tutti e due, pens Joey. Io sono
l'unico, qui, con la testa sulle spalle.
- Conoscevo John Wayne, sai? - disse, passando
un braccio intorno alle spalle di Jack. - L'ho
conosciuto a... Iwo Jima. Eravamo in trincea insieme,
circondati dal nemico. Una cosa pazzesca,
Jack, messicani dappertutto. E il Duca mi disse:
Joe, a volte un uomo deve comportarsi da uomo e
fare la cosa giusta. Da vero uomo. Capisci, Jack?
Capisci cosa sto cercando di dirti?
Jack si sottrasse all'abbraccio e disse: - Mi stai
dicendo di mangiare un sandwich imbottito di merda
e sorridere mentre lo faccio.
- Esatto! - disse Joey, con sollievo. Ora che si
erano capiti, poteva finalmente andare in chiesa.
Attravers la strada con molta prudenza.

Inginocchiato in un banco, Charles Whiting aveva
l'impressione di essere in un'altra nazione. I fedeli
erano quasi tutti donne ispaniche, con la testa
coperta da veli neri. Le statue dipinte di santi in
varie fasi di martirio, con lacrime che scendevano
dagli occhi e sangue dalle ferite, davano alla chiesa
un'atmosfera straniera.
Whiting pens che sarebbe stato condannato a
passare l'eternit all'inferno gi solo per essere entrato
in quella chiesa, senza considerare il tremendo
peccato che sperava di commettere al pi presto.
L'idea stessa della confessione lo metteva a disagio,
per vari motivi, non ultimo il fatto che, se
fosse stato cattolico, avrebbe avuto un bel po' di
cose da confessare.
Ci che provava per la signora Landis gli pesava
sull'anima. Pens al tradimento nei confronti di sua
moglie e dei suoi figli, e alla saggezza dei padri della
fede mormone, consapevoli del fatto che la monogamia
non era una cosa naturale per gli uomini.
Pens all'ammirazione che sentiva per Candy
Landis, cos impegnata a difendere i valori della
famiglia. Il modo in cui parlava di etica e morale,
il modo in cui i suoi capelli d'oro toccavano la
pelle del collo... immagin quei capelli sparsi su
un cuscino di seta, mentre lei apriva le braccia...
e sper che Foglio si sbrigasse ad arrivare. Voleva
concludere quella faccenda al pi presto.
Una donna anziana usc dal confessionale. Whiting
si fece il segno della croce, imitando le donne
velate, usc dal banco e and a inginocchiarsi davanti
al confessore, dopo aver scostato la tendina.
- Mi benedica, padre, perch ho peccato, -
recit, sapendo che i suoi antenati mormoni si
stavano rivoltando nella tomba. Infil la mano
in tasca e prese il piccolo microfono a ventosa.
- Sono... ah... dieci anni che non mi confesso -.
Promise a se stesso che non avrebbe mai accettato
un altro lavoro sotto copertura, per il resto
della sua vita. Perch il prete non diceva nulla?
-  passato cos tanto tempo, perch... sono
stato in coma.
Il sacerdote borbott qualcosa di incomprensibile.
Chuck schiacci la ventosa sotto una modanatura
del legno, assicurandosi con la mano che fosse
attaccata bene.
Gli sembr che il prete avesse detto qualcosa
sui peccati.
- Io... sono innamorato... di una donna che
non  mia moglie, - confess, sentendo che doveva
dire qualcosa.
Poi gli venne fuori tutto: che era stato assunto
da quella donna e da suo marito, che il marito la
tradiva, che lui aveva avuto occasione di vedere la
parte pi dolce di lei, che...
Il sacerdote prov varie volte a interromperlo
con i suoi borbotti, ma Whiting era inarrestabile.
Si liber di tutto il suo senso di colpa per le
costanti immagini erotiche della donna, che non
riusciva a sopprimere, e per il fatto che desiderava
che suo marito morisse, che la propria moglie
lo abbandonasse per un gentile, cos lui avrebbe
potuto persuadere la donna dei suoi sogni a convertirsi,
e bla, bla, bla, finch rest senza fiato e
il prete, con accento spagnolo, disse qualcosa che
sembrava: - Hentile?
Chuck Whiting si sent meglio, salendo sul vecchio
furgone parcheggiato dietro l'angolo.
- Funziona? - chiese a Culver.
Culver si tolse le cuffie e chiese: - Ce l'hai duro
per Candy Landis?
Direi che funziona, pens Whiting.

Joey Foglio torn in macchina con l'anima pulita
e lucente, e con la ferma decisione di approfittare
il pi possibile del crollo dell'impero di Jack
Landis. Ormai aveva cavalcato Jack fino al limite.
Era il momento di cambiare cavallo.
- Hai trovato un telefono pulito? - chiese ad
Harold.
- Joey, non pensi...
- No, non penso, - rispose Foglio, senza alcuna
traccia di ironia. - Carmine si comporta da banchiere
da cos tanto tempo che crede di esserlo davvero.
Questa  la differenza tra lui e me. Io so chi sono.
Sono un criminale, commetto crimini.
La differenza, pens Harold,  che Carmine ha
qualche centinaio di uomini ai suoi ordini, tu ne
hai tre o quattro.
- A Carmine non piacer che tu ti metta di traverso
in uno dei suoi affari, - disse Harold.
-  lui che si  messo di traverso.
- Ma tu ne usciresti bene. Puoi guadagnare ancora
molti soldi.
- Io non voglio guadagnare soldi, - ribatt Jack.
- Se volessi guadagnare, venderei assicurazioni. Io
voglio prendere soldi. Questo  ci che sono.
Questo  il mio vero io.
Harold lo accompagn a una cabina telefonica di
Flores Street e gli diede un numero del Rhode Island.
- A chi corrisponde questo numero? - chiese
Joey.
- A un'altra cabina telefonica.
- Pulita?
- Lui ha detto di s, - disse Harold, consapevole
della paranoia di Joey riguardo alle intercettazioni.
L'uomo rispose al terzo squillo.
- Pronto? - disse Joey.
- Si? - disse Hathaway. - Perch sto parlando
con lei?
- Perch le piace fare soldi, - rispose Joey. - Perch
 stanco di lavorare come un mulo e dare tutto
a Marc Merolla.
Poi deline la sua proposta. Quando Hathaway
sent i margini di profitto, il suo interesse si fece
molto pi forte. Joey lo lasci sbavare sui potenziali
guadagni per qualche secondo, poi disse: - Tuttavia
c' un problema.
- Quale?
- Quella troia che dice di essere stata violentata, -
disse Joey. - Ero io a pagarla perch si scopasse
Jack.
Segu un lungo silenzio. Tanto lungo che Joey
temette di aver mandato a monte l'affare.
- Cristo, - disse Hathaway alla fine. - La pagava
anche lei?
...
24.

- Hai davvero paura di queste persone? - chiese
Karen, mentre Neal faceva i bagagli.
- Intendi davvero nel senso di sul serio o
nel senso di molto?
Karen fece una faccia irritata. - Prima l'uno,
poi l'altro, - disse.
- Bene. Ho sul serio molta paura di queste persone.
Davvero.
Karen si sedette sul letto.
- Credevo che si uccidessero solo tra loro.
- Hai provato a dirlo a quello con il passamontagna? -
chiese Neal.
- No, lui l'ho preso a mazzate.
- Stai dicendo che dovremmo...
Polly entr nella stanza. - C' una cosa che dovete
vedere, - disse.
- Cosa?
- Jack!
La seguirono nell'altra stanza, dove Candy fissava
come ipnotizzata il televisore. C'era Jack Landis,
da solo, al centro del palco del loro programma.
- Cosa succede? - chiese Neal.
Candy scosse la testa.
Jack Landis rest immobile a guardare il pubblico
in studio, poi disse: - Probabilmente vi starete
chiedendo dov' Candy.
Il pubblico annu collettivamente.
- Me lo chiedo anch'io, - disse Jack.
Ci fu qualche risatina nervosa.
- Stamattina, - continu Jack, - ero all'ombra di
Fort Alamo e pensavo a quegli uomini coraggiosi,
morti per difendere ci in cui credevano.
- Bene, io preferirei morire piuttosto che dirvi
ci che sto per dire, ma questa sarebbe una vilt, e
non voglio uscire di scena come un vile. Sarei tormentato
dai fantasmi di Travis, Bowie e Crockett.
- Che sta facendo? - chiese Karen.
- Stanno giocando la loro carta, - disse Neal.
- Cosa?
- Guarda.
Jack guard direttamente in macchina. - Quello
che devo dire, anche se mi costa ammetterlo,  che
ho avuto davvero una relazione con Polly Paget.
Il pubblico trasal.
- Merda secca, - disse Karen.
- La signorina Paget mi ha sedotto nel mio ufficio
di New York...
- Sacco di merda bugiardo, - disse Polly.
- E mi dispiace dover dire che ho ceduto alla
tentazione. La relazione  durata poco, ma c' stata,
e me ne pento amaramente.
-  un bravo attore, - disse Neal.
- Vendeva auto usate a Beaumont, - disse Candy.
La telecamera zoom sugli occhi umidi di Jack
Landis. Con voce rotta lui disse: - Io vi ho traditi.
Ho tradito tutti voi. Ho tradito la mia famiglia...
Ho tradito il mio pubblico... e il mio Dio.
Scoppi in singhiozzi, scuotendo le spalle con
la testa tra le mani. Vari spettatori piangevano e
urlavano: - No! - Una donna in prima fila svenne
e fu portata via.
La telecamera torn a un primo piano di testa e
spalle, mentre Jack si ricomponeva e proseguiva:
- Ho deciso di prendermi un'aspettativa indefinita
dal mio lavoro alla Fcn.
Altre grida di: - No!
- Voglio usare questo tempo, - disse Jack, - per
cercare consiglio spirituale e guardarmi dentro senza
piet, per scoprire chi  quest'uomo chiamato
Jackson Hood Landis.
Chin la testa.
Quando la sollev, aveva un'espressione determinata.
Alz anche lo sguardo e disse: - Ma una
cosa la so: Jack Landis...
- Non  uno stupratore, - mormor Neal.
- Non  uno stupratore, - disse Jack. - Questa
accusa  completamente, assolutamente falsa.
Purtroppo, la signorina Paget  una persona molto
peggiore di ci che credevo. Quando le ho detto
che la nostra relazione era finita, lei ha inventato
questa storia orribile per vendicarsi. Mi ha detto
che l'avrebbe fatto e l'ha fatto davvero.
- S, nei tuoi sogni, - ringhi Polly.
La telecamera inquadr il viso di Jack, rigato
di lacrime.
- Ancora una parola, - disse lui. - Alla mia amata
moglie, Candice.
Le lacrime gli scendevano lungo le guance, e gli
uscivano piccole bolle di muco dal naso. Con un'espressione
distrutta, disse: - Candy, cara... So di averti
fatto del male. Ma io ti amo... e se... potrai mai
trovare nel tuo cuore... la capacit di perdonarmi...
Scoppi in singhiozzi, scosse la testa e scomparve
dietro le quinte.
Una voce stentorea annunci: - E ora, sulla
Fcn, Flipper!
Dietro le quinte, un'assistente in lacrime gli diede
un asciugamano e disse: -  stato bellissimo,
signor Landis. Sono commossa.
- Ma vaffanculo, - disse Jack.
Si asciug sudore e lacrime dal viso e usc dallo
studio.
- Caspita, - disse Karen, mentre dal televisore
partiva la sigla: Lo chiaman Flipper, Flipper, pi
veloce del fulmine...
- Siamo fregati, - disse Neal. La performance di
alto livello di Jack aveva appena tolto a Polly tutte
le carte che aveva in mano.
- Perch l'ha fatto? - chiese Polly.
- Faranno un sondaggio per vedere com' andata, -
rispose Neal. - Se il pubblico la beve, possono
ricostruire la Fcn senza bisogno di accordarsi con te.
Visto che in pratica hai detto a Carmine Bascaglia
di ficcarsi nel culo la sua proposta.
- E allora?
Neal non desiderava dirle tutta la verit. Non le
avrebbe fatto alcun bene. Sapeva che non sarebbe
successo subito, ma sarebbe successo. Quando Polly
fosse sparita dalle pagine dei giornali, tentando
di ricostruirsi una vita, sarebbe arrivato qualcuno
a spegnere quella vita.
E Flipper, Flipper, vive in un mondo
meraviglioso...
Squill il telefono e Neal and a rispondere.
-  stato grande, vero? - disse Ed.
-  stato bravissimo, - ammise Neal.
Ed disse: - Ascolta, il cliente ha accettato un
accordo con il signor Landis, e non pensa di poter
proseguire in buona fede con la signorina Paget.
- In buona fede, Ed? - sbott Neal. - Stai leggendo
da un modulo precompilato o cosa?
- Se la signorina Paget decide di proseguire
per vie legali, ovviamente ne ha il pieno diritto,
- disse Ed. - Ma i nostri avvocati non possono
rappresentarla, perch sarebbe un conflitto di
interessi.
Adesso  un conflitto d'interessi? pens Neal.
- Quindi il coinvolgimento degli Amici si conclude
qui, - disse Ed. - Il signor Kitteredge mi ha
chiesto di ringraziarti per il tuo lavoro, si scusa per
ogni inconveniente che pu averti causato e ti ordina
di tagliare la corda.
- La corda alla quale Polly sar impiccata?
- Non mi stai ascoltando, Neal. Il lavoro  finito.
Va' a casa.
- Vediamo se ho capito bene, - disse Neal. - Proteggiamo
Polly perch pensiamo che sia utile, poi
quando  servita ai nostri scopi, la gettiamo agli
squali.  cos?
- Non avrebbe dovuto essere troppo avida.
- Di affermare la verit?
- Credi davvero che potremmo proteggerla,
anche volendo? - chiese Ed. - Quando hai intenzione
di crescere?
- Sono gi cresciuto, - disse Neal. - Sto facendo
i bagagli. Ce ne andiamo. Il lavoro  finito,
come hai detto tu.
Riattacc e guard le tre donne che lo fissavano.
- Ehi, - disse, con una scrollata di spalle. - Certe
cose bisogna farle.
Ed  meglio farle subito, gi che ci siamo.

Nei notiziari della sera, Jack Landis era diventato
oggetto di simpatia, mentre Polly sperimentava
il lato negativo della magia dei media, passando in
un solo pomeriggio da vittima a psicopatica.
I talk show radiofonici documentavano la tendenza.
Alle tre del pomeriggio le telefonate a favore
di Jack vincevano quattro a tre su quelle contro,
ma la percentuale sal e si stabilizz su due a
uno quando all'ora di punta gli uomini uscirono dal
lavoro e chiamarono dai telefoni delle loro auto.
I giornali del pomeriggio dedicarono a Jack confessa
i titoli di testa, completati da una colonna
laterale su Dov' Candy? I notiziari della sera
aprirono con "Io vi ho traditi", confessa il magnate
dei ristoranti e delle televisioni Jack Landis,
il quale oggi ha ammesso di aver avuto una relazione
con la vendicativa Polly Paget. Landis nega
con fermezza, tuttavia, ogni accusa di violenza.
Dopodich partivano frammenti del lacrimoso discorso
televisivo di Jack.
In serata, furono organizzati party intitolati alla
Confessione di Jack nei campus di tutte le maggiori
universit del paese. Gli studenti che abitualmente
videoregistravano The Jack and Candy
Family Hour invitarono gli amici nelle loro stanze,
prepararono il popcorn e consumarono forti quantit
di birra, ululando e rivedendo a getto continuo
il monologo di Jack, finch l'esaurimento fisico mise
fine ai festeggiamenti.
All'ora dei notiziari notturni, i sondaggi davano
il pubblico in forte favore di Jack sulla presunta
violenza. I reporter andarono a pescare uomini
che si erano trovati esattamente nei panni di Jack
Landis in alcuni momenti della loro vita, e a giudicare
dalle interviste alla donna della strada, le
donne americane sembravano convinte che Candy
dovesse dare a Jack un'altra possibilit.
In un talk show della notte, il presentatore fece
deliberatamente una battuta infelice, s'interruppe
e disse: - Io vi ho traditi, - ricevendo applausi
scroscianti. Su un'altra rete, un programma serio
offriva il parere di psicologi affermati sul recupero
dopo un adulterio, pi quello di due amiche di
Candy, convinte che con il tempo e la preghiera lei
e Jack avrebbero potuto ricostruire il loro matrimonio.
Intervenne anche un esponente del Fronte
di Liberazione Maschile, il quale ammon di non
prendere sempre sul serio le donne vendicative e
le loro accuse di aver subto violenza.
In un altro programma, ancora pi tardi, due attrici
vestite da Polly e Candy si alzarono in piedi tra
il pubblico in studio e si misero a litigare, mentre
gli ospiti successivi tentavano disperatamente di
presentare il loro nuovo libro o film collegandolo
in qualche modo a Jack.
All'ora in cui quel programma and in onda sulla
costa ovest, Polly era ormai fermamente percepita
come l'altra donna, vendicativa e bugiarda. La
sua mendacia era provata dal fatto stesso che non
si faceva avanti per dire la verit, come aveva fatto
Jack. E non lo faceva, nell'opinione del pubblico,
perch aveva paura di metterci la faccia. Almeno,
disse una donna in una telefonata ad una radio,
ha un po' di senso della vergogna.
A quell'ora, il party per la Confessione di Jack
di Joey Foglio stava per finire, in una stanza d'albergo
con tre giovani donne.
A quell'ora, Candy aveva chiamato Jack, per
dirgli che lo amava e lo perdonava e che sarebbe
tornata a casa la mattina dopo, per trovare una soluzione
ai loro problemi.
A quell'ora, Walter Withers aveva perso conoscenza.
Quindi non not la troupe televisiva che
arriv in corridoio nel massimo silenzio.
...
25.

Walter fu svegliato dal televisore.
Apr gli occhi di scatto, udendo: Intervista
esclusiva con Polly Paget. Si alz a sedere sul pavimento
e dopo qualche minuto ricord esattamente
dove si trovava.
Una dozzina di bottigliette mignon di alcolici,
vuote intorno a lui, gli diedero la prima traccia.
Quando and in bagno a vomitare il contenuto delle
suddette bottiglie aveva gi capito tutto.
Aveva capito di essere stato sconfitto di nuovo.
Ma almeno ho lo spazzolino, pens, e si mise a
lavarsi via con vigore dalla bocca impastata il sapore
della sera prima. Poi ricord l'intervista esclusiva
con Polly Paget e corse davanti al televisore.
Una giovane dall'aria sincera, con un viso vagamente
noto, parlava sottovoce, ma in tono urgente,
davanti alla telecamera. - La scorsa notte ho preso in
segreto un aereo per un luogo che ho promesso di non
rivelare, per avere la possibilit di intervistare Polly
Paget. Restate con noi, tra poco l'intervista completa.
Durante la pubblicit di un prodotto alimentare
a base di fibre, Withers cerc di capire cosa
fosse successo.
Chi aveva chiamato i media?
Non avevo minacciato io di farlo?
Buon Dio, l'ho fatto?
Guard sotto il letto. I soldi c'erano ancora,
quindi decise di non essere stato lui.
Il telefono squill.
- Stai guardando la tiv? - chiese Scarpelli. A
Withers sembr di notare una sfumatura cattiva
nella sua voce.
- C' un'intervista alla signorina Paget, - rispose.
- Non mi dire. Mi sembrava che tu dovessi tenere
sotto sorveglianza la sua camera.
- Non mi  sembrato il momento adatto per fare
la mia mossa, - rispose. - Perch ero svenuto
sul pavimento.
- Be', sar meglio che tu la faccia ora, - disse
Scarpelli. - Voglio Polly Paget adesso, o voglio indietro
i miei soldi, e tu ti troverai in guai pi grossi
di quelli che pensi. Hai capito?
- S, credo di s.
- Non mi piace restare fregato.
- No, certo che no.
- Ho degli amici, in questa citt. Capisci cosa
intendo?
Withers trovava difficile immaginare che Scarpelli
avesse amici in generale, e meno che mai amici
gangster a Vegas. Ma si tenne per s quei pensieri.
- Le dar Polly Paget, - disse.
Non c' bisogno di minacciarmi.

Jack Landis si fece portare da Pedro la colazione
nello studio, per mangiare mentre allo stesso tempo
ammirava la propria performance, ritrasmessa dai
notiziari del mattino. Aveva chiuso le tende, ignorando
i reporter assiepati fuori dal cancello. La sorveglianza
voleva mandarli via, ma Jack voleva che
scattassero un mucchio di foto del ritorno a casa di
Candy, di loro due che si riabbracciavano, e stronzate
simili. Aveva gi messo gli autori del programma
al lavoro per la puntata del grande ritorno insieme.
Le cose stanno per cambiare, pens, tagliando
la punta del sigaro. Me ne star buono per un po',
quindi spiegher a Ghiaccio Secco che tutta questa
faccenda  stata colpa sua. Merda, lei ha un sacco di
soldi, bei vestiti, una bella casa... Magari la prender
a cinghiate, per spiegarle il mio punto di vista.
Queste troie devono imparare a non mettersi
contro Jack Landis.
Prese una forchettata di huevos rancheros con
pancetta affumicata e accese il televisore.
- Ho conosciuto Jack Landis quando facevo la
dattilografa nel suo ufficio di New York, - stava
dicendo Polly. - Ho pensato che fosse un bell'uomo,
e... una cosa tira l'altra, come si dice.
Oh, merda, pens Jack.

- Ha un ottimo aspetto, - ammise Ed Levine,
guardando il televisore a noleggio che avevano
portato nello studio di Kitteredge per mostrargli
la performance di Jack Landis.
- Sembra davvero una bella e brava ragazza, -
convenne Kitteredge. - Licenzia Neal, la prossima
volta che parli con lui. Taglia tutti i ponti.
- S, signore, - disse Ed, pur sapendo che non
sarebbe stato facile. In nessun modo Joe Graham
avrebbe accettato di tagliare i ponti con Neal.
Ma se quell'intervista fosse proseguita com'era
cominciata, nel pomeriggio Jack Landis sarebbe
stato rovinato, il Jack and Candy Family Hour sarebbe
finito, Candyland sarebbe diventato il lotto
vacante pi costoso del mondo e parecchie persone
di Providence, San Antonio e New Orleans
l'avrebbero presa male.
L'acidit di stomaco di Ed aument progressivamente,
man mano che vedeva scivolare nel cesso
l'accordo che aveva richiesto tanti sforzi per essere
completato.
Perch Polly stava colpendo duro. In contrasto
con il sentimentalismo scadente di Jack, lei trasmetteva
un'impressione di calma e soprattutto
di... sincerit. Connie Kelly, una delle beniamine
d'America, sembrava crederle al cento per cento.
Annuiva mentre Polly parlava, abbassava la voce,
e aveva le lacrime agli occhi quando disse:
- Potrebbe. .. se ce la fa... dirci della violenza?
La violenza, pens Ed. Non la presunta violenza.
- Jack venne da me quella sera, - cominci Polly.
- E io gli dissi che volevo chiudere.
- Quindi  stata lei a dirlo a lui, giusto? - chiese
Connie.
- S, e Jack si arrabbi e mi afferr e...
La descrizione che Polly fece dell'aggressione
fu devastante.
- Possiamo anche spegnere, - disse Kitteredge.
- Di sicuro ci sar dell'altro, - comment Ed.
- Neal non si fermer al pan per focaccia. Vorr
andare oltre.
- Ma cosa pu avere in mano? - chiese
Kitteredge.

Jack sput un pezzo di toast quando vide Candy
comparire sullo schermo, sedersi accanto a Polly e
metterle un braccio intorno alle spalle.
In piedi alle sue spalle, Jorge annunci: -  la
signora Landis!
- So chi , - scatt Jack. - Sono suo marito, no?
Non per molto, pens Jorge.
- Connie, - disse Candy. - Credo sia importante
che gli spettatori comprendano che la violenza
sessuale non  sempre un'aggressione da parte di
un estraneo in un vicolo buio. Molte volte si tratta
di qualcuno che conosci...
Jorge porse il telefono a Jack.
- Cosa c'? - disse Jack.
- Stai guardando? - strill Joey. -  tua moglie!
- L'avevo riconosciuta da solo.
- Che diavolo ci fa l?
- Mi sta tagliando le palle, - rispose Jack. Il
mondo gli si stava chiudendo intorno. Nero, caldo
e afoso come una notte d'estate nel Texas orientale.
Tu vorresti uscire, sfuggire alla morsa di quel
calore soffocante, ma ovunque vai trovi solo quello.
- Quella troia mi ha mentito, - borbott Jack,
parlando pi a se stesso che a Joey. - Ha detto che
mi perdonava... che tornava a casa...
- Trovo incredibile che voi due siate diventate
amiche, - disse Connie. - Come  potuto succedere?
- Be', ovviamente avevamo qualcosa in comune, -
rispose Candy.
Connie ridacchi, scuotendo la testa, e Jack riconsegn
il telefono a Jorge.
- Di' a quel figlio di puttana, - borbott, - che
io me ne vado a Grand Cayman. Lui pu tenersi
quella cazzo di Candyland.
Il mondo gli stava girando intorno.
- Figlio di puttana, il signor Landis se ne va al
Grand Canyon, - disse Jorge al telefono. - E lei
pu tenersi quella cazzo di Candyland.
Negli occhi di Jack Landis danzarono visioni di
spiagge caraibiche, donne con la pelle come burro
cacao, fresche capanne con il tetto di foglie di palma,
mentre il braccio perdeva sensibilit e il dolore
al cuore tornava, dandogli l'impressione che
qualcuno gli avesse stretto un filo spinato intorno
al petto.
- E poi, quando qualcuno ha cercato di ucciderla... -
disse Candy.

Joey stava cercando di capire perch Jack volesse
andare al Grand Canyon, quando ud la parte sul
tentato omicidio di Polly.
- Ehi, ma quello riguarda me! - url, indignato.
- Perch cazzo deve trascinarmi in questa storia?
Che cazzo le ho fatto?
- Le hai rubato una camionata di soldi, - sugger
Harold.
- S, ma lei non lo sa! - gemette Joey. - Non  leale!
- Perch qualcuno avrebbe voluto ucciderla? -
chiese Connie, senza fiato.
Ti prego, ti prego, ti prego, non dirlo, preg
Harold.
Ti prego, ti prego, ti prego, non dirlo, preg Joey.
Carmine scioglier il mio corpo nell'acido per farne
un cero e ne brucer due centimetri ogni giorno.
- Non lo so, - rispose Polly. - Ci sono tanti pazzi,
in giro l fuori.
Grazie a Dio, pens Harold.
Grazie a Dio, pens Joey.
-  una ragazza di parola, - disse Harold, quando
riprese a respirare.
- S,  una brava ragazza, - disse Joey.
Non era ancora troppo tardi per farla fuori. Se
quell'idiota di Overtime per una volta avesse fatto
la cosa giusta.

Overtime percorse il corridoio zoppicando, e
buss piano alla porta.
- Chi ? - chiese Withers.
- Apri, prima che qualcuno mi veda, - sibil
Overtime.
Walter socchiuse la porta. Overtime la spinse,
entr, la richiuse ed afferr Withers per il bavero.
- Stammi a sentire, pagliaccio ubriacone, - disse.
- Devi portarmi a tiro il bersaglio, come dovevi
fare fin dall'inizio, cos posso terminare il lavoro.
- Chi sei? - chiese Withers. - Lavori per
Scarpelli?
- S, certo, - rispose Overtime.
Un altro deficiente in questo infinito corteo di
idioti, pens.

Perch qualcuno avrebbe voluto ucciderla? si
chiese Neal, guardando l'intervista. Cosa potrebbe
dire che non abbia gi detto?
- Sta andando benissimo, vero? - disse Karen.
- Gi, - disse Neal.
- Che c'? - chiese Karen, notando il suo umore.
Neal era un perfezionista. Forse Polly aveva
mancato di pronunciare una ti o una erre, o
inserito un dittongo nel posto sbagliato.
Cosa potrebbe dire che non abbia gi detto?
Ha parlato della relazione, ha parlato della violenza,
pens Neal. Che altro c' nello scandalo
Pollygate? Joey Foglio, ovviamente, ma lei non lo
sapeva, finch non abbiamo scoperto che la sua
amica Gloria l'aveva tradita...
Dal vangelo secondo Joe Graham, libro uno,
capitolo quattro, primo versetto: Non guardare
troppo quello che c', fino al punto da dimenticare
quello che non c'.
Quando ho detto a Polly che Gloria l'aveva tradita,
lei non ha mai chiesto: Chi  Joey Foglio?
Come fa Gloria a conoscerlo? Cosa ha a che fare
Gloria con un mafioso? Niente del genere, solo
la solita rancorosa idea che gli uomini sono tutti
delle merde, quindi non era strano che Joey la volesse
morta.
- Che debito aveva Gloria con Joey Fagiolino?
- chiese a Polly.
Lei rispose, senza distogliere gli occhi dal televisore:
- Non sapevo nemmeno che Gloria conoscesse
Joey Fagiolino.
Joey Fagiolino, buttato l con naturalezza, pens
Neal. Non Joey chi? Non Che nome buffo.
Nulla del genere. Il che era strano, visto che
lui non l'aveva mai chiamato Fagiolino prima d'ora.
Neal osserv l'immagine bella e onesta di Polly
sullo schermo, quella che lui aveva lavorato duro
per costruire, ed ebbe una brutta, bruttissima
sensazione.
Credevo che si uccidessero solo tra loro, aveva
detto Karen.
Temo proprio che tu avessi ragione.
Cosa potrebbe dire che non abbia ancora detto?
pens. Che lavorava per Joey Fagiolino. Era
lei l'amo che Joey aveva usato per pescare Landis.
Ma si  tirata fuori dal gioco troppo presto e Joey
si  incazzato e si  spaventato. Tanto da decidere
di eliminarla.
- Oooooh, - gemette Neal.
- Che c'? - disse di nuovo Karen.
- Quanto ti pagava? - chiese Neal.
- Chi? - chiese Polly.
- Chi? - le fece il verso Neal. - Vuoi dire che
prendevi soldi da pi di una persona?
Lei assunse quell'espressione difensiva, quella
che Neal non le aveva pi visto da... dai primi
momenti dopo il tentato omicidio.
- Non so di cosa parli, - disse Polly.
- Nemmeno io, - disse Karen. - Di cosa stai
parlando?
- Ah, - disse Neal. - In questa partita lei ha
una posta in gioco.
- In che senso? - chiese Karen.
- Perch sono andata a letto con Jack? - chiese
Polly.
- Perch hai preso soldi da Joey Fagiolino per
andare a letto con Jack Landis.
- Non  vero! - grid Polly, scattando in piedi.
S, invece, pens Neal. Te lo leggo negli occhi.
E nella voce.
- Com' andata? - chiese.
-  andata come ho raccontato a Connie...
- Senti, io ho raccontato pi storie dei fratelli
Grimm, nella mia vita, - disse Neal. - Lascia
perdere.
- Io...
- No, dico sul serio, - disse Neal. - Sono stato
io lo stupido, a crederti.  colpa mia. Tu e Joey
avevate un accordo riguardo a Jack. Poi Hathaway
ti ha fatto un'offerta migliore, e tu ci hai provato.
Spero proprio che ti vada bene. Ora chiudi la bocca.
Perch devo pensare a un modo di venirne fuori.
- Lui mi ha violentata!
- S, va bene, - disse Neal. - Guarda, avresti
dovuto accettare i tre milioni. Cosa credevi, che
la tua performance televisiva avrebbe fatto salire
l'offerta? Pensi che ora ti telefoneranno per offrirtene
cinque? Joey Fagiolino ti offrir una colata di
cemento da qualche parte. Ma io non affonder
con te, Polly, e nemmeno Karen.
- Lui mi ha violentata! - url Polly.
- Sostenere questo faceva parte dell'accordo
con Hathaway, no?
- No!
Neal si sedette sul letto.
- Che sfiga, eh?
Karen disse: - Polly, come hai potuto lasciare
che rischiassimo la vita per te e non dirci...
Polly corse fuori dalla stanza.
- Lasciala andare, - disse Neal.
- Ma non possiamo...
Udirono sbattere la porta.

Walter Withers vide Polly uscire di corsa.
Chi non risica non rosica, pens. Questo  il tuo
momento, Walter. Il momento di mettere tutto a
posto e redimerti. Un nuovo inizio.
Strinse il nodo della cravatta, apr la porta e usc
in corridoio.
Polly Paget stava piangendo.
Forse la cosa pi indicata era l'approccio da
gentleman.
- Mi scusi, - disse Withers. - Mi sembra di capire
che lei si trova in una brutta situazione.
Posso esserle d'aiuto?
- Non ho nessuno, - disse Polly, tra le lacrime.
- Ah, la solitudine.  forse la cosa in cui sono
pi esperto -. Quel furbetto traditore di Carey
sar qui da un secondo all'altro, pens. Bisogna
muoversi in fretta. - Ma non l'ho appena vista in
televisione?
- No.
- Si. Lei  Polly Paget, vero? Non mi meraviglia
che stia piangendo. Ne ha passate davvero tante.
La prego, mi permetta di aiutarla.
- Come pu aiutarmi?
Eccoci, pens Withers. O la va o la spacca.
- Posso offrirle mezzo milione di dollari.
Polly si asciug gli occhi e lo guard. Ora i soldi
le servivano, per sfuggire a Joey Fagiolino.
- Cosa devo fare? - chiese.
- Semplicemente posare per alcune fotografie, -
rispose Withers. Cerc un modo delicato di
spiegarsi meglio e aggiunse, in tono di scusa: - En
dshabill, come dicono i francesi.
- Eh?
- Nuda, - tagli corto Withers. - Per la rivista
Top Drawer.
Sono sola, pens Polly. Niente amici, niente casa,
nessun posto dove andare, un figlio in arrivo.
- Lasciami in pace, - disse.
- Ho con me venticinquemila dollari da offrirti
subito, - disse Withers, prendendo un tono confidenziale.
- Come caparra.
Ma ho bisogno di soldi, pens Polly.
- Saranno foto... di buon gusto, vero? - chiese.
- Foto che tua madre potr mostrare alle amiche, -
le assicur Withers.
Poi, da vero gentleman, le apr la porta della
stanza per farla entrare.

Carmine Bascaglia guard l'intervista da casa
sua, in Chalmette Oaks. Quando Candy Landis
parl del tentato omicidio e Polly Paget liquid la
faccenda come l'atto di un folle, Carmine chiam
San Antonio, mandando al diavolo le fobie di Joey
Foglio riguardo ai telefoni.
- Joseph, - gli disse, non appena quella testa
calda rispose. - Spero che tu non abbia preso decisioni
affrettate.
- Certo che no, Carmine, - rispose Joey. - A
cosa ti riferisci?
- Al fatto che questa Paget si  appena assicurata
una certa protezione, - disse Bascaglia.
- Lei sta giocando con noi, Carmine. Questa 
un'estorsione con tutti i crismi. E non penso che
dovremmo stare al suo gioco.
Bascaglia sospir. - Tu non pensi e basta, Joseph.
Io penso, e tu fai ci che io ho pensato. Ora,
io penso che dobbiamo procedere lentamente e
con molta prudenza. Non fare niente. Hai capito?
- Certo.
Segu un lungo silenzio, poi Carmine Bascaglia
disse: - Joseph, dimmi che non hai fatto nessuna
stupidaggine. Perch se ora dovesse succedere
qualcosa alla signorina Paget, noi saremmo oggetto
di un'attenzione considerevole, e non  ci che
vogliamo.
Joey si sent come quella volta che aveva dovuto
inginocchiarsi in strada a masticare rifiuti.
Disse: - Lei  al sicuro, come tra le braccia di
sua madre.
- Fa' in modo che resti cos, - disse Carmine.
- Almeno per il momento.
Appena Carmine riattacc, Joey chiese ad Harold:
- Abbiamo un modo per contattare Overtime?
- No. Lo conosci.  un paranoico.
- Gi, - disse Joey. E preg che quell'idiota di
Overtime stavolta non facesse la cosa giusta.

- E tu chi sei? - chiese Polly a Overtime. - Il
fotografo?
Overtime non riusc a resistere. - Esatto, - disse.
- Sono stato assunto per spararti... un po' di foto.
Finalmente, pens.
Polly si guard intorno. - Qui? Non in uno studio?
Con le luci e tutto?
- Sei il fotografo? - chiese Withers. - Perch
non me l'hai det...
Velocissimo, Overtime estrasse la pistola e gli
diede una botta in testa, poi un'altra. Withers cadde
sul pavimento.
Overtime punt la pistola alla testa di Polly.
Che strano, pens, vederla in tiv e dal vivo davanti
a me allo stesso tempo.
Dal vivo, pens. Ancora per un istante.

- Quel figlio di puttana  in gamba, - disse Ed
Levine. - Ha rovinato Jack senza speranza con la
performance di Polly, ci ha mostrato che Candy 
dalla sua parte, ha minacciato di rivelare la verit
sul tentato omicidio, ma poi non facendolo ha
messo sul tavolo un'offerta di pace.
- Ormai  stato licenziato e la decisione non
cambia, - disse Kitteredge. - Come credi che reagir
il signor Bascaglia?
- Il Banchiere vorr tornare al tavolo delle trattative, -
disse Ed, pensando ad alta voce. - Ma
vorr trattare con la signora Landis, perch Jack
ormai  finito. Inoltre vorr arrostire Neal a fuoco
lento sui carboni ardenti.
Piccolo bastardo, pens Ed. Forse puoi ancora
cavartela. In che modo potrei darti una mano?
- Vuole che chiami la squadra di Bascaglia? -
disse. - Stavolta l'offerta di tre milioni pi la confessione
di Jack potrebbe passare...
- Forse...
In televisione, Connie stava concludendo. - Bene,
ha detto che aveva un ultimo annuncio da fare?
Grande, pens Ed. Ora cosa ci aspetta?

Jack Landis stava tentando di raccogliere le forze
per alzarsi dal divano.
Tutti quei soldi che mi aspettano alle Cayman,
pens. Spiaggia calda, pelle come burro di cacao...
E non riesco ad alzare il culo per andarci.
Guard le immagini sfocate della moglie e dell'amante
sullo schermo. Non riusciva a sentire bene.
Cosa stava dicendo Polly?
- Sono incinta, - disse Polly. - Porto in grembo
il figlio di Jack Landis.
Un figlio, pens Jack Landis.
Poi qualcosa nel suo petto si spezz, cadde in
avanti sul tavolino e fin di faccia nel guacamole.

- Sei incinta? - chiese Overtime, tenendo la pistola
puntata contro Polly.
Lei era seduta sul letto, con la schiena contro
la testiera. Era troppo impaurita per parlare, e si
limit ad annuire.
- Questa  una complicazione, - disse Overtime.
Senza smettere di tenerla sotto mira, compose un
numero sul telefono con la mano libera.
- Non sparer a una donna incinta, - disse ad
Harold, in tono indignato.
Polly sent un sospiro di sollievo salirle dai
polmoni.
- Se non mi pagate il doppio, - concluse Overtime.

Walter Withers riusciva appena a vedere la schiena
dell'uomo. Aveva un occhio sporco di sangue e
con l'altro non metteva bene a fuoco. Gli sembrava
di udire qualcuno parlare sott'acqua.
Ma mi sembra, pens, che quest'uomo voglia
davvero uccidere la signorina. E sono stato io a
consegnarla nelle sue mani.
- Conta come due persone, - sent che diceva
l'uomo. - Cristo, ma voi non siete cattolici? Che
cosa intendi con questione accademica?
Withers sentiva come un fiume freddo scorrergli
nel cervello. Tent di mettersi carponi. L'uomo si
volt a met per guardarlo.
 bello ascoltare qualcuno che suona una melodia
di Hart senza macellarla, ma questo giovanotto
antipatico e amorale va raddrizzato. E la signorina
va salvata.
- Cancellare il contratto? - disse Overtime al
telefono. - Lei ormai mi ha visto in faccia. Io le
sparo e voi mi pagherete.
Overtime sollev la pistola, mentre Withers si
alzava finalmente in piedi.
- Vedi, - disse, infilando la mano nella giacca
per prendere il revolver che aveva lasciato a New
York. - Le regole del gioco non sono queste.
Overtime si volt e gli spar al petto.
Oh, mio Dio, pens Withers. Ho combinato un
vero casino.
Il suo ultimo atto sulla terra fu lanciarsi sul braccio
teso di Overtime, impedendogli di sparare.
Polly salt gi dal letto e scapp fuori dalla stanza.
Overtime lasci cadere a terra Withers, gli piant
un proiettile in testa per sicurezza, e disse al telefono:
- Grande. Ora lei  fuggita... Che cazzo
significa Grazie a Dio?
Overtime era gi scomparso quando Polly batt
i pugni contro la porta di Neal, raccont singhiozzando
tutta la storia e lo condusse nella stanza di
Withers.
- Oh, Dio, - disse Neal, vedendo il cadavere.
Polly si chin per prendergli la testa tra le mani.
- Non toccarlo, - disse Neal. - Non toccare
niente. Non confondiamo le prove per la polizia.
- Mi ha salvato la vita, - disse Polly, in lacrime.
Neal guard il cadavere rattrappito di Walter
Withers.
- S, era un vero gentleman, - disse.
Poi spinse fuori Polly e rientr nella sua stanza
per fare una telefonata anonima.
...
26.

A met pomeriggio, il tribunale dell'opinione
pubblica aveva deciso che Jack aveva fatto la cosa
giusta, morendo d'infarto quella mattina. Era un
finale migliore per la vittoria di Polly Paget, risparmiava
ai telespettatori la lunga, anche se in fondo
interessante, agonia del Jack and Candy Family
Hour che finiva con un divorzio, e lasciava come
ricordo finale la grande interpretazione di Jack ormai
nota come Io vi ho traditi.
All'ora del ritorno dal lavoro varie stazioni radio
lanciarono un concorso dal tema trova il nome
del bambino. I diversi programmi erano in
concorrenza tra loro, ma offrivano tutti lo stesso
premio: un soggiorno a Candyland, tutto pagato.
Jorge divenne una celebrit nei notiziari della
sera, con la sua vivida descrizione di come aveva
trovato Jack che dormiva il lungo sonno con la faccia
dentro la colazione, una narrazione che confer
un lato comico alle immagini crude di Candy che
arrivava all'aeroporto da vedova, con una guardia
del corpo dalla faccia seria che la proteggeva dalle
orde di giornalisti.
Nel frattempo Polly Paget era risorta ancora una
volta, trasformata da psicotica vendicativa in madonnina
eroica, anche se restava ben nascosta. Le
voci secondo cui aveva firmato per un film porno,
o per un paginone centrale, o che era stata coinvolta
in una bizzarra sparatoria a Las Vegas, furono
liquidate come stupidaggini di cattivo gusto. I
produttori di Hollywood si azzannarono alla gola
a vicenda, per determinare chi avrebbe realizzato
un film o almeno una miniserie su Polly. Per il
ruolo della protagonista sembrava fossero gi state
individuate varie attrici di grido.
Anche Candy Landis sub una metamorfosi pubblica,
da regina delle ricette, lontana dal mondo
reale, a neofemminista di tendenza. Decine di ex
detenute apparvero in una dozzina di programmi
per raccontare come la saggezza di Candy le avesse
aiutate a cominciare una nuova vita. Branchi di sociologi
spiegarono che le radici rurali della signora
Landis, la sua sagacia negli affari e la sua coraggiosa
integrit la rendevano un modello per migliaia
di donne in tutta la nazione.
Al momento in cui i conduttori dei talk show
si congedarono dai loro spettatori, Overtime aveva
recitato a Carmine Bascaglia tutta la litania dei
problemi avuti con Joey Foglio, Joey era andato a
purificarsi di nuovo l'anima in chiesa e la polizia
di Las Vegas indagava sull'omicidio di un detective
privato di New York che aveva trascorso il suo
ultimo giorno a Pompei.
Al momento dei notiziari notturni, erano gi in
corso i lavori per un nuovo accordo.
- Quindi ora  tutto a posto? - chiese Polly al
gruppo riunito nel soggiorno di Candy Landis.
- No, - rispose Neal, freddo. - Non  tutto
a posto, fidanzatina d'America. Un uomo  morto.
- Due uomini, - lo corresse Candy.
- Esatto, - disse Graham. - Uno  morto, l'altro
 stato ucciso.
- La mafia  ancora ben radicata nella nostra
azienda, - aggiunse Whiting.
- Tutto come al solito, - disse Karen.
- Mi dispiace, - disse Polly. - Non volevo che
succedesse niente di tutto questo.
Neal la guard, per capire se il suo tono sincero
era quello che le aveva insegnato lui o era autentico.
Merda se non sembrava autentico.
- Bascaglia vince, Hathaway vince, Joey Fagiolino
vince... - disse Karen.
Candy disse: - Non  giusto.
- Be', - disse Neal. - Alla fine della fiera, si fa
quel che si pu.
- E tu vuoi farlo? - chiese Graham.
Neal ci pens su. Poteva allontanarsi ora, tornare
in Nevada con Karen e dimenticare tutta quella
stupida storia. Oppure...
- S, voglio farlo, - disse.
- Secondo me abbiamo sopportato anche troppo
da questa gente, - disse Karen. -  ora di restituire
i colpi.
Chuck annu.
Culver sogghign.
- Alla fine della fiera, - disse Candy, - io non posso
accettare di trovarmi in societ con dei criminali.
Tutti guardarono Polly.
- Io chieder a sant'Antonio, - disse lei, - di aiutarci
a buttare gi questi... questi sporchi... peni.
- Ha ancora bisogno di un po' di lavoro, - disse
Graham a Neal.
- Lo so.
Ma non ne abbiamo bisogno tutti?

Negli uffici della AAA Truckin and Hauling,
Harold allontan il telefono dalla bocca e disse:
- Joey, non hai idea di chi c' al telefono.
Harold aveva sviluppato un tic sotto l'occhio sinistro.
Era cominciato dopo che Carmine li aveva
chiamati per avvertirli di lasciar stare Polly Paget,
era peggiorato dopo la notizia che Jack era partito
per andare ad assaggiare la grande frittura di pesce
dei cieli, e ora scattava ad ogni nuova svolta o discesa
del giro sulle montagne russe che era diventata
la vita con Joey Foglio.
- Non ce l'ho, infatti, - rispose Joey, con un'aria
come se non potesse fregargliene di meno. - Chi ?
- La moglie di Jack. Cio, la vedova.
Joey sorrise ed alz le mani, come per dire te l'avevo
detto. Poi lo disse. - Hai visto? Te l'avevo
detto. Il corpo di Jack  ancora caldo e la sua signora
scalpita gi per accordarsi con noi. Ma quella
troia scoprir che non sar tanto facile. Ehi, divertiamoci
un po', mettila in viva voce.
Quello era il numero della ditta, dove trattava
solo affari legali, perci non importava se lo
intercettavano.
- Buongiorno, signora Landis, - disse. - Mi 
dispiaciuto tanto sapere di Jack. Cos giovane, cos
pieno di vita.
Cos stupido.
- Signor Fogglio? - disse Candy, in un tono che
giustificava il suo soprannome di Ghiaccio Secco.
- La g  dolce, - la corresse Joey.
- Capisco. Comunque, quale che sia la pronuncia
corretta del suo cognome, la sto chiamando solo
per dirle che  licenziato. Da oggi tutti i contratti
in essere sono cancellati. Sia cos gentile da rimuovere
tutte le sue attrezzature da Candyland entro
le prossime quarantott'ore. Grazie.
Quel discorso cancell il sorriso dalla faccia di
Joey. Ma ora aveva un pubblico, perci fece un
sorrisetto ironico e disse: - Non pu cancellare dei
contratti come se niente fosse, signora Landis.
Altrimenti dovr trascinarla in tribunale.
- Io riesco a immaginarla in un tribunale, signor
Foglio, - ribatt Candy. - Ma in manette.
Cosa?
- Mi sta minacciando? - chiese Joey. Non poteva
crederci. Quella stronza lo stava minacciando
di fare una soffiata.
- Le sto dando un'opportunit, - rispose Candy.
- Non la denuncer per frode, furto, estorsione e
ricatto, ma voglio che se ne vada fuori dai piedi.
 la mia ultima offerta, signor Foglio, e le suggerisco
di accettarla.
- Ah, me lo suggerisce. Ma brutta...
- Attento, Joey, - lo avvert Harold. Il tic all'occhio
batteva un ritmo indiavolato, mentre il viso
di Joey aveva preso il colore di un pomodoro troppo
maturo.
- Silenzio, - gli disse Joey. - Ehi, signora, non
sai con chi hai a che fare.
- Joey... - gemette Harold.
- So perfettamente con chi ho a che fare, - rispose
Candy. - E non me ne importa. Quarantotto
ore, signor Fagiolino.
Sbatt gi la cornetta, e il suono continuo del
telefono libero riemp la stanza.
- Jack l'hai ucciso tu, lo sai? - grid Joey. - 
stato come piantargli un coltello nella schiena, strega!
Quarantott'ore! Te le faccio passare io quarantott'ore,
appesa ad un gancio come un quarto di bue,
brutta figa stretta del...
- Joey, ha riattaccato, - disse Harold.
- Merda! - url Joey picchiando il pugno sul tavolo.
- Tutto ci  piuttosto antipatico, - disse Peter
Hathaway.
Era venuto a San Antonio per i funerali di Jack
e per stringere nuovi accordi con Joey Foglio. Ora
l'inaspettata vigoria di Candy sembrava minacciare
tali accordi. E senza i soldi delle attivit illegali
di Foglio, lui sarebbe rimasto per il resto della
vita il burattino di Marc Merolla.
Bisognava fare qualcosa.
- Bisogna fare qualcosa, - disse.
Harold disse: -Joey, non possiamo essere coinvolti
in nessun...
- Hai dei suggerimenti? - chiese Joey a Hathaway.
- Joey... - gemette Harold.
- S, - rispose Hathaway. - In realt ce li ho.
Joey sorrise ad Harold e disse: - In realt ce li ha.
- Ho un vecchio amico, - disse Hathaway, - che
si occupa di questo tipo di cose.
Harold pens che l'occhio gli stesse per saltare
via dalla testa.

Joe Graham allontan il telefono dall'orecchio,
mentre Carmine Bascaglia urlava minacce di morte
contro di lui, Neal Carey, Polly Paget, Candy Landis
e i loro parenti, amici e animali da compagnia.
Alla fine Graham disse: - Lei non far un cazzo,
signor Bascaglia. Ora le spiego perch.
Quando glielo ebbe spiegato, Carmine Bascaglia
spazz via le carte dalla scrivania con una manata,
spacc il vetro della finestra con una sedia e mand
i suoi ragazzi a chiamare Overtime.
Quando Overtime usc dall'ufficio di Bascaglia,
era un uomo felice.
Un lavoro perso e un altro guadagnato, pens.
Ci sta. Un ultimo lavoretto, poi in pensione, a fare
la bella vita dall'altra parte del mondo.
Quando torn nella sua stanza c'era un messaggio
per lui. Un numero di San Antonio. Lo chiam
e fu sorpreso di sentire una voce dal passato.
- Da quanto tempo, - disse.
- L'ultima volta che ti ho visto eri in una barca
sotto un ponte, - disse Hathaway.
- Esatto.
- Anche se in qualche modo non abbiamo perso
i contatti, - disse Hathaway.
Era cos, infatti. Il suo vecchio compagno di universit
era riuscito a trasferire all'estero i suoi soldi
senza far scattare nessun allarme. Overtime non
sarebbe mai riuscito a restare nascosto per tutto
quel tempo, senza l'ingegnosit di Peter Hathaway.
- Ora ho bisogno di un favore, - disse Hathaway.
- Posso offrirti una tariffa scontata, - ribatt
Overtime.
Si misero d'accordo sul prezzo, poi Hathaway
gli diede i dettagli del lavoro.

- Pronto? - Candy rispose al telefono con voce
melodiosa.
- Signora Landis, sono Peter Hathaway. Tutto
questo  durato abbastanza, non crede?
Quando riattacc, Candy disse al gruppo di persone
nella stanza: - Domani pomeriggio, Hathaway,
Polly e io ci incontreremo a Candyland, per
ispezionare la propriet e trovare un accordo.

-  per te, Joey, - disse Harold.
- Fatti lasciare un messaggio.
- Chi parla? - disse Harold. - Oh, merda.
- Chi ?
- Moncherino.
Joey afferr il telefono. - Cosa vuoi, bastardo?
- Caro Joey Fagiolino, - disse Graham. - Abbiamo
un conto in sospeso.
- Quale conto?
- Un conto in sospeso di nome Walter Withers.
- Che c'entra lui?
- Tu l'hai fatto uccidere e io uccider te, ecco
che c'entra.
- Dove vuoi, quando vuoi, - disse Foglio.
- In un posto dove non saremo disturbati, clown,
- rispose Graham.

- Ci vediamo a Candyland, domani pomeriggio,
- disse Graham alle persone nella stanza. Compose
un altro numero. - Ed? Voglio chiederti una cosa
su Marc Merolla.
Marc Merolla ascolt quello che gli aveva appena
detto Ed Levine su Peter Hathaway.
- Sono scioccato, Ed, - disse. - Non ho parole.
Cosa posso fare?

Ethan Kitteredge and ad aprire la porta di casa
e fu sorpreso di trovarsi davanti Marc Merolla.
- Entri, la prego, - disse.
- Rester solo un minuto, - disse Marc, nell'ingresso.
- Sono venuto a chiedere un favore.

- Credi che funzioner? - chiese Karen a Neal,
quella sera.
- Sai, - rispose lui, - credo proprio di s.
Ci sono circa trentamila cose che possono andare
storte, pens. Ma ad un certo punto devi pur
avere un po' di fede.
...
27.

Musashi Watanabe poteva vedere ogni cosa, in
cima all'acquascivolo.
Vedeva l'intero complesso di Candyland, dal
vasto parcheggio alle zone residenziali. Vedeva la
ruota panoramica Ciclo della vita, il tunnel dell'amore
Storia della famiglia americana, le montagne
russe intitolate a Richard Milhous Nixon,
i recinti dove accarezzare animali da compagnia,
gli stand commerciali e persino il campo da minigolf
Viaggio in Terra Santa, per il quale aveva
progettato di persona l'ostacolo d'acqua, chiamato
Separazione delle acque del Mar Rosso.
Se guardava oltre Candyland in direzione sud,
vedeva lo skyline del centro di San Antonio, con
la peculiare Space Tower. A est, tra le colline, vedeva
la lunga processione di auto dirette al funerale
di Jack Landis.
Ma a Musashi Watanabe non interessava nessuno
di quei panorami. Gli interessava soltanto il suo capolavoro,
il suo orgoglio, il lavoro della sua vita:
l'acquascivolo pi alto, pi lungo, pi veloce del mondo.
Al quale mancava ancora un nome, grazie a quello
stupido concorso. A Musashi non importava quale
nome gli avrebbero dato. Per lui, che l'aveva creato,
ne avrebbe avuto sempre soltanto uno: Banzai!
Perch quello era un acquascivolo per samurai.
Partiva da un'altezza di trenta metri e precipitava
a un angolo di ottanta gradi per acquistare subito
velocit. Poi si avvitava in una doppia spirale prima
di un'altra ripida discesa in rettilineo, che curvava
poi a destra con un'inclinazione accentuata
e quindi a sinistra con un'inclinazione ancora pi
accentuata, per dare all'utente la sensazione di
trovarsi sul punto di essere lanciato oltre il bordo.
Invece scendeva in un'altra spirale, poi lungo un
rettilineo di quindici metri in dolce pendenza e finiva
in una piscina.
E allora la cosa si faceva interessante.
In quel punto entrava in azione il vero genio
di Watanabe: l'utente veniva risucchiato di lato
da una forte corrente, e finiva in un tubo di nove
metri praticamente in verticale, veniva lanciato in
caduta libera per altri sei metri e terminava in una
piscina pi profonda, piena di salvagenti e sorvegliata
da bagnini e personale di pronto soccorso.
Quello scivolo non era un gioco da bambini,
pens Watanabe, con una certa soddisfazione.
Con quel progetto lui sperava di realizzare il sogno
di vedere l'acquascivolo elevato al rango di sport
olimpionico. Dopotutto, il bob non era altro che
un acquascivolo ghiacciato.
Naturalmente, ci sarebbe voluta qualche fatalit
spettacolare per renderlo davvero popolare...
Scacci quei piacevoli pensieri e si mise a trascinare
un sacco di sabbia di settanta chili nel box di
partenza, per il test di sicurezza. Inizialmente Watanabe
aveva pensato di usare per il test dei volontari,
pescati tra i carcerati, il che gli avrebbe dato
dei risultati molto pi accurati. Jack Landis aveva
subito approvato l'idea, ma ora la signora Landis
l'aveva bocciata. Non che Watanabe avesse alcun
dubbio sul proprio meticoloso progetto, ma era un
po' preoccupato per i materiali economici che il signor
Foglio aveva insistito per usare.
Watanabe gir l'interruttore e l'acqua invase il box.
Attese un paio di minuti perch lo scivolo si bagnasse
per bene, poi diede un calcio al sacco di sabbia.
- Banzai! - url, mentre il sacco schizzava lungo
la ripida discesa, si avvitava nella doppia spirale,
ripartiva sul rettilineo seguente, affrontava la prima
curva inclinata, poi la seconda, arrivando infine
all'ultimo rettilineo e alla prima vasca.
Il risucchio trascin il sacco attraverso la vasca e
dentro il tubo. Quattro secondi dopo, il sacco part
in caduta libera ed esplose sul fondo della vasca di
arrivo, che era vuota.
Sacchi americani da quattro soldi, pens Watanabe.
Ora avrebbe dovuto di nuovo aspirare via
tutta la sabbia.
Ma Banzai funzionava come un orologio svizzero.
Poi il mondo divenne nero.

Overtime fin di applicare il nastro adesivo sulla
bocca del giapponese e si assicur che fosse ben
legato alla scala a pioli.
Ottima vista, pens. Da qui si vede tutto. La
ruota panoramica, le montagne russe, il campo da
minigolf con la statua di Mos che separa le acque.
Appoggiando l'occhio al mirino telescopico, vide
anche Joey Fagiolino e quell'idiota del suo Sancho
la Bonza, a pi di trecento metri di distanza, nella
vasta Jack and Candy Plaza.
E dall'altro lato, stava arrivando Candy Landis
in compagnia di un tizio alto dai capelli grigi, e...
Quello era Peter? Era un po' ingrassato dall'ultima
volta.
E... non pu essere... S! Quella che cammina
dietro di loro non  altri che la fidanzatina d'America,
la ragazza con la pancia piena del feto pi
prezioso del momento... Signore e signori, ecco a
voi... Polly Paget!
Devo ammetterlo Joey, hai fatto un buon lavoro
di preparazione, pens Overtime. Da qui non sbaglierebbe
mira nemmeno mister Magoo.
Problema: la presenza di molti bersagli richiede
una scala di priorit.
Analisi: i bersagli sono in piena vista in mezzo
a una grande piazza aperta.
Soluzione: un colpo alla volta.

Neal e Karen osservavano la scena con il binocolo
dalla terrazza. Foglio ha quella camminata da mafioso
sicuro di s, pens Neal, mentre il suo gorilla
sembra nervosissimo. Candy cammina con il passo
di chi  padrone della situazione, si ferma qua e l
per indicare qualcosa ad Hathaway, il quale sembra
mostrare un interesse speciale per l'acquascivolo.
E Polly cammina a testa bassa. Probabilmente l'idea
di trovarsi davanti Joey Fagiolino la terrorizza.
- Cosa ne pensi? - chiese Karen.
- Penso che avrei preferito che tu non venissi,
- rispose Neal.
- Credo che sar divertente.
- E se Joey Fagiolino perde la testa? - chiese
Neal.
- Sar ancora pi divertente.
Ma che diavolo guarda Hathaway in cima all'acquascivolo?
Continua a lanciare occhiate da quella
parte, come se si aspettasse...
- Lui  lass, - disse Neal.
- Chi?
- Overtime.
Pensa ad un cambio di piano, e in fretta, si disse.
Anche se scendi di corsa da questa terrazza, non
riusciresti mai ad arrivare alla piazza in tempo. Lui
ti vedrebbe e ti abbatterebbe. Sta solo aspettando
di avere una linea di tiro migliore, se no avrebbe
gi sparato. La cosa da fare  cercare di prenderlo
alle spalle.
Prenderlo alle spalle, coglione? Non vedi che 
in cima ad una torretta?
- Resta qui, - disse a Karen. - Per una volta, ti
prego, fa' quello che ti dico senza discutere e non
muoverti di qui.
- Dove vai?
- A fare un giro sull'acquascivolo. Ora prometti.
- Credi che il killer sia lass? - chiese Karen.
- Karen, non c' tempo.
- Possiamo urlare per avvertirli!
- Non capirebbero, e il killer comincerebbe a
sparare, - disse Neal. - L'unico lato positivo 
che questa potrebbe essere solo una mia paranoia.
Neal si mise a correre verso la base dell'acquascivolo.
Poi ud la voce, quella voce, rimbombare
dagli altoparlanti.

- Joey! Joey Fagiolino! Sono il clown Moncherino.
Overtime sbirci dal suo nascondiglio.
Un imprevisto, pens, vedendo Joey fermarsi
e restare immobile. Harold estrasse la pistola, ma
quella cazzo di Candy Landis continu a camminare,
come se non fosse affatto sorpresa.
- Abbiamo un conto da regolare, Joey!
- Dove sei, topo di fogna? - url Joey.
Overtime vide Candy Landis avvicinarsi a Joey.
Avrebbe dovuto sparare in quel momento, ma la
situazione era troppo interessante.
- Ehi, Joey! Carmine Bascaglia ieri sera ha sentito
questo nastro...
Questo  un incubo, pens Joey. Ora mi sveglier
accanto a una bella ragazza e rider e...
- Lei non ci ha lasciato scelta, - disse Candy Landis.
- Abbiamo provato a prenderla con le buone,
ma non ha voluto ascoltare.
Dagli altoparlanti uscirono alcuni rumori raschianti,
poi rimbomb una voce: Mi benedica,
padre, perch ho peccato.  passato un giorno
dall'ultima volta che mi sono confessato.
Joey impallid.

- L'audio  perfetto, - disse Graham a John
Culver, che manovrava l'equalizzatore.
- Forse un po' pi di alti, - sugger Culver, e mosse
una levetta. - Ottimo sistema, di prima qualit.
- Continua a trasmettere, - disse Graham. Poi
usc a godersi l'espressione sulla faccia di Joey
Fagiolino.

Neal raggiunse la vasca in fondo all'acquascivolo
e scopr che qualcuno aveva aperto i rubinetti
dell'acqua.
Ovvio, pens. Dio non ti avrebbe mai lasciato
risalire un acquascivolo asciutto. Sarebbe troppo
facile.
Afferr i lati dello scivolo e cominci a tirarsi su.
Mi sbaglio, pens. Lass non c' nessuno. Non
oserebbero tentare di nuovo di ammazzare Polly,
non adesso che Bascaglia glielo ha vietato.
Scivol e batt la faccia, mentre udiva: Ho
commesso un tentato omicidio... Due volte... E
forse ne sto progettando un altro. Progettare  un
peccato veniale o mortale? Ma perch lo chiedo?
Tanto lei non parla inglese...
- Avete messo una cimice nel confessionale? -
gracid Joey. - Vi siete messi tra un uomo e il suo
Dio? Ma che gente siete?
- Io sono della Dea, - rispose Chuck Whiting.
- Io sono battista, - rispose Candy.
Ho fornicato cinque volte... no, tre... ho avuto
ventotto pensieri impuri e ho commesso un'estorsione.
O forse  un ricatto,  difficile distinguere...
- Te la sei cercata, Joey, - disse Polly.
- Parli proprio tu, puttana, - rispose Joey.
Poi, naturalmente, ieri ho incassato il denaro
della protezione, ma una buona parte di quei soldi
finiscono nelle tasche di quel taccagno di
Carmine...
- Per l'amor di Dio, Joey, - gemette Harold.
- Credevi che fosse un prete o la rubrica dei cuori
solitari?
- Chiudi la bocca.
Graham arriv sulla scena.
- Carmine ha ascoltato questo nastro ieri sera,
Joey, - disse. - Ma io gli ho detto che volevamo
farti una sorpresa. Penso che tu abbia circa tre ore
di vantaggio, se ti muovi adesso. A meno che Carmine
abbia gi parlato con il tuo Harold.
Joey si volt con uno sguardo folle.
- Harold, spara a qualcuno, - ordin.
L'occhio di Harold batteva una serie di
telegrammi.
- Mi dispiace, capo, - disse.
- Se ne vada ora, signor Foglio, - disse Candy.
- Ci sono gi stati abbastanza morti.
Foglio drizz la schiena e la guard negli occhi.
- Arriver anche la tua ora, stronza.
Da un secondo all'altro, ormai.

Le curve inclinate furono un tormento, perch
Neal continuava a scivolare ed a ingoiare boccate
d'acqua. Scopr che poteva piantare un piede nella
pancia della curva e tirarsi su con le mani. Ma
era un sistema lento e il tempo a disposizione stava
per finire.

Karen prov a restare sulla terrazza. Ci prov
davvero. Ma laggi vedeva i suoi amici, le persone
che amava. Candy Landis. Polly Paget, a cui voleva
ancora bene, nonostante i suoi difetti, e Joe
Graham.
Il caro Joe Graham.
Corse gi dalle scale e si diresse verso la piazza,
agitando le braccia e urlando.

Ora, c' stato un omicidio in cui forse sono
implicato, ma  stato quel bastardo di Overtime.
Be', ora abbiamo proprio sentito abbastanza,
pens Overtime.
Si sporse fuori dal box di partenza e alz il fucile.
Not un movimento con la coda dell'occhio
e spost il mirino telescopico.
Oh, questo  un vero regalo, pens. Eccola l che
corre come un daino in un prato. Niente mazza da
baseball. Niente cane.
Decisioni, decisioni.
Problema: troppi bersagli, troppo poco tempo.
Analisi: se spari prima a lei rischi di far fuggire
i bersagli per cui ti pagano.
Riflessione: spara sempre per soldi. Quando li
vedr cadere, lei rester paralizzata dallo shock e
potrai abbatterla con comodo.
Decisione: mettiti al lavoro. Spara prima per i soldi,
poi per la tua protezione, e infine per il piacere.
Dentro e fuori. Professionale.
 anche vero che i bersagli remunerativi sono due.

Una sega, due piccoli furti, un'aggressione... Ho
pregato che Carmine morisse. Questo  un peccato?
- Io non cadr da solo, Hathaway, - disse Joey.
- Che diavolo significa? - chiese Hathaway.
-  tutto su nastro, signor Hathaway, - disse
Chuck. Estrasse il revolver e glielo punt al petto.
- Ma la ringraziamo di essere venuto.
-  stata lei a incastrarmi, vero? - disse Hathaway
a Candy.
Graham lo vide alzare gli occhi verso
l'acquascivolo.
Voglio dire, ha buttato gi pi uomini Carmine
di quanto il presidente Carter butti gi pillole...

Neal era senza fiato quando arriv all'ultimo
lungo scivolo che portava in cima. Doveva tirarsi
su con la pancia appoggiata sul pavimento e continuava
a scivolare.
Quando ud gridare Karen, le mani persero la
presa e part all'indietro.
- State gi! - grid Karen.
- Cosa sta dicendo? - chiese Candy.
- Bye-bye, - disse Joey Fagiolino.
Per quanto riguarda le volgarit...
Overtime centr il reticolo del mirino sulla fronte
quadrata di Foglio. Aveva deciso le sue priorit:
prima fare contento Carmine, poi Peter, poi togliere
di mezzo Polly, quindi la stronza del Nevada,
poi forse quel nano con un braccio solo che gli aveva
teso la trappola, il poliziotto dai capelli grigi...
Come si dice, alle mani inoperose trova lavoro
il diavolo.
O magari... prima Candy, cos Joey penser di
averla scampata, poi la stronza del Nevada, quindi
il nano, poi...
Neal si afferr al lato dello scivolo e riusc a
fermarsi. Agganci un piede e riprese a tirarsi su.
L'acqua gli scorreva sulla faccia, e anche se teneva
la bocca ben chiusa, gli entr nel naso,
soffocandolo.
Alz la testa e vide la schiena di Overtime ed il
fucile poggiato contro la guancia.
Era appena fuori portata.
Apr la bocca per gridare.
No, prima la stronza, cos non avr il tempo di
avvertire gli altri, poi Joey, Candy e...
Una cosa alla volta.
Stava per sparare a Karen quando ud una voce che
sembrava quella di un annegato urlare: - Nooooo!
Premette il grilletto proprio mentre una mano
gli afferrava il braccio.

Chuck ud lo sparo, gett a terra Candy e le si
stese sopra.
Dodici "vaffanculo", una trentina di "merda"...
Karen sent lo spostamento d'aria sopra la testa
e si tuff a terra, in cerca di un riparo.
Joe Graham strisci verso di lei.
Polly rest in piedi in mezzo alla piazza, dicendo:
- Che diavolo succede?
Troppi "porco Dio", mi dispiace tanto, va
bene?
Hathaway si mise a correre.
Harold guard Joey e disse: - Taglia la corda,
Joey.
- Che differenza fa? Se Carmine mi vuole
morto...
- Un giorno alla volta, eh? - disse Harold. - Taglia
la corda, prima che io non abbia pi scuse per
non spararti.
Il fucile spar un altro colpo.
Questo  tutto, padre, non esageri con la penitenza,
eh?
- Sei un bravo ragazzo, Harold, - disse Joey.
- Lunga vita, capo.
Joey Fagiolino corse verso la relativa sicurezza
del campo da minigolf.
Il fucile spar una seconda volta quando Neal tir
indietro il braccio di Overtime e tent di trascinarlo
fuori dal box di partenza. Overtime lo colp
con il calcio sulla clavicola. Neal non moll la presa
sul braccio, punt i piedi contro il lato dello scivolo
e diede uno strattone. Poi con la mano sinistra
afferr l'assassino sotto il mento e tir.
Overtime spost la mano che stringeva il fucile fino
a sentire la canna contro il corpo dell'avversario.
Neal avvert il contatto e scatt indietro, tirandosi
addosso il killer nel momento in cui premeva
il grilletto. Il colpo and a vuoto, ma si trov steso
di traverso sullo scivolo, puntando i piedi per non
cadere, con Overtime steso sopra di lui.
Neal aveva l'impressione di annegare. Gli spruzzi
d'acqua gli colpivano il viso e non riusciva ad alzare
la testa abbastanza da riuscire a respirare. Tra
la stanchezza, il terrore di annegare ed il pensiero
che un proiettile potesse fargli saltare la testa da
un secondo all'altro, la situazione era decisamente
poco felice.
Allora perch resisti? si chiese.
Stava riflettendo sulla questione, quando Overtime
gli piant una gomitata nelle costole e fu costretto
a mollare la presa. Mentre l'assassino scivolava
via lungo l'acquascivolo, Neal piant i piedi
contro un lato del tubo, allung le mani sopra la
testa e afferr il bordo dall'altro lato.

Non  brutto come il tuffo dal ponte di Newport,
pens Overtime, schizzando lungo il primo
rettilineo.
Problema: fuggire.
Analisi: ti stai allontanando molto rapidamente
dai tuoi avversari. Hai ancora la tua arma. Ce
la puoi fare.
Soluzione: segui la corrente.
Overtime si stese sulla schiena per prendere l'abbrivo,
super la doppia spirale, arriv a tutta velocit
al rettilineo successivo e schizz lungo la curva inclinata.
Il problema si verific quando con i suoi quasi
cento chili di peso urt con una certa forza la curva
successiva, e una sezione dell'acquascivolo, costruita
con i materiali economici di Joey, cedette. Overtime
sfond la curva e schizz come un razzo nel caldo cielo
del Texas, a un'altezza di quindici metri.
In sguito, i testimoni dissero che le sue grida
erano state davvero inquietanti.
A quella velocit, il contatto con l'acqua nella
vasca dovette essere piuttosto duro, cos probabilmente
era gi privo di conoscenza quando la
corrente lo risucchi nel tubo e dopo nove metri
di caduta libera lo sput come un proiettile nella
vasca di arrivo.
Non c'erano salvagente, bagnini o personale del
pronto soccorso ad aspettarlo. Non c'era nemmeno
l'acqua, solo il fondo in cemento della vasca e un
sacco di sabbia che era scoppiato spargendo della
sabbia in giro. Cos fu quel tuffo di testa ad alta
velocit sul cemento, a uccidere Overtime.
-  l'uomo che ha ucciso il signor Withers? -
chiese Chuck a Polly qualche minuto pi tardi,
guardando nella vasca asciutta.
Polly osserv i resti spiaccicati di Overtime e
rispose: - Difficile a dirsi.
Joe Graham tenne stretta Karen, mentre lei si
spingeva nello scivolo e afferrava la mano di Neal, ma
non riuscivano a fare leva per poterlo tirare fuori.
- Mmmmm, - disse Watanabe da dietro il nastro
adesivo.
- Cosa dice? - chiese Graham.
- Probabilmente dice di chiudere l'acqua! - grid
Neal. - Chiudila!
- Oh -. Graham trov l'interruttore ed il flusso
d'acqua si interruppe. Poi and a togliere il nastro
adesivo dalla bocca di Watanabe, mentre Karen
tirava su Neal.
- Pronta a tornare a casa? - borbott lui, non
appena fu al sicuro.
- Credo di si, - rispose lei.
- Io sono prontissimo, - disse Neal.
- A proposito, avevo dimenticato di dirti che
sei licenziato, - disse Graham.
- Questa  una bella notizia, - rispose Neal,
passando un braccio intorno alla vita di Karen.
- Proprio una bella notizia.
Poi lui e Karen scesero dall'acquascivolo.
...
Epilogo. Lady Las Vegas.

Neal prese la misura, colp la palla da golf con
gentilezza, e la mand a rimbalzare sopra il labbro
di Mos per la terza volta.
- Sei una frana a golf, - disse Karen.
- L'unica cosa che pu migliorare il golf sono
dei cecchini, - disse Neal.
- Non sei divertente.
Era un bel giorno di primavera a San Antonio,
le campanule e Candyland erano in piena fioritura,
e Neal e Karen erano venuti li a trascorrere un
lungo week-end.
Brogan russava su una poltrona. Breznev, ai suoi
piedi, agit la coda quando Karen mand la palla
in buca. Il vecchio barista e il suo cane avevano
un appartamento in comodato gratito a vita, a
Candyland, e lo usavano spesso.
- Vuoi fare un giro sull'acquascivolo? - chiese
Polly a Neal. Teneva in braccio la piccola Karrie
Landis, di sei settimane. Era lei la ragione della
visita di Neal e Karen.
- No, grazie, - rispose Neal. Alline di nuovo la
palla e stavolta la mand tra i molari di Mos. Un
momento dopo, la bocca di Mos la sput fuori.
- Dov' Graham? - chiese.
- Tre buche pi avanti, - rispose Karen. - E
con un braccio solo.
Graham amava il minigolf. Era cos ordinato.
Durante l'autunno e l'inverno erano successe
tante cose.
Marc Merolla aveva incassato il suo favore da
Ethan Kitteredge ed aveva acquistato il cinquanta
per cento di azioni della Family Cable Network a
proprio nome. Suo nonno era morto in prigione
poco dopo.
Ed Levine aveva acquistato una casa di fronte a
quella di Marc, diventando il direttore operativo
degli Amici di Famiglia. Ethan Kitteredge restava
come direttore emerito, ma trascorreva la maggior
parte del tempo sulla sua barca. Una delle prime
azioni ufficiali di Ed fu quella di confermare il licenziamento
di Neal Carey, con il brusco messaggio:
fatti una vita.
Il Polly and Candy Family Hour divenne un
grande successo della Fcn. Acquistarono tanti
nuovi spettatori, ne persero alcuni dei vecchi, ma
quasi tutti rimasero, soprattutto per le ricette.
E il programma prese una direzione leggermente
diversa: si occupava ancora della famiglia, ma
in una definizione allargata che includeva ogni
combinazione di persone che vivevano insieme e
si prendevano cura l'una dell'altra. Questo succedeva
anche nella grande casa dove vivevano
Candy, Polly e Karrie. Il giorno in cui Candy
si pronunci a favore delle adozioni da parte di
coppie gay le cost qualche migliaio di spettatori
e una mezza dozzina di sponsor, ma il grosso
del pubblico rimase per le ricette, e arrivarono
nuovi sponsor.
La prima apparizione di Karrie Landis nel programma
segn il pi alto indice di ascolti nella storia
della tiv via cavo.
Chuck Whiting rest come capo della sicurezza,
rest sposato con sua moglie e rest platonicamente
innamorato di Candy.
Harold apr una lavanderia a secco a Chalmette
Oaks.
Di Joey Foglio si persero le tracce.
Una volta al mese, gli operai del cimitero di
Queens vedevano un uomo con un braccio solo
sedersi accanto a una lapide con scritto: Walter
Withers. Ha giocato la sua partita. L'uomo accendeva
un mangiacassette con dei brani jazz di
Blossom Drearie e lasciava la musica per un'oretta.
Neal trasfer in Nevada i suoi crediti di studio e
affitt un piccolo appartamento a Reno, dove dormiva
un paio di notti alla settimana. La buonuscita,
l'assegno della pensione e quello per la disabilit
(mentale) che Ed gli inviava erano pi che abbastanza
per coprire le spese. Una facolt diffidente
ma tollerante aveva accettato il titolo della sua
tesi: Tobias Smollett: l'immagine del fuoriclasse
nel romanzo inglese del XVIII secolo.
Karen era tornata ad insegnare ed era anche un'ospite
frequente del programma di Polly e Candy,
dove parlava di bambini. Quando Neal dormiva a
Reno, Karen usciva con Evelyn o con Peggy Mills
per bere un paio di birre e parlare di uomini.
Quando Neal dormiva a casa, andavano a letto presto.
- Non posso pi aspettare, - disse Neal, posando
a terra la mazza da golf. - Devo trovare Graham.
- Tanto non avevi comunque speranze di vincere, -
disse Karen, baciandolo sulle labbra.
- Cosa succede? - chiese Polly.
Karen scroll le spalle.
Neal attravers il Mar Rosso, il deserto del Sinai
e sal sul Monte degli Olivi. Non poteva pi aspettare:
doveva chiedere a Graham se voleva fargli da testimone alle nozze.
...
.
...
FINE.